ricevo e molto volentieri pubblico!

Simona, la volpe del blogghino, mi ha mandato questa lettera che volentieri vi faccio leggere, pregandovi di farla volare in giro ovunque crediate opportuno!

due parole di introduzione, anche queste di Simona:

quest’estate, tra luglio e metà novembre, sono state fatte le selezioni per entrare nel TFA, corso a numero chiuso per ottenere l’abilitazione all’insegnamento…una bella faticaccia, ma alla fine è andata molto bene, sono entrata in tutti quelli che ho provato e poi ho scelto le medie, in parte anche grazie a te e al tuo maestro Gould…(gosh! notadiLucettina)

Fatto sta che ora Profumo ha deciso di fare un condono e di fare un TFA senza esami di ammissione (noi ci siamo fatti test a crocette, uno scritto su tutte le materie, nello specifico della mia materia nelle medie: matematica, biologia, fisica, chimica e geologia, e un orale, sempre su tutte le materie), per tutti quelli che hanno 3 anni di servizio a scuola. Quindi noi che ci siamo fatti un mazzo tanto, ora siamo sbeffeggiati da questa sanatoria e oltretutto non è giusto, perché a volte a scuola c’è gente che non sapendo la materia fa più danni che altro, quindi il TFA serve anche a colmare queste lacune che abbiamo!

ed ecco la lettera.

Fare l’insegnante è un mestiere estremamente difficile e per il quale le competenze non bastano mai.

Innanzi tutto si ha un’enorme responsabilità nei confronti degli alunni, qualunque età essi abbiano, e per far sì che le loro potenzialità possano emergere si deve essere estremamente competenti nella materia che si insegna, e poi conoscere le tecniche pedagogiche migliori per guidare gli studenti senza fare danni spesso irreparabili.

Il TFA, dopo 5 anni di assenza di modo per abilitarsi, finalmente dà questa opportunità a chi nel frattempo ha già insegnato e a chi vuoi per età, vuoi per sfortuna nella scelta delle province, vuoi perché ha deciso di voler insegnare “troppo tardi”, non ha mai insegnato. Sapendo che ci sono persone che in questi 5 anni hanno lavorato a scuola senza potersi abilitare, nel Decreto Ministeriale che istituisce il TFA, hanno pensato di valutare, e anche pesantemente, gli anni di servizio come titoli nella graduatoria finale per partecipare ai tirocini formativi attivi.

Ovviamente però, queste persone hanno dovuto dimostrare di conoscere almeno ad un livello universitario di base le discipline che saranno poi tenute ad insegnare: innanzi tutto perché i corsi di laurea non coincidono con le classi di concorso, ed ognuno deve necessariamente integrare la sua preparazione con altro (un esempio è la classe di concorso A059, matematica e scienze nelle scuole medie, comprendente matematica, fisica, chimica,biologia e geologia), e poi perché per un motivo o per l’altro è necessario riprendere e rivedere i concetti che si andranno ad insegnare, per essere sicuri di averli perfettamente chiari. Non ci si può permettere di entrare in classe conoscendo un argomento quanto vorremmo che lo conoscesse un nostro alunno alla fine dell’unità di apprendimento, se così fosse significherebbe che dopo l’esame di terza media si è pronti per insegnare!!

E cosa più grave, non avendo una chiara visione della materia, si rischia di insegnare che “è così perché è così”, di plasmare tanti burattini che imparano la lezioncina a memoria “perché c’è sul libro ” o “perché l’ha detto il/la prof”, e di atrofizzare la mente degli alunni, invece di insegnar loro a volare pensando in maniera critica e soprattutto autonoma.

Trovo quindi estremamente pericoloso, antididattico ed addirittura dannoso per la qualità della scuola italiana che si permetta di insegnare a persone che non hanno alcuna qualifica per farlo, ora che finalmente esiste una possibilità per ottenerla. Chi non ha passato le selezioni del TFA può benissimo provarci l’anno prossimo, mettendosi a studiare, ma non può essere così arrogante da dire “la mia scuola è stata l’esperienza in classe”, e ora mi si deve l’abilitazione. Oltretutto spesso si legge o si sente dire “io insegno da 10 o 20 anni, ho diritto ad essere abilitato”, e qui  veramente si scava la fossa da solo/a! Infatti, facciamo un po’ di conti insieme:

prendiamo una persona che dice di insegnare da 10 anni. Questo è l’anno scolastico 2012/13. La SSIS è terminata nel 2007, quindi significa che per 5 anni non c’è stato modo di abilitarsi, ma dal 2002 al 2007? Ogni anno c’è stata una selezione per la SSIS, e quindi un’opportunità per essere abilitati.

Per chi sostiene di insegnare da 15 anni, c’è anche stato il concorso del ’99/2000. Quindi nessuno deve niente a queste persone, se sono non abilitate significa che pe run motivo o per un altro non sono state in grado di abilitarsi. Nel 2012 con il primo ciclo di TFA ne hanno avuta l’opportunità, e se non hanno saputo o voluto sfruttarla significa che non ci tenevano così tanto al loro lavoro.

Si parla tanto di “precari” contro “giovani”, ma nel TFA ordinario di neolaureati ce ne sono davvero pochi: tra i miei compagni di corso molte sono persone che hanno o stanno avendo figli, che si sono sacrificate per studiare e passare gli esami di ingresso, che non hanno fiatato all’idea di doversi mettere a studiare per realizzare il loro sogno di poter svolgere il mestiere che amano.

Io mi ritengo fortunata, perché sono capitata nella provincia giusta ed ho sempre lavorato da quando sono in graduatoria, avrei i requisiti per lo speciale, ma mi sono gettata a capofitto negli esami per accedere all’ordinario perché ritengo che sia il modo più didattico e giusto quello di non cercare scorciatoie: è veramente squallido pretendere di essere educatori e poi cercare sanatorie e scorciatoie autodichiarandosi dei bravi insegnanti. Anche a me hanno sempre detto che insegno bene, e allora? mi faccio un’autocertificazione che dice “sono esonerata dalle selezioni per il TFA perché alunni, colleghi e presidi dicono che insegno bene????” ma che stiamo scherzando? perché è questo che dichiarano quelli che si credono in diritto di avere il TFA Speciale!!!!!

 

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2 risposte a ricevo e molto volentieri pubblico!

  1. pensierini ha detto:

    Una specie di condono tombale della scuola, un abominio, somiglia alle assunzioni ope legis di tanti anni fa, di cui si pagano care le conseguenze, sia in termini di posti che non ci sono più per i bravi, sia in termini di immagine presso l’opinione pubblica. Che schifo.

  2. Simona ha detto:

    grazie bimba!!! :)

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