il bello degli errori

e così i neutrini non sono più veloci della luce.

non sto a scendere nei dettagli, ci sono articoli che spiegano benissimo le cose: gli scienziati che avevano fatto gli esperimenti di settembre hanno ricontrollato tutto e si sono accorti di alcune anomalie nelle misurazioni.

ovviamente, dicono, anche queste anomalie adesso vanno ricontrollate.

perchè così è la scEnza, è tessere e disfare, provare e riprovare, teorizzare, sperimentare, confermare o smentire.

da un fatto ne nasce un altro, da un errore si generano nuovi studi e nuove potenzialità, niente vale per sempre, tutto resiste “fino al prossimo esperimento”.

qualcuno pensa che questo renda la scEnza meno credibile, perchè non è possibile fare affidamento su verità incontrovertibili.

è esattamente il contrario.

è la perenne sensazione di falsificabilità che rende le cose vive, che non lascia che ci si fermi, che impedisce la sclerosi, che stimola la ricerca perenne.

le certezze sono sterili, mentre i dubbi fruttuosi.

all’istituto di antropologia umana mi avevano insegnato a dire “fino al prossimo fossile” alla fine di ogni frase, mi aiutava a capire che non dovevo arroccarmi, che dovevo lasciare la mente pronta ad accogliere una nuova prospettiva.

nuove prospettive e nuove teorie, però, che hanno bisogno esattamente delle stesse caratteristiche di quelle che si candidano a sostituire, vale a dire che devono essere a loro volta testabili, dubitabili, se sbagliate sostituite a loro volta.

io sono affascinata dalla bellezza di questo metodo, insieme rigoroso e aperto, forte e allo stesso tempo libero.

e lo dobbiamo a lui.

 

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18 risposte a il bello degli errori

  1. nonunacosaseria ha detto:

    macché scEnza… è tutta colpa di quel neutrino incontrato nel tunnel che non si faceva superare dall’altro neutrino partito da ginevra, altrimenti il record di velocità sarebbe stato battuto…

  2. AD Blues ha detto:

    Vaglielo a spiegare a certi idioti che pontificano a destra ed a manca sull’arroganza degli scienziati etc etc…

    —Alex

  3. icittadiniprimaditutto ha detto:

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

  4. marcoghibellino ha detto:

    bhè con Galileo mettiamoci anche Socrate Ockham Cartesio anche Popper và ehehe , tutti i papà del dubbio metodologico

  5. Matteo ha detto:

    A me dispiace un po’ per loro, che erano tutti eccitati di aver scoperto una roba nuova e rivoluzionaria e non hanno pensato che forse dovevano fare manutenzione sul tunnel della Gelmini.

  6. gipo ha detto:

    l’articolo della repubblica lascia a desiderare, però.. sembra un po’ che questi scienziati siano un po’ dei coglioni che erano tutti eccitati e non si sono accorti che una presa era staccata.. insomma…

  7. Michele Chiocca ha detto:

    eheheheh…come si fa a non essere d’accordo con questo tuo bel articolino!Una teoria per dirsi scientifica deve poter essere falsificata: nessuno dovrebbe mai scordarsi questo fondamentale concetto che ci ha spiegato Popper.
    Purtroppo spesso molte persone si rapportano alla scienza come ad una ideologia sforna certezze più che a un metodo di utilizzo della ragione. il giorno che entrerà nel senso comune il fatto che il compito della scienza non è quello di ricercare verità assolute universalmente indiscutibili, quanto piuttosto, quello di ideare sistemi di spiegazione validi in contesti specifici, avremo fatto un bel passo in avanti.
    Ciao Lucia!

    Michele

  8. pensierini ha detto:

    Che figura, gli scienziati italiani, inaffidabili come tutti gli altri (italiani) … :-( Hai un bel dire che il fatto che la scienza sia falsificabile è il suo bello, ma avrebbero potuto e dovuto controllare meglio, *prima* di sparare la pubblicazione!

  9. 4ngelo ha detto:

    Tutti uguali cuesti sciensiati…parlano parlano, e poi alla fine non ci capiscono un cazzo!

  10. stefafra ha detto:

    Spesso si leggono commenti sull’ultima scoperta scientifica, soprattutto se in campo “salutare”, del tipo “ecco, fino a ieri le uova facevano aumentare il colesterolo, adesso dicono che non é vero, che si mettano daccordo o vadano a farsi benedire”.

    Ma é difficile convincere il prossimo che la scienza non procede per dogmi inamovibili e fissati nel marmo, ma che invece ogni regola o “legge” o teoria é valida finché qualcuno non riesce a “falsificarla”, invalidarla, a dimostrare che non é vera, con un esperimento.

    Pensierini, le pubblicazioni le “sparano” un po’ tutti, e non sono stati solo loro ma anche i media che ci si sono buttati a pesce, in fondo in fondo c’é una grande voglia di avere qualcosa di spettacolare che esca dai progetti di “fisica su grande scala” che spesso sono accusati di essere buchi neri inghiottitori di fondi….

    PS: Il titolo di un video sulla notizia di Repubblica “esperimento falsificato ” é un po’ fuorviante,l'”uomo della strada” lo potrebbe allegramente leggere come “l’esperimento era una patacca”, per intenderci.

    • marcoghibellino ha detto:

      a riprova di quanto scrive Stefa segnalo questo , perchè mi ha fatto sorridere ( amaro)
      http://salute24.ilsole24ore.com/articles/14110-depressione-post-partum-un-problema-anche-per-i-papa-soprattutto-se-disoccupati
      ” … Dalla ricerca emerge che i padri a maggior rischio di soffrire di depressione post partum sono, nell’ordine, quelli che sono maggiormente esposti al rischio-disoccupazione (che rischiano 6,5 volte di più rispetto al resto della popolazione), quelli che convivono con una donna con sintomi depressivi (5,75 volte di più), quelli che vivono in povertà (1,5 volte di più), e quelli che vivono con un bambino che presenta bisogni di assistenza sanitaria (1,4 volte di più). ”

      complimenti hanno vinto il prestigioso premio scentifico , il noto Grazie al cà !

  11. Simona ha detto:

    bel post…sono d’accordissimo con te!!
    comunque non oso immaginare come possano sentirsi quei poveri ricercatori, ora presi per il cu… da mezza rete, che non sa neanche cosa sia un neutrino. Ovviamente gli errori ci stanno ed infatti l’articolo SCIENTIFICO che avevano pubblicato (non quelli di repubblica e simili) diceva che non potevano trarre alcucuna conclusione e che erano risultati da rivedere assolutamente, insomma, si erano tenuti più che cauti. I media hanno montato il caso e ora non tollerano che la scienza possa sbagliarsi, quando invece è perfettamente normale, come dice la nostra blogghinista preferita e che io adoro e alla quale devo la mia passione per la biologia evoluzionistica, nata grazie ai suoi pipponi.

  12. pensierini ha detto:

    E’ questo, l’articolo sull’archivio? http://arxiv.org/abs/1109.4897

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