vaccini

(occhio, pippone in arrivo!!!)

si avvicina l’autunno, il calendario dice che è già arrivato, ma il sole per ora resiste indomito.

con l’autunno arrivano le discussioni sui vaccini anti influenzali.

i vaccini anti influenzali hanno lo scopo di non farti venire l’influenza.

grazialcà…

piccola premessa pippona (per i nuovi arrivi: i pipponi, sono i post di scEnza con i quali ogni tanto mi diletto, hanno fama di essere tipo ghisa fusa quindi attenzione!).

noi possediamo un sistema immunitario. questo sistema, che si origina nel midollo osseo è formato da una specie di esercito di soldati diversi.

così come nell’esercito ci sono i reparti, anche nel sistema immunitario ci sono cellule diverse per operazioni diverse.

ho rubato da wiki la seguente immagine, che spiega come, da un’unica cellula indifferenziata, attraverso una maturazione progressiva si ottengano tutte le cellule che compongono il sangue (il sangue è fatto da cellule e da plasma, che è un liquido).

guardiamo la parte chiara, quella a sinistra dello schema.

ci sono i granulociti, che si distinguono in eosinofili, basofili e neutrofili, i macrofagi e i linfociti T e B.

ognuno ha il suo compito specifico.

i granulociti neutrofili e eosinofili sono dei gran mangioni, migrano verso i tessuti dove è presente l’infezione e fagocitano i batteri, spesso morendo “d’indigestione” e degradandosi. (creando il “pus”, bleah!).

i basofili invece liberano una sostanza che si chiama istamina e che serve a fluidificare il sangue “favorendo l’arrivo dei rinforzi”: basta non esagerare, quando esagerano liberano troppa istamina e si rischia il cosiddetto shock anafilattico.

questa cosa è molto interessante dal punto di vista evolutivo e ci insegna ancora una volta che “non viviamo nel migliore dei mondi possibile” come se l’evoluzione fosse una linea sempre gloriosamente crescente verso la perfezione, bensì viviamo con quello che si può, con cellule che fanno parte del nostro corpo che possono “commettere errori”, come appunto lo shock anafilattico, i tumori, le leucemie eccetera.

i linfociti T si chiamano così perchè vengono “educati” in una ghiandola che si chiama “timo”. quando escono da questa ghiandola possiedono come delle antennine sulla superficie, che si chiamano “recettori” perchè riconoscono la stessa molecola speculare sulla superficie degli invasori, vi si legano e la neutralizzano.

i linfociti B sono stati scoperti per la prima volta nella “borsa di fabrizio” che non era un mio compagno di corso ma un organo degli uccelli.

i linfociti B producono anticorpi, che sono molecole ganzissime, fatte per lo più a Y oppure a “fiocco di neve” (immaginate tante Y unite per la coda).

questi anticorpi sono creati per legarsi alle molecole estranee al nostro organismo, impedendogli di farci del male.

che succede quando si incontra un “invasore”?

i linfociti B producono un pochino di anticorpi ma soprattutto producono se stessi in grande quantità, dando origine a eserciti di riserva che si chiamano “cellule memoria”. queste cellule memoria sono pronte a produrre anticorpi specifici per quella malattia in quantità straordinariamente maggiore la seconda volta che l’organismo nemico verrà a bussare alle nostre mura.

bene.

considerate che le cose possono essere molto, ma molto, ma molto più approfondite di così (il sistema immunitario è praticamente un semestre di un esame universitario…) ma a me interessava solo poter introdurre il discorso.

il concetto generale dei vaccini si basa proprio sulle cellule memoria e sulla capacità dell’organismo, scatenando tutti i suoi “soldati” di reagire con forza e intensità a una aggressione esterna una volta che abbia imparato a “riconoscere l’avversario” e abbia prodotto quindi le cellule memoria.

spesso quindi i vaccini usano la strategia di inoculare in un organismo “l’avversario” in piccola dose o in forma attenuata, permettendo al nostro corpo di “annusarlo” e “riconoscerlo”.

con i vaccini sono state debellate in italia gravi malattie, come la poliomelite e il vaiolo ad esempio e con i vaccini si evita ad esempio che a una donna in gravidanza venga la rosolia (che può avere gravi effetti sul feto) vaccinando le bambine da piccole.

allora come mai la gente spesso è scettica sulle vaccinazioni?

perchè come in ogni cosa, nella vita, occorre calcolare costi e benefici.

come vi ho raccontato nel caso dei granulociti, in una risposta immunitaria non si può mai scongiurare il rischio di uno shock anafilattico, non si possono scongiurare reazioni avverse, complicazioni e altre cose indesiderabili.

e allora come si fa?

si valuta volta per volta.

se per esempio devo scongiurare il rischio di prendere l’epatite A andando a cena fuori a milano, non occorre che mi faccia il vaccino, ma se invece vado in india dieci giorni forse è meglio farlo.

se per esempio sono una robusta donnona in salute, non occorre fare il vaccino anti influenzale, mentre se sono un’anziana e macilenta signora oppure lavoro in un ospedale è il caso che me lo faccia.

esiste tutta una serie di vaccinazioni cosiddette “obbligatorie” e vaccinazioni facoltative.

ci sono genitori che si “prendono il lusso” di non vaccinare i propri figli prima di mandarli a scuola, dimenticando che il rischio per i loro figli è basso solo perchè tutti gli altri bambini, essendo vaccinati, non possono attaccar loro niente.

occorre un po’ di sale in zucca, come sempre, sapendo che un po’ di influenza ci farà stare un po’ di giorni a letto e che l’epatite è una brutta bestia, e che, in entrambi i casi la parola magica è una sola:

“dipende”.

augh!

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25 risposte a vaccini

  1. Lilith ha detto:

    Pippone molto interessante! :-D Come ben sai (ne abbiamo già discusso di vaccini qui, anni indietro), sono poco favorevole alle vaccinazioni “in massa”, specialmente a quelle antiinfluenzali. E’ chiaro che tra due mali si sceglie sempre il minore, se uno ha l’enfisema è bene che se lo faccia di volata! Ma come dici tu, se un altro sta bene in salute, può anche evitarlo. Invece noto una crescente esagerazione e una superficialità nell’ assumere medicinali, anche quando non servono, antibiotici a gogò per un semplice mal di gola, etti di aspirine per un raffreddore, optalidon e Aulin a manate per un inizio di cefalea, file indescrivili di giovanottoni palestrati nell’ambulatorio del medico per farsi dare il vaccino contro l’influenza…Tutto questo “curarsi” troppo, non fa sì che i batteri e i virus “mutino” e diventino sempre più aggressivi? Le medicine curano, se non se ne abusa.
    Sono andata di nuovo fuori tema?? @__@

  2. stefafra ha detto:

    LdL, ma anche se sei “una robusta donnona in salute” (non tu, una ipotetica donnona) o un “giovoanottone palestrato” dovresti sentirti in dovere di vaccinazione se sei a contatto quotidiano con persone che robuste e in salute non sono. Quindi infermieri, medici, maestri d’infanzia e personale di casa di riposo, ma anche istruttori di ginnastica e fisioterapisti vari, dovrebbero tutti essere vaccinati, mentre spesso, soprattutti i paramedici, sono quelli che fanno piú resistenza e propagano le “leggende metropolitane” piú fantasiose.

    Mia madre fa volontariato in ospedale e ha senito cose turche da infermieri e personale vario a riguardo delle vaccinazioni….lei si é vaccinata, che é 70enne e in piú praticamente é sempre in ospedale, e le ho rotto le scatole a manetta perché lo facesse.

    • Lilith ha detto:

      La vita è piena di insidie sempre. La malattia lo è, ma anche un innocuo vaccino può diventarlo. Perchè allargare il pericolo di reazioni allergiche o anafilattiche ( e altro) a una grande quantità di persone, quando basterebbe far vaccinare solo chi è a rischio?

  3. Donna allo specchio ha detto:

    io odio i vaccini, ma solo perchè sono una gran fifona e non sopporto le punture, se posso li evito (compreso quello per l’influenza A che in realtà volevo fare, ma vi ho rinunciato da quando la mia collega che l’ha fatto ha passato una settimana a letto con la febbre e non A), ma se me tocca, me tocca. Valuto di volta in volta

  4. Donna allo specchio ha detto:

    Cerco anche di evitare gli studi medici perchè se c’è un luogo pieno di virus è proprio la sala d’aspetto dei medici d’inverno

  5. barbara ha detto:

    ciao sono barbara,
    e sono una di quei genitori sconsiderati…..
    argomento molto interessante, due domandine…
    come mai ai bambini, anzi ai neonati di 3 mesi, vengoni uniti ai cosiddetti vaccini obbligatori altri non obbigatori, e si inietta loro un bombardone di 6 o 7 vaccini tutti insieme?
    come mai in molte regioni italiane nessun vaccino è piu’ obbligatorio?
    come mai la asl fa firmare al genitore la rsponsabilità di aver fatto un vaccino che la stessa asl ha definito obbligatorio? baci

    • letteredalucca ha detto:

      ciao!!! intanto le doverose scuse: eri finita nello spam!
      provo partendo dal fondo con le tue domande:
      1) come mai la asl fa firmare al genitore la rsponsabilità di aver fatto un vaccino che la stessa asl ha definito obbligatorio? secondo me perchè comunque devi essere informata di tutto quello che comporta, credo che sia una sorta di informativa obbligatoria per legge, ma per essere più sicure chiedi alla tua bella vicina di casa pediatra!
      2) non credo che ci siano regioni per le quali nessun vaccino è obbligatorio, leggi a questo link: http://www.salute.gov.it/malattieInfettive/paginaInternaMenuMalattieInfettive.jsp?id=645&lingua=italiano&menu=vaccinazioni
      3) credo che “il bombardone” di vaccini risponda a valutazioni mediche di cui non so molto, anche per questo meglio chiedere a elenina.
      ciao e salutami tutta la tribù!

  6. Letteredalucca ha detto:

    Lilith: non credo che la gente si vaccini a cuor leggero, il medico curante è generalmente in grado di consigliare per il meglio, ci sono cose giustamente obbligatorie e altre facoltative.
    Stefafra: se leggi bene è esattamente quello che ho scritto!

  7. Letteredalucca ha detto:

    DaS: vero!!!

  8. stefafra ha detto:

    LdL, io intendevo solo, e che ho sentito le panzane piú orrende sui vaccini proprio dagli operatori sanitari e altri addetti ai lavori, che per me dovrebbero essere obbligati per legge, pena il licenziamento immediato, alla vaccinazione antiinfluenzale, A o non A non importa. Se sono malata, vado alla “mutua” e becco l’influenza grazie a una segretaria deficiente che l’ha portata a lavorare non mi fa un gran piacere.

    Idem per chi non fa vaccinare i bambini, niente vaccino = niente scuola, e niente pediatra pubblico che questi poveri bambini “nudi” devono stare alla larga dalle sale d’aspetto e dalle scuole. Punto.
    Sono fascista e retrograda? Forse sí.

    Qua il vaccino non te lo fanno se non sei a rischio, in Svizzera lo facevo ogni anno, a pagamento o gratis, che visto che prendevo il tram tutti i giorni non volevo giocare al piccolo untore spargendo virus a destra e a sinistra.

    • Lilith ha detto:

      “Untore”? Ma l’influenza non è mica l’AIDS o la peste! ;-) Credo che sia giusto che il vaccino venga somministrato a chi è a rischio o a chi lo richieda espressamente, ma non che sia reso obbligatorio per tutti.
      Lucy, il medico curante “accontenta” in genere le richieste dei pazienti, in genere non è poi così saggio e preparato come si vede nei telefilm americani. Accanto a me vedo persone, colleghi e amici, che si fanno prescrivere frequentemente, a carico della mutua, visite ed esami costosi a volte inutili. E’ una società di ipocondriaci. Il più delle volte , i pronto soccorso, sono pieni di persone che potrebbero benissimo farne a meno, e che farebbero meglio a lasciare il posto a chi ne ha davvero bisogno. La sanità pubblica fa schifo, è vero…ma un po’ di colpa ce l’hanno anche chi fa spendere denaro pubblico per esami diagnostici inutili.

  9. AD Blues ha detto:

    Il problema è proprio nell’immunità di massa: se è bene vaccinare le persone a rischio, è altrettanto bene che quante più persone si vaccinino; questo limita fortemente la proliferazione delle malattie e in breve le fa scomparire.

    Contrariamente a quanto possa sembrare anche la semplice influenza stagionale può fare grossi danni anche a persone apparentemente sane ed in percentuale sono più le morti e le complicanze da influenza tra i non vaccinati che gli effetti collaterali tra i vaccinati.

    —Alex

    • Lilith ha detto:

      Sono favorevole alle vaccinazioni in massa solo per le malattie più gravi e invalidanti. La polio, il vaiolo, la difterite sono quasi scomparse grazie ai vaccini! Ma per l’influenza stagionale ho qualche remora, visto che cambia continuamente, non è mai la stessa, ogni anno ce n’è un tipo nuovo…Del resto si deve mettere in conto anche di stare male ogni tanto, non si può evitare tutto. Io per esempio sono allergica al comune raffreddore, se lo prendo sono “del gatto” perchè mi scatena asma e bronchiti croniche. Non per questo mi rinchiudo in casa, visto poi che il vaccino per questo tipo di malanno non è stato ancora inventato. Mia madre nel 2003 ebbe una reazione al vaccino dell’influenza che la portò diritta in ospedale e rischiò di morire. Uscì dopo due mesi e non fu più la stessa. I medici dissero che era stata una conseguenza del vaccino antiinfluenzale, “anche se non si potrebbe dire” aggiunsero. Ecco io preferisco morire di “morte naturale”, senza andarmela a cercare con “aiuti esterni”. Inoltre non è che mi fidi spassionatamente, di ogni ricerca in questo campo, visto che ci sono stati tanti casini e cose ancora da chiarire negli anni passati: vaccini infetti, inutili, dannosi e anche politici che si sono arricchiti con questo “business”.

  10. Megant ha detto:

    Una domanda e poi la mia opinione. E’ vero o no che con il vaccino ti inoculano anche metalli pesanti che sono neurotossici e dannosi anche per il sistema immunitario? E’ vero o non è vero che ci sono studi a riguardo? Perchè su questa cosa non ci si capisce niente è come con le trasmissioni di politica: ogni schieramento ti sciorina la sua versione, opposta a quell’altra, con la stessa sicurezza!
    Opinione: trovo giustissimo vaccinare i bambini per la poliomelite, per la meningite e credo basta. Che senso ha vaccinare per gli orecchioni o per la varicella o la pertosse. Sono rotture di scatole (a volte più per i genitori che per i bambini). Miliardi di bambini (me compresa) li hanno presi in modo naturale ed i pericoli in percentuale sono modestissimi. Eppure non si può perchè nonostante la legge obblighi le ditte farmaceutiche a produrre i vaccini singoli, siccome non è economicamente vantaggioso, producono solo l’eptavalente! Come trovo assurdo vaccinare una bambina di 10 anni per la rosolia perchè 20 anni dopo forse avrà un bambino! Io la rosolia l’ho presa asintomatica e potrò avere un bambino senza aver fatto un vaccino in più. Ovvio che se non fossi coperta avrei fatto il vaccino prima di una gravidanza ma ora che serve non 20 anni fa!! Il vaccino influenzale l’ho fatto per anni ma ho deciso di non farlo più: caso strano dopo il vaccino mi fioriscono herpes a ripetizione per qualche mese. Evidentemente al mio sistema immunitario tanto tanto bene non fa! E poi mi sembra di stare in una società in cui NON TI PUOI ammalare perchè devi essere onnipresente a lavoro! Se mi prendo l’influenza me ne sto a casa 5 giorni in grazia di Dio, bevo brodo di pollo e MI RIPOSO!!!!

  11. stefafra ha detto:

    @ Megant, una risposta NO! non é vero.
    Ti racconto la mia storia, mia madre era troppo fifona per farmi vaccinare coi vaccini non ultraobbligatori, quindi ho avuto il piacere di farmi tutta una serie di malattie infantili “fuori tempo massimo”. Sono figlia unica e non sono andata all’asilo, non sono stata esposta a tutte le “malattie infantili” da piccola, e ho cominciato a beccarle tutte verso i 10 anni…
    Non ho avuto complicazioni strane, sono guarita come da manuale ma non vorrei che un mio figlio le passasse come le ho fatte io.

    Gli orecchioni li ho presi che ero ancora bambina, fanno un male cane, ho perso 3 settimane di scuola, mi nutrivo di brodini e omogeneizzati che non potevo aprire la bocca per il gonfiore, e il dolore. Per fortuna sono femmina, che l’orchite da orecchioni é causa di sterilitá e non voglio neanche pensare al male che deve fare, avere le ghiandole in faccia come meloni fa male, immaginati le palle. Sono una femminuccia ma mi contorco per simpatia al pensiero.

    Ho anche fatto la pertosse, alle medie ma ero in vacanza estiva, fortunella. Ero ridotta a uno scheletrino perché ogni volta che mangiavo vomitavo tutto, mangiare mi faceva partire gli accesi di tosse, e tossivo talmente tanto che vomitavo. É come se qualcuno ti strangolasse ogni volta che ti viene un accesso, io mi appoggiavo al muro, vedevo le stelline ogni volta, non respiri, tossisci e ti pare di annegare. Non é divertente. Immagina un neonato o un lattante nelle stesse condizioni..

    E ho preso la rosolia la settimana degli esami di maturitá, sorpresa, mi sono svegliata piena di puntini rossi, oh che cavolo??? Mi hanno lasciato fare gli esami, anche se per un po’ era in dubbio per via che avevano paura contagiassi tutti i maschietti non vaccinati. Per fortuna non ero incinta. Non ero stata a contatto con nessun bimbo piccolo o parente con bimbi, ancora non só come l’ho presa. Malattia del piffero, non avevo neanche la febbre a parte il primo giorno, ma sapendo i danni che puó fare…..meglio prevenire.

    Ho preso pure la varicella, a 30 e passa anni, sotto dottorato. Di nuovo,per fortuna non ero incinta (che l’etá era quella giusta): a parte, le bolle, le croste e le cicatrici che mi sono rimaste qua e la, se fossi stata incinta ai primi mesi avrei probabilmente dovuto abortire, che i danni al feto da varicella sono orrendi, peggio di quelli della rosolia.

    Contro il morbillo mi sono fatta vaccinare di mia spontanea volontá, che con la sfi.a che ho meglio non rischiare, a questo punto.

    Abbiamo i mezzi per proteggerci, facciamolo.
    E scusate per il pipponie mostruoso.

  12. Gaja ha detto:

    Stefafra, però, lascia che te lo dica con simpatia e nessuna polemica… te sei stata anche un po’ sfigata, e non è che le politiche sanitarie si possano basare su casi un po’ limite… se è per questo io sono stata operata a 20 anni di tonsille dopo aver avuto la febbre per due mesi, perchè mi era venuto un ascesso di 3 cm in gola, e sono stata male come un cane, ma non è che mo’ penso che a tutti vadano tolte le tonsille da piccoli perchè si patisce di meno.
    Oltretutto al giorno d’oggi la stragrande maggioranza dei bambini va almeno alla materna, se non al nido, per cui casi come il tuo sono veramente abbastanza rari, tanto da non far statistica.
    Non per fare la sviolinata, ma davvero anche secondo me l’atteggiamento di Lucia, Lilith, Megant etc è l’unico intelligente: i vaccini vanno fatti a chi serve, quando serve! Senza superficialità ma anche senza allarmismi, valutando i possibili benefici alla luce dei possibili rischi.
    Io anche, però, sono curiosa di sentire qualche opinione sui famosi metalli pesanti, perchè comunque se ne parla non poco, e mi da fastidio che a livello “istituzionale” quando c’è qualcosa di controverso si tenga sempre tutto sotto una coltrina fumosa…

  13. barbara ha detto:

    molti medici oggi sostengono che prendiamo le malattie infettive da adulti o in età adolescenziale proprio perchè facciamo i vaccini da bambini e detti vaccini ci mettono a riparo solo per alcuni anni.
    Inutile dire che prendere una malattia indettiva a 4 anni è niente rispetto a 15 anni o 30

  14. AD Blues ha detto:

    Non vi sono evidenze scientifiche della pericolosità della presenza di conservanti organomercuriali (ad esempio il Thimerosal) nella formulazioni dei vaccini, questo è ampiamente provato e si può leggere in questo documento dell’EMEA: http://www.ema.europa.eu/docs/en_GB/document_library/Scientific_guideline/2009/09/WC500003904.pdf

    In ogni caso non vi sono più sul mercato tali vaccini in quanto in passato, come si legge sul documento, si era preferito eliminare tale tipo di conservanti dalla formulazione dei vaccini stessi in attesa di ulteriori studi che in seguito hanno provato la completa innocenza del composto “incriminato”.

    Ma ve la immaginate la quantità di mercurio che ingeriamo nella nostra vita attraverso il pesce ed altri alimenti? Bisogna preoccuparsi proprio delle tracce eventualmente presenti nei vaccini?

    —Alex

  15. stefafra ha detto:

    Ehem, io i vacciini NON li ho fatti da piccola, che mia madre era troppo paurosa e ascoltava tutte le balle che passavano in giro, ergo ho beccato tutta la casistica.

    Certi vaccini coprono solo parzialmente, tipo quello per la varicella, come pure é possibile prendere alcune delle malattie di cui sopra due volte di seguito, se il sistema immunitario non ha reagito a dovere, ma in questi casi la malattia é sempre meno forte.
    Comunque il mio moroso le vaccinazioni le ha fatte tutte da piccolo e non ha ancora (ri)preso niente, al contrario di me.

    Il fatto che le ho prese da grande mi ha fatto “apprezzare” quanto dolorose e rompenti sono, che spesso si sottovaluta quanto male stanno i bimbi quando le hanno perché “sono robe da bambini”, lo stesso ragionamento di quei medici che circoncidono i neonati “a freddo”, senza anestesia, tanto “non se lo ricordano”….

    • Lilith ha detto:

      Il ricordo più “vivace” che ho delle malattie infettive dei miei figli ( e le hanno avute TUTTE) è stato per la varicella. Appena arrivati in un campeggio in una località sconosciuta della Spagna , i miei due piccoli di sei e due anni accusarono improvvisamente febbre e “pippoli” su tutto il corpo. Telefono alla pediatra che diagnostica “alla cieca” varicella. Dopo pochi giorni di “quarantena”, abbiamo continuato la vacanza di mare e sole tranquillamente. Le croste seccate magicamente dal sole e dalla salsedine in pochi giorni.
      Alex, appunto perchè ingeriamo tante schifezze nel corso della nostra vita, perchè rischiare anche con i vaccini antiinfluenzali?

      • AD Blues ha detto:

        Perché il rischio (veramente minimo) è inferiore al beneficio della vaccinazione. Le cosiddette malattie infettive non sono affatto tutte rose e fiori e così pure l’influenza stagionale che uccide centinaia di migliaia di persone ogni anno anche tra la popolazione considerata “sana”.

        —Alex

  16. stefafra ha detto:

    Non cè peggior sordo di chi non vuol sentire.

  17. letteredalucca ha detto:

    calma calma!
    in fin dei conti tutti più o meno stiamo cercando di informarci e discutere mettendo insieme quel che si sa… e ognuno porta la sua esperienza personale e la propria sensibilità perchè è quella che ha a disposizione. non ci sono né sordi né muti qui dentro! :)

  18. biba ha detto:

    Allora porto anche il mio contributo. Non ho mai fatto il vaccino antinfluenzale ma penso che chi lavora a contatto con il pubblico lo dovrebbe fare (che io sappia medici e paramedici lo fanno tutti gli anni). Non so bene (ignoranza colpevole, lo so) di effetti collaterali ma credo che i casi singoli non possano fare testo. Quando mio figlio aveva l’età ha fatto tutti i vaccini allora esistenti, pochi, e stop. Si è fatto orecchioni, morbillo e varicella – forse rosolia, non si è mai capito bene – entro i dieci anni senza problemi particolari, anzi in forma leggera. Sono sempre stata attentissima a rispettare le scadenze dei vaccini per mio figlio e se fosse per me avrebbe continuato con quello antitetanico che invece ha smesso di fare a 15 anni. Forse sono stata ossessiva, ma chi è stato bambino negli anni Cinquanta dovrebbe ricordare le epidemie di poliomelite e tutta la trafila fino ad arrivare al vaccino Sabin. Io lo ricordo benissimo perché quando avevo sei anni è morto un mio fratellino di poliomelite fulminante e la nostra vita è cambiata radicalmente… Quindi potete immaginare cosa penso di chi non fa vaccinare i bambini (le malattie non sono mai davvero sconfitte, il vaiolo esiste) e di quei medici che mandavano a scuola bambini non vaccinati (conosco casi reali). Sui vaccini sono un po’ talebana, lo so…

  19. stefafra ha detto:

    Mmmh, per via del mio lavoro a contatto con piante e terra, e della mia tendenza all’imbranataggine cronica conclamata, faccio il richiamo dell’antitetanica regolarmente (che or che ci penso dovrei pure rifarlo a novembre).
    Il tetano é raro ma c’é ancora in giro, il vantaggio piú grande é che fare il richiamo regolarmente ti protegge dal dover fare il siero antitetanico in caso di incidenti, che non é in genere una cosa divertente. Se al pronto soccorso dichiari che fai il richiamo regolarmente ti risparmi un giro di sforacchiature e potenziali effetti collaterali. Il che é utile per sportivi, ciclisti, cuochi, e giardinieri distratti.
    Pubblicitá progresso

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