perché il mio paese non può cavarsela

ieri mi è cascato l’occhio sulla tavoletta copri-water.

così, per caso.

le tavolette copri-water, come sanno tutti, hanno dei cosini che servono per appoggiare la tavoletta stessa sulla ciambella quando si chiude.

la mia tavoletta è stata montata poco prima di sposarmi, quando abbiamo fatto il bagno nuovo. ha quindi poco più di due anni.

e i cosini sono rotti.

disintegrati.

ora, io non ballo il flamenco sul water chiuso, priska  la gatta ci sta seduta quando faccio la doccia e non mi pare che subiscano altre sollecitazioni particolari, a parte, appunto, quella per cui sono stati montati: aprire e chiudere il water.

perché sono rotti? la loro UNICA funzione è quella di stare lì, integri, a proteggere quello che devono proteggere dalla rottura. il fatto che dopo un arco di tempo ridicolo siano rotti vuol soltanto dire che erano di pessima qualità anche da nuovi.

vuol dire che chi li ha scelti (l’idraulico) ha cercato di grattare sul prezzo di qualsiasi cosa, per aumentare il suo già grande guadagno.

vuol dire che chi li ha fatti ha risparmiato sulla plastica.

e vuole anche dire che sanno che io, che adesso me li ritrovo rotti, per due cosini del genere non starò a cercare l’idraulico per sfrantumargli le scatole né la ditta che li costruisce come farebbe invece un tedesco qualsiasi.

la casa che avevo in germania era in affitto e i cosini erano interi sia quando li ho trovati io sia quando me ne sono andata (dopo 3 anni), così, per dire.

il mio paese non può farcela perché gli attori principali del suo benessere, chi fa le cose e chi le compra, non stanno da tempo più attenti alla qualità delle cose.

perché i comuni stanziano soldi per mettere colonnine informative elettroniche agli angoli delle strade e non le aggiusta se si rompono.

perché sulla circonvallazione della mia città ci sono almeno dieci orologi pubblicitari FERMI da anni.

il mio paese non può farcela perché non ci preoccupiamo più di aggiustare quello che si rompe, di fare cose solide, buone a qualcosa, serie. ci preoccupiamo di fare come l’idraulico, che ha messo i tappi di plastica dipinta color acciaio ai lavandini e non si è più fatto vedere, o il parchettista che mi ha promesso la ricevuta due anni fa e non me la fa nonostante glielo chieda ogni volta che lo incontro, o il ginecologo che se gliela provo a chiedere si offende e la prende sul personale.

il mio paese non può farcela perché siamo talmente presi a fottere il prossimo e a tirare a campare che abbiamo perso di vista il progetto comune, il concetto di benessere collettivo.

il mio paese non può farcela, perché quando siamo al si salvi chi può è segno che la nave sta affondando.

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25 risposte a perché il mio paese non può cavarsela

  1. AD Blues ha detto:

    Però Lucia credo sia dal tempo degli antichi romani che siamo fatti così..
    Anzi no, da subito dopo perché le cose costruite dai romani durano ancora oggi.

    Ora, non voglio dire che comportarsi così sia cosa buona e giusta, credo però che sia nell’indole di un popolo e che si possano trovare gli anticorpi per sopravvivere anche a questo pressapochismo…

    —Alex

  2. nonunacosaseria ha detto:

    questo dei cosini rotti del copriwater è problema abbastanza comune…

  3. Lilith ha detto:

    Fino a poco tempo fa, cambiavo la tavoletta del water ogni anno perché si rompevano i “cosini”. Sono quasi tutti di plastica e si spaccano facilmente, anche secondo la forma che ha il water, sembrano tutti uguali ma non è così! La distanza dei buchi dove infilare i “cosini”, non è sempre la stessa…Se vuoi comprare un copriasse decente, con ganci in acciaio, ti devi frugà parecchio e spendere oltre gli 80 eurini.
    Ultimamente mio marito ha fatto un’invenzione: ha messo una barra d’acciaio per fermare l’asse, non sarà tanto bella ma è funzionale!! E così la tavoletta comprata dai cinesi regge da anni…
    Gigi Archimede Pitagorico ;-)

  4. Bruno ha detto:

    Ce la caveremo quando avremo capito che lo Stato e le sue strutture siamo noi, e sono nostri. Quando faremo di tutto per impedire che la politica sia un mestiere o una ribalta da cabaret , e cioè quando la Politica e il suo esercizio saranno povere cose. Nel senso francescano del termine.
    E daranno risultati ricchissimi per i cittadini.

    • stefafra ha detto:

      Amen sulla prima parte…convincere la gente che “lo stato siamo noi” pare impresa impossibile, visto che “fregare lo stato” pare essere sport nazionale.
      Sulla seconda parte, il problema é che se la politica “non paga”nulla e la puoi fare solo come hobby, a fare i politici saranno solo i ricchi giá di suo, i figli di papá magari “cadetti” che hanno un viatico ma non hanno l’azienda da dirigere e via andando, oppure gli imprenditori che “scendono in campo” convinti di poter salvare il mondo (e magari salvarsi il collo, o riempirsi le tasche come corollario) come un certo pelatonano che tante gioie ci ha dato ultimamente…..
      Che é un po’ quello che succede in Svizzera col la politica cosiddetta “di milizia”. E poi ti ritrovi con Nano Bignasca al comando..

  5. crash ha detto:

    onestamente non sono d’accordo. Penso, che il tuo, sia uno sfogo generalizzato. Occorre fare dei distinguo. Innanzitutto occore valutare il rapporto che hai con le singole persone che hanno lavorato da te o con le quali sei entrata in contatto: se il rapporto è improntato alla familiarità, all’offrire un aiuto lavorativo a persone in difficoltà…è una cosa….se invece chiami dei “professionisti” del settore….allora occorre pretendere che il lavoro venga fatto “bene”. Tra questi due estremi possiamo trovare tante situazioni diverse: sta a te fare le giuste considerazioni. Aggiungo solo una cosa: se un “professionista” è restio a produrre la semplice ricevuta….basta comporre il numero telefonico 117 e raccontare la propria storia….se il ginecologo si “offende” per una richiesta doverosa e legittima…io lo infilzerei (figurativamente parlando…) tramite le autorità all’uopo preposte e anche tramite una bella pubblicità – orale – nel circondario…..

  6. stefafra ha detto:

    Peró quando si torna dall’estero, magari anche solo in vacanza, si prendono di quelle incazzature volanti molto ben identificate che lévati.
    Se non avete mai provato non potete capire…

  7. marcoghibellino ha detto:

    io , come ho detto spesso, sono molto pessimista sulle sorti del nostro paese, e vedere che il vecchio detto ” mal vlsuto unn’è mai troppo” si avvera costantemente non mi rallegra affatto. Non mi baso sui pispoli del cesso per questo ma giornalmente accadono cose che somno un vero invito all’emigrazione ; per esempio: La Fornero , che , sono giunto alla certezza ci è ! non ci fa … http://www.corriere.it/politica/12_novembre_05/fornero-via-giornalisti-torino_d9e65d7c-276e-11e2-a3d0-4a01526cb6a5.shtml

    ve lo immaginate se fosse accaduto in un paese anglosassone ?
    no! dico! questi sono i Tecnici, professori uiniversitari amministratori ex alte cariche dello stato.Siamo benm oltre il ridicolo qui, oltre la mancanza di decenza democratica siamo a livelli patologici .
    Stiamo scherzando forse? fate uscire i giornalisti perchè se no non posso saprare cazzate??? Ma questa è pazza ..


    questo è un personaggio di Charlie Brown, Piangina Boobie ovvero Fornero

  8. Lilith ha detto:

    Il paese non può farcela, è vero…ma non perché il muratore fa la “chea” sul conto o perché il ginecologo non emette fattura. O per lo meno non solo per questo. Ultimamente sembra che l’Italia vada male per colpa del popolo, della gente comune ma non è così! Hanno permesso per anni che l’individuo “facesse il furbetto” per poter rubare TANTO loro, un contentino per arricchirsi ancora di più. Hanno diseducato la gente con falsi insegnamenti, convincendola che si deve essere più furbi e prepotenti per andare avanti. I VERI ladri sono al governo, con le loro pensioni milionarie dopo pochi anni di lavoro (?), con i viaggi, le case, la collusione con la mafia. Quella è la vera evasione fiscale, non uno scontrino con un euro di meno. Non giustifico questo, assolutamente, ma sono convinta che sia solo una conseguenza, e voluta anche…

    • AD Blues ha detto:

      Lilith, ricordati che i politici sono espressione della popolazione, non sono alieni paracadutati qui in Italia da chissà dove.
      Sono semplicemente Italiani e come tali hanno gli stessi difetti e virtù. Hanno solo l’opportunità di intascare di più, perché gliela abbiamo concessa noi votandoli.

      Perdonami ma leggo nelle tue parole quello che io ritengo essere il male assoluto degli Italiani: ritenere che la colpa principale sia DEGLI ALTRI.

      Certo, nell’ultimo decennio il comportamento della classe dirigente è stato “diseducativo”, per dirlo con le tue parole, ed hanno fatto passare il messaggio che sparare agli immigrati fosse lecito o che fosse altrettanto lecito non pagare le tasse se queste erano ritenute troppo alte ma ricorda bene, un terzo degli italiani ha votato questi figuri perché fermamente d’accordo con loro.

      • Lilith ha detto:

        La colpa principale non è degli “altri”, in senso lato, ma della nostra classe politica. E’ vero che li abbiamo votati noi, ma non mi sembra ci sia stata molta scelta! Come ripeto sempre: “nel mondo dei cèi beato chi ha un occhio”, ma hanno rubato TUTTI, più o meno. Inoltre dovrebbero essere loro a dare l’esempio a noi, non il contrario. Facciamo due conti “della serva”, numeri alla mano, la crisi in cui viviamo in questo momento è per colpa degli operai, dei disoccupati, dei cassa integrati, degli esodati? O di governi che non ci hanno saputo amministrare? Io ritengo che il MALE ASSOLUTO, sia ritenere che la colpa principale è sempre NOSTRA!

  9. meme ha detto:

    analisi reale! purtroppo è vero…è la mentalità dilagante del “fottere il prossimo”, del “non è mia responsabilità”, è “solo colpa loro” che ci sta rovinando.. la colpa è invece di tutti noi, è nostra quando nel nostro piccolo vivere quotidiamo non cerchiamo di fare la differenza e ci costruiamo il bel alibi che “il sistema è così”…finchè non andremo oltre tutto questo, purtroppo questo Paese non ce la farà.. :(

    • Lilith ha detto:

      Una cosa non esclude l’altra: possiamo comportarci bene nel quotidiano, senza “furbizie” e prepotenze, ma ammettere contemporaneamente, che non siamo mai stati ben governati. Dire “è tutta colpa nostra” se l’ Italia va male, è puro masochismo e richiama a pentimenti e penitenze di ceppo cattolico… Questo non vuol dire che non ci si debba impegnare per migliorare la situazione e lottare per questo! Io non mi arrendo mai, ma ignorare la realtà non è costruttivo. Ognuno di noi, nel nostro piccolo deve fare il suo, è vero, ma se quelli sul “seggiolone”, continuano a fare i loro porci comodi non serve a nulla! Non è colpa delle persone comuni, se per anni hanno permesso di andare in pensione a quarantanni…ma delle leggi fatte da chi ci governava. Non lo sapevano che le pensioni le “pagano” chi lavora? Come si sarebbe fatto quando i pensionati sarebbero stati più dei lavoratori? E questo è solo un piccolo esempio…
      Io non ci sto più ad essere “becca e bastonata”.

      • meme ha detto:

        mettiamola così..io sono certa che la “colpa” sia della classe dirigente che non ha avuto la lungimiranza (non voglio parlare di competenza) di comprendere dinamiche di tipo economico/sociale ..però sono anche convinta che tutte queste persone votate o meno da noi (in base al periodo storico ognuno di noi ha più o meno votato una classe dirigente politica che ha governato il nostro paese) se avessero un minimo di “morale” od etica sociale” e non avessero cercato di tirare l’acqua al proprio mulino o a quello degli amici degli amici…forse..oggi non faremmo nemmeno questa discussione. Ma prima di essere un politico la persona votata è stata un cittadino…e se è un cittadino onesto nella vita di tutti i giorni e si sbatte per difendere la propria integrità e porta questo sbattersi anche nella vita pubblica ..ma per davvero, non per apparenza o per fare bella figura ..allora realmente forse avremo il vero significato di politica.

  10. crash ha detto:

    …calma…calma…calma…Lilith esprime la vox populi !! con parole sue…ma il concetto è quello. Innanzitutto, secondo me, questa crisi nasce da due grandi fattori: 1°) dal 31.12.2000: ingresso della moneta unica (aggiungo una postilla: conversione oscena della lira contro dollaro e i tedeschi hanno detto DANKE!) non è stato fatto niente per creare l’unione europea: ogni governo di ogni Paese ha scaricato l’onere sul governo successivo (della serie: echimelofafare…), fino a che…eh–eh..fino a che è uscito alla luce del sole il bubbone creato dal sistema finanziario americano: i cosiddetti mutui suprime (pto 2°) nel 2008. Da allora, a parte un fuoco di paglia nel 2009, c’è stato un susseguirsi di crisi: in particolare, banche che hanno fallito, banche salvate con soldi pubblici, banche ricapitalizzate, stava saltando il sistema finanziario mondiale. La liquidità è sparita (se le banche non hanno liquidità non possono erogare mutui, finanziamenti alle imprese, crediti alle famiglie: ecco allora anche la comparsa della crisi economica) : gli Usa hanno iniziato a stampare banconote, l’Europa NO, a torto o a ragione. La Germania infatti ha detto: se stampiamo banconote i singoli governi non si ristrutturano più, non hanno più lo stimolo per risanare le proprie finanze. Ecco allora: da una parte il salvataggio di Paesi (PIIGS) dall’altra la corsa a creare finalmente l’unione europea: i governi ci stanno mettendo la propria faccia finalmente, senza pensare ai voti persi o guadagnati. ALTRO TEMA TOCCATO: questi partiti li abbiamo votati noi. Ok. Ma consideriamo che esiste anche un partito OMBRA che è costituito da chi non va a votare. L’astensionismo è, se ci pensiamo un attimo, come il gatto che si morde la coda: chissà cosa accadrebbe se votasse il 90% della popolazione !! ULTIMA COSA: mi pare che con l’avvento della cosidetta seconda repubblica, sono venuti meno i partiti di massa che raccoglievano il consenso poggiando le proprie proposte sulle ideologie, fossero esse marxiste, cattoliche, socialiste o liberali, cioè proponendo un modello di sviluppo di interesse generale. Sono stati sostituiti dai gruppi di interesse che raccoglievano il consenso: sul fisco (coi condoni, con gli scudi, in sostanza con una silenziosa complicità), sulla spesa pubblica (occupazione non necessaria che fornisce comunque uno stipendio o una pensione d’invalidità o altro), sull’aumento della burocrazia (che impone l’obbligatorietà dei cittadini verso servizi sempre più costosi e spesso inutili), sulle posizioni di monopolio più svariate (dai tassisti ai farmacisti, ai notai ecc.). E’ stato perso il riferimento dell’interesse generale, sostituito con quello particolare del singolo (se potente), delle corporazioni ecc..

  11. crash ha detto:

    …quarta riga: ESATTO: lira contro euro. No: lira contro dollaro.

  12. marcoghibellino ha detto:

    al di là del fatto che noi come italiani abbiamo secolari difetti ; difetti che sarebbe troppo lungo discutere qui ( sarebbe necessario un post apposito su quali siano e da cosa siano stati provocati, ma si cadrebbe nell’antropologia culturale) , al di la delle cause della crisi, subprime ma anche bolla immobiliare spagnola provocata dai tedeschi , di fatto , non solo noi ma tutti i popoli d’Europa non sono più governati dal voto dei cittadini, ma da grossi pool finanziari supernazionali…. facciamo governare il pollaio alle donnole . Pesante e letale come il gas di cloro , l’idea che la democrazia sia un inutile orpello si diffonde nei crateri di questa crisi , e questo si sente non solo nelle frasi stupide e fasciste della Fornero ma anche in quelle regole altrettanto indecenti volute da Grillo per il M5S

  13. Guisito ha detto:

    Nessuno è mai tanto bravo come gl’italiani nell’arte d’inventare nobili pretesti per eludere i propri doveri e fare i propri comodi.
    Carlo Fruttero e Franco Lucentini, La prevalenza del cretino, 1985

    • crash ha detto:

      …guarda…girando il mondo…trovi tanti altri esempi in tal senso e molto più forti, e una volta che torni in Italia sembra di stare, in un certo senso, in Paradiso. Vuoi che parliamo dell’america latina ?

  14. Felipe ha detto:

    Scusate, ma siamo partiti dai copriwater e siamo finiti a parlare… dei destini del mondo? Allora vogliamo anche parlare di question di lana caprina? OK, facciamo pure, e cosa risolviamo? Chi si lamenta in continuazione probabilmente ha uno stato di insoddisfazione personale. Non voglio mettermi a fare lo psicologo perché non lo sono, e non me ne vogliano gli altri lettori di questo blog ma non intendo insultare nessuno, ma allora mi chiedo: alla luce di tutte le considerazioni fin qui esposte, qualcuno di noi ha fatto qualcosa nel suo piccolo per cercare di dare una mazzata più o meno grande a questo sistema corrotto? A parlare sono tutti bravi, ma vogliamo anche provare a fare qualcosa di concreto? Io ho imparato che uno sfogo è una soddisfazione temporanea che non porta assolutamente a nulla. Prima o poi l’incazzatura ritorna.
    Per tornare alla questione del copriwater, non è un problema solo italiano ma anche e soprattutto di tutto il nord del mondo. E’ più conveniente (per tutti) cambiare completamente il pezzo piuttosto che ripararlo. Così si fa girare l’economia e ci guadagnamo tutti… ma aspettate: non vi ricorda tutto ciò qualcosa?

    • Lilith ha detto:

      Siamo finiti a parlare, ecco tutto! Se dici a me, non “mi lamento in continuazione”, ho solo esposto il mio punto d vista, si può? C’è chi dice che è colpa dell’italiani, chi del popolo, chi del governo, chi delle banche, Mettere in causa anche uno psicologo mi sembra un tantino azzardato e antidemocratico.
      Scrivi: “non intendo insultare nessuno”.
      E vorrei anche vedere. Sono piccina, ma sono più di un boccone. ;-)

    • crash ha detto:

      ..mah.. Felipe…io penso che ognuno di noi, nel suo piccolo, fa qualcosa di buono in tal senso. Piuttosto, per rispondere ai tuoi quesiti, ti suggerisco di porre attenzione a tutta quella schiera di persone che snobbano le elezioni: sono loro che non fanno niente per cambiare questo sistema corrotto, che magari si lamentano sempre che le cose non vanno bene e non hanno contribuito con il loro voto mancato a eleggere persone oneste e capaci. Rifletti un attimo: secondo te, tutti noi che scriviamo su questo blog abbiamo o no votato ?? io penso proprio di si! e questo è già tanto…intanto. E tu ??

      • Felipe ha detto:

        Crash, io non sto puntando il dito su chi non va a votare (anche quella è una forma di espressione del proprio pensiero, criticabile quanto vuoi – e pure io la critico – ma è pur sempre un diritto). Io ho sempre concepito il voto come un diritto-dovere, ed in questo senso mi ritengo alquanto idealista, forse dovevo vivere nell’antica Atene… Punto il dito invece contro tutti quelli che fanno i furbi e poi si lamentano di tutto. Un esempio in particolare? Su Facebook sono iscritto al gruppo di Alitalia ed ho usufruito di un loro e-coupon per volare ad una tariffa davvero eccezionale. Non ti dico i commenti negativi della gente sulla nostra compagnia di bandiera, salvo ovviamente usufruirne pure loro per abbattere i costi. E’ questa ipocrisia che non accetto e non ho mai accettato.

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