de gustibus..

Il calendario “coi santi”  segna “le ceneri”.

E la mente mi va alla maestra delle elementari,  che da bambina, ogni venerdì di  quaresima, ci ispezionava la merenda e cazziava quelli con la mortadella, fra le quali io, figlia di cattolici sì, ma ragionevoli.

Una mia amica ha dichiarato che oggi si dovrebbe saltare un pasto, un’altra ha detto che non si deve mangiare carne, un’altra ancora ha aggiunto che lei, se deve buttar via una cosa, preferisce “mortificarsi” mangiando qualcosa che altrimenti dovrebbe buttar via, un’altra ha aperto la cioccolata con le nocciole e con un sorriso l’ha offerta a tutti (era buonissima).

Io vorrei solo ricordare a mio marito che se per caso oggi fa “il solito” a pranzo e cioè si fa fare dalla signora dell’eurospin di fronte al suo ufficio il classico panino col salame fa il grande slam delle religioni, beccandosi l’anatema dei cattolici, (ignoro se i precetti alimentari bislacchi appartengano anche ai protestanti) dei musulmani e degli ebrei in un colpo solo, poi gli tocca andare al paradiso degli induisti che gli fanno fare un altro giro ma come maialino senese.

E voialtri? Seguite qualche bislacca abitudine alimentare oggi o in qualche altro momento? Ramadan? Kasher? Quaresime varie ed eventuali?

Raccontate quel che mangiate e quel che non mangiate, ricette tradizionali collegate a usanze religiose o altre cose che vi va di dirci.

E ricordate, la fede è una cosa, la religione un’altra! Take it easy e non litigate, che in paradiso c’è posto per tutti! Buon appetito!

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28 risposte a de gustibus..

  1. icittadiniprimaditutto ha detto:

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

    • Donna allo specchio ha detto:

      Non posso commentare direttamente quindi utilizzo il reply a sto tipo qui sopra.

      cazziare quelli che non rispettavano la quaresima? in una scuola pubblica? sono allucinata!! questo non lo facevano neanche nella scuola di suore in cui sono andata per 18 anni!!!

      Da piccola in famiglia si seguiva la quaresima, ma ragionevolmente, senza digiuni vari (e non mi hanno mai fatto mangiare il pesce essendo allergica). Da quando sono stata in età d’intendere e di volere ho dimenticato puntualmente i giorni di quaresima, digiuno, etc., non per altro, non ci pensavo e adesso non le seguo.

      Tra l’altro queste abitudini le trovo particolarmente assurde in tempi odierni, come trovo particolarmente priva di senso dal lato opposto la dieta imposta dalla suocera e dalla cognata: non mangiare qualsiasi cosa che non sia locale perchè il trasporto costa e inquina. Questo per me vuol dire dover rinunciare a delle buone cose solo perchè in Alsazia non si trovano. Attenzione per l’ambiente, si, ma con moderazione: non siamo all’età della pietra!!

      Per quanto riguarda altre abitudini obsolete legate alla religione, mia mamma ha cercato d’impedirmi di cantare o di ascoltare musica il venerdi santo perchè diceva che dovevamo essere tristi perchè cristo era morto. Io non le ho mai dato molto retta: impedirmi di canticchiare o di ascoltare musica è impedirmi di esprimermi e questo non lo permetto a nessuno.

      • icittadiniprimaditutto ha detto:

        Desidero semplicemente sottolineare che per quanto mi riguarda io do spazio nella mia blogosfera, ai post di tutti i blogger, nessuno escluso, poi ovviamente ho le mie idee su ogni post, che a volte commento altre no… e con questo non intendo assumere una posizione su quello in questione, in quanto ritengo che in proposito sia giusto che ognuno esprima le proprie convinzioni, visto che per fortuna siamo in democrazia.
        Saluti.
        Pier Carlo

      • crash ha detto:

        …ma…se facesse le sue apparizioni una volta ogni tanto…invece diventa pesante anche per chi…magari…potrebbe essere interessato a questo ….non lo so….

  2. goldie ha detto:

    condivido completamente. il mercoledì delle ceneri lo rinominerei “il mercoledì dell’ipocrisia”: oltre all’essere storicamente insensato “mortificarsi” mangiando aragosta, visto che non è carne, mi infastidisce tutta questa gente che si ricorda della propria religione solo quando deve guardare nel mio piatto. vabbè che io e le religioni non siamo mai andate a braccetto, però sono d’accordo con te: fede e religione sono cose diverse. e raramente si incontrano

  3. Gianc. ha detto:

    un ricordo del secondo liceo: beccato dalla vecchia prof di italiano a mangiar inconsapevolmente pane e salame il venerdi’ santo. Ho visto il terrore nei suoi occhi, seguito da una incontenibile indignazione:
    “Cosa fai! Buttalo! Buttalo SUBITO”!
    …Io la mattina facevo colazione alle 6:30…
    …non ho mai piu preso bei voti in italiano…

    Per il resto: ADORO la colazione del giorno di pasqua fatta con corallina e uovo sodo!

  4. giappocrucca ha detto:

    mi hai risvegliato un ricordo sepolto del periodo in cui andavo a scuola dalle suore e il mercoledi’ delle ceneri c’era la messa e il prete ci cospargeva il capo di cenere…che tempi duri!
    per il resto, io mangio qualsiasi cosa in qualunque momento. ancora ho qualche perplessita’ con gli insetti ma penso che impegnandomi potrei riuscire a mangiare pure quelli!

    • Donna allo specchio ha detto:

      Ho anch’io gli stessi ricordi di mercoledi delle ceneri e di preti che cospargevano il capo di cenere ripetendo quell’orribile frase:”polvere sei e polevere diventerai” . Al suono di questa frase io facevo le corna da dietro in un gesto scaramantico provocando l’ilarità di tutta la classe

  5. Tiziana ha detto:

    Io oggi mensa con 25 figlioli. L’ultima cosa che m’è venuta in mente son le Ceneri….E quindi “svizzerina” e patate lesse….Sarà un peccato grave?

  6. laperfidanera2 ha detto:

    Nella mia famiglia non si son mai fatte queste cose (cattolici tiepidi?), e chiaramente io atea me ne guardo bene. Qui in Canarias c’è anche un’altra supersitizione: il venerdì santo non si può lavorare! il giorno è festivo, d’accordo, ma una signora che conosco arriva al punto di cucinare il giorno prima, per non farlo di venerdì (non parliamo poi di fare i letti, lavare i piatti ecc.). Ignaro di tutto ciò, tre anni fa il BUCB (bell’uomo coi baffi, per chi fosse curioso) si è messo a potare un ramo morto di un pino, con l’aiuto di una scala; purtroppo è caduto e si è incrinato un osso del metacarpo. Quando i vicini l’hanno saputo, è stato tutto un coro “per forza, lavorare di venerdì santo, pazzo!, a chi mai verrebbe in mente?”. :-D

  7. spiessli ha detto:

    L’unica tradizione che avevo era mangiare toast al prosciutto con un bicchierone di latte prima di andare a vedere le partite di hockey dal vivo (quando ancora ci andavo)… Oh, hai chiesto! ;o)

  8. crash ha detto:

    …per un cristiano il digiuno ha un significato ampio, per situazioni diverse per le quali può essere disposto. Per me, il digiuno (e l’astinenza) effettuato nel periodo di quaresima e quindi da oggi, giorno delle ceneri, ha il seguente valore: rappresenta un modo per partecipare alla morte di Cristo. L’adesione a Cristo morto e risorto esige la lotta contro il peccato che inquina il cuore dell’uomo, e contro tutto ciò che al peccato conduce: di qui la necessità della rinuncia. “non c’è nulla fuori dall’uomo che possa contaminarlo ma sono le cose che escono dall’uomo a contaminarlo” (o qualcosa del genere) (Marco).

    • goldie ha detto:

      rispetto chi lo fa col tuo spirito, ma non digerisco proprio quelli che non fanno nulla di vagamente cristiano per tutto l’anno e poi mi criticano se mangio carne per le ceneri.

  9. marcoghibellino ha detto:

    discorso lungo, che ovviamente è diverso per credenti e non, torna sempre il concetto che le religioni moderne ( definiamole così via!..il chè mi fa sempre sorridere ) sono basate sul controllo/proibizione dei così detti piaceri, della cultura del libero pensiero , non a caso hanno inventato il peccato, fortunatamente il mondo va avanti e la natura umana è sempre quella , fondamentalmente volta alla ricerca della felicità e della conoscenza e non c’è Papa Pope o Iman che tenga. Le Chiese ahimè per loro combattono una battaglia di retroguardia ormai, posono vincere alcune battaglie specie in paesesi stupidi e/o arretrati come l’Italia, vedi aborto, fecondazione assistita , matrimonio tra gay , ma sono destinate alla sconfitta . Ieri , carnevale , sono stato precettato da amici per cucinare cena carnevalesca, ^__^, niente di eclatante , zuppa di farro un bel pezzo di capocollo ( arrosto) al timo con contorno di patate+pomodorini+olive piccanti e dolci del momento ( ahimè dolci fritti ,una classica cena alla Fegato Addio! ) ..poi mi hanno trascinato ad una festa in centro sociale con un drammatico paio di occhiali alla Elton jhon =.=

    • Donna allo specchio ha detto:

      completamente d’accordo con l’analisi di marcoghibellino anche se rispetto il pensiero di crash! dipende da come si vive la religione. A me è stata imposta sin da piccola, anche se i miei erano tolleranti sulla carne perchè mancavo di ferro.
      Scuola cattolica, ritiri spirituali nei quali s’informavano su quali giornali si leggeva in famiglia per vedere se eravamo una famiglia timorata. E guai per le povere compagne di classe le cui famiglie leggevano “la repubblica”
      Ricordo con orrore le domeniche mattine in cui mi dovevo svegliare alle 8 per andare a messa alle 12 abitando a 20 minuti dalla chiesa in questione. Arrivavamo sempre+ di un ora prima, dopo un passaggio ad un bar del centro per incontrare uno zio, ed io dovevo passare un ora in chiesa a girarmi i pollici. Fare questo ad una bambina di 6 anni (fino ai 14-15) non inspira certo alla spiritualità (o almeno a me non ha aiutato).

  10. Bianca-Hamburg ha detto:

    Mai e poi mai mi lascerei imporre o vietare un cibo. Me le hanno rotte da piccola co’ sta religione, ora non voglio sapere niente. Se non mangio carne è per mia scelta e non la mangio per 365 giorni l’anno, tiè! :-)

  11. Laperfezionestanca ha detto:

    Boh! Sinceramente non ci ho mai fatto caso. Mia nonna era cattolica, andava a messa. Ma tutti i suoi figli, mia madre, le sue sorelle e suo fratello, chi prima e chi dopo sono passati dalla parte della ragione. Se qualcuno abbia mai notato o pensato qualcosa rispetto a cosa mangio o non mangio non me ne sono nemmeno accorta. In fondo lo diceva anche qualcuno prima di me “non ti curar di loro, ma guarda e passa”.

  12. icittadiniprimaditutto ha detto:

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

  13. Megant ha detto:

    Io non ho mangiato carne, come non mangerò carne nei venerdì di quaresima. Ovvio che se la scelta è buttare via qualcosa perchè contiene carne allora la mangio e zitta perchè altrimenti sarebbe “uno schiaffo alla miseria”. A fare il digiuno non riesco. Il mio digiuno diurno più lungo è stato di 8 ore e avevo già le visioni mistiche.
    Lo faccio per tradizione e un po’ anche per religione ma anche perchè credo che faccia bene non assumere troppa carne (ma un po’ sì, non sono vegetariana) e smaltire un po’ di tossine ogni tanto, soprattutto fra le abbuffate di Natale e le abbuffate di Pasqua.
    Ogni tanto mi propongo anche di fare qualche fioretto per Quaresima…penso faccia bene allo spirito un po’ di rigore ogni tanto e poi mi dà in qualche modo soddisfazione rendermi conto di poter sopravvivere 40 giorni senza cioccolata o senza caffè!
    Insomma unisco l’utile al dilettevole ma la religione c’entra il giusto.

  14. silvia ha detto:

    Mangio poca carne e credo che sia sano. I figli (cresciuti) sarebbero più carnivori, ma vorrei abituarli a diminuire la quota di assunzione di proteine nobili per ragione di salute e di ecologia. A questo punto, dovendo saltare 2-3 giorni di carne alla settimana, tanto vale che uno di questi giorni sia venerdì, essendo io cattolica anche se loro sono miscredenti! Non è essenziale, ma ci provo!

    Per quanto riguarda il digiuno, a parte le motivazioni religiose dove il digiuno non è fine a sè stesso, ma collegato alla carità (cioè se non mangio, quello che non mangio lo do a chi non ha da mangiare) c’è uma motivazione…diciamo sociale.

    Ho fatto qualche volta digiuno totale e credo si dovrebbe provare.
    Se non mangi pensi solo a cibo anche se sai che domani potrai mangiare e che potresti interrompere il digiuno quando vuoi, ma cosìi puoi provare a metterti nei panni di chi sa che non mangerà nè oggi nè domani, allora si capiscono molte cose, ben al di là della “religione”! E poi magari ci si comporta di conseguenza!

    • Donna allo specchio ha detto:

      @Megant:
      D’accordo, ma se poi stai male non mangiando a chi serve?

      Digiuno io non l’ho mai fatto, ne ho intenzione di farlo perchè mi conosco. Sono come i bambini piccoli io: ovvero non mangio = svengo. E sentirsi male, non lavorare ne in ufficio, ne in casa, diventare nervosa e non avere pazienza con gli altri e mandare tutti al diavolo per provare a mettersi nella pelle di chi non puo nutrirsi, lo trovo un po fuori luogo nel mio caso. Se uno riesce a farlo col giusto spirito ha tutta la mia amirazione, ma preferisco restare in salute e controllarmi e sorridere piuttosto che passare il resto delle giornata inkazzata perchè ho una mancanza.

      Capisco il non sprecare…

      • Donna allo specchio ha detto:

        sorry era per Silvia, non per megant
        si vede che oggi ho dormito poco

      • Megant ha detto:

        Non ti preoccupare!!!
        Anche io sto male se digiuno quindi ti capisco.
        Invece vedere che dopo 2-3 giorni riesco a fare a meno di un alimento di cui invece credevo di essere dipendente (cioccolata, caffè) mi dà pace!

  15. stefafra ha detto:

    Sono nata e cresciuta in una regione teoricamente molto cattolica, il Veneto, peró a scuola non ho mai visto o sentito di nessuno che facesse “fioretti” o rinunce quaresimali.
    Poi mi sono trasferita in Emilia, regione teoricamente “rossa” ma con forte componente e con mia grande sorpresa ho scoperto che un sacco di mie amiche facevano varie rinunce quaresimali, soprattutto quella di “non mangiare dolci” o “non mangiare cioccolata”. Una addirittura raccoglieva tutti i dolciumi tipo cioccolata e caramelle che le venivano offerti o regalati in apposita scatola, per poi scofanarsela tutta alla fine. Ho anche l’acuto sospetto che in molte lo facessero come “dieta primaverile”.
    Mi pareva tutto molto ipocrita, se devo dir la veritá.
    Pero nessuna maestra si sarebbe mai sognata di venire a guardare cosa avevamo in cartella per la merenda.
    Quanto a chi segue restrizioni dietetiche religiose, é questione di libera scelta, e non mi sembrano piú o meno assurdi di quelli che seguono altre restrizioni dietetiche “etiche” tipo i vegetariani o i vegani. Rispetto le loro scelte, ma lí mi fermo.

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