gavroche e la filosofa

ho due gatte, come ormai ho scritto forse anche un po’ troppo.

ma è la prima volta che vivo a stretto contatto con due animali della stessa specie e trovo assai divertente guardarli.

finalmente capisco come mai,  quando Priska era da sola, guardava me e HDC con lo stesso spirito col quale si guarda la televisione, con scritto in fronte: “ovvia, fatemi divertire”, sgranocchiando ipotetico popcorn.

non ho mai visto due gatte così diverse in vita mia.

priska è arrivata a quattro mesi, trovata sotto una pianta di rosmarino era liscomorfa, secca come un chiodo e portatrice di rogna auricolare in quantità da appestare un esercito di gatti.

appena è arrivata in casa nostra non ci ha più perso di vista, ha sempre viaggiato con le fusa accese, non si sa mai si spegnessero, mangia sempre e solo croccantini e mi segue anche nella doccia (restando come statua di sale sul coperchio del water chiuso ad aspettare che esca).

frida invece è arrivata che aveva poco più di due mesi e era un soldo di cacio. soldo di cacio sembra anche adesso che di mesi ne ha quattro, non pare crescere mai.

viene da mammagatta, da una casa gentile (la sua mammagatta è stata spersa incinta nel giardino di una signora che l’ha adottata e cercato casa per la prole) e da una casa piena di gatti, cibo e cuscini.

gira per casa con la fionda in tasca, organizza scherzi all’altra gatta che la subisce in un modo clamoroso.

la sproporzione fra le sue dimensioni e le sue ambizioni creano dei cortocicircuiti umoristici irresistibili: nonostante non arrivi alle cose si lancia come un kamikaze da qualsiasi altezza, atterra a volte di zampe a volte di naso e riparte cul’all’aria. culo che, peraltro, essendo nera come la notte, è l’unica cosa che si vede insieme agli occhi e che a volte è quindi fondamentale per capire in che direzione sta andando; occhi: verso di te, culo: lontano da te.

durante un temporale priska cerca le coperte e accende le fusa.

frida sta alla finestra a contemplare i fulmini.

priska è l’unico gatto che conosco che sospira e guarda all’orizzonte, meditando, immagino, sul senso della vita.

frida guarda la ciotola e escogita qualche piano diabolico per arrivare a rubare il formaggio dal tavolo di sala.

priska cerca le coccole.

per frida sono una perdita di tempo quando si  è impegnati a conquistare il mondo.

priska ha il suo rifugio segreto in cima all’armadio, dove frida ancora non l’ha scoperta.

frida ha il suo rifugio segreto in un posto qualsiasi dove alberghino le tenebre.

frida considera la coda di priska un gioco irresistibile.

priska considera la coda di frida un sollievo, quando la vede allontanarsi.

se regalo una pallina di carta a priska lei ci gioca due secondi, poi sbadiglia e si addormenta.

se regalo la stessa pallina a frida ci organizza un campionato mondiale di calcio dove lei impersona tutte le squadre per tutti i gironi. fa anche fallo, si fischia e si ammonisce da sola.

frida e  priska si vogliono bene, priska si rassegna piano piano a subire agguati mentre dorme mentre frida non si rassegna mai, tutto deve ruotare in un perfetto mondo gattorganizzato per lei.

io mi diverto come una matta a guardarle insieme.

 

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8 risposte a gavroche e la filosofa

  1. spiessli ha detto:

    Che spettacolo! Priska, Frida e pure tu! :)

  2. Lilith ha detto:

    Non esiste un gatto uguale all’altro. proprio come per noi “bipedi”. Ognuno di loro ha la sua spiccata personalità e carattere.
    In tasca a chi ha sempre detto che “i gatti non si affezionano alle persone ma alla casa”, che “non sono intelligenti” o che “non sanno dimostrare affetto”.
    Solo chi non ne ha mai avuto uno, può credere a queste scocchezze.
    W i gatti e i loro padron…ehm…volevo dire coinquilini! ;-)

  3. biba ha detto:

    Sono bellissime! E’ vero che i gatti sono diversi uno dall’altro: io ne ho tre e non potrebbero avere caratteri più diversi! Frida cambierà e diventerà più posata, ora è ancora un cucciolo, ma sarà sempre diversa da Priska. E’ il bello di avere più gatti!

  4. marcoghibellino ha detto:

    e non è che un inizio…..

  5. stefafra ha detto:

    Grazie, questo post mi ha fatto ridere (non solo sorridere, proprio ridere) in un momento in cui ne avevo proprio bisogno. La micina che riparte di culo, col buchino che brilla a mo di fanalino di coda é una immagine grandiosa.
    Forse appena smette di correre in giro come un diavoletto, complice l’inverno, magari un paio di grammi li ingrassa…forse, che adesso tutto quello che mangia mi sa che lo trasforma in dispetti, corse, arrampicate e caccia a code e affini..

  6. Pietro Benedetti ha detto:

    He he he, adoro che tu scriva di gatti, Lucia, mi fai venir voglia di dare una un’amichetta alla mia micia Iris, che ormai ha tre anni….

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