meglio tardi che mai

ascolto la radio e sento la gente che chiama imbestialita. non ci sono soldi, non c’è sviluppo, non ci sono prospettive per i figli, non c’è niente di niente.

poi faccio un giro su facebook e lo trovo pieno di “sdegno microscopico”: c’è quello che si incazza per la pensione a cicciolina, quell’altro che scrive dei parlamentari che si sono aumentati lo stipendio, quello che mette tutto maiuscolo sul profilo che è una vergogna e che è l’ora di finirla, copia e incolla e fai girare se sei d’accordo, e con quello pensano di aver fatto qualcosa di importante per se stessi, le future generazioni e il loro paese.

ogni tanto mi arrivano anche le presentazioni ppt di sant’antonio che raccontano quanto costa al ristorante della camera mangiare il filetto o l’orata al forno.

poi in televisione vedo, come l’altro giorno, parlare brunetta e gli sento pure dire che il paese ha bisogno di riforme strutturali, di una politica di sviluppo e di lotta all’evasione fiscale.

ma mi sono svegliata io dopo cento anni che dormivo o siamo diventati tutti matti?

ma dove erano tutti quando governava berlusconi? perchè adesso sono tutti scatenati, tutti che non guardano in faccia a nessuno sia chiaro signora mia io dico pane al pane e vino al vino e se becco il sindaco su facebook gliele canto chiare sissignore che con la gente non si scherza sa?

no, per davvero, sono quasi vent’anni che mi pare di aver fatto parte di una minoranza di matti, che andava in giro a dire che questo modello di sviluppo era un casino, che ci avrebbe portato allo sfacelo, che il centrodestra italiano pensava solo agli interessi di un megalomane che voleva evitarsi la galera e arricchirsi alle nostre spalle e la gente invece le alzava, le spalle, si girava dall’altra parte e lo continuava a votare.

sono anni e anni e anni e anni e ancora anni che ho passato a cercare di parlare con la gente, di dire che il male del paese era l’assurda distribuzione delle ricchezze e delle imposte che non coincidevano le prime con le seconde, che l’evasione fiscale era il cancro dell’italia, sono anni che vengo presa per matta perchè chiedo la ricevuta all’imbianchino, al muratore, al ginecologo, al parrucchiere.

sono anni che la gente non ha fatto niente. niente. niente di niente per cambiare il paese.

anzi, gli davamo fastidio quando interrompevamo il loro sacro rito natalizio dello shopping per dar loro un volantino da leggere, perchè leggere era fatica, mica avevano voglia e tempo di leggere, loro.

loro.

gli stessi che ora scrivono tutto maiuscolo su faccialibro, gli stessi che guardano striscia la notizia pensando che sia satira, gli stessi che non leggono ma scrivono, gli stessi che chiamano alla radio indignati.

adesso vi indignate?

ma dove eravate mentre il paese si dirigeva contro l’iceberg? a ballare con l’orchestrina?

bene.

ora si affonda. indignatevi.

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16 risposte a meglio tardi che mai

  1. AD Blues ha detto:

    Hai praticamente scritto lo stesso post che ho nelle bozze.
    Ma sai qual è il problema? È che alla prossime elezioni questa gente penserà che la crisi l’abbia inventata Monti allo scopo di mettere più tasse e voterà quel sant’uomo di Berlusconi “che invece le tasse le aveva levate”.

    —Alex

    • hetschaap ha detto:

      Accadrà proprio questo! Perché, alla fine, la gente vede solo quel che vuole vedere. Perché chi osanna Berlusconi per aver tolto l’Ici sulla prima casa non si pone il problema di dove i Comuni li debbano trovare quei soldi che non gli entrano più con quella tassa (giusta o ingiusta che sia). E siccome Berlusconi è un imbonitore per le masse, alla fine, vincerà sempre lui. Riuscirà sempre a convincere quelli che non pensano di essere il salvatore di questo Paese. E, purtroppo, gli italiani, per gran parte, non pensano.

    • laperfidanera2 ha detto:

      Temo che tu abbia pienamente ragione, finirà così.
      Ricordo, anni fa, mia suocera (fan di Berlusconi e di Fede, ma bisogna scusarla, ha 93 anni, e credo che neppure a 20 fosse un genio!) vantava il fatto che Berlusconi avesse abbassato le tasse, e non mi credeva quando le dissi che sulla MIA pensione quasi-minima le aveva appunto istituite perché prima non veniva tassata: poi aprì gli occhi e vide che anche la SUA pensione era taglieggiata. Ciononostante, ha continuato imperterrita a votare il nano, e continuerà finché avrà vita! purtroppo conosco altra gente dello stesso tipo…

  2. marcoghibellino ha detto:

    ehehehe direi che tecnicamente in ciò si ravvisano le seguenti situazioni:
    1) salire sul carro del vincitore ( e probabilmente sbagliando di nuovo alla grande …ma va da se)
    2) avere la faccia come il culo
    3) topi che abbandonano la nave
    4) continuare a prendere per i fondelli gli italiani , giudicando ( di nuovo che non capiscono una mazza..oh comincio ad avere dei dubbi anche io eh..)
    e
    5) ovviamente essere senza vergogna

  3. biba ha detto:

    Alex, io l’ho già sentito dire… Non c’è niente da fare, viviamo in un paese dove la maggioranza delle persone è irrimediabilmente stupida. Stupida, stupida, stupida!

  4. Lilith ha detto:

    Sacrosante parole! E sono anche convinta, che lo rivoterebbero di nuovo: “la crisi è mondiale” “cosa c’entra berlusconi” “visto? lui si è dimesso ma la crisi aumenta”…
    Non è bastato ancora. Lui col suo gregge di pecore e scagnozzi mafiosi è ancora là, in attesa magari di ripresentarsi alle elezioni (boia dè, luilì c’ha na ghigna che ni rimbarza l’acciaìni)!!
    Comunque che la crisi è gravissima e che tutti dobbiamo fare sacrifici va bene, ma continuare a colpire solo pensionati, operai, sanità, cultura è allucinante! La Fornero piange, quando dice in diretta che non ci sarà più la perequazione automatica che adegua l’importo delle pensioni al costo della vita. I pensionati da 700 euro al mese cosa dovrebbero fare allora? Siucidarsi in massa?

    • marcoghibellino ha detto:

      il fatto che abbia pianto mi pare davvero offensivo, sta stronza, la farei piangere io cxxxxx

    • laperfidanera2 ha detto:

      Lilith, io son fortunata perché a me ci pensa mio marito, ma se dovessi arrangiarmi da sola, con 614 euro al mese… non mi lamento dell’importo, in fondo non ho lavorato molti anni, però vorrei che avesse nel tempo sempre lo stesso potere d’acquisto, e soprattutto vorrei che un giorno potessero andare in pensione anche i miei figli! già per la piccola la vedo dura, ha dovuto lavorare molti anni senza contributi, senza diritto all’assistenza sanitaria, senza un contratto che durasse più di 3 mesi filati… ma anche il maggiore, che ha 24 anni di contributi, arriverà mai a vedere la pensione?

      • Lilith ha detto:

        Laperfidanera, ho dei dubbi perfino se io riuscirò ad andare in pensione! La vedo sempre sfuggire sotto i miei occhi: con la riforma precedente, forse avrei potuto andare nel 2019 con 40 anni di contributi, adesso non so più perchè dal 2018 ricambierà ancora e ce ne vorranno 43 almeno. Temo di perdere anche la liquidazione mia e quella di mio marito, che dovevano servire per “sistemare” i ragazzi. Loro la pensione se la dovranno proprio scordare…

  5. formichina ha detto:

    ho dovuto trattenermi dal scrivere cose molto cattive ad acerrimi “fans” dell’omino-merda quando hanno postato le loro grida di giubilo per le dimissioni forzate, autoassolvendosi con estrema nonchalance. il fatto è che l’italiano medio, oltre a tutto quello che è già stato scritto qui sopra, è profondamente ridicolo. e la tragedia è che non se ne rende conto.

  6. angelina66 ha detto:

    Sante parole. Sono 17 anni che scateno putiferi a tuttle le feste comandate, e alcuno proprio non vogliono capire. Temo anche io un ritorno con furore del nano maledetto, e mi sento impotente.

  7. angelina66 ha detto:

    tutte… alcuni… :-)

  8. Gianc. ha detto:

    zitta, che ieri al bar mi sono rovinato il rito domenicale caffè+giornale discutendo con un gruppo di compaesani (tutti operai, con calli d’acciaio alle mani e pelle indurita dal sole di trent’anni di cantiere e campi) delle stesse cose!

    E io SAPEVO che almeno la meta’ di questi operai, con calli d’acciaio alle mani e pelle indurita dal sole di trent’anni di cantiere e campi, hanno votato, perseveranti per 18 anni, i principali responsabili del casino… Ho concluso facendo notare che l’IVA sulla vaselina non e’ aumentata, di ringraziare e di ricordarsene poi BENE la prossima volta quando si tratta di mettere una crocetta nell’intimità della cabina elettorale…

    Stupefacente e’ anche il notare che i 2/3 dell’insieme dei sindacati principali ricordino improvvisamente e tardivamente di avere un’abbozzo embrionale di spina dorsale.

    Ma come cazz’e’? Acquiescenti per 18 anni e mo’ strepitano? Ma vedete un po’ ndo’ ca220 dovete anda’, va!

    (…scusa…)

  9. Pierluigi Vernetto ha detto:

    mo stampo sto post e lo incornicio

    uno che ha sempre rifiutato di comprare un’automobile perche’ “non ce lo possiamo permettere, come pianeta”.

  10. Laperfezionestanca ha detto:

    Cari tutti, cara Luci, sono sicura che se chiedi a tua madre ti racconterà come, non appena spararono Mussolini, subito dopo era praticamente impossibile trovare uno che fosse uno che era stato fascista.
    E, mi dispiace dirlo, perchè a me fa cagare, ha ragione Celentano: il problema non è Berlusconi, il problema siamo noi, gli italiani. ‘Un c’è nulla da fà, ha ragione anche la Biba, viviamo in un paese in cui la maggioranza delle persone è stupida e, mi permetto di aggiungere, anche pagnottista!
    N.d.r. Pagnottista: colui che bada solo e sempre alla sua pagnotta, vendendo il culo e anche la mamma.
    Intanto io ho preso in leasing la muta da sub e un bel bombolone, per quando andremo sotto.

  11. biba ha detto:

    A corollario e scendendo sul personale: da La repubblica di ieri “Pensioni, salasso sui nati nel 1952”. Indovinate in che anno sono nata?

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