jodie’s speech

“Ragazzi, nel caso non lo sapeste, questo discorso, tutto questo è per voi” (jodie foster, al discorso della consegna del golden globe alla carriera)

mentre jodie foster commuove l’america e a parigi 300.000 persone manifestano contro i diritti delle coppie gay, due ragazzini in piedi, dai denti sgangherati le lentiggini sul naso, la divisa fra i capelli impomatati applaudono sorridenti la loro madre.

ho guardato le loro foto, scattate alla consegna del globe, le avete viste?

non hanno orecchie verdi, due nasi, tre occhi, o la divisa da venusiani.

sono due ragazzini, dall’apparente serenità.

non ci è dato sapere se lo siano davvero.

così come non ci è dato saperlo per i figli di chiunque.

se li aveste incontrati per strada non li avreste distinti dai figli di una coppia eterosessuale.

perché i bambini sono bambini.

e i “genitori” sono “genitori”.

e la categoria di “buoni genitori” o, come dice una psicologa che ho incontrato “genitori ABBASTANZA buoni” prescinde da essere omosessuale, eterosessuale, bianco, nero, cristiano, musulmano, ateo, analfabeta, colto.

essere genitori abbastanza buoni passa per altri canali, che chissà se mai un giorno avrò la gioia di esplorare, passa per la comprensione di chi hai davanti, per la capacità di ascoltare, di mettersi in sintonia con un altro essere umano che da te dipende e che da te si aspetta il mondo intero.

puoi essere un divo di hollywood o un operaio di brescia, un grande filosofo o un grande scienziato o un grande calciatore.

fare il genitore credo che non passi da lì.

credo passi dal cuore e dal cervello. organi identici in omosessuali e eterosessuali.

 

 

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5 risposte a jodie’s speech

  1. tittisissa ha detto:

    Insieme a mio figlio, da appassionati di cinema quali siamo, ho seguito la cerimonia dei Golden Globes e sopratutto il discorso di Jodie Foster alla consegna del suo meritatissimo premio alla carriera. Me la ricordo ancora, bambina, in film importanti e di denuncia come Taxi Driver, dove interpretava ruoli scomodi, più grandi di lei con una maturità impeccabile. Si vedeva già allora che sarebbe stata un’autentica outsider.
    E con il suo discorso, orgogliosa dei suoi cinquant’anni e delle scelte difficili affrontate durante la sua carriera di attrice e di regista, ma anche di donna e di madre, che l’hanno trasformata in quello che è oggi risultando indovinate, ha dato smacco a tutti quei dimostranti, trecentomila per la precisione, che di amore e di omosessualità non hanno capito davvero niente. Il diritto ad avere una propria famiglia, dovrebbe essere per tutti inviolabile, per tutti, senza alcuna distinzione. Così com’è per tutti gli altri diritti inviolabili come la libertà, il lavoro e la giustizia.
    E se qualcuno ancora ha dubbi su che razza di genitori possono essere una coppia di omosessuali, dovrebbe guardare i visi sorridenti e sereni di quei ragazzi, a cui Jodie ha dedicato il suo premio, ma anche tutti i successi della sua vita, e domandarsi invece che fine fanno tutti quelli che, seppur figli di coppie rispettabilmente eterosessuali, hanno avuto una vita familiare vuota, senza amore, con troppe violenze e soprusi. La questione verte sull’amore, bella gente, non sulle preferenze sessuali di chi questo amore è in grado di donarlo ai propri figli.

  2. AD Blues ha detto:

    “Ma come! ma non è evidente che i gay e le lesbiche sono malati nel cervello?
    Potrebbero anche essere contagiosi!!!”

    Queste frasi assurde le ho sentite qualche giorno fa in treno e non mi sono voltato a spaccare l’ombrello in testa a quell’imbecille solo perché non avevo l’ombrello…

    —Alex

  3. Megant ha detto:

    Sono assolutamente d’accordo con il tuo post e con tutti i commenti. Spero che un giorno si smetta di parlare di “tradizioni” e di “secondo natura” riferendosi alla sessualità.
    Sul fatto dei figli credo ci sia disparità nel modo in cui la società accetta i figli di due donne ai figli di due uomini, quindi paradossalmente c’è la discriminazione nella discriminazione!!
    Di certo se l’omosessualità dipendesse dalla sessualità dei genitori che hai avuto (come pensano alcuni) allora non dovrebbe esistere visto che, almeno fino alla mia generazione, si può ritenere con buona approssimazione che siamo tutti figli di coppie etero!!
    Concludo dicendo che purtroppo la Chiesa e canzoni tipo “Luca era gay” non aiutano molto la causa dell’integrazione e la difesa dei diritti gay…

    • donna allo specchio ha detto:

      completamente d’accordo su tutta la linea, specie sul concetto di discriminazione nella discriminazione.
      Al giorno d’oggi poi è talmente normale vedere famiglie ricomposte, figli di genitori che hanno scoperto la loro omoessualità dopo anni e che sono usciti dall’armadio, che non vedo cosa dovrebbe sconvolgere vedere un bambino con due mamme o due papa, se riceve amore a sufficienza. spettera a lui da adulto poter scegliere chi essere

  4. Barney Panofsky ha detto:

    Credo che la differenza -a parita’ di intelligenza dei componenti una coppia “x”- quasi sempre la faccia l’ambiente, inteso come possibilita’ di fare esperienze e di ricevere una educazione superiore alla media.

    I soldi, insomma.

    L’orientamento sessuale conta quasi niente, soprattutto in questo momento storico in cui niente pare strano o insolito, a patto che i media ne abbiano discusso bene o male.

    My 20 Eurocents…

    Barney

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