la perdita dell’innocenza

quando ero bambina ogni tanto a farneta qualche ladro entrava nelle case.

erano le case dei ricchi, che avevano l’armadio blindato per le pellicce, la cassaforte, la macchina grossa e che venivano alla messa di natale vestiti come la madonna del rosario.

“babbo, ma che si fa se vengono i ladri?” chiedevo spaventata.

“nulla, i ladri non ci vengono da noi, perché non c’è niente da rubare.”

e allora io stavo serena, perché non c’era niente da rubare, me lo aveva detto il mio papà, e il mio papà ha sempre ragione.

a volte aprivo di nascosto l’armadio dei miei genitori e contemplavo il nostro piccolo tesoro, quello che non valeva la pena di essere rubato.

c’era una scatola celeste, con scritto sopra “avon” e dentro c’era il mio braccialetto di neonato, insieme a una ciocca di capelli. e c’era quello di mio fratello e i due, più grandi, di mia madre.

e poi c’erano gli anellini che le zie mi avevano regalato per la prima comunione, troppo piccoli per essere messi, anche quando avevo otto anni avevo le mani di un orango.

e poi un braccialetto piccolo, con un cornetto di corallo, e uno più grande, d’argento, con scritto “barbie” in rosa, era bellissimo.

e poi c’erano i nostri primi denti da latte, qualche moneta d’argento che non potevamo togliere dalle buste perché si perdevano, a giocarci.

era questo, più o meno, il tesoro per il quale non valeva la pena entrare in casa nostra.

fino a ieri sera.

sono entrati, con un grimaldello, hanno addormentato il cane bella, e io sono stata felice che non le abbiano fatto del male.

e hanno portato via un pezzettino della mia infanzia, il mio tesoro che non sarebbe stato rubato, perché troppo piccolo.

che razza di ladro da polli si attaccherebbe mai a cose del genere?

chi vorrebbe correre il rischio di essere preso a rubare per prendere la nostra scatola azzurra della avon?

chi?

adesso il tesoro non c’è più, l’armadio è aperto, rotto, scassinato, ha detto la polizia.

sono un po’ triste, perché il mio babbo, stavolta, si è sbagliato.

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21 risposte a la perdita dell’innocenza

  1. nonunacosaseria ha detto:

    o mamma mia, ma cosa ti sta succedendo in queste ultime settimane? scippi, furti… un abbraccio!

  2. gipo ha detto:

    :(
    un abbraccione!

  3. AD Blues ha detto:

    Mamma mia che periodaccio davvero…
    E meno male che, non trovando nulla di valore, non si sono sfogati spaccando tutto come è successo ad un mio amico…

    Un abbraccione (anche al cane giallo)

    —Alex

  4. Guillaume ha detto:

    Che sfortuna! Spero che i tuoi stiano bene malgrado tutto. Un abbraccio!

  5. Lilith ha detto:

    Mamma mia che brutto periodo Lucy! E’ terribile quando un estraneo ti sottrae quello che è tuo, qualunque cosa… un ricordo, una foto, il mazzo delle chiavi, gli occhiali; se entra addirittura in casa, nel nostro nido, è una violenza, una brutalità che rasenta l’aggressione fisica. E meno male che non hanno ucciso il cane! Forse è qualcuno che vi conosce, fosse stato un ladro qualsiasi senza peli sullo stomaco, avrebbe fatto prima ad accopparlo che ad addormentarlo. Guardatevi attorno, è uno della zona. Magari chi ha lavorato nei paraggi e conosce le abitudini della famiglia. I “ladri delle ville” non si fanno scrupolo ad entrare anche in presenza di persone, picchiano, ammazzano e portano via soldoni e gioielli. Questi sono disgraziati che hanno aspettato il momento propizio, spiando da giorni il momento adatto, procurandosi il sonnifero per il cane.

  6. paleomichi ha detto:

    mi dispiace tanto, è davvero una brutta esperienza. ti mando un abbraccio forte forte forte forte

  7. donna allo specchio ha detto:

    Anche a me dispiace, non è uno dei tuoi periodi migliori, non c’è dubbio. Spero passi presto
    Anna

  8. biba ha detto:

    Ti abbraccio Luci, mi dispiace davvero! Ma è possibile che pensassero di trovare chissà cosa? Ci vuole tempo e organizzazione per una cosa così! Addirittura addormentare il cane!!

  9. crash ha detto:

    Lilith ha fatto un’attenta disamina dell’accaduto: il fatto di avere reso inoffensivo, in quel modo, il cane è significativo. Io suggerisco di controllare vicino e dentro i cassonetti, probabilmente in un precedente sopralluogo della casa avvenuto per lavori che ha svolto, ha notato – anche – quella scatola e ha “lavorato” di fantasia.

  10. Bruno ha detto:

    Mi dispiace Lucietta. Ci si sente svuotati e delusi . Ti abbraccio .

  11. pensierini ha detto:

    Mi associo anch’io al coro: dispiace tanto anche a me e ti abbraccio forte.

  12. letteredalucca ha detto:

    Grazie a tutti, come ha commentato il mammuth… “niente in confronto alla regione Lazio! :) un bacio e grazie ancora

  13. donna allo specchio ha detto:

    il tuo mammuth è una grande!!!!!!!!!!

  14. janecole ha detto:

    Un abbraccio da parte mia. So cosa si prova e ti sono vicina.

  15. emilia ha detto:

    mammamìa, mi dispiace Lucia! :((

  16. Bianca-Hamburg ha detto:

    In ritardo sui commenti…pero’ volevo dire che ti capisco, che è successo anche a me e che alla fine ti ritrovi a pensare che i ricordi li porterai con te sempre e comunque. Quelli non te li puo’ rubare nessuno. Pero’ fa rabbia.

  17. Felipe ha detto:

    Solidarietà anche da parte mia alla tua famiglia. Un anno fa è successa la stessa cosa nel nostro condominio, solo che la derubata abita in un appartamento che dà sul retro. Io che invece mi affaccio sulla strada sarei in teoria molto più esposto… ma non si sono mai degnati di venire a rubare da noi. Forse perché anche in casa mia, come ritenevi pure nella vostra, non c’è nulla da rubare.

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