antica saggezza: personaggi

dell’olimpo dell’antica saggezza fanno parte, oltre alla tognona anche altri personaggi degni di nota.

la signora mariannò: la signora mariannò nelle brache si cacò. se non c’era suo fratello si cacava nel cappello. la frase veniva ovviamente usata per prendere in giro un bimbo che non aveva fatto in tempo a correre in bagno.

il ciornia e il suo mitico cavallo: il caval del ciornia aveva trentasette mali sotto la coda. quando ci si lamentava che qualcosa faceva male (in lucchese una cosa che fa male “ti sente”) si veniva accusati di essere il caval del ciornia. “nonna! mi sente la pancia!” “eh, non farai mica come il caval del ciornia!”

la bodratti: la bodratti appartiene in realtà all’olimpo di HDC. di lei si sa solo una cosa. “la bodratti ha un culo così”. (mentre si dice fare il gesto con le mani).

poi c’era il cacini: il cacini aveva tanti soldi. “babbo, me lo compri?” “eh, sie! un son mi’a il cacini!”

il favati di pescia (anche lui di HDC): signore misterioso che serve per dare risposte elusive. “chi te lo ha dato?” “il favati di pescia!”

dal nonno di HDC deriva un tale Buchignani, la cui carta da lettere per scrivergli era la carta igenica. “vado a comprare la carta da lettere per il Buchignani!”

non me ne vengono in mente altri per ora, voi ne avete?

 

 

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18 risposte a antica saggezza: personaggi

  1. zetaelle ha detto:

    L’omologo del Favati di Pescia da noi è il prete di Buseno, o meglio, “al prèvètt de Bügen” :)

  2. Spartaco Mencaroni ha detto:

    Ti porto, dall’aretino, un’intera famiglia. Quella del Fei, famosi per avere un cervello in sei. L’uso che se ne fa è piuttosto scontato.

  3. AD Blues ha detto:

    Beh, c’era mastro Nardi, che di presto fece tardi…(e che secondo me era una donna, in realtà ;-) ).

    —Alex

  4. Graziella ha detto:

    A Roma all’epoca di mia nonna (che me l’ha insegnato) si usava dire: “E’ come il cavallo del Gon(ne)lla: 99 mali sotto la coda! Perciò il cavallo del Gon(ne)lla batte il cavallo del Ciornia 2,6 a 1 :) . Che io poi non ho mai capito chi fosse ‘sto Gon(n)ella….

  5. Sandra ha detto:

    detto marchigiano (o forse solo ascolano?): essere come la Sora Camilla, tutti la vo’ , nessuno la piglia, detto di donna – con disprezzo – che ha tanti corteggiatori ma non riesce mai a farsi sposare

  6. laperfezionestanca ha detto:

    Eh no, il ciuccio di Fichella batte tutti: cento mali e la coda fradicia (detto dell’avellinese). E quando ci si faceva male da piccoli quello che mia nonna diceva era: dai dai, fino a quando ti sposi ti passa!

  7. marcoghibellino ha detto:

    il ciuco lo ricordavo ma da me si dice Vitareschi invece che mali , per indicare piaghe e bolle , parola davvero strana questa , vitareschi ?? cerco ma non ne trovo la provenienza edire che hop rintracciato nel vernacolo aretino etimi tra i più diversi

  8. mimma ha detto:

    Ma il conte Potta dove lo lasciate? Uno che non faceva niente, che aspettava che gli altri facessero per lui, un Oblomov proletario, insomma. Io lo immaginavo seduto su una poltrona a guardarsi la pancia. “Sembri il caval del Ciornia” ce lo dicevano quando eravamo pieni di croste nelle gambe, sulle ginocchia e perfino su braccia e mani per le innumerevoli cadute dalla bicicletta o gli scivoloni durante i giochi nelle corti e nelle strade sterrate.

  9. Megant ha detto:

    Dal partenopeo: il ciuccio di Franciano: 99 chiaie e ‘a cora fracht cioè 99 piaghe e la coda marcia. Mia mamma me lo ripeteva ad ogni lamentela di doloretto!!

  10. gipo ha detto:

    favati di pescia: ce l’ho!
    il cacini: ce l’ho!
    la tonia (quella che ni pizziava): ce l’ho!
    Posso aggiungere alla collezione:
    sant’alò che prima morì e poi s’ammalò
    pottino famoso per i suoi guadagni (bruciava le lenzola per vende’ la cenere)

  11. PILLACCORO ha detto:

    Io conosco il MICCIO del Ciornia, e i CCiciorani.

    I CCiciorani una matina s’alzonno e ‘un sapevin più fa’ a ‘nfilassi i ppantaloni. Allora due si missin al pian di sotto co’ ppantaloni in man a quell’altro si tirò dalla finestra per infilalli!

    PS in LUCCHESE NON SI DICE “babbo, me lo compri?” ….. semmai si dice “PAPPA’ me lo compri?”

  12. Maurizio ha detto:

    A piombino c’è ” il furbo del Lelli” riferendosi ad un atto compiuto scioccamente.
    Infatti il suddetto Lelli con la sua bici FRENAVA in salita e PEDALAVA in discesa !!!

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