i’rame

la mia amica Ilaria mi ha regalato una pianta di pomodori da balcone.

è piccola e bellissima, qualche settimana fa aveva piccoli fiori gialli e adesso  sono già minuscoli pomodorini rotondi.

io non ho un balcone, ma ho una grata alla soffitta alla quale si possono appendere le piante, è un clima difficile, così sui tetti, ci può fare un gran caldo e soffiare un gran vento.

ma il pomodoro è coraggioso, è un pomodoro da balcone, è forte e sa cosa voglia dire crescere col minimo, è una questione di geni.

accando al pomodoro vive un’amante del sole che sta diventando enorme, a lei piace quel posto desertico e sfoggia i suoi fiori larghi da farfalla.

vicino a loro quattro piante grasse, un’aloe che ricorda uno stegosauro e due cactus rimediati al lidl che se li lasciavo lì morivano di sicuro, io raccatto sempre le piante moribonde. sul tetto stanno bene.

e poi gli immancabili convolvoli di mimma, ormai con me da generazioni, grazie a quell’invenzione meravigliosa che si chiama “seme”.

i semi dei convolvoli me li regalò mimma un natale di qualche anno fa, nati a dresda sul balcone della  giraffa, sono di nuovo tornati a casa e passando per montecarlo l’anno scorso sono tornati da me sotto forma di piantine. le piantine hanno di nuovo fatto i semi e quest’anno sono di nuovo spuntate con coraggio sulla fioriera del tetto.

“di cosa ha bisogno questo pomodoro, Ila? non ho mai avuto un pomodoro…”

“praticamente di niente, solo acqua e una ramatina ogni settimana contro la peronospora…”

una ramatina…

e come faccio? mica posso andare in soffitta con la macchina del rame per una pianta minuscola?

perchè io sono cresciuta in  campagna, e quando c’era da ramare era una cosa seria. la vigna, l’orto, tutto doveva diventare azzurro con cadenza regolare.

mio nonno, o mia madre, o mio padre preparavano con la poltiglia bordolese (il parentmeno tossico del rame tout court ma azzurro uguale) una carriola piena di liquido blu, collegata con un tubo a una canna di metallo con un nebulizzatore in cima e passavano così tutta la mattinata,  uno a pompare, l’altro a ramare, colorandosi di blu i vestiti, il cappello, la pelle.

mio nonno ne conservava l’odore per tutta la stagione. quando andavo a dormire a casa di mia nonna volevo sempre stare nella sua metà, odorante di colonia, carbolina e varichina, e non da quella di nonno, che era un miscuglio di rame, zolfo e cipolle.

era incredibile come la linea olfattiva che li divideva fosse lineare e perfetta, sapevo perfettamente quanto spazio occupava mia nonna e quanto mio nonno, con la semplice mappa del mio naso.

mio nonno considerava ramare come un rito pagano, che andava fatto con regolarità sacra, ogni mancanza avrebbe comportato la peronospora, e dannato il vino per sempre.

andava anche scelto con cura il giorno, che non piovesse quello successivo, altrimenti andava di nuovo fatto tutto.

per questo guardavamo alla sera il colonnello bernacca, che ci diceva se  nonno sarebbe arrivato l’indomani, verso le sei di mattina a svegliare tutti per preparare il rame.

non sono salita in soffitta con la macchina del ramato.

sono andata da mia madre, con un ignobile spruzzino verde comprato alle coppe.

le ho chiesto un barattolino e le dosi per preparare la poltiglia.

“un cucchiaino raso da té per mezzo litro d’aqua, da quando la fai va  usata entro due giorni, poi perde l’effetto”.

e così ho ramato il pomodoro con uno spruzzino, in una soffitta di città appollaiata  sui tetti.

mio nonno si sarebbe scompisciato dal ridere.

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10 risposte a i’rame

  1. AD Blues ha detto:

    Piante grandi, nebulizzatore grande: piante piccole, nebulizzatore piccolo!

    —Alex

  2. cugifà ha detto:

    io ho fatto la stessa cosa sul balcone di casa a Roma ma in più avevo pure le aromatiche e le fragole.
    Adesso in campagna con un orto vero faccio la macchinata di rame ogni 10-15 giorni e mi spezzo la schiena a levare erbacce e a preparare i solchi per l’annaffiatura… quando rientro in casa però mi sento molto realizzato e la stessa cosa la provavo sul microbalcone di Roma, quindi buona ramata e buon raccolto!!!!
    P.S. lo sai per me Irio, Guido, Narcisa e Ida ti vedono e vedono i nostri impacciati tentativi da agricoltore e staranno proprio scompisciandosi dal ridere; ho fatto le porchine o prode che dir si voglia (non so perchè si chiamano così) per metterci insalata cipolle carote ecc…. mi son venute un po’ alte e la zirora ha detto:”sembrano tante tombine se le vedeva la tu nonna avrebbe riso per una settimana!” sempre incoraggiante vero!?!?

  3. crash ha detto:

    mah…dare il solfato di rame con regolarità…secondo me non ha senso. Si dovrebbe dare solo se si è certi, per le condizioni climatiche della zone per esempio, del proliferare di certi funghi: in soffitta….dovrebbe essere un pò inutile, un pò tempo perso….secondo me…eh… Ti raccomando, comunque, di lavare bene i futuri pomodori prima di mangiarli.

  4. letteredalucca ha detto:

    tranquilli, la poltiglia bordolese dopo una settimana perde la tossicità, basta cogliere i pomodori almeno una settimana dopo l’ultimo trattamento (meglio due, così si è sicuri). comunque certo che li lavo i pomodori! :)

    • Lilith ha detto:

      Io non ce la metto, non perchè sia tossica…quanto perchè mi sembra inutile! ;-) E poi perchè i gatti potrebbero “ciucciare” le piante…

  5. janecole ha detto:

    Mi affascini sempre quando parli del tuo mondo contadino. Un tempo e un pianeta sbiaditi ma meravigliosi.

  6. stefafra ha detto:

    “Rama” dopo ogni pioggia ventosa, ove, che tanti patogeni adorano diffondersi grazie alla pioggia e al vento. Se resta caldo e soleggiato non dovresti aver bisogno di spruzzare troppo spesso..

  7. stefafra ha detto:

    Mi ricordo quando aiutavo la nonna a “dare il solfato” alle viti, aveva uno spruzzatore tipo carriola, con una leva per fare pressione, io pompavo la leva e lei spruzzava, ben coperta da grambiulone tipo bidella, fazzoletto e cappellone di paglia. Una volta su due pioveva la sera stessa e c’era da ripetere. L’odore delle vigne, misto di odore di vigna, un po’ acidulo, e di solfato, per me é quello delle vacanze ;-)

  8. Megant ha detto:

    Vogio un balconeeeeeeeeee!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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