forti con i deboli e deboli con i forti

l’accanimento, quasi di bandiera, sul tema dell’articolo 18 che sta caratterizzando (e colpevolmente monopolizzando) il discorso sulla riforma del lavoro nelle parole e negli atti pubblici di questo governo mi sconcerta parecchio.

nessuno fin’ora, è mai riuscito a spiegarmi come togliere delle sicurezze ad una parte dei lavoratori potrebbe servire a aumentarne altre per tutti i lavoratori.

è tutto un parlare di futuro dei giovani, di liberalizzazioni del mercato del lavoro, di elasticità e di flessibilità, come se per le aziende italiane o per le straniere che volessero investire in italia fosse l’articolo 18 il discrimine per andare avanti o meno.

quello che sembra, in tutta questa spinta a tappe forzate, è piuttosto che questo governo, che sta erodendo, ai miei occhi, la dose di fiducia che gli avevo concesso, solo perchè veniva dopo il sale sparso sulle rovine, come a cartagine, sia forte con i deboli e debole con i forti.

la fornero ha dichiarato che se l’acccordo con le parti sociali non ci sarà presenteranno lo stesso una proposta in parlamento.

questo governo, che non è disposto a fare un passo nella direzione delle istanze dei sindacati dei lavoratori, è lo stesso che ha fatto marcia indietro su tutto il resto.

i taxi, le farmacie, il costo della benzina, l’ici alla chiesa, la politica fiscale, su queste “piccole cose” che cambiano la vita dei cittadini, abbassando il costo dei servizi e facendo pagare davvero a chi ha i soldi, il governo ha fatto fin’ora sonore e clamorose marce indietro, annunciando e ritirando o ridimensionando poco dopo.

questa crisi la pagano sempre gli stessi: i giovani professionisti a partita iva, costretti a fornire prestazioni ai limiti dell’accattonaggio, i lavoratori dipendenti, chi viaggia molto per lavoro, le famiglie.

ma la ministra fornero sostiene che non ha intenzione di parlare all’infinito dell’articolo 18.

ha ragione. questo tema, sinceramente, non serve a nessuno, è solo una bandierina che qualcuno vi ha chiesto di sventolare.

posatela e lavorate davvero per il paese.

grazie.

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7 risposte a forti con i deboli e deboli con i forti

  1. AD Blues ha detto:

    Non “quasi di bandiera” è PROPRIO di bandiera e bada bene, in entrambi gli schieramenti.

    Non vedo come l’abolizione dell’articolo 18, come anche il suo mantenimento, possano in qualche modo aumentare l’occupazione in Italia.
    Articolo 18 che poi si applica ad una percentuale abbastanza bassa dei lavoratori…

    E comunque non mi accanirei troppo sulla compagine Montiana… In fondo in fondo in Parlamento ci sono sempre gli stessi gaglioffi di prima e quindi i ricatti e gli interessi personali (seppure più stemperati) alla fine sono sempre gli stessi, non è che le leggi del governo passano lo stesso se il Parlamento non le vota…

    —Alex

  2. gipo ha detto:

    parole sante lucia!
    e, considerando pure che la maggioranza parlamentare è comunque del PdL, qualcosa di più si doveva e si deve fare…

  3. marcoghibellino ha detto:

    cosa vi aspettavate? che monti fosse Che Guevara? ma andiamooooo, è il rappresentante della banche di FIAT e del Vaticano, messo lì perchè voluto dalla Merkel e dalla finanza internazionale

  4. Mario ha detto:

    Monti è solo un Berlusconi presentabile.

    • AD Blues ha detto:

      Per niente d’accordo.
      Monti è un politico di destra, come lo era la Tatcher per esempio.
      Berlusconi è solo un tizio che persegue i propri interessi personali pennellandoli di populismo.

      —Alex

      • Lilith ha detto:

        Cambiando l’ordine degli addendi il risultato non cambia …
        In tasca ce lo pigliano sempre i più deboli, ma guarda un po’! Chissà come mai?
        Intanto per i politici non è cambiato nulla, niente tasse, niente pensioni posticipate né decurtate. Monti & Company stanno solo spremendo un limone già strizzato, senza investire nella crescita. Con le tasse e le restrizioni non si ottiene niente, solo più povertà.
        Non solo andremo in pensione a circa 70 anni, ma con uno stipendio mensile pari a una pensione sociale. Un giovane ha tutto il tempo di pagarsi una pensione integrativa, ma un 50-60 enne come fa? Nemmeno al ricovero si potrà andare…altro che badanti a domicilio!
        “Meglio prendere dai poveri, hanno poco ma sono di più”.

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