gli stranieri degli altri

i vostri commenti su olandesi, tedeschi e simili mi hanno fatto venire in mente qualche considerazione che vi scrivo qui prima di andare in vacanza, spagna, sissignori, poi vi racconto.

intanto, per chi volesse fare un salto indietro dove si parlava di guanti e di supermercati (sempre in considerazione dei commenti sul tedesco al supermercato che ignorava il guantino) può cliccare qui. :)

avete ragione: in linea di massima si vedono, spesso, olandesi e tedeschi che, mentre li immaginiamo “ligi” alle regole nel loro paese poi vengono in italia e si lanciano in autostrada, urlano, si ubriacano e si comportano, diciamo così, come non ce lo aspetteremmo da personcine educate quali sono.

ma vorrei invitarvi a fare un piccolo esperimento.

provate a “quantificare davvero” questi episodi.

per prima cosa provate a fare in macchina la “lucca-firenze” (o qualsiasi altro tratto autostradale) e cercate di osservare le targhe di chi si lancia in sorpassi azzardati, guida pericolosa, o che parla al cellulare, o che non ha la cintura, o che butta cartacce o mozziconi dal finestrino.

io ho il sospetto che vedrete tantissime targhe italiane, cosa anche normale, visto che statisticamente ci saranno molti più automobilisti italiani che tedeschi.

solo che ho l’impressione che per ogni venti automobilisti “italiani” indisciplinati, la nostra mente sia molto, molto più colpita dall’unica targa tedesca o olandese che ci capita di incontrare.

come se la percezione fosse un pochino alterata, ingigantita dalla particolarità dell’unico tedesco che vediamo “infrangere regole”.

nelle code la quasi totalità degli italiani cerca di passare avanti, nella vita tantissimi italiani cercano di evadere il fisco, fare i furbi, tirare a fregare il prossimo.

ma se lo fa un tedesco ecco che scatta il meccanismo “vengono a infrangere le regole a casa nostra!”

e vale anche al contrario, è vero che se un italiano facesse “il furbo” in germania subito verrebbe stigmatizzato, ma il problema è che lo fa davvero! :)

insomma, tutto questo per dire che ho l’impressione che esista una categoria transnazionale, “gli stronzi” e che questi siamo distribuiti un po’ ovunque fra le nazioni.

augh!

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9 risposte a gli stranieri degli altri

  1. Lilith ha detto:

    Giustissimo tutto quello che dici: gli stronzi e i maleducati non nascono sotto una stessa bandiera! Tutto il mondo è paese…ma ci sono degli “usi e costumi” particolari di una certa nazione o etnia. Per un arabo per esempio, ruttare a tavola è sintomo di buona educazione, per un giapponese soffiarsi il naso in pubblico è peggio che cacarsi addosso ;-) e così via. Ho frequentato per decenni ogni tipo di camping in giro per l’Europa e ti posso assicurare che gli olandesi sono (in generale, non dico tutti eh?) quelli più indisciplinati, i tedeschi e gl’inglesi i più corretti, gl’italiani i più maleducati e rumorosi in assoluto! Gli olandesi in particolare, mi hanno sempre colpito per la loro indifferenza allo sporco e alle funzioni corporali in genere…Non solo erano i primi a lasciare i bagni in condizioni pietose, ma nemmeno si sconvolgevano per un po’ di “spisciacchiate” in terra o di ciuffi di peli pubici o di capelli incaccoliti che svolazzavano nelle docce…ci camminavanoi scalzi sopra, con un’indifferenza che mi faceva invidia! E quei piccoli bambini nudi e scalzi, che volteggiavano e giocavano tra rifiuti e fogne, nel disinteresse dei genitori, mi hanno sempre sconcertato…@___@
    Divertiti la Spagna è bellissima! E gli spagnoli ( per rimanere in argomento) sono molto disponibili verso il prossimo, gentilissimi e simpatici…e poi la lingua è così simile alla nostra,che si può fare tranquillamente conversazione, pur parlando ognuno il proprio idioma! :-D

  2. stefafra ha detto:

    In campeggio con gli olandesi ci vado spesso,visto che i miei aquisiti sono olandesi, i campeggi di tutta europa sono pieni di olandesi, é un po’ come una grande famiglia, a volte becchi il vicino di casa in un campeggio sperduto nel sud della Francia (come capitó al mio moroso una volta).
    E non mi paiono molto piú cafoni degli altri, sono se non altro piú abituati al campeggio, e sono piú rilassati. Sanno come divertirsi in campeggio senza farsi troppe paranoie, e senza litigre col prossimo o farsi venire un accidente per un pelo pubico nella doccia. Il campeggio non é un albergo a tre stelle, non ci si deve cambiare per la cena, é un po’ un modo per liberarsi delle costrizioni sociali quotidiane..

    Quanto agli inglesi corretti, credo sia una questione di generazione, e di tasso alcolico….

    • donna allo specchio ha detto:

      be, a me il pelo pubico nella doccia personalmente fa schifo!! in campeggio ci sono costumi + rilassati, ma il rispetto per gli altri quello deve esserci sempre, che sia in campeggio o in un albergo di 2, 3, 4 stelle

  3. donna allo specchio ha detto:

    E’ vero : i maleducati ci sono in tutti i paesi, pero la maleducazione da chi se la tira e pretende di dare lezioni agli altri colpisce molto di più, indipendentemente dalla nazionalità (anche se considero certi esponenti di alcuni paesi, vedi germania, doppiamente fastidiosi, forse per la vicinanza fisica che, sig, ho con loro).

  4. donna allo specchio ha detto:

    P.S. Buone vacanze in spagna, paese splendido, gente simpatica (ma non faccio testo visto che sono mezza spagnola)

  5. crash ha detto:

    …hai proprio ragione ! come ha ragione Lilith. In due parole è sempre difficile dire ciò che vorrebbe: è facile apparire magari un pò troppo intransigente, forse. Dico solo alcune cose: ripeto, io sono convinto che quando ci si reca in un altro Paese occorre “sposare le usanze” di quel Paese, semplici usanze, regole (è una parola poco simpatica…ma rende). Un esempio è mangiare con un arabo a casa sua, giustamente più si apprezza il cibo più lo manifesti con il profondo dello stomaco, una cosa che da noi è sconveniente. Lo svizzero che è abituato a viaggiare a 50 km su una strada dove può atterrare lo shuttle, non appena arriva in Italia si scatena pensando che sia tutto permesso e col cavolo che pagherà l’autovelox… E’ per fortuna (nostra) una piccola minoranza di stranieri che “sgarrano” in particolare ciò avviene quando sono riunite più coppie, stile “discesa degli Unni”. Apprezzo invece le famigliole esemplari e singole, in particolari tedesche, che arrivano con la roulotte agganciata all’auto come facevano i loro genitori quando erano piccoli negli anni 60/70, molto composti, in stile tedesco: sarebbe da abbracciarle fisicamente tutte. Aprezzo in particolare gli ungheresi, ho avuto modo di apprezzarli. Ribaltando la frittata….a volte quando mi trovo all’estero, lo ammetto, a vedere e sentire certi connazionali mi sono un pò vergognato. Nel mio piccolo…non riesco a mandare giù, a fare finta di non vedere, e lo faccio presente quando posso, costi quel che costi, in forma educata ma decisa. Buenas noches

  6. Megant ha detto:

    Credo che il problema sia l’esempio che noi italiani diamo agli stranieri. Con le strade sporche che abbiamo, con che pretesa possiamo sdegnarci se loro buttano una carta a terra? Diverso è da loro dove carte a terra non ne vedi perchè non ne buttano o perchè hanno infaticabili spazzini che le tolgono, e infatti per molti italiani è più facile non sgarrare all’estero.
    Stesso discorso vale per la guida.
    Credo che il buon esempio sia sempre la chiave vincente…purtroppo finchè a dare il buon esempio sono in pochi anche il risultato è modesto!!
    Buone vacanze!!!!!

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