la scEnza e il terrorismo

ieri la notizia

degli scEnziatipazzi hanno ricreato il virus dell’aviaria, e gli USA chiedono di non divulgare su Nature o su Science i particolari della ricerca per “non aiutare il terrorismo”.

da ragazzina una persona speciale mi regalò, per il mio sedicesimo compleanno, un libro. era il mio primo Pennac.

in uno dei libri di Pennac si racconta che un ragazzino, mettendo insieme quello che trovava in un centro commerciale (concime chimico e non ricordo cos’altro) riusciva a costruire delle bombe potentissime, che faceva deflagrare fra gli scomparti del supermercato.

fantasioso, certo.

ma plausibile.

quando ero all’università ci insegnarono, in una settimana, (ripeto: una settimana, eravamo studenti del secondo anno) a mutare batteri per ottenere caratteristiche note e fra le altre cose a inserire la resistenza agli antibiotici.

potete anche leggere la cosa come “all’università ci insegnarono come progettare attacchi bioterroristici con batteri resistenti agli antibiotici” volendo.

uno dei principi attivi con i quali si fanno alcuni farmaci è un precursore della nitroglicerina. tant’è che viene prodotto in un’azienda sotterranea.

e volendo restare sulla drammatica cronaca, il disastro di bophal, quello di cernobyl e molti altri non mi pare siano stati organizzati da al qaeda.

quello che la gente non capisce è che il terrorismo non si combatte cercando di nascondere le notizie, non siamo mica a gotham city.

il terrorismo si combatte strappando dalle mani di questa gente i giovani che non hanno più niente da perdere, il terrorismo si combatte con la politica, con la cooperazione, con la diplomazia.

se le principali forze terroristiche avessero voluto avvelenarci tutti sarebbe bastato che fossero entrati nel supermercato di Belleville, non occorre che imparino come è fatto il virus dell’aviaria.

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17 risposte a la scEnza e il terrorismo

  1. 4ngelo ha detto:

    Il tytolo mi pare sbagliato…suggerirei…la scEnza È terrorismo.
    Quindi sotto con la bibbia e lasciamo perdere quella roba da babbei…

  2. AD Blues ha detto:

    E’ tutto un grande specchione per le allodole…
    Se un governo si mette di traverso pretendendo queste censure assurde, troverà un sacco di sostegno dalla ggente che poi rincarerà la dose strillando contro questi scienziati pazzi e malvagi che si vogliono sostituire a dio (se sono chiesastri) e/o alla natura (se sono pseudo-verdi-newage). Ed il loro consenso sale, la ggente si sentirà protetta e sicura e continuerà a votare per loro ignorando che vi sono almeno altri millemila modi, enormemente più semplici ed accessibili per giocare al “piccolo terrorista”.

    —Alex

  3. icittadiniprimaditutto ha detto:

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

  4. Megant ha detto:

    Concordo con te su tutto. A Pennac però dovresti ridargli una reletturina… ;)
    Il libro è “il paradiso degli orchi”.

    • letteredalucca ha detto:

      forse un ripassino…
      :)
      megant, se ci sei, fai un favore, raccontaci per bene come faceva, che se lascio l’erroronzo in bella vista poi magari la gente legge cose sbagliate… ti preeego! poi stasera magari metto un aggiornamento nel post…
      dai dai dai dai!!!

      • ant ha detto:

        Dunque, se mi ricordo bene, fece saltare la scuola (oddio, non tutta, solo il laboratorio dove si era messo a replicare le bombe che stavano esplodendo ai grandi magazzini), e la bomba non era tanto potente, solo una dimostrazione, per far vedere al fratello che era possibilissimo assemblare una bomba all’interno dei grandi magazzini con il materiale lì presente. Finì all’ospedale, gli dovettero riaggiustare un dito.

        Non ho il libro a portata di mano per controllare però, quindi, se ci fossero ulteriori precisazioni, sono le benvenute!

      • gipo ha detto:

        più che altro sbagli personaggio.. ma se poi ti correggi rovini il finale di un libro (parzialmente) poliziesco! Come ne esci? ;)

  5. Megant ha detto:

    Boia…allora racconto ma svelo il finale o non racconto? Facciamo così: racconto senza spoilerare!!!
    Ben Malaussène di professione fa il capro espiatorio nel senso che si prende la colpa di tutti i reclami del supermercato dove lavora. Questo lavoro gli sta talmente bene che diventa capro espiatorio anche nella vita, in particolare lo accusano di una serie di attentati che avvengono nel supermercato a causa di bombe che, inevitabilmente, fanno vittime. Il fratello minore di Ben ha intuito come fa il bombarolo a fabbricare le bombe con semplici prodotti facilmente reperibili e fa un “esperimento a scuola” costruendo una bomba che però gli scoppia in mano staccandogli un dito. Questo però permette al fratello di intuire chi sia veramente il colpevole, l’Orco di Natale appunto. Chi è l’Orco però non ve lo dico hi hi hi!! Leggetevelo che vale la pena.

  6. marcoghibellino ha detto:

    concimi nitrati e nafta, è un esplosivo usato per anni ad esempio dall’IRA ^__^; ho letto anche io l’articolo ed ho avuto le stesse vostre reazioni; heh Lucy , adesso sò da dove vengono i virus resistenti agli antibiotici che imperversano qui e la. La dottoressa Lucyenstein

  7. Pingback: L’educazione di un padre II « Io non ci volevo venire!

  8. Gianc. ha detto:

    Vero. Mi ricordi la mia infanzia.
    Non è che serva Pennac…
    …Neanche avere 16 anni…
    …E non è neanche fantasioso.

    E poi non è che hai il virus proiettile che prendi e spari contro il nemico infedele standotene tranquillo in trincea: quello dopo un po’ ” ti rifà faccia”, ti si rivolta contro e ti ammali anche tu, incosciente untorello…

    Vietiamo invece la vendita libera in farmacia di glicerina. Che la si compri con ricetta e porto d’armi!

    Gianc.

  9. crash ha detto:

    …sarò…una voce che canta fuori dal coro…ma da ciò che ho letto….pare che siamo di fronte ad un prodotto di laboratorio estremamente pericoloso (per l’intera umanità). Per quanto riguarda il terrorismo….magari si potesse combattere con la politica e la diplomazia…forse la politica, se fatta bene, potrebbe creare un terreno dove non possa nascere e crescere il seme dell’odio, ma….il terrorismo è come la gramigna: o si estirpa con le radici o si tagliano le radici più a fondo possibile, non esiste un diserbante che lo addormenti e così muoia……

  10. Simona ha detto:

    bella bimba, sottoscrivo in pieno! quando avrò finito di sistemare casa dal trasloco, torneràò ad essere partecipe del blogghino..un bacio!!

  11. marcoghibellino ha detto:

    il terrorismo esisterà sempre, è una reazione di alcuni elementi ( per lo più minoritari) al senso di impotenza di fronte ad un avversario militare o politico troppo più potente. Gli esempi sono talmente tanti , storicamente, che evito di citarli, caratteristica del terrorismo è l’uso di armi ( o meglio, l’uso come armi) di qualunque oggetto cosa o materiale adatto ad essere trasformato in arma; ( le lime a triangolo degli anarchici toscani della fine dell’800 che affialte diventavano pericolosi stiletti, ad esempio e che fecero diverse vittime come il fondatore del quotidiano Il Tirreno) . Quando , e se si hanno fondi per procurasi armi costose come virus o materiali nucleari…non è più terrorismo , è altro.

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