tetti, torri e piccole città

reduce da un incontro fra tambellini (candidato a sindaco di lucca per il centrosinistra, votalessandro, votalessandro!) e gli abitanti del centro storico.

incontro non entusiasmante, alti e bassi, momenti più o meno interessanti, più o meno noiosi.

ma mi è partito l’embolo lo stesso.

come farne a meno?

tambellini parlava delle strutture sportive del centro storico, delle loro carenze, della necessità di dotare i ragazzi di palestre e di spazi sicuri dove muoversi.

parlando di una vecchia scuola, con un cortile interno dove sarebbe possibile ricavare una palestra ha detto: “lì sarebbe fattibile, occorrerebbe abbassare il pavimento di tre metri e creare un tetto con una struttura leggera di vetro e ferro, per la quale però la sovrintendenza non si sa se darebbe l’ok, perchè il tetto in questione sarebbe visibile dalla torre guinigi“.

da brava piccola dresdese, quando ha detto “tetto in vetro e ferro” io ho pensato subito a questa immagine:

quello che vedete qui fotografato è il tetto di un cortile interno a dresda, nei pressi della residenza di augusto il forte di sassonia ed è l’ingresso a uno dei più sontuosi musei del mondo, il Grünes Gewölbe. è di vetro e ferro, e menomale che dalla torre guinigi non si vede, altrimenti non l’avrebbero fatto fare neanche lì.

ora, immagino che tutti voi sappiate cosa sia la “torre guinigi”.

no? davvero? ignorate una delle sette meraviglie del mondo antico?

bene. eccovela.

converrete con me: è decisamente bella. così marron, intonata alle case d’intorno, marron anch’esse.

bellissima torre.

immagino che anche voi, come me, abbiate notato che in cima ha degli alberi.

lecci, per la precisione, questo ve lo dico io che dalla foto non si capisce, fidatevi, son dei lecci.

la torre è del 1300, e fu fatta costruire dalla famiglia della quale ancora porta il nome, che all’epoca dominava la città.

io me lo immagino il dialogo fra il signor guinigi e gli altri lucchesi:

“mi garberébbe costruì una toRe, ma una toRe ammodo, un po’ curiosa, non una torre qualsiasi, una che po’ tutti dicano: bada lì popò di torre che t’ha tirato su  lullì!”

“e come la voResti fa’?”

“un lo so, un c’ho anco penso, varcosa da spende poo, ma che faccia il su bel figuron… che ni ci potrei ficcà? quasi quasi varche albero, tanto ce l’ho in giardino…”

“alberi? ma un sei mi’a matto! un s’è mai vista una torre con dell’alberi in capo! a lucca poi! ma un lo sai che qui le novità un ci garbano?”

“mettiamola così, cari i mi’ vecchioni: chi comanda a lucca?”

“voi”

“ecco, allora potrò fà un popò come mi pare, no? vedrete che po’ alla fine vi garba anche a voi, la toRe coll’alberi in capo!”

e fu così che a lucca fu eretta la torre guinigi, simbolo fiero del medioevo cittadino.

l’uni’o problema, caro il mi bel guinigi, è che dal 300 lucca un c’è più uscita…

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10 risposte a tetti, torri e piccole città

  1. AD Blues ha detto:

    STRALOL!
    (per il dialogo fra il Guinigi ed il resto dei lucchesi, il resto è un po’ da piangere…)

    —Alex

  2. paleomichi ha detto:

    a fianco di casa mia c’è un’enorme costruzione di vetro blu e muro di un colore imprecisato di circa 5 piani più alta di ogni casa del quartiere a tipo due passi dar Cuppolone, da cui praticamente vedi solo quello. Diglielo ai Lucchesi, che se ha accettato il Papa possono accettare pure loro!

  3. marcoghibellino ha detto:

    ma si, che sarebbe , sta rottura ,delle belle arti, dei vincoli paseaggistici, io invece che la palestra col tetto di vetro e alluminio anodizzao ( altro che ferro!) ci farei un mega Dildo alla Calatrava

  4. icittadiniprimaditutto ha detto:

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

  5. spiessli ha detto:

    déjà vu! :o)
    Oh questa la sapevo!

  6. Isa ha detto:

    A dire il vero, quasi come nel ‘300 parrebbe che chi ha più soldi ancora faccia ancora abbastanza come gli pare in edilizia… e auguri al soffitto di Dresda.
    In centro di Lucca però almeno una palestra vera ci sarebbe, è la Bacchettoni, nata proprio come palestra, ristrutturata – un gioiellino – circa 30 anni fa, poi “sequestrata” come aula per maxiprocesso, chiusa alla cittadinanza e inutilizzabile in quanto palestra da allora in poi fino ad oggi, anche se il processo è finito da un pezzo. Mi piacerebbe, e sarebbe utile, se ci fosse qualche prospettiva di riapertura.

    • letteredalucca ha detto:

      ciao Isa, e benvenuta! per quello che ne so io la Bacchettoni faceva parte del patrimonio immobiliare che ai tempi di fazzi fu “svenduto” a polis, e adesso credo sia di nuovo del comune di lucca che, negli anni scorsi ha pensato di farci un centro termale.
      ignoro se il progetto sia andato avanti o meno…

      • AD Blues ha detto:

        “bacchettoni” è un cognome perfetto per un Lucchese! ;-)

        —Alex

      • Isa ha detto:

        Grazie per l’ospitalità e per le informazioni, anche se purtroppo non mi suonano come buona notizia… centro benessere…e sì che di Bagni di Lucca ce n’è già uno, mentre di palestre in centro non ce n’è neanche mezza.

  7. letteredalucca ha detto:

    esatto… da lì l’esigenza di provare a farne una nel cortile del civitali. a me, che ho passato tanto tempo in germania dove le saune pubbliche sono un’istituzione, l’idea di un centro termale in città piace parecchio, ma bisogna vedere quanto davvero sarebbe “pubblico” e non sarà invece l’ennesimo regalo dell’amministrazione comunale ai privati…

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