scrivo e cancello mille volte questo inizio di frase, e alla fine trovo questo escamotage vigliacco per cominciare a dire quello che mai vorrei dire e che, maledizione, mi tocca dire di nuovo.

addio.

addio a un compagno prezioso, burbero, ostinato e allegro, pratico e spiccio, laburista, nel senso più nobile e autentico del termine.

aurelio è entrato nella mia vita quando il PDS doveva diventare qualcosa d’altro, e si scherzava, cercando di capire quale lettera avremmo perso, se la S, come sinistra o la P, come partito, scommettendo su quale asse ci saremmo sbilanciati: se verso il tiepido e noioso centro, direzione “PD”, o verso la sinistra europea e socialdemocratica, come diventammo, scegliendo, infine, con sollievo, “DS”.

“la storia ci racconta poi come finì la corsa”… non ci sono più i DS (che avevano mille difetti) e il PD è davvero quello che temevamo, ma questa è un’altra storia.

allora aurelio arrivò, e io lo crocifiggevo con le barzellette sui socialisti, e lui rideva e tollerava la mia voglia di metterlo alla prova, di vedere quanto poteva reggere a sopportare la sicumera di una ragazza di vent’anni, grande come le sue figlie che non conoscevo.

allora aurelio arrivò, con la voce stentorea, l’accento calabrese e le tozze mani mai ferme, ora a ragionar di bilancio (un socialista al bilancio… morivo dalle risate) ora a ragionare di permessi per attaccare manifesti, ora a ragionare su congressi, mozioni, casini, litigate, corridoi, sigarette, lacrime, abbracci, notti in bianco, bandiere, feste, comizi.

allora aurelio arrivò, e si sentì a casa, e noi lo sentimmo a casa, e lui faceva sentire a casa ognuno di noi.

e ora che non c’è più, siamo tutti un po’ più soli.

 

 

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4 risposte a

  1. nonunacosaseria ha detto:

    mettiamola in questi termini. ha fatto parte di un’epoca e di un partito in cui ci si poteva anche litigare e rifilare colpi bassi e poi finiva lì, sapendo distinguere lo scazzo politico dai rapporti umani. nel pd attuale, almeno nella nostra città, non è più così.

  2. tittisissa ha detto:

    Verissimo! Questa classe politica nuova (?) non è la stessa cosa.
    Ciao Aurelio.

  3. donna allo specchio ha detto:

    un mondo che non c’è più, ciao aurelio

  4. janecole ha detto:

    “allora aurelio arrivò, e si sentì a casa, e noi lo sentimmo a casa, e lui faceva sentire a casa ognuno di noi.”
    Alla prossima, Aurelio.

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