Hochwasser dresden

come forse avrete letto sui giornali molte città dell’europa dell’est stanno fronteggiando piene drammatiche e devastanti.

praga, in questi giorni budapest, nei giorni scorsi dresda.

ho aspettato fino in fondo a scrivere di lei, ho controllato ogni giorno su internet come stava andando, dove fosse l’acqua, cosa stessero facendo i suoi abitanti, quali fossero le previsioni e i primi consuntivi.

ho visto la reggia di pillnitz con l’acqua che le leccava i piedi (la reggia ha l’accesso direttamente dal fiume), ho guardato le montagne di sacchetti che venivano preparati, ho letto gli annunci su facebook di quando cercavano ora volontari, ora generatori, ora materiale da costruzione, ora coperte, ora viveri.

ho visto le foto dei mucchi di panini preparati in anticipo, ho visto la gente con gli stivali.

tante cose che a volte si vedono anche qui.

ma ho visto anche alcune foto che mi hanno reso perfettamente l’idea di quanto siamo un paese medievale, impossibilitato a progredire e a migliorare, perché perso nell’attribuire colpe o nel fare i furbi, a giorni alterni, spesso e volentieri addirittura fare i furbi attribuendo la colpa ad altri.

le foto sono tratte dalla pagina facebook “hochwasser dresden” che ha raccolto in questi giorni i bisogni e le informazioni sullo stato delle cose.

le foto non sono grandissime (cliccare sulla prima per aprire la galleria) ma secondo me rendono bene l’idea.

dresda sta bene, la piena è passata, il sito qua sopra adesso cerca volontari per ripulire, sono convinta che non faticherà a trovarne, sono convinta che vedrò foto di biciclette appoggiate e biergarten riaperti presto, pieni di gente che festeggia lo scampato pericolo.

sono convinta che la germania sia un paese che ha i suoi problemi e le sue tristezze, ma sono anche fermamente convinta che sia un paese più equo, dove tutti pagano le tasse dovute, dove queste tasse ritornano indietro ai cittadini con servizi ben organizzati, rapidi e funzionali. dove l’atteggiamento del fare il furbo, dell’abusivisimo edilizio e mentale non pagano, dove il bene della collettività viene considerato alla stessa stregua di quello individuale e dove, quando l’acqua si fa alta, si alzano paratie fatte bene e ci si coordina per dare una mano.

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5 risposte a Hochwasser dresden

  1. pensierini ha detto:

    Brava, ben detto. In Italia saremmo ancora nel fango.

  2. marcoghibellino ha detto:

    verissimo infatti la ThyssenKrupp viene in Italia a fare disastri

  3. tittisissa ha detto:

    Ci si coordina per dare una mano. Ecco.

  4. donna allo specchio ha detto:

    Scusate non per fare la nazionalista francese, ma se devo dare una mano la do al sud della francia dova anche li hanno avuto danni

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