cartoleria

alla ‘oppe, nella zona centrale, ci sono sempre degli espositori temporanei che seguono “la stagione”. a dicembre ci sono le cose per l’albero di natale, a pasqua tutte le decorazioni per la tavola con erbette fiori e conigli, a giugno i barattoli e i tappi per le marmellate e adesso, maledizione, diari, penne, gomme, righelli e quaderni.

non bastavano le implacabili giostre del giannotti a dirci  che l’estate è agli sgoccioli, no, ogni anno, al supermercato, la comparsa delle penne dei diari e dei quaderni aggiunge un che di amaro alla spesa, come se si tornasse tutti bambini, con in più la beffa.

la beffa consiste  nel fatto che da bambini almeno, il profumo di nuovo che emanava da un diario sturmtruppen, il bianco dei quaderni ancora da aprire e sciancare, la gomma dagli spigoli vivi, i lapis dalla punta perfetta erano, seppur magra, una consolazione all’arrivo dell’autunno.

adesso non vado a scuola e al lavoro ho tutto quello che mi serve dentro a un armadietto che si chiama “cancelleria”.

ma il ritmo delle cose non è con settembre, niente quaderno nuovo al rientro dal mare, niente gomma vergine, niente lapis appuntito e sottile.

perché quello che ci serve è già sulla nostra scrivania, che non è un banchino scolastico, ma un tavolo grande, pieno di fogli, spesso stampati, di penne che migrano da una scrivania all’altra con su scritto nomi di farmaci improbabili e lapis che restano nei capelli a fine giornata e che tornano al lavoro il giorno dopo alla rinfusa nella borsa.

la prossima volta che vado alla ‘oppe mi sa che mi compro un lapis con la gomma in cima, così, per consolazione.

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4 risposte a cartoleria

  1. AD Blues ha detto:

    Il vero momento topico era per me la scelta del diario: sturmtruppen o lupo Alberto?
    L’agenda da “grande” o i fumetti?

    Io un diario di sturmtruppen se esistesse ancora me lo comprerei davvero!

    —Alex

  2. Lilith ha detto:

    Io invece comprerei di sicuro il diario di Jacovitti…il mitico Diario Vitt! :-D
    Confesso, che ogni anno quando “tirano fuori” tutta la robina da scolari, qualcosa mi compro sempre…o una pennina colorata, o un “apisse” nuovo, o un quadernone a righe…così, “per benedizione” come dice ir mì marito (lui ha un passato da chierichetto come scheletro nell’armadio)!! ;-)

  3. Bianca-Hamburg ha detto:

    Io mi comprerei un diario, non c’era nulla di più bello del diario nuovo e la voglia di aprirlo, sfogliarlo e leggerlo tutto prima dell’inizio :-)

  4. stefafra ha detto:

    Io ogni anno volevo il diario Sturmtruppen, che avevo tutti i fumetti, ma la mamma non me lo comprava mai per paura di offendere il maestro. Il quale era un fascistone missino, come la mia mamma, d’altronde, che peró mi comprava gli albi che la facevano ridere come una scema, ma non voleva far brutta figura col maestro….

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