una canzone

lungomare di viareggio, una domenica pomeriggio di sole di cartone, di quelli che quando anche compaiono non scaldano, un po’ tedeschi, come la scenografia naive di un teatrino di provincia.

vento, vecchiette dagli occhialoni da sole e dal rossetto corallo, mercatino delle cianfrusaglie.

come è noto io nutro una passione maniacale per le cianfrusaglie e un giorno, ne sono consapevole, finirò seppellita dalle cose che compro sull’onda di un impulso qualsiasi, un profumo, un ricordo, un colore che mi ricordi me stessa bambina.

forse è esattamente questo che mi fa appassionare alle cose vecchie.

mi piace tutto quello che sa di nonna, che sa di infanzia, che sa di giardino segreto, che sa di anni passati in un soffio e a volte, per fortuna, ancora felicemente presenti nei ricordi più dolci che ho.

in questi giorni poi, complice forse il mio compleanno, o questo tempo di nubi che si rincorrono fredde, mi piace un sacco indugiare nei ricordi e passare fra le mani oggetti consueti.

non ditelo a mia madre (babbo! so che leggi il blogghino, tieni il segreto!) ma l’altro giorno, da casa mia a farneta ho fatto sparire un cucchiaino, uno dei miei preferiti, solo per rigirarmelo tra le mani a piacere.

e così, nel vento di viareggio, ho comprato anche una vecchia canzone, cantata da sergio endrigo, cantante che io adoravo soprattutto perché assomigliava al mio papà. (per sentirla, cliccate sulla copertina).

scheda_endrigoioche11web

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5 risposte a una canzone

  1. cugifà ha detto:

    ecco dove era finito il cucchiaino che cercava freneticamente la zia lunedì pomeriggio

  2. fiodor ha detto:

    ma sei di Lucca che chiami Babbo quello che chiamano Pappà, ben inteso mi piace. Ma non sei un po’ troppo giovane per Sergio Endrigo, io a malapena ricordo per fare un albero ci vuole un fiore…

  3. tittisissa ha detto:

    Sergio Endrigo era un cantautore sensibile e bravo. Questa canzone piace anche a me, sebbene non appartenga al mio tempo.
    E collezioni “trozzoli” di ogni genere da tutta la vita.
    Credo che tra poco non avrò più spazio in casa, perchè ho bisogno di circondarmi di ricordi. Capisco il tuo furtarello del cucchiaino. Avrei fatto anche io lo,stesso! ;)

  4. donna allo specchio ha detto:

    Sono esattamente come te: adoro le vieilleries che mi ricordano quando ero piccola ed infatti raramente butto qualcosa. Conservo persino le felpe pulciose di quando avevo 15 anni che metto per stare comoda per casa.
    Quanto a Sergio Endrigo l’adoro anch’io anche perchè “l’arca di noe” è la prima canzone che ricordo aver ascoltato a 3 anni. Credo dai versi di quella canzone mi derivi l’amore per il mare ed i viaggi.

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