il gatto gourmet

è ufficiale, ho un gatto gourmet.

mentre priskalagatta si nutre solo e soltando di croccantini della coppe, il microgatto nero si interessa di alta cucina.

il microgatto nero mi segue ogni volta che vado in cucina.

perchè è curioso. è curioso e speranzoso che qualcosa cada e giunga nelle sue fameliche zampe da terzino sinistro.

il microgatto nero ama la pasta ai broccoli, soprattutto se con l’alice e senza peperoncino.

il microgatto nero apprezza il profumo del salmone in forno, dimenando il naso a patacca che si ritrova come un radar aeroportuale.

il microgatto nero si mette su due zampe e vuole le croste del pecorino, le bucce del salame, lo scarto della carne.

tutte cose che priskalagatta ignora con supponenza nobiliare.

il microgatto nero ama i dolci, il profumo del caffè la mattina, il tepore dei fornelli accesi, l’aroma di attaccaticcio della pentola del risotto, l’avanzo del gelato, la goccia di latte che cade sul pavimento, le verdure in umido, la torta per merenda e il tiramisu.

il microgatto nero studia ogni cosa che faccio, credo che lasciato da solo sarebbe perfettamente in grado di cucinare un pranzo degno di babette.

quando  ceniamo priskalagatta ci guarda come al cinema, il microgatto nero ci guarda come al  self service.

entrambe sulla sedia, entrambe felinamente irresistibili, una filosofa e una cuoca sotto forma gatta.

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8 risposte a il gatto gourmet

  1. stefafra ha detto:

    Il microgatto piú che altro pare avere un fame boia.
    Forse tenta di crescere in un gatto “full-size” ;-), o forse é “fame atavica” inscritta nei geni degli antenati.

  2. Lilith ha detto:

    Ho tre gatti “gourmet” allora… ;-) Disdegano scatolette e crocchini “proletari” e optano solo su piattini che costano un euro a porzione (Schesir è la loro marca preferita!), ma amano (dopo che hanno mangiato la loro parte ) degustare qualche bocconcino supplementare direttamente a tavola con noi. Il piccolo sale proprio sul tavolo apparecchiato, mentre i grandi si accontentano di salire sulle sedie guardandoci con grandi occhi speranzosi… Fagioli, fagiolini, acciughe, bocconcini di carne speziata, formaggio, ma anche pane e mortadella! Sono gatti “signori”, pur discendendo da infinite generazioni di gatti di strada!

  3. tittisissa ha detto:

    Il tuo micro gatto nero deve essere parente prossimo della mia gatta Martina, la quale ama cosí tanto l’atmosfera della cucina, con tutti i suoi profumi ed aromi che appena mi vede entrarvi corre come una matta e vuole partecipare :-)
    Considera che anche se viene nutrita con tre abbondanti pasti quotidiani, é capace di venire a mendicare cibo altrettante volte, disdegnando le sue pappe. :-)

  4. gipo ha detto:

    microgatto ruleZ!!
    avrà visto ratatouille al cinema?

  5. Ciccola ha detto:

    Deve essere una caratteristica dei gatti neri! Il mio adora la pasta al pesto, e da piccolo andava matto per i salumi. Ora che è un nonnino sdentato non si può più permettere troppi eccessi, ma resta un eccellente aiuto cuoco!
    P.s. hai mai provato a dargli un’oliva?

  6. biba ha detto:

    E pensare che fino a due anni fa circa non sapevi che cosa vuol dire vivere con uno, due, o anche tre gatti (non mettiamo limiti alla provvidenza felina!)

  7. stefafra ha detto:

    É vero, anche il mio abbastanza schizzinoso gattone amava un’oliva ogni tanto (quando riusciva a fregarla), ma ho il sospetto che fosse perché, oltre a sapere di olio, era anche una superpallina scivoloserrima con cui giocare, per poi azzannarla una volta “stancatala” abbastanza.

    Ma un piccolo tagliere monoporzione in legno d’ulivo (piú decorativo che altro) che ci era stato dato in regalo fu convertito in “gioco da gatto” alla quarta volta che lo ritrovammo nel cestone del felino, sotto al cuscino, pare fosse ottimo come grattaunghie, rosicchiatore, e anche puck da hokey-sul-marmo, sport felino per eccellenza. Forse é l’odore di ulivo che attrai i gatti.

    “Sotto al cuscino nel cestone” era il posto dove si intanavano tutte le “prede” non commestibili del gatto: palline, adattatori per le prese di corrente (se ne trovava uno in giro spariva subitissimo), un rullino fotografico delle vacanze di mia cugina, ritrovato 6 mesi dopo che era misteriosamente sparito dopo un pernottamento a casa nostra, chiavi, castagne, e un paio di ricci di mare fossil, di quelli un po’piatti e aerodinamici (tipo dollaro di mare), lui faceva di tutto per tirarli giú dallo scaffale dove era la collezione, solo i ricci, evidentemente scivolavano bene sul pavimento.
    Un vero tesoro che appariva a ogni cambio di stagione e fodera del cuscino.

  8. Felipe ha detto:

    Se il micro gatto nero è così buongustaio, ti suggerisco di iscriverlo ad un corso di “cucina felina”.

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