politica, antipolitica e dintorni

stamattina ho sentito, alla rassegna stampa di radio 3, le polemiche per la frase del ministro riccardi.

riccardi, stigmatizzando un comportamento assai poco corretto del pdl, ha dichiarato: “sono le cose che mi fanno schifo della politica”.

anche a me ha fatto effetto quella frase, perchè, tecnico o non tecnico, riccardi è un ministro della repubblica, non il panettiere.

perchè nella mia idea di politica, riccardi è un politico, non esiste la distinzione fra tecnici e politici, nella mia idea di politica.

perchè per come intendo io la politica, anche, e sottolineo anche, in un momento così basso per la politica italiana, quella frase mi ha lasciato nelle orecchie puzza di qualunquismo, di tanto son tutti uguali, io signora mia voto icchè vota il mi’marito, della politica non ne voglio sapè nulla.

avrei preferito, insomma, che riccardi dicesse che ne so, “sono le cose che mi fanno schifo del pdl” oppure “sono le cose che mi fanno schifo di angelino alfano” o insomma, qualsiasi cosa fuori che quel “noi contro di loro” che davvero non mi è piaciuto.

parallelamente, questa classe politica (e non LA politica, ma la classe politica che pretenderebbe di incarnarla) è sempre meno difendibile.

riccardi da ministro ha detto una frase sgradevole (e su questo rinnovo il mio invito al silenzio di qualche settimana fa) ma sono vent’anni che dai ministri della repubblica ne sentiamo di cotte e di crude.

sono anni che bossi alza il dito medio, chiede alle signore di pulirsi il culo con la bandiera italiana, minaccia rivolte, fucili, valligiani che scendono in nome del dio po a sconfiggere le orde di roma ladrona, che invoca i cannoni contro i clandestini, i maiali contro le moschee, che  incita alla rivolta fiscale, verbale e fisica.

sono anni che assistiamo a un degrado senza precedenti, bunga bunga, corruzione, arroganza, totale disprezzo delle regole e del vivere comune.

e sinceramente fa un po’ effetto che a chiedere le dimissioni di riccardi sia proprio colui che ha aiutato il vecchio e flaccido premier a cavarsi dai processi con leggi cucite addosso ai suoi problemi, di fatto rendendo la politica non un mezzo per governare la cosa pubblica, ma qualcosa da assoggettare a fini personali, da usare senza mezzi termini per favorire il suo generoso padrone.

la politica, ministro riccardi, non fa schifo.

certi politici però sì.

la prossima volta, la prego, sia più preciso.

 

 

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2 risposte a politica, antipolitica e dintorni

  1. AD Blues ha detto:

    Magari Lucia non ho capito bene però non mi sembra che il ministro abbia detto una cosa censurabile.
    A quanto ho capito io, ha detto che gli ha fatto schifo un certo atteggiamento tenuto dal PDL; ha detto infatti “solo le cose che mi fanno schifo della politica”, non che gli fa schifo tutta la politica o tutti i politici… Giusto quell’atteggiamento (che poi è molto comune nella politica italiana).

    Francamente mi sento invece di dire che forse il ministro ha un’idea troppo aulica della politica che non trova riscontro nella realtà…

    Ma forse sono io che ho capito male…

    —Alex

  2. icittadiniprimaditutto ha detto:

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

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