gente da barino

sabato mattina sono stata con mi’mà, al barino di paese a fare colazione.

il barino di paese è stato ristrutturato e ora sembra un barino di città. linee essenziali, rosso, bianco e nero, arredamento moderno, lampade di design.

la cosa bella del barino di paese sono gli avventori.

perché gli avventori di un barino di paese non li puoi ristrutturare e farli diventare di design.

gli avventori sono sempre quelli.

sono il ciclista dai capelli bianchi e la maglia gialla che lascia la bici fuori e chiede un corretto al settanta alle otto di mattina.

sono l’omone dai boccoli grigi, gli oocchi azzurri e un sorriso enorme, un Aramis che ha visto molte più primavere di quanto previsto da Dumas, che arriva, anche lui verso le otto, ordina uno spriz e si mette fuori, sul tavolino al sole a leggere la gazzetta, accanto alla moglie innamorata.

sono la vecchina che ordina un cappuccino e un gratta e vinci, con gli stinchi di merlo e la borsa di stoffa cucita.

sono il panaio che si riposa dal giro della mattina presto, con i pantaloni infarinati.

sono una mamma e una figlia che chiacchierano fitte fitte in un angolo del bar contente di fare discorsi da femmine, che gli uomini li hanno lasciati a casa.

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16 risposte a gente da barino

  1. tittisissa ha detto:

    Che immagine splendida per iniziare la giornata! Luci, io e Zeta vorremmo venire anche noi lì al barino a far colazione e magari chiacchierare amabilmente tra noi e incontrarvi e chiacchierare con voi di cose da femminucce, non per questo banali.
    Insomma, fateci posto tu e la tu’ mà che stiamo arrivando ;-)

  2. letteredalucca ha detto:

    vi ordino due cappuccini? :) (o preferite il corretto al settanta?)

  3. coccobill ha detto:

    Ma cos’è il corretto al settanta ?!

  4. vanni ha detto:

    E’ solo un problema di asincronia:il vecchio bar viene ristrutturato e diventa un ambiente nuovo e moderno,ma i clienti sono ancora quelli del vecchio bar con atmosfera familiare,soltanto per una questione di continuità.
    I vecchi clienti continuano a frequentare lo stesso bar che nel frattempo è diventato nuovo,mentre loro sono rimasti gli stessi,o perlomeno,non hanno subito ristrutturazioni.
    Col tempo l’ ambiente moderno attirerà un nuovo tipo di clientela,quella dei fighettini,e magari darà più spazio agli aperitvi della sera,ovvero ai prodotti moderni,contemporaneamente,i vecchi clienti inizieranno a sentirsi fuori luogo,a notare l’ assenza dell’ aria di casa,e lentamente si sposteranno altrove,magari in qualche altro vecchio bar anacronistico.

    Mi ricordi quel personaggio di trainspotting che,nel gruppo di amici,è l’ unico a non drogarsi.
    Quando nel film il protagonista, che fa anche da narratore, lo descrive ,dice:”lui non si faceva neanche(di droga),lui si faceva di gente”.Questo,mentre il gruppo è nel pub,e questo personaggio butta il boccale di birra dal balcone,dopodichè scende al piano di sotto e scatena la rissa.

    Anche tu, ti fai di gente(sia chiaro,non è un riferimento sessuale,significa che ti “nutri” di vita altrui).

    • Felipe ha detto:

      Vanni, non sono d’accordo: le ristrutturazioni prima o poi si fanno in qualsiasi locale, ma non per questo un bar che era vecchio e stantio deve ora attrarre dei fighetti sfrattando gli habitué. Di norma non succede.

      • vanni ha detto:

        Infatti la mia è solo una ipotesi di potenziale futuro:se il bar cambia,ed i clienti restano gli stessi,può darsi che questi inizino a sentirsi fuori sintonia rispetto all’ atmosfera moderna, ma non è una regola,dipenderà dai clienti.
        Di solito,se un bar ha una immagine molto moderna piace ai fighettini e non suscita atmosfera di casa.

        Poi,può darsi che io abbia immaginato un arredamento mooolto moderno,simile a quei ristoranti costosi che fanno il sushi.Ovviamente la mia ipotesi era costruita su questa immagine.

    • letteredalucca ha detto:

      sì, mi faccio di gente. mi garba parecchio. :)

      • vanni ha detto:

        Questo è il video del personaggio che si fa di gente,però non credo ti somigli molto:

        Sei tu al minuto 7:25 di questo video?

  5. marcoghibellino ha detto:

    lo conoscete Marco Malvaldi? ..se non lo avete fatto leggetelo ^__^. E’ pure assegnista di ricerca al dip di chimica e ch. industriale a Piso, ma scrive dei gialli da sballo

    • biba ha detto:

      Letto! L’ambiente dei vecchi del bar è assolutamente, assolutamente…(non trovo l’aggettivo, metticelo tu)

      • marcoghibellino ha detto:

        oh bhè ^^ , c’era Memmo e la su moglie a due passi dal liceo ( l’inclito Francesco Petrarca) entravi e c’era il baRRe ,grande con un bancone enorme dal piano di graniglia rossa dove potevi mangiare di tutto . La frase canonica era ” Memmo dammi una schiacciata! ” ” con chè? ” e c’era da scegliere, poi passavi una arco e c’era una altro enorme stanzone , un tempo antica scuderia, con pilastri quadrati soffitto a crociera , pareti scrostate e un gran numero di anziani che giocavano a carte con annesso quartino di rosso pro capite . o te che ci fai qui? niente mi doveva interrogare a greco . ah bhè

  6. Ignatius Doppler ha detto:

    A me resterà l’immagine del panaio (mica panettiere, panaio….mi piace panaio) che si riposa sporco di farina…
    Grazie Luci

  7. AD Blues ha detto:

    Ora ho capito come fanno i vecchietti a sverniciarmi sempre mentre vado in bici!
    :-D

    —Alex

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