muratori!

sabato mattina, più caldo del normale, si girella in bicicletta per le vie del centro, indecisi fra un giro di mura e  una vasca in fillungo (si ringraziano le formiche nell’orto per la geniale citazione) ci imbattiamo in piazza san frediano in una cosa bislacca e geniale insieme: l’ediltrophy.

una gara tra le scuole edili della toscana, oggetto del contendere un barbeque, metri di giudizio: velocità di esecuzione, precisione, accuratezza delle giunture eccetera.

una festa dentro la città dedicata a mattoni, calcina, paioline, betoniere, cazzuole e muratori.

avete presente un muratore? è quella persona che con le mani fa le case, quello che mette nella betoniera il cemento, la sabbia, la calcina, l’acqua, e tira fuori quella specie di pappa grigia che spalma sui mattoni.

mio nonno faceva il muratore ed io ne ero fiera come un tacchino quando lo vedevo tirare su un muro, o scialbare, o smazzolare qualcosa di grosso.

e mi ha riempito il cuore vedere che ogni tanto si mette nel centro di lucca, nella piazza dove stanno fiori, santi e qualche turista ammirato, anche il lavoro, il lavoro vero, quello fatto con le mani e la fatica e il sudore.

quello che fa una cosa, che trasforma, che crea, che produce qualcosa di vero, di tangibile, di normale.

il lavoro, insomma.

non lo spread, la borsa, la speculazione, vendo, compro, vendo compro, il lavoro quello che fa sì che esistano le cose.

il lavoro.

e i lavoratori.

bada te.

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17 risposte a muratori!

  1. AD Blues ha detto:

    E chi ha vinto?

    —Alex

  2. crash ha detto:

    …naturalmente scherzo Alex, mi raccomando!!…non sono riuscito al primo colpo a girare la foto del culturista, tanti muscoli e poi…allla fine magari…non riesce a maneggiare nemmeno la cazzuola….

  3. marcoghibellino ha detto:

    le foto mi hanno fatto venire in mente che , in un cantiere vero non ho mai visto muratori col casco; sarà che vivo in un paesino di campagna , ma è inquietante

    • AD Blues ha detto:

      Sarà per quello.
      Finalmente invece almeno nei cantieri “seri” e non quelli improvvisati, s’inizia a vedere qualcosa.
      Dove lavoro io ci sono appunto due cantieri aperti e (vorrei anche vedere) tutti i lavoratori portano casco, scarpe anti-infortunistiche, giubbetti ad alta visibilità ed occhiali.
      Poi ovviamente ci sono le protezioni collettive: battipiede, ringhiere a protezione delle aperture etc.
      La strada è dura ma se iniziano a scuola ad osservare i comportamenti di sicurezza prima o poi indossare il casco sarà un’abitudine.

      —Alex

  4. crash ha detto:

    …come in altri settori, campi, attività…ci sono delle regole da rispettare: spesso (e volentieri) non vengono rispettate, per comodità, per abitudine……fino a che non succede l’incidente. Allora di nuovo si ripristinano le procedure di sicurezza per un pò di tempo…..e poi si ricomincia…..esempi ce ne sono a go go….

  5. pensierini ha detto:

    Anche il mio, di nonni, faceva il muratore e io ne ero orgogliosa! :-)

    • AD Blues ha detto:

      Ora che ci penso anche mio nonno paterno (che di nome faceva Michelangelo, tutto un programma quindi!) era un muratore…

      Ma non l’ho conosciuto abbastanza bene purtroppo. Di lui mi ricordo che mi raccontava le storie di quando lo avevano costretto ad andare a lavorare in Abissinia per costruire le ville dei gerarchi durante l’occupazione…
      Peccato che me raccontasse in dialetto stretto e quindi non capivo un accidente ;-)
      Le foto però erano bellissime.

      —Alex

  6. marcoghibellino ha detto:

    Alex forse si comincia a vedere qualcosa ma le morti in incidenti sul lavoro sono in aumento.

    http://espresso.repubblica.it/dettaglio/morti-bianche-lestate-nera/2191637/1111?google_editors_picks=true

    • AD Blues ha detto:

      Senz’altro un dato tragico che però potrebbe non essere statisticamente rilevante, occorre osservare i trend di anno in anno per potere trarre conclusioni.

      • crash ha detto:

        ….attenzione…..occorre tenere conto del – lavoro in nero – che esiste e pertanto gli infortuni che coinvolgono quei povericristi non vengono denunciati all’inail. Non solo, ma se esaminiamo un trend e quindi un grafico che lo possa esprimere…occorre tenere presente della crisi occupazionale che sta attraversando il settore edile e quindi….calo delle ore lavorate e di conseguenza calo degli infortuni…….

  7. marcoghibellino ha detto:

    nella statistica non è presente il lavoro nero, come si legge nell’articolo, proprio perchè nero sfugge ad ogni controllo

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