alcune cose che non capisco

ignoro perché il papa si sia dimesso.

in effetti, modestia a parte, mi sa che uno che fa il papa e decide di smettere di certo non lo viene a dire a me, come mai lo ha fatto.

me lo immagino:

“lutzettinen, mi dimetto, se fieni a san pietro ti spieko kome mai!”

sarebbe  bello ma non credo succederà.

quindi non lo so.

torno nella mia città e trovo la neve alta e il papa che se ne va senza passare dal via.

soprattutto leggo su facebook commenti gonfi di ammirazione per “l’umile gesto”.

ripeto: non so perché lo abbia fatto.

per quanto mi riguarda questo vecchio pontefice, come e più del suo predecessore, ha rappresentato, per tante delle cose che toccano profondamente il mio cuore e le mie passioni, un avversario.

era un mio avversario quando, insieme a milioni di persone, ho scoperto, grazie a un servizio della BBC, il suo ruolo drammatico e terribile nel nascondere lo scandalo dei preti pedofili.

era un mio avversario ogni volta che si è pronunciato contro i diritti delle donne e degli omosessuali.

era un mio avversario ogni volta che ho percepito, nella sua “politica” (e uso la parola “politica” non a sproposito) la sua vicinanza alla destra peggiore, le sue concessioni ai lati più retrivi del paese, la messa in latino, la preghiera per gli ebrei, la mano lasciata libera ai prelati chiacchieroni che si pronunciano su ogni cosa.

era un mio avversario ogni volta che ha provato a interferire nella politica del mio paese.

si è dimesso.

cercheremo di capire come mai, ma, per quanto mi riguarda, come si suol dire,

amen.

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27 risposte a alcune cose che non capisco

  1. valeriascrive ha detto:

    amen

  2. marcoghibellino ha detto:

    in sette secoli , siamo passati da ” il gran rifuto” a umile gesto , non male , rapidi come la folgore!
    inoltre: cito ” per quanto mi riguarda questo vecchio pontefice, come e più del suo predecessore, ha rappresentato, per tante delle cose che toccano profondamente il mio cuore e le mie passioni, un avversario.” se tanto mi da tanto… vedrai il prossimo !! ^^

  3. tittisissa ha detto:

    Amen, si. Non credo che sentirò la sua mancanza. Affatto!

  4. AD Blues ha detto:

    Mai fatto mi fece restare più indifferente… Tanto dopo ogni papa, vivo o morto non importa, ne fanno un altro e sperare sia “migliore” è quantomeno stupido.
    La chiesa cattolica è ingessata nel suo conservatorismo da 2000 anni… Perché dovrebbe cambiare adesso?

    —Alex

  5. donna allo specchio ha detto:

    La prima cosa che ho pensato quando ho sentito che il papa si era dimesso è stata (anche sapensdo che Tarcisio Bertone era tra i papabili):
    “cosa c’è sotto? si è dimesso o lo hanno fatto dimettere?”
    La seconda è stata “morto un papa se ne fa un altro”
    La terza è stata la canzone del fu Gaber “E la chiesa si rinnova per la nuova società”

  6. donna allo specchio ha detto:

    P.S. Per me non solo è stato un avversario: è stato peggio. con il suo “nuovo catechismo con cui in certi casi si ammetteva la pena di morte (cosa che non ammetto in alcun caso) per giustificare la prima guerra d’irak del 91 è stata la ragione del mio allontanamento totale verso la chiesa cattolica in cui sono comunque cresciuta e l’aumentare del mio anticlericalismo che ho sviluppato sin da piccola vivendo a contatto con le suore.

    • marcoghibellino ha detto:

      eheheh , hanno creato più atei le SORE che Giordano Bruno

    • crash ha detto:

      D.A.S. ti chiedo SOLO di leggerlo attentamente: (P.S. anch’io ho vissuto da piccolo con delle suore e, considerato che ero mooolto vivace, ti lascio immaginare cosa ho passato. Ciò però non mi ha condizionato nella mia crescita, anzi le ho perdonate nel mio cuore)

      2267 L’insegnamento tradizionale della Chiesa non esclude, supposto il pieno accertamento dell’identità e della responsabilità del colpevole, il ricorso alla pena di morte, quando questa fosse l’unica via praticabile per difendere efficacemente dall’aggressore ingiusto la vita di esseri umani.

      Se, invece, i mezzi incruenti sono sufficienti per difendere dall’aggressore e per proteggere la sicurezza delle persone, l’autorità si limiterà a questi mezzi, poiché essi sono meglio rispondenti alle condizioni concrete del bene comune e sono più conformi alla dignità della persona umana.

      Oggi, infatti, a seguito delle possibilità di cui lo Stato dispone per reprimere efficacemente il crimine rendendo inoffensivo colui che l’ha commesso, senza togliergli definitivamente la possibilità di redimersi, i casi di assoluta necessità di soppressione del reo « sono ormai molto rari, se non addirittura praticamente inesistenti ».

      • crash ha detto:

        ….dimenticavo….a me onestamente non risulta(assolutamente, anzi…..) ciò che tu affermi in merito alla guerra in Iraq. Portami delle prove.

      • donna allo specchio ha detto:

        e te pareva se non ti mettevi a pontificare crash!!!

      • donna allo specchio ha detto:

        Ho letto attentamente e continuo a trovarlo aberrante,come l’ho trovato aberrante allora. ma perchè sdevi sempre cercare di fare proselitismo? e una delle cose che ho sempre detestato dell’ambiente cattolico!!

  7. Piotr1917 ha detto:

    Purtroppo morto (o più raramente dimesso) un papa se ne fa un altro, e temo non sarà meglio degli ultimi due, la Chiesa resta un’istituzione intrinsecamente conservatrice, anzi reazionaria (con alla base miti, favole e dogmi indiscutibili e inverificabili). Avremmo bisogno di più cultura scientifica (e cultura tout court) piuttosto che di religioni (tutte!), anche per questo sono membro dell’UAAR. Menomale che c’è stato Darwin!

  8. crash ha detto:

    da ultimo:…”alcune cose che non capisco”….prendere a calci in culo il “corvo”, sarebbe poca cosa, è come alzare un capello e tiri su un pò di escrementi (per dirla con educazione): per farlo occorre essere in grado di respirare del fetore e avere la forza di espellerli, buttarli via. Il papa riconosce di non essere in grado (fisicamente) e si fa da parte.

  9. franceskaos ha detto:

    Per parlare di coraggio e umiltà bisognerebbe conoscere le ragioni della sua dimissione. A me però è sorta una domanda: la chiesa condanna i suicidi perché l’uomo non può rinunciare spontaneamente alla vita, che è un dono di Dio, e allora perché il Papa può rinunciare ad un incarico affidatogli dal signore senza essere considerato un peccatore?

  10. pensierini ha detto:

    Wojtyla aveva fatto della corporeità il proprio segno distintivo, esibendo ovunque se stesso, dapprima come viaggiatore, sciatore e camminatore vigoroso, poi debole e soggetto alla malattia e decadenza fisica, come essenza della sua umanità e del suo carisma. Questo papa, al contrario, è profondamente intellettuale, e ha fatto della cultura e del ragionamento il suo contrassegno, pertanto credo che sia perfettamente comprensibile che non desideri esibire in pubblico il suo declino, anche se in questo non ci vedo nulla di eroico né di coraggioso.

  11. biba ha detto:

    Mah, non è che da un papa ci si possa poi aspettare chissà cosa… è il suo mestiere e lo fa. Non capisco chi attende da un papa qualcosa di diverso, qualcosa che sconfessi la chiesa con tutte le sue gerarchie e i suoi modi spesso ambigui di sopravvivere. Onestamente credo che Ratzinger per quanto possibile sia stato un buon papa, almeno non si è nascosto dietro ipocrisie e falso populismo, quello che era e pensava lo ha sempre detto con molta chiarezza e onestà intellettuale. La stessa che ora, non sentendosi più in grado di continuare, lo induce a ritirarsi.

    • marcoghibellino ha detto:

      non concordo sull’uso dei termini buono e papa nella stessa frase ma per il resto, ineccepibile

      • pensierini ha detto:

        Se mi posso permettere di intromettermi, scusa Lucettina, BXVI tutto è stato fuori che un “buon papa”, almeno per il popolo dei fedeli. Un Papa reazionario e tradizionalista, e pure superbo e arrogante, sempre convinto di essere nel giusto, sordo all’ascolto del suo popolo e refrattario ad ogni esigenza di dialogo e condivisione. E’ giunta l’ora di un cambiamento radicale, di un ritorno allo spirito conciliare: un’apertura vera al contributo dei laici e delle donne, a restaurare la vita sinodale nella Chiesa.

  12. laperfezionestanca ha detto:

    Amen. In fondo per noi atei questo o quello fa assolutamente lo stesso. Sempre biechi reazionari oscurantisti sono e sempre lo saranno.

    • marcoghibellino ha detto:

      ancora più ineccepibile ^^

      • pensierini ha detto:

        Aspettate a vedere il prossimo papa, bello colorato (nero, marrone o giallino, fa lo stesso), intelligente e colto, ma anche generoso, innovatore e progressista, aperto al dialogo, pronto ad ascoltare ed adeguato al nuovo millennio. (Come) una donna. ;-)

  13. crash ha detto:

    scusami D.A.S…..ma se tu esprimi dei concetti, fai delle esternazioni….chi ti legge può manifestare delle perplessità ? non è necessario condividere questo o quel concetto a scatola chiusa. A me piace ascoltare anche, e soprattutto, chi la pensa diversamente da me rispettando le sue idee e viceversa. In vita mia non ho mai preteso, su questi argomenti, di convincere nessuno, anzi, se ti può aiutare, tieni presente che io stesso sento la necessità costante di confrontarmi con persone di Chiesa….di essere costantemente “convertito”. Nei blog di Lucia trovo persone valide con cui su questi temi non siamo d’accordo, ma non per questo non leggo con interesse i loro commenti e pensieri per altri argomenti. Sono ancora in attesa di una tua risposta in merito alla “guerra del ’91″………te deseo un buen dia !

    • donna allo specchio ha detto:

      per quanto riguarda la guerra del 91 fu un prete a dirmelo, un gesuita al quale espressi i miei dubbi sul nuovo catechismo di ratzinger e sulle reazioni dei cattolici. Quando chiedevano che ne pensavano ottenevo dei beoti:”Be, se l’ha detto il papa…” Lui fu l’unico che mi fece notare il carattere “politico” della cosa. A costo di essere presuntuosa io ho preferito e preferisco giudicare colla mia testa e non con quella di altri. a volte quella altrui coincide col mio pensiero, a volte no.

  14. biba ha detto:

    Volevo dire un papa che, dal punto di vista del suo “datore di lavoro” – la chiesa cattolica -, faceva come si deve il suo compito… Non equivocate, please, il popolo dei fedeli è altra cosa.

    • pensierini ha detto:

      Ehm… ti assicuro che il popolo dei fedeli battezzati *é* a tutti gli effetti la Chiesa cattolica. Le gerarchie ecclesiastiche vaticane, anche se strillano, non ne sono che una piccolissima parte: sono i responsabili della catechesi, insieme ai vescovi e ai preti.

      • marcoghibellino ha detto:

        saranno anche una piccola parte ma tengono in pugno alcune cosucce come lo IOR , che…putacaso non sarà una delle non tanto misteriose cause del Gran rifuto?

  15. pensierini ha detto:

    @ marcoghibellino [nomen omen ;-)] Mah, secondo me lui ha proprio fallito su tutta la linea come Papa, non credo che cose come lo IOR, Formigoni e politica italiana siano al centro del motivo delle dimissioni. Posso sbagliarmi, s’intende. Come Papa, invece, non ha proprio lasciato il segno, se non in negativo.
    firmato: Paola [nontantoguelfa ;-)]

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