criteri

sono tappata in casa, con la gola in fiamme e il naso che gocciola. (sì, lo so, è un’immagine oRenda, fatevene una ragione).

tuta da casa, calzettoni antistupro, elastico in testa. insomma, sono malata, posso pure essere schifosamente sciatta, no?

ho deciso che dovevo sistemare di nuovo i libri della libreria.

un amico, tanti anni fa, nell’osservare la sequenza dei miei libri sugli scaffali definì la mia libreria “solipsistica” e ci aveva azzeccato.

ma ultimamente neanche io ci capivo più niente, passavo le ore a cercare e a cercare, a scorrere costole, colori, case editrici e generi senzaz trovare quello che cercavo.

così stamani mi sono armata di santa pazienza, ho tolto tutti i libri (da UNA libreria, eh, non esageriamo, diciamo dal magazzino intensivo, via) e li ho appoggiati in cataste sul divano.

questo è l’unico modo che mi forza: se mi voglio sedere sul divano devo rimettere a posto.

faccio la stessa cosa coi vestiti sul letto, quando proprio supero il punto di non ritorno.

e così mi sono ritrovata il divano pieno, feltrinelli, einaudi, guanda, mondadori, adelphi, bompiani,saggiatore, rizzoli, minimum fax, bur, gallimard, folio, dtv e chi più ne ha più ne metta.

le ho divise per casa editrice.

all’interno della stessa casa editrice per formato, quelli grandi insieme, i tascabili insieme.

e poi sono passata agli argomenti.

storie

filosofia

storia

scEnza

teologia

francese

tedesco

fumetti

cucina

libri per bambini (ne vado matta e allora?)

e ho iniziato a sistemare tutto. la libreria inizia in alto a sinistra con le storie. le storie adelphi, per la precisione, perchè adelphi mi piace troppo, ha delle costole bellissime.

seguono le storie feltrinelli, dietro (perchè devo parcheggiare i libri in doppia fila, accidenti) quelli grandi e davanti i tascabili. non ho ordinato gli autori ma ho tolto francesco piccolo da accanto a dostoevskij, perchè va bene che mi garba, ma il mio feodor l’avrebbe di sicuro preso a scudisciate.

ho messo erri de luca accanto a amos oz, sono convinta che andranno d’accordissimo e benni con pennac, che si sa che se la suonano e se la cantano. poi un gran casino di autori misti e poi un posto speciale per michele serra, e saramago in tutte le salse.

proprio da saramago iniziano i problemi: metà libri suoi li ha con feltrinelli e metà con einaudi. così lo scaffale accanto inizia con saramago e prosegue con cortazar, seguito dal delirio: vargas llosa, ginzburg (natalia) levi, ovadia, roth, guccini (che era anche dentro felitrinelli, il cerchiobottista!), di nuovo dostoevskij, e poi di nuovo un gran casino.

alla fine del casino ovidio con le metamorfosi e queneau con la piccola cosmogonia (e non ho trovato le lezioni americane di calvino, che devono essere da qualche altra parte ma ci stavano benissimo insieme).

poi comincia scEnze, con tutti i libri di Gould che sono usciti da quando è nato, praticamente hoanche i suoi temi delle elementari. oltre a Gould altri autori, sempre di scEnze, soprattutto di antropologia e ovviamente Charles, il mio adoratissimo nonno Charles.

per affinità con Charles inizia poi la sezione teologica, con libri di mancuso, russell, sholem, pesce e compagnia cantando.

si passa poi  per filosofia dove non sto a farvi l’elenco che sennò su’palle dottore du’palle e la filosofia finisce con Sartre col quale incomincia lo scaffale di francese.

accanto a francese il tedesco, con Grass e Mann (ma nel senso di klaus) e poi di nuovo il delirio.

si fa prima che venite a casa mia e mi dite se vi ci rinvenite. almeno ora spero di trovare un libro che cerco prima che mi venga sonno…

ps: per chi fosse interessato ai cataloghi, alle liste, alle enumerazioni, agli elenchi e a tutte quelle cose da pervertiti della letteratura, si consiglia vivamente di leggere la vita istruzioni per l’uso di perec (bur) e se una notte d’inverno un viaggiatore di calvino (mondadori).

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20 risposte a criteri

  1. nonunacosaseria ha detto:

    eppure georges perec avrebbe dovuto insegnarti qualcosa sulla disposizione dei libri!

  2. letteredalucca ha detto:

    i maestri sono fatti anche per essere ignorati!

  3. AD Blues ha detto:

    Diobono, sevi stare proprio male per metterti a fare quel popò di riordino!!! :-D

    —Alex

    PS = dai guarisci alla svelta!

  4. Donna allo specchio ha detto:

    perec!! Calvino!! Sono gli autori preferiti del biondino!! la vita istruzioni per l’uso l’ho comprato quando volevo farmi sedurre (ebbene si, lui è un cerebrale, per farsi sedurre si preferisce discutere di libri piuttosto che mettere una giarrettiera sexi), l’ho iniziato a leggere e mi sono fermata al capitolo in cui comincia ad elencare tutti i santi mobili del santo appartamento… (troppo per la mia pigrizia mentale)

    comunque ammmiro il tuo coraggio, io sono due traslochi che devo sistemare la mia di biblioteca, ma non oso

  5. Donna allo specchio ha detto:

    P.S. rimettiti presto

  6. letteredalucca ha detto:

    grazie! (a tutti!)
    sono anche i miei autori preferiti! :)

  7. paleomichi ha detto:

    Rimettiti presto!!!!!
    Io seguo l’ordine alfabetico per autore, se non non mi ci raccapezzo, però i gialli mi piace comprarli tutti della stessa edizione, così come i Campanile e gli Asimov, in modo da avere gli scaffali monotematici (gialli, fantascienza e umorismo) con i libri tutti uguali :)

  8. letteredalucca ha detto:

    quindi mescoli generi e edizioni… (tipo: un racconto fantastico di Kurten e un saggio scEntifico sempre di Kurten vanno nello stesso scaffale?) può essere un criterio.. ci penserò!

  9. AD Blues ha detto:

    Ma non è meglio mantenere la propria biblioteca allo stato brado?

    Così quando si cerca un libro invece di andare a colpo sicuro si è costretti a ravanare e leggere milllemila costole e si ri-scoprono piccoli tesori che magari ci si era dimenticati di avere.

    E poi, cosa sono tutte queste pippe mentali sull’ordine? Viva il casino ed il disordine!!! (e te lo dice uno che in teoria dovrebbe essere un precisino… ;-) )

    —Alex

  10. letteredalucca ha detto:

    eh ma così è come avere un vocabolario in ordine sparso… non trovi nulla ma impari un casino di parole nuove! :D

  11. marcoghibellino ha detto:

    Io adotto il sistema di AD, anche perchè i miei tentativi di riordino abortiscono, mi metto a riordinare, e parto bene…poi trovo QUEL libro che cercavo da mesi ed è la fine..
    Essere sciatti Lucia è unarte, necessita di costanza volatà ed impegno , anni di apprendimento, li sciattjutzu è un arte

  12. Donna allo specchio ha detto:

    Allora io sono una maestra nell’essere sciatta. Solo che i libri non li ho neanche tutti nella biblioteca, li ho in una pila sparsi accanto al letto (quelli che sto leggendo), o appoggiati su tutti i tavoli di casa (quelli di fotografia) oppure in una piccola biblioteca in camera (quelli che non voglio prestare). Di solito non amo prestare libri, perchè una volta prestati sono spesso perduti, ma c’è sempre qualche rompi della belle-famille che me li chiede. Comunque ho trovato la soluzione: basta comprare i romanzi in inglese o in italiano

  13. 4ngelo ha detto:

    Ce l’ài un libBro sul naso che gocciola? Una cosa tipo…Idraulica industriale for dummies…

  14. letteredalucca ha detto:

    ce l’ha HDC di geotroglogia: “flussi catastrofici e nasi apocalittici, un approfondimento”

  15. marcoghibellino ha detto:

    eh si Donna allo Specchio, anche il metodo della delocalizzazione funge. Ci sono libri da letto ( sul letto, in pila a terra accanto alla finestra, i gatti ci giocano a “signore del castello” o in ENORME pila sul comodino del lato libero ) i libri da letto di solito hanno una connotazione evasiva, fantascienza gialli , con brevi intrusioni storico saggistiche. Poi ci sono i libri da Cesso anche loro sono evasivi ma li proprio si sbraca …perfino gli harmony = .= o similia . Quelli da divano e scaffali sono piu snob e seri, fanno eccezione quelli da cucina , quasi ordinati occupano i loro due o tre ripiani…poi c’è l’oscura foresta degli scatoloni giù nella pseudo taverna – laboratorio-antro del mago , ma questa è un altra storia.

  16. marcoghibellino ha detto:

    per il naso consiglio anche : Averlo e non averlo, Chi l’ha se lo tenga, Guardare oltre di S.D. de Bergerac

    • Lilith ha detto:

      In casa adotto il metodo “argomento”, trovo tutto più facilmente così. Per autore è un po’ un casino, magari una volta ha scritto un libro di cucina e un’altra una biografia e poi è difficile ricordarsi tutte le opere di uno stesso scrittore.
      Le mie librerie sono divise a settori: horror, gialli, enciclopedie, saggi, cucina, fantasy…e così via!

  17. biba ha detto:

    Sì, la divisione in settori è la più logica, secondo me, ed è quella che ho adottato (beh, adottato è una parola grossa…). Insieme anche la logica “ficco il libro dove c’è posto” funziona bene! Luci, guarisci presto e lascia stare le librerie (vivono di vita propria, non l’hai ancora capito?) Ah, questi scEnziati!

  18. Simona ha detto:

    ciao bimba! ormai sarai superguarita…ma che bello sistemare i libri! a me tocca in questi giorni…e in effetti credo che andrò per argomento e all’interno per autore..un bacio enormissimo!!

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