la Gabina

Sono una bestiola da spiaggia libera, mi piacciono i tronchi lucidati dal mare, l’aspetto spettinato dei rami e degli stecchi buttati sulla riva dalle onde, mi piacciono gli ombrelloni tutti diversi, righe, fiori, fantasie tropicali o rigide tinte unite.

Mi piacciono gli accampamenti delle famiglie, con i teli tesi sopra i bimbi addormentati, le ciabatte abbandonate e il giornale che non sta insieme.

Gli stabilimenti non mi ispirano, sono violenti nel loro chiudere il mare d’inverno, arroganti quando si cerca di fare il bagno, già a partire da maggio, in una striscia di sabbia che considerano roba loro, e che, roba loro, non è.

E così semplicemente non ci vado, direi da quasi trent’anni.

Per questo entrare in uno stabilimento balneare mi fa tornare bambina. Piedi sabbiosi sciacquati a una fontanina, specchi un po’ deformanti sulle pareti di legno nei quali controllare il segno del costume, le merende chiuse nelle teche di vetro come in un museo delle cinque del pomeriggio.

Al “bagno aretusa” , come in tutti gli altri bagni, si poteva prendere l’ombrellone  con due sdraio, quelle che si incastravano nelle tacche dietro, per regolare l’inclinazione, con delle assi di legno così pesanti, almeno per me bambina, che mi finivano sempre sugli stinchi.

I ricchi prendevano anche il lettino, l’utilità del quale mi sfuggiva allora come mi sfugge adesso: bimba da sabbia, per me il lettino era la rena sottile, sulla quale sperimentavo setacci, palette e formine. Il lettino era buono solo per vecchie signore bionde tinte, dal rossetto dello stesso colore delle unghie dei piedi e abbronzate come un paiolo di rame.

Oltre al lettino, a volte c’era la Gabina.

La gabina era uno spogliatoio buio e piccolissimo, nella quale entravo con mia madre per mettermi il costume, compiendo esercizi di magia incredibile sia per starci dentro in due sia per uscirci.

Solo da grande avrei scoperto i grandi vantaggi dell’uscire di casa “col costume sotto” oppure del cambiarsi al volo coperta alla bell’e meglio da qualche asciugamano tenuto teso dalle amiche.

Ma da bambina usavo la gabina.

La gabina non era solo piccola, era anche paurosa.

Nella gabina era più buio del normale, la porta era fatta di listelli di legno, la luce entrava da un’apertura in alto, insufficiente per guardarsi intorno.

Si entrava in gabina vestiti da strada e si usciva bagnanti, come clark kent. Questa cosa mi piaceva parecchio.

 

Questa voce è stata pubblicata in Uncategorized e contrassegnata con , , , , , , . Contrassegna il permalink.

6 risposte a la Gabina

  1. crash ha detto:

    ….e io cercavo le piccole fessure per guardare dentro….

  2. Gianc. ha detto:

    ecco, il giornale che non sta insieme PROPRIO NO! Mi manda in bestiaaa!

  3. glipari ha detto:

    E la sabbia che ti rimane sui piedi e te la porti a casa, che ti sembra di portare con te ancora un po’ di mare… Ah quanto mi è mancata la spiaggia libera in Toscana! Per me la spiaggia o è libera oppure non è spiaggia, è un’altra cosa.

  4. Laperfezionestanca ha detto:

    E le gabine avevano un odore tutto loro, unico, irripetibile. Un po’ umido, legnoso…. A ripensarci e a risentirlo con il naso della memoria era esattamente odore di pipì di bimbi fatta sulle assi di legno del fondo.

  5. jonuzza ha detto:

    anche nelle Marche si usa il termine Gabina per indicare il “casotto” di legno dove cambiarsi il costume e riporre gli attrezzi da mare. da piccola ci giocavo con i compagni, ne facevo la mia casetta, ma la bagnina veniva a scacciarci. a Grottammare c’erano solo bagnine, perché nell’ottocento erano le donne di servizio dei signori che venivano a passare l’estate nelle loro ville sul mare e ricompensavano queste donne con concessioni di spiaggia.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...