fate il vostro gioco

cena con ampio dibattito religioso. quando si tratta di religione, si sa, lucettina drizza le antenne, ascolta, fa domande e, generalmente scassa la minchia.

lucettina si è trovata davanti a un signore molto paziente, di religione indù, che non si è perso d’animo e, partendo dalla prima domanda di lucettina: “se le nostre vite future dipendono dalle precedenti, cosa abbiamo fatto di male prima di diventare uomini?” ha spiegato alcuni principi dell’induismo, di cui uno in particolare ha colpito il fervore della bimba e così ve lo racconto.

dovete sapere che se una persona si comporta male allora dio (visnu, l’amministratore, come ha detto lui: uno crea, e si chiama brahma, uno distrugge, e si chiama siva e l’altro amminista e si chiama visnu) decide per quante vite devi “stare fermo un giro” sottoforma di animale. possono essere anche più di una, ma non è che sotto forma di animale ti puoi comportare bene o male, perchè gli animali non scelgono come comportarsi.

quando hai finito le penitenze allora puoi tornare uomo.

ed ecco quello che ha fatto flippare lucettina.

quando sei un uomo e ti comporti bene diventi un altro uomo, e se ti comporti bene ancora e ancora fino a che non diventi santo, uno buonissimo e bravissimo e così bravo e così santo che quando muore PUO’ SCEGLIERE.

attenzione: quando uno bravo bravissimo che si è comportato sempre bene muore, visnu lo chiama e gli dice:

“allora, sei stato bravo. puoi scegliere: resti qui con noi o torni sulla terra?”

il mio amico mi spiegava che di solito scelgono di restare con gli dei, dice che è più bello.

a volte però gli dei hanno da fargli fare una missione, allora lo chiamano e lo rimandano sulla terra. a quel punto concordano gli anni di permanenza sulla terra.

a questo proposito, il mio amico mi ha raccontato la storia di un grande santo che è rimasto sulla terra per trentadue anni e poi, quando ha finito quello che doveva fare è morto ed è tornato in cielo. “gli eroi son tutti giovani e belli”, dice il guccio…

insomma, la nostra vita e quella dei nostri cari è il risultato di come noi e loro ci siamo comportati prima e alla fine si può scegliere se restare con gli dei o tornare sulla terra.

io non avrei alcun dubbio. chieredei immediatamente di tornare giù.

e voi?

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19 risposte a fate il vostro gioco

  1. giovanni ha detto:

    bella domanda…..ma tanto io sono stato cattivo, quindi non posso scegliere……

  2. 4ngelo ha detto:

    Cuesta storia del grande santo che sta giù 32 annis e poi torna su mi suona familiare…ma, Hal momento non mi sovviene il preZonaggio in Cuestione…

    bah!

  3. AD Blues ha detto:

    “ok, sei stato cattivo, stai fermo tre giri”
    Pensa che sfiga se ti capitano tre giri da tartaruga o elefante e che culo se sono di farfalla…

    —Alex

  4. hetschaap ha detto:

    Quindi, ricapitolando, se ti comporti male diventi animale e quando sei animale non ti puoi comportare né bene né male perché non scegli… Mi sa che mi comporterei male, ma male male, in modo da essere sempre animale per vite su vite! Vuoi mettere vivere senza preoccupazione alcuna se non quella di vivere?

  5. paleomichi ha detto:

    Penso che una volta vorrei tanto essere un micio :) Per rispondere alla tua domanda onestamente credo che mi prenderei un po’ di pausa per ricaricarmi e tornerei giù. Ma come sono belli i tuoi post indiani!!!! :-*

    • Lilith ha detto:

      Io sono un’atea strana, lo ammetto…non sono religiosa, non credo ai paradisi e ai purgatori, tantomeno agli dei sia da soli che in compagnia. Però credo nella “reincarnazione” (anche se non mi piace questo termine). Non come espiazione o premio per come ci siamo comportati in vita, ma proprio per casualità. Io sono stata una di quei bambini, che ricordavano una vita precedente. Sapevo il nome, chi ero e come ero morto. E questo a due anni…Ho voluto sforzarmi di ricordare, di non dimenticare mai. Con gli anni qualcosa è andato perduto, ma le cose principali e la consapevolezza assoluta di essere stata un tempo un’altra persona, no. Credo che la coscienza, la memoria e le emozioni siano capaci di sopravvivere anche dopo la morte del corpo.
      Sento una sirena…avete già chiamato l’autoambulanza??? :-O

  6. letteredalucca ha detto:

    angelo: sì, anche a me suonava familiare! pensa che c’è un’altra storia: pare che visnù si sia incarnato in un suo “figlio” che è dio anche lui e si chiama khrisna, fu allevato da dei pastori anche se era “di nobile stirpe” e alla sua nascita un re geloso voleva ucciderlo…pensa se invece di krhisna si chiamava khristo…
    :)

    lilith: io non credo neanche in quello, però penso che mi piacerebbe crederci. secondo me l’unica immortalità che abbiamo a disposizione è quella che ci insegna la chimica: dal big band ad ora gli elementi non sono mai più stati creati, sono sempre quelli, che si aggregano e disaggregano.
    come dice il filosofo alan sorrenti “siamo figli delle stelle”! :)
    un bacio a tutti! a chi sta su e a chi torna giù! :)

    • Gaja ha detto:

      belle vero, queste “coincidenze”? Anche io sono un’atea strana perchè non credo in nessuna religione, eppure credo in tutte… perchè in tutte, scavando cercando togliendo e distruggendo tutto quello che sopra ci hanno voluto costruire, si trova lo stesso fil rouge.. forse perchè il vero dio da venerare, amare e rispettare, potrebbe essere l’uomo stesso, e la scintilla creatrice che porta dentro di sè, e che purtroppo non è più capace nè di vedere nè, tantomeno di rispettare e alimentare?
      Comunque concordo sul fatto che sia molto più divertente rifletterci sopra guardando la statua di un elefante che un uomo morto in croce…

    • paleomichi ha detto:

      dimentichi l’immortalità biologica, in ogni cellula del mio corpo, in ogni molecola del mio DNA ci sono le tracce dei miei antenati, tanto visibili da poter essere persino lette con gli occhiali giusti ;) Secondo me è immortalità anche questa, no?

  7. Megant ha detto:

    questo post mi ha fatto venire in mente il libro “l’orribile carma della formica”, per chi non lo avesse letto leggetelo è fantastico!!!
    Io credo che resterei lassù per un po’…poi mi verrebbe a noia e tornerei quaggiù…poi non vedrei l’ora di tornare alla pace di lassù…

  8. formichina ha detto:

    se i nostri politici fossero indù, chissà quanti “giri starebbero fermi”… sarebbe un modo geniale per levarceli di ‘ulo… ma ci pensate?! :D

  9. Bianca-Hamburg ha detto:

    fighissima sta storia, domani appena vedo il mio collega indù gliele faccio due domandine.
    comunque già l’idea di poter scegliere mi piace. Io prima di tornare giù mi informerei…tipo, che si fa di bello lassù con gli dei, se ci si annoia o meno, come è il tempo, se si mangia bene…;
    :-D

  10. stefafra ha detto:

    @ADblues, ho il sospetto che alla farfalla le sue ore di vita sembrino lunghe come i 100 anni all’elefante…

  11. Laperfezionestanca ha detto:

    Dipende da quello che si fa su.
    Laperfezionestanca

  12. letteredalucca ha detto:

    ciao a tutti! bianca, che ti ha detto poi l’indù?

  13. pierluigi ha detto:

    Atei strani uguale credenti strani.Si creano una religione personale..

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