stiocco

sera passata con i suoceri, una cena veloce di pesce e una puntatina verso forte de’marmi perché c’erano i “fochi” di sant’ermete, patrono dei barattoli bormioli.

ad un certo punto, sul lungo mare, a un semaforo rosso, mentre si chiacchierava allegramente del più e del meno arriva una botta, ma una botta, ma una botta che lì per lì ho pensato che un fuoco fosse esploso nella bauliera (si dice bauliera, fuori da lucca? il portabagagli, insomma).

la cintura di sicurezza mi blocca lo sterno mentre la testa mi schizza in avanti, e gli occhiali volano via.

cazzo.

gli occhiali!

c’è un problema con gli occhiali, quando cadono, che quando li cerchi sei senza occhiali e quindi  è un casino ritrovarli.

trovati gli occhiali, controllato che siano interi e che ci rivedo, inizio a sgallinare: “tutto bene! io non mi sono fatta male! tutto bene! attenzione! sto bene! mi vedete? tutto a posto!”

in realtà mi stavo cacando addosso dalla paura.

il lunotto dietro esploso in mille pezzettini, i suoceri fuori dalla macchina che parevano storditi ma non feriti, l’ambulanza già sul posto, (cavolo, chi ha chiamato l’ambulanza?) un ragazzo che mi porge una bottiglia d’acqua, io che cerco di guardare l’ora (perché poi?) ma non vedo le lancette e mi sfavo.

sulla strada pieno di gente uscita dai bar, io mi chiedo che cosa ci sia da guardare e poi realizzo: la nostra macchina è una fisarmonica, dietro ha attaccato sotto quella che ci è finita addosso, davanti una terza macchina nella quale siamo finiti noi distruggendo il cofano e perdendo quello che pareva liquido del radiatore, che per quel che ne so io il liquido del radiatore è un concetto misterioso e inarrivabile.

la prima domanda è “ma come cazzo ha fatto?”

ma la tipa non pare intenzionata a rilasciare dichiarazioni, chiusa, sul suo “bellissimo” suv BMW nero, che assomiglia più a un carro armato che a una macchina, non scende, non parla, non fa alcun cenno.

i più belli sono tre ragazzini dodicenni, con la bicicletta, che si fermano, chiedono come stiamo, sono educati e gentilissimi ma alla fine si scoprono: sono completamente affascinati e ipnotizzati dalle lamiere e dal carro attrezzi, con la bocca spalancata mi chiedono cose del tipo: “ma lei era dentro una delle macchine? ma non ha avuto paura?”

la notte finisce al pronto soccorso, io con pochi dolori, mentre gli altri decisamente ammaccati e doloranti ma alla fine, se si pensa a quello che poteva essere, tutti interi.

se per caso vi viene in mente di mandare messaggi al cellulare mentre guidate o di non mettere la cintura perché è scomoda o non ne avete voglia datemi retta, è meglio se invece fate ammodino.

 

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8 risposte a stiocco

  1. AD Blues ha detto:

    Più che “stiocco” direi “stonfo”!

    Brrrrrr…
    Cavolo, menomale che state tutti “più o meno bene”.
    Comunque l’importante è che si sia ridotta a fisarmonica la macchina e non voi!
    Un abbraccione

    —Alex

    PS = sì, si dice bauliera anche fuori da Lucca anche se, con le macchine d’oggi, con cavolo che c’entra un baule!

  2. crash ha detto:

    …io rabbrividisco nel sapere che la “tipa” è chiusa nel suo suv nero e non da alcun cenno di scuse, di collaborazione, di spiegazione: è uno spaccato di ciò che accade nella società visto da varie angolature….questa è stata più che un’angolatura…una specie di “inculatura” (scusate la volgarità, ma rende l’idea..). Nel dramma che poteva succedere…. mi fa piacere sapere che state tutti discretamente bene.

    • smilablomma ha detto:

      verissimo. pare fosse, come dire, “preparata” a una situazione così, come un avvocato le avesse preventivamente insegnato a non rilasciare dichiarazioni.
      mha, vabbè, almeno siete tutti interi. daje.

  3. Anna Maria ha detto:

    Be’ si racconta, ed è buona cosa. Ma la tipa nel SUV che faceva? dovete essere molto educati voi!
    Pronta guarigione a tutti!

  4. tittisissa ha detto:

    Mammamia chissà lo spavento! E il nervoso, poi.
    La macchina, come si dice da noi, ridotta a “ficozzella” ma per fortuna voi tutti interi.
    Io, a quella tipa maleducata e distratta, il SUV dei miei stivali glielo avrei fatto ingoiare bullone dopo bullone, e di seguito anche il cellulare. Poi le avrei anche assestato un paio di calci ben distribuiti nel sedere così, tanto per farla digerire meglio e infine le avrei bruciato patente, libretto e assicurazione, dopo averle sequestrato il macchinone. Ecco -.-

  5. oriana ha detto:

    bruttissima storia, meno male che ha un “discreto” lieto fine, nel senso che siete ammaccati, ma interi.

  6. donna allo specchio ha detto:

    meno male che state bene!!! credo che la mia reazione a caldo sarebbe stata simile a quella di titississa dopo la paralisi iniziale dovuta allo spavento…

  7. marcoghibellino ha detto:

    woow meno male state bene , ma la tipa del SUV ? Io odio i SUV a prescindere , però cerco di essere imparziale, non potrebbe essere stata un pò sotto schock?

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