quelli che

premessa scontata ma obbligata: a me  le primarie fanno schifo.

l’ho sempre pensato e sempre scritto. nella mia personalissima idea di politica ci sono i ruoli e nei ruoli c’è quello del politico e quello della gente, la gente vota il politico, il politico fa la politica, se la fa bene la gente lo rivota, se la fa male non lo vota più.

non mi pare così difficile da capire.

in una società matura le primarie non occorrono: le primarie servono quando la politica non sa assumersi la responsabilità delle proprie scelte e delega la gente a scegliere per lei.

ma allora mi chiedo cosa ci stia a fare la politica.

vabbeh, comunque io volevo scrivere un post su un altro argomento, mi sono lasciata trasportare.

volevo parlare di una categoria di persone che, grazie a facebook, a internet in generale, alla televisione, si sta particolarmente interessando alle primarie del PD.

voglio dire, non gli elettori del PD, non i militanti, non i simpatizzanti.

no.

CHIUNQUE.

chiunque non ha neanche mai votato non dico il PD, ma almeno un partito di sinistra, uno qualsiasi e almeno per due volte di seguito.

incontro gente che, presa dal sacro furore, non vede l’ora di “liberarsi di d’alema e  della bindi”.

capisco…

ma è possibile che i mali del paese siano d’alema e la bindi?

gente che non ho mai visto in una sezione, che non ho mai sentito comunicare pensieri più profondi di un editoriale della gazzetta dello sport, (con tutto il rispetto, per carità) improvvisamente sentono la voglia impellente di mandare a casa d’alema e  la bindi.

a  volte mettono nel mucchio anche fassino, così, per dare forse un tocco di esotismo.

a me pareva che il problema del paese fosse mandare a casa definitivamente berlusconi, figurarsi…

ma davvero sono questi i problemi? se ne fa solo un problema anagrafico?

sandro pertini (del quale improvvisamente si pubblicano le massime su facebook dopo che per decenni la gente sapeva di lui che fumava la pipa e che era presente al santiago bernabeu) è diventato presidente della repubblica a 82 anni ed è stato uno dei più amati ed era in parlamento dal 1948.

vogliamo andare all’estero? angela merkel è membro del bundestag da 22 anni e françois hollande è deputato dal 1988.

d’alema è antipatico e la bindi  brutta? a volte mi pare che il livello della discussione sia questo.

io più parlo con la gente delle primarie più sono convinta che non siano una grande idea…

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3 risposte a quelli che

  1. hetschaap ha detto:

    Purtroppo hai perfettamente ragione. E la cosa peggiore è che tutto questo è una strategia ben precisa, portata avanti con consapevolezza da chi, adesso, ne sta cavalcando l’onda. Non faccio nomi, naturalmente, ma comincia con R e finisce con I. Poi ognuno vota chi vuole…

  2. AD Blues ha detto:

    Cara LDL, come ti ho già detto molte volte non credo affatto che il problema siano le primarie.
    Anzi, io le reputo un grosso strumento di democrazia all’interno di un partito.
    Appunto: “all’interno di un partito”.
    Il problema non sono le primarie ma come queste vengono fatte.
    Ci vorrebbero regole un po’ più serie per il loro svolgimento per poterne godere appieno i benefici.

    E poi scusami se mi ripeto, tu scrivi:

    l’ho sempre pensato e sempre scritto. nella mia personalissima idea di politica ci sono i ruoli e nei ruoli c’è quello del politico e quello della gente, la gente vota il politico, il politico fa la politica, se la fa bene la gente lo rivota, se la fa male non lo vota più.

    e quale sarebbe la differenza con le primarie?

    —Alex

  3. Bruno ha detto:

    Svecchiamento. E’ questa l’istanza che la vecchia dirigenza raccoglie dalla base e tenta di realizzare. Segnali. Di modernismo di verniciatina anglosassone yankee di voglia di distinguersi. Perdendo il senso della soluzione. Dei problemi . La politica si adegua . Modello marketing.
    Quello che tu denunci,sacrosanto, è uno degli aspetti della crisi dei nostri uomini “deputati” a governarci,che sono sfociati in vent’anni di regressione e danno ,a tutti i livelli, incalcolabile. Crisi di identità . Io sono stato sempre di sinistra , ma avverto l’affanno a mostrarsi “nuova” a tutti i costi della mia utopia , delegata a questo Pd . Ecco il chiasso mediatico di Renzi ,il successo della Serracchiani, ecco le interferenze qualunquiste ma elettoralmente remunerative grillesche ecco il non potersi-sapersi esimere,però, dal chiedere lumi a uomini del fare come Monti . Alla ricerca di leadership e carisma . Isola ,oggi data per indispensabile, che non c’è. Più.

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