sono tornati gli studenti!

il diciassette è di nuovo popolato dagli studenti.

ce ne è una che non sopporto. è ingiusto che lo dica, ma è così, non la sopporto e lei, poverina, non ha fatto assolutamente niente di male.

è una intolleranza istintiva, priva di ogni fondamento, che mi nasce dal suo modo di guardare gli altri, credo dovuto non a quello che pensa ma alla forma bovina degli occhi: rotondi e con la parte inferiore più concava della superiore. guarda così, con gli occhi sbarrati e insieme assenti, la bocca socchiusa e le unghie mangiate e laccate di rosso che distrattamente scivolano sullo schermo dell’ipod. è insomma un’insopportabilità quasi lombrosiana, stupida, ma presente, indelebile ogni volta che la vedo.

c’è un’altra cosa di lei che mi fa lo stesso effetto in bocca dell’unghia passata sulla lavagna: il mascara eccessivo. so che sembra una considerazione da vecchia rimbambita, ma mi manda fuori dai gangheri vedere le ciglia impappate di nero e sollevate all’insù in una colla innaturale e che mi sa di sporco. non ho assolutamente niente contro il trucco, ma detesto gli occhi appiccicati, non so, mi sanno di irrimediabilmente stupido.

un altro pensiero mi ha preso poi ieri pomeriggio durante il tragitto verso il bus: il diciassette era ben pieno e un ragazzetto è salito con lo zaino completamente aperto.

per la noia ho iniziato a fantasticare, ho immaginato un borseggiatore che intrufolava la mano nello zaino invitante e ho immaginato me nelle vesti di superman, o dell’ispettore clouseau o di miss marple che prontamente sventavo il colpaccio. medaglia d’oro e mazzo di fiori consegnato a palazzo vecchio da renzi in persona e io poi prendevo renzi da parte e gli dicevo pure due o tre cosucce che mi stavano particolarmente a cuore. diventavo assessore ai lavori pubblici del comune di firenze, completavo la tramvia a tempo record e l’anno successivo ero candidata presidente del consiglio.

una volta al governo avrei fatto pagare l’ici alla chiesa, avrei fatto una lotta spietata all’evasione fiscale, avrei puntato sulla ricerca pubblica su OGM, energie rinnovabili, staminali, e ogni altro genere di scEnza, avrei promosso lo studio della storia e della geografia, avrei patrocinato le arti, avrei protetto e salvato pompei, avrei riaperto musei, incoraggiato la musica e creato biblioteche fantastiche.

poi, a un certo punto del mio fantasticare mi è caduto l’occhio sulla bretella dello zaino del ragazzo. una croce celtica campeggiava accanto alla scritta “boia chi molla”.

e ho pensato che se qualcuno gli rubava il portafoglio faceva parecchio bene!

certo… una carriera stroncata sul nascere…

Questa voce è stata pubblicata in Uncategorized. Contrassegna il permalink.

13 risposte a sono tornati gli studenti!

  1. Lilith ha detto:

    Un po’ come successe a me alla Conad: feci passare avanti un ragazzo alla cassa perchè aveva solo un oggetto, per accorgermi dopo che aveva tatuata una svastica sul polpaccio!!!

  2. Bianca-Hamburg ha detto:

    Oh mammamia, non immaginavo questo finale (sigh, sob!)
    Ma io mi domando: questi ragazzi capiscono veramente il significato dei simboli che copiano? O lo trovano semplicemente cool e se ne appropriano? Io ricordo che scrivevamo su zaini e diari una marea di cazzate (beh a tanto pero’ non arrivavamo). Saro’ ingenua ma dimmi che non sanno quello che fanno…senno’ mi cadono le braccia.

  3. biba ha detto:

    Sì, purtroppo lo sanno, vagamente forse, ma lo sanno… Oggi sull’autobus sono salite insieme a me due vecchiette malferme sulle gambe: era pieno di ragazzetti/e tutti belli seduti e starnazzanti. Oh, che uno si sia alzato per cedere il posto? Secondo me si vergognerebbero come ladri a farlo!

  4. Non so se questi ragazzetti conoscano il significato dei simboli che portano. Del resto sono convinta che anche molti adulti siano altrettanto ignoranti, senza la scusante della giovane età.

    ps: io ti voterei subito :)

    • Lilith ha detto:

      Questi ragazzi sono i “nostri” figli. La colpa non è loro, ma di chi li ha educati. Ammettiamo che la nostra è stata (parlo in generale) una generazione di genitori falliti. “Mamme-amiche-confidenti” che hanno sbagliato il ruolo di educatrice con quello di amichetta, padri inesistenti che non sanno dire “no”. Ricordo il tema di una bambina, alcuni anni fa che mi colpì molto: era triste prechè diceva che i genitori non la sgridavano mai e le concedevano tutto. I ragazzi hanno bisogno di limiti e di ideali, cose che abbiamo perso per strada…

      • Felipe ha detto:

        Non avrei mai immaginato che qualcuno può diventare triste perché i genitori non sanno dire NO.
        Se è vero che quello della moda è un concetto paradossale (uno la segue perché vuole distinguersi ma allo stesso tempo ha un disperato bisogno di far parte di un gruppo perché sennò si sente solo un numero a questo mondo), c’è da aspettarsi che pure la tendenza delle croci celtiche passi.

  5. AD Blues ha detto:

    Io nello zaino gli avrei infilato una bella tagliola…Oppure una fialetta puzzolente…

    —Alex

    PS = t’avrei votato anche io!!!

  6. AD Blues ha detto:

    A proposito delle antipatie “a pelle”, m’è venuto in mente questo mio vecchio post: https://adblues.wordpress.com/2010/06/23/the-wooden-chick/ ;-)

    —Alex

  7. gipo ha detto:

    Va beh, oggi è andata male.
    Domani riproveremo a fare quello che facciamo tutti i giorni.
    Conquistare il mondo, mignolo…

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...