l’albero e il presepe (pensando a papa ratzinger)

abbiamo fatto albero e presepe.  per la precisione due alberi, uno grande e uno piccolo, che era quello che feci per la prima volta a dresda e gli voglio molto bene.

li abbiamo fatti pensando al papa.

per questo, in cima all’albero fucsia ho messo un uccellino drag queen, con tanto di piume vaporose, l’ho riempito di lucine colorate come quelle che si trovano solo nei migliori locali gay, come quello sotto casa mia a dresda, per esempio, e anche di angioletti finocchissimamente adorabili.

per quanto riguarda il presepe invece, vorrei farmi portavoce di alcune posizioni ufficiali dei personaggi, che mi hanno chiesto sul blogghino di poter dire, una volta tanto, la loro.

partirei dal bue e l’asinello, evidente coppia di fatto, eterospecifica e omosessuale, praticamente doppiamente peccatori. protestano per la loro espulsione dal presepe, sostengono di essere animali cortesi e gentili ma anche permalosi e, insomma, dopo duemila anni di onorata carriera come caloriferi naturali non si aspettavano certo una cosa del genere, espulsi e accusati di essere contrari alla pace, ma via, povere bestie…

veniamo ai pastori: pur se per la maggior parte eterosessuali, appoggiano la causa del bue e dell’asinello. li conoscono da tempo e soprattutto non riescono decisamente a capire come si possa essere insieme pastori, usare metafore a spaglio su pecorelle smarrite, greggi del signore e tutto il corrimidietro se poi, nei fatti, si pratica la divisione fra buoni e cattivi non sulla base di un comportamento, ma sul modo di nascere, essere, amare. dicono che loro non si permetterebbero mai una cosa del genere, e credo proprio che abbiano ragione.

la madonna poi non ne parliamo. vergine da duemila anni gradirebbe sapere quale perversione assurda la dovrebbe vedere incinta, partoriente e intatta al tempo stesso. soltanto dei sessuofobici impazziti potevano concepire una cosa del genere.

san giuseppe, con due profonde occhiaie, annuisce in silenzio sul fondo della grotta.

infine i magi. in coro ribadiscono che nessuna legge né del cielo né della terra condanna avere un comportamento sessuale diverso, così come non si può condannare nessuno per il colore della pelle, per il paese da dove viene o per la religione alla quale appartiene.

e loro ne sanno qualcosa di tutte e tre le cose.

infine una cosa la vorrei dire io.

quello che il papa ha dichiarato sull’omosessualità è vergognoso e ridicolo, mi piacerebbe vedere alla prossima messa in cattedrale piume di struzzo, tacchi a spillo e paillettes, così come il re di danimarca portava la stella gialla appuntata sulla giacca.

perché chi non protesta è complice.

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19 risposte a l’albero e il presepe (pensando a papa ratzinger)

  1. tiziana (da viareggio) ha detto:

    bellissimo post. come sempre del resto. riesci a dire cose tristissime con la giusta ironia. adoro il tuo modo di scrivere. inoltre scrivi cose che potrei scrivere io. le condivido tutte.

  2. tittisissa ha detto:

    Chi non protesta è complice. Bellissima conclusione per questo splendido post che condivido in pieno. Ah, se fossi stata a San Pietro, io lo avrei fatto. Mi piace l’idea di una messa finalmente colorata da piume, lustrini e strass!! E poi, certe affermazioni non si possono, anzi, non si devono ignorare.

  3. AD Blues ha detto:

    Ahahahahahah!
    Povero sangiuseppe!!!

    —Alex

    PS = hai scritto chi chi non protesta è complice ma francamente io non me la sento di protestare verso un’organizzazione di cui non mi sento di fare parte, in cui non mi riconosco, a cui non riconosco niente. Secondo me basta ignorarli e lasciarli strepitare nel nulla, da soli.

    • marcoghibellino ha detto:

      ^__^ se si limitassero a rompere i cabasisi solo ai credenti praticanti potrei concordare , ma, visto che tentano di imporre la loro intolleranza Urbi et Orbi…

  4. Megant ha detto:

    Concordo con il bellissimo post (mi unisco ai complimenti unanimi) ed al commento di marcoghibellino. Purtroppo Nostro Signore ci ha dato il libero arbitrio…la Chiesa tenta di togliercelo tutti i giorni e lo Stato Laico è solo un’utopia, almeno qui da noi. Vedo che persino la cattolicissima Spagna ha preso le distanze da affermazioni di questo tipo con i fatti dando il via ai matrimoni gay.

  5. janecole ha detto:

    Spesso dici quello che vorrei dire io. Ma molto meglio di come lo direi io.
    Spesso. Ma questa volta no.
    Questa volta ti sei addirittura superata.

  6. crash ha detto:

    …mah… hai descritto il presepe, di ciò che ruota attorno, però non hai parlato del “cuore” del presepe: del Figlio di Dio che si fa uomo, nasce in un mondo che già lo vuole morto. E perchè nasce, perchè ha così grande attenzione. Lo vogliono fare RE, ma Lui parla di pace e di salvezza. Ognuno di noi è libero di scegliere: può ignorare o può credere, per il momento nessuno impone niente, ci sono delle leggi votate dagli uoimini. Ma, per chi crede, basta leggere Giovanni “Dio li benedisse; e Dio disse loro: ‘Siate fecondi e moltiplicatevi; riempite la terra’” (Gn 1:28). Oppure Matteo: “Ma all’inizio della creazione Dio li creò maschio e femmi­na; per questo l’uomo lascerà suo padre e sua madre e i due saranno una carne sola. Sicché non sono più due, ma una sola carne. L’uomo dunque non separi ciò che Dio ha congiunto».

    • AD Blues ha detto:

      Crash, il problema è proprio quello: la differenza abissale tra il messaggio originale e quello propagandato e praticato da coloro che si arrogano il diritto di rappresentarlo e di esserne portavoce.

      E non basta dire “ma sono solo uomini” come non basta dire “ma ci sono millemila altri preti di strada e cristiani che invece lo fanno” perché poi sono i capi che fanno da esempio e influenzano i governi e le masse.

  7. marcoghibellino ha detto:

    Dopo il discorso del Papa , e dopo che ha benedetto la portavoce del parlamento Ugandese che è promotrice di una legge per condannare a morte i gay e a severissime pene chi non li denuncia , io per la Chiesa cattolica non provo che un profondo disprezzo e nausea.

    • crash ha detto:

      ….calma Marco. Se fosse come tu dici, papale-papale, sarei io il primo ad incazzarmi. Vediamo esattamente cosa è successo. Con ordine: 1) è stato un brevissimo incontro di questa Kadaga (presidente del parlamento ugandese) con il pontefice – un baciamano e un saluto di qualche parola che non dura più di 20-30 secondi 2) Il gruppo di parlamentari ugandesi è passato a salutare il papa “come tutti quelli che partecipano all’udienza” e questo “non è assolutamente un segno di approvazione specifica per le attività svolte o le proposte avanzate da Kadaga” 3) Nel dicembre 2009, quando la discussione sul ‘Kill the Gay Bill’ era all’apice, l’osservatore permanente della Santa Sede all’Onu, monsignor Celestino Migliore, respinse ogni forma di “violenza e ingiusta discriminazione” nei confronti degli omosessuali 4) poche settimane dopo, l’arcivescovo di Kampala condannò il disegno di legge perché prendeva di mira “il peccatore e non il peccato” e non rispecchiava un “approccio cristiano” alla questione dell’omosessualità 5) opposizione netta dei vescovi ugandesi contro il ddl.

  8. crash ha detto:

    ……personalmente, in effetti, trovo alquanto inopportuno incontrare anche per pochi secondi un personaggio del genere sapendo che vorrebbe approvare confezionaldolo come “dono di Natale” l’approvazione di una legge assurda e contraria al vangelo. Da tapparsi il naso.

  9. marcoghibellino ha detto:

    tutto vero Crash, però la benedizione c’è stata . Ora, dato che ( se non erro ) ” Nella religione cristiana e in altre religioni, la benedizione è una formula rituale con cui il sacerdote (o ministro di Dio, ma anche il capofamiglia o patriarca) invoca la protezione e la grazia di Dio su persone o animali o cose . ” Mi pare sia un segno di particolare interesse , se fosse stata una bendizione del tipo: confessati e vai e non peccare più , non mi avrebbe particolarmente nauseato, in effetti un sacerdote ( e il papa in primis lo è) perdona anche quelle persone che io seppellirei in un formicaio sedendomi a godere lo spettacolo con una birra gelata in mano; ma è stata una benedizione tout court ; avrebbe probabilmente benedetto anche Himmler. E il bello è che in teoria non potrebbero accedere ai sacramenti i divorziati, figurarsi essere benedetti. Mi rincresce sempre affrontare questi argomenti perchè inevitabilmente si ferisce anche i credenti in buona fede , delle ottime persone . Purtroppo c’è il dato di fatto che le gerarchie religiose, con poche eccezioni e qui non faccio distinsioni tra cattolici protestanti buddisti mussulmani, non fanno che diffondere intolleranza . Probabilmente è un problema insito nel concetto di religione, si cavalca la sensazione che ” essendo io credente nel vero Dio/Dei / o quant’altro, sono migliore dei credenti in altro o dei laici” c’è poco da fare . Questo spargere zizzania ( molto biblico) è ancora più grave tenendo conto che siamo ormai 7 miliardi su questa palla di fango e stiamo finendo ttto, petrolio, acqua , aria e che prevedo una marea di conflitti, continuiamo a soffiare sul fuoco.

    • crash ha detto:

      io non ero presente. Assolutamente d’accordo con te se c’è stata una benedizione. Leggo però le parole del portavoce vaticano padre Lombardi che recitano: “non c’era nessun tipo di particolare rapporto con la delegazione né c’è stata una benedizione”.

      • crash ha detto:

        …aggiungo, dimenticavo….la notizia della benedizione – mi pare – sia stata riportata inizialmente dai media ugandesi….e poi ripresa dai vari movimenti.

  10. Donna allo specchio ha detto:

    Trovo che sia eccessivo già il ricevere una persona che si fa promotrice di una legge che chiede la pena di morte per i gay

  11. laperfezionestanca ha detto:

    Per quanto riguarda il pippa tetesco ho già protestato su ogni sito dove era protestabile. Citando Cecco “s’i fosse Dio, mandereil’ en profondo”. Peccato sien fole.
    Andando fuori dell’argomento specifico, cara lucettina, vorrei il tuo sapiente parere sulle primarie del PD per onorevoli e senatori, che a me mi paiono una gran pigliata per i fondelli. In primis si dovrebbe andare a votare il 29 e 30 (prima presa per il cu), in secudis votano solo quelli che già s’erano registrati, ma siccome a me del premier non mi fregava niente mentre dei candidati locali mi fregherebbe dimolto mi sento presa la seconda volta per il cu. Per finire ma avete idea chi abbiamo qui a Napoli? Ma avete idea che qui le primarie per il sindaco le hanno dovute annullare? Ma avete idea che qui hanno mandato a votare alle primarie del sindaco cinesi e camorristi e fiancheggiatori visto che uno dei candidati era quello che era? E quello ancora qua sta, che Bersani mica ha avuto le balle per cacciarlo. E dunque qui diventa una faccenda solo fra capibastone e munnezza varia. Ecco che mi sento presa per il cu per la terza volta.
    E per finire mettiamo il listino riservato per i 100 non so che diavolo e che cacchio perché non se li sono decisi da soli sti ca..o di candidati. E le pigliate per il cu diventano 4.
    Allora lucettina, dimmi una tua illuminata parola in merito.

    • letteredalucca ha detto:

      boh, io ci provo, andando per ordine:
      1) le “parlamentarie” ci saranno giocoforza il 29 e il 30 perché gira voce che il pdl abbia fatto cadere il governo monti e si voti a febbraio, questo obbliga i partiti che vogliono fare le primarie (che mica sono obbligatorie) con spumante e panettone in mano.
      2) possono votare alle parlamentarie del pd tutti i cittadini, non solo quelli che hanno votato per il candidato presidente del consiglio, sul sito del pd di napoli si legge infatti: “ll PD farà le primarie aperte a tutti anche ai non iscritti entro fine anno, per permettere ai cittadini di scegliere i loro candidati in Parlamento.”
      3) ieri un roberto benigni in gran forma ha spiegato la potente forza del voto. usala, vacci e vota per chi non rapppresenta i difetti che narri.
      4) ignoro come mai bersani non abbia ancora cacciato la gente di cui parli, verosimilmente è, come dici tu, una questione di palle e forse questo è anche uno dei motivi per i quali io non sono iscritta al PD, ma a SEL.
      :)
      ciao!

  12. laperfezionestanca ha detto:

    Di nuovo oh! Ho fatto quello che avrei dovuto fare prima, sono andata sul sito del PD Napoli e ho letto il regolamento per le parlamentarie. Tutto. Copio incollo.

    1. Possono partecipare al voto per la selezione delle candidature al Parlamento nazionale:
    a) le/gli elettrici/ori compresi nell’Albo delle primarie dell’“Italia Bene Comune”;
    b) le /gli iscritte/i al PD nel 2011 che abbiano rinnovato l’adesione fino al momento del voto.

    E quindi no, non potrò votare. Cvd.

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