di donne e di borse

le vedo venirmi incontro, passeggiando nella direzione opposta alla mia, due donne, una di mezza età e una molto anziana, a braccetto.

d’istinto le guardo, mi piacciono le vecchie dagli stinchi secchi e la signora traballante a braccetto della figlia è decisamente una di loro.

i capelli sottili, beige, lanosi come le piume dei pulcini, arricciolati in ciocche sparse dal vento, il viso lungo e solcato da rughe profonde, occhiali da sole a schermare un tramonto spettacolare dietro ai monti verso il mare.

le braccia e le mani sottili in due direzioni diverse, una sotto al braccio della donna più giovane, l’altra stesa lungo il corpo, come un pendolo stanco, a tenere una borsa marrone squadrata e sottile, troppo sottile perchè possa contenere qualcosa.

ho provato ad immaginare cosa ci potesse essere dentro, cosa potesse contenere di così sottile e leggero.

di così sottile e leggero come la vita di una signora stinchisecchi, di così sottile e leggero come chi, sottobraccio, cammina con i sassi in tasca per  non farsi portar via dal vento di primavera.

sicuramente un fazzoletto.

sicuramente un paio di occhiali da vista.

forse un portafoglio?

forse un campioncino di acqua di colonia, forse una spilla da balia.

forse niente, forse la borsa è vuota, ma irrinunciabile, perchè una signora che si rispetti non va fuori senza borsa.

penso alla mia, ci sono fotocopie di cose del lavoro, un foulard appallottolato e grinzoso, il mazzo delle chiavi, il telefono, la custodia degli occhiali, mille scontrini alla rinfusa, penne, fogli a quadretti.

è una borsa gonfia e pesante, portata sulla spalla per sentirla meno, nella quale mi perdo per interminabili minuti alla ricerca di qualcosa che non è mai dove dovrebbe.

ma è una borsa anche la mia, come quella della signora, così come entrambe abbiamo stinchi secchi e occhiali da sole che ci proteggono da un tramonto troppo bello per aver voglia di rientrare in casa.

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8 risposte a di donne e di borse

  1. AD Blues ha detto:

    Mi ricordo di mia madre che metteva dei giornali appallottolati ed avvolti in un foulard in borsa per non farla apparire vuota e raggrinzita come una prugna secca…

    —Alex

  2. icittadiniprimaditutto ha detto:

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

  3. spiessli ha detto:

    La mia di nonna ci tiene anche le bustine di zucchero che sgraffigna nei bar (“perché mi guardi così? L’ho pagato!”). Ah dimenticavo: mia nonna è diabetica.

  4. letteredalucca ha detto:

    Pensavo lucchese! :)

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