tra fatwe e anatemi

passeggio per la mia città, il marmo delle chiese si staglia contro il blu del cielo, si possono leggere tutti i dettagli delle colonne decorate secondo il romanico lucchese (non pisano, lucchese, occhio) che vede le colonnine tutte decorate diversamente, cosa che a pisa non avevano ancora imparato.

a orvieto, dove sono tornata di recente, facevo fatica a chiudere la bocca davanti agli affreschi sorprendenti della cappella di san brizio.

a istanbul nella moschea azzurra mi sono sentita rapita dall’arte e portata in cielo.

eppure a volte mi chiedo se fossi disposta a pagare il prezzo di non essere più circondata da queste opere d’arte, dalla filosofia e dalla letteratura scaturita dalla religione cattolica in italia, dall’islam a sud del mediterraneo, o dalla mia amatissima cultura ebraica, per tante cose madre di tutti noi.

a volte, quando sento dichiarazioni come quella dell’imam di segrate, su non votare vendola perchè è gay, o quando sento il papa definire l’omosessualità “un disordine morale”, quando vedo un egregio rappresentante del mondo politico che si “richiama ai valori cattolici” come giovanardi scandalizzarsi davanti a due uomini che per mano scelgono una cucina, ecco, allora mi chiedo cosa sarei disposta a perdere per avere un po’ di civiltà in più.

mi chiedo se il mondo senza le religioni sarebbe possibile, o, dall’altro lato,  mi chiedo se esse semplicemente rappresentino quello che siamo in ogni caso, ammantando i nostri vizi e le nostre virtù di concetti metafisici in realtà del tutto umani e che quindi, religioni o non religioni, il mondo sarebbe lo stesso.

prendiamo la schiavitù nel mondo romano. si legge sui libri di storia che sia stata abolita in seguito all’affermarsi della religione cristiana.

ma poi sono stati i cristianissimi europei a inventare la tratta degli schiavi.

si vede che quando gli schiavi siamo noi, ecco che la schiavitù è barbara e ingiusta, quando sono gli altri beh… pourqoi pas…

gli arabi, che ci hanno portato l’algebra, tanta filosofia e letteratura, cultura, arte, architetture fra le più belle e maestose del mondo, sono mezzo persi dietro a sottanoni neri in paesi resi tristi da una religione opprimente, pensiamo all’iran o anche all’afganistan.

gli ebrei, che costruiscono case in mezzo a territori non loro, convinti che quel terreno gliel’abbia concesso dio in persona, mica un padrone di casa qualsiasi eh, dio, proprio colui che è, no, dico…

i cristiani, che fra quelli rinati come bush, quelli rimbambiti come a roma che baciano le ampolle di sangue e poi non vanno all’ikea ma al family day, quelli ortodossi che danno ancora retta a quel represso di san paolo e condanno “i maschi che giacciono con maschi”.

non si sa più da che parte rigirarsi.

qualcuno per favore potrebbe premere il tasto del ritorno al futuro? a volte mi pare di essere bloccata in un eterno medioevo…

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0 risposte a tra fatwe e anatemi

  1. ADBlues ha detto:

    Ma sarà proprio colpa delle religioni?
    Secondo me è colpa degli uomini, religiosi o meno che per natura non resistono al fascino del potere e della violenza.

    Così allo stesso modo si costruiscono opere d’arte stupende con una mano e con l’altra s’incatenano schiavi.
    Con una mano scriviamo che tutti gli uomini sono uguali figli di dio e con l’altra lanciamo le crociate.
    Con una mano inventiamo macchine spettacolose che ci portano a passeggiare sulla Luna e con l’altra sganciamo la bomba atomica.

    L’uomo è contraddizione.

    —Alex

  2. Lilith ha detto:

    La colpa è degli uomini che si sentono protetti dalle religioni, che dà loro una “scusante” per portare avanti idee retrograde e obsolete…
    Tutte le religioni, in particolare le tre monoteiste da te citate, sono oscurantiste e arretrate culturalmente. E’ per questo che non comprendo come uno scienziato, possa condividere tutto questo, visto che i primi nemici della “ragione” ostili al progresso, sono proprio i dogmi e gl’insegnamenti delle “chiese”. Si comincia con i dieci comandamenti dove tra “non si ammazza” e “non si ruba” troviamo “non fornicare”… In che senso? Si intende che non si può avere rapporti sessuali al di fuori del matrimonio convenzionale? O che si debba fare l’amore solo per procreare? O che non ci si possa masturbare? O che due persone dello stesso sesso non si possono voler bene? In questo si trovano d’accordo tutti, mussulmani, cattolici, ebrei. Si “sciagattano” sull’esistenza della croce, se il messia sia già sceso in Terra, se è meglio pregare cinque o tre volte al giorno, se la carne è meglio di maiale o “sciattata,” se le donne devono tenere un cencio in capo o un uomo la kippah, ma sull’omosessualità e sulla libertà di fare l’amore con chi ci pare, si trovano perfettamente d’accordo!

  3. Marcoghibellino ha detto:

    non sono le religioni ma le chiese, e comunque quoto AD anche se invece che contraddizione userei il termine egoismo; il cristianesimo non ha nulla a che vedere con l’abolizione della schiavitù, piuttosto furono motivi prettamente economici (ed il crollo delle strutture statali della roma imperiale) a ridurre la schiavitù come forza lavoro, un servo della gleba costava meno di uno schiavo, la schiavitù in quanto tale era diffusissima in europa fino al XIV sec e oltre , in epoca carolingia e ottoniana uno dei mercati più importanti era Padova .

  4. Megant ha detto:

    Credo che religione o non religione il DIVERSO (gay, disabile, di diversa etnia o ideologicamente diverso) farà sempre paura.
    Cmq non credo che l’uomo riesca a sopravvivere completamente senza una religione, un credo….anche gli atei puri in realtà credono in una “energia dell’universo” o nel materialismo puro di ciò che possono vedere/toccare.

  5. Lilith ha detto:

    Il “diverso” non dovrebbe mai fare paura, specialmente a chi parla “tramite” Dio…un conto è quello che pensa il singolo cittadino, un conto è la RESPONSABILITA’ che ha la chiesa, nei confronti di tutti: insegnare ai propri discepoli che l’omosessualità è un male, è gravissimo da parte di dovrebbe educare e non discriminare.
    Secondo me, si può vivere benissimo anche senza religione: credere agli ideali non è uguale che confidare in dogmi che altri uomini hanno deciso per te.

  6. silvia ha detto:

    Forse prchè sono una minoranza, ma guarda i valdesi quanto sono aperti e corretti!
    (n.b. io non sono valdese!)

  7. Lilith ha detto:

    Ai valdesi ho dato anche il 5 per mille…;-) “nel mondo de’ cèi, beato chi ha un occhio”…

  8. Gaja ha detto:

    Io concordo totalmente nelle conclusioni (sono fieramente anticlericale, con riferimento a qualsiasi tipo o accezione di “clero”), però parto da premesse diverse. Secono me la religione nasce per appagare una necessità fondamentale dell’uomo: l’uomo, a mio parere, contiene in sè il divino e la manifestazione di questo, e le varie rappresentazioni del sacro sono invariabilmente generate nell’ uomo per appagare questa necessità di vita sostanziale. Contenere in sè il divino vuol dire contenere in sè la scintilla di consapevolezza di far parte di un universo regolato da leggi fisiche, ma adornato, abbellito e soprattutto umanizzato da consapevolezze metafisiche. Sentire una pulsione verso la comprensione e la conoscenza di queste “consapevolezze” è quanto di più umano ci sia, e da sempre l’uomo cerca la maniera “migliore” per approcciare la questione; anche i vari precetti di cui sono infarcite la maggior parte delle “religioni organizzate” hanno secondo me una radice molto diversa da quella che vogliono farci credere oggi; secondo me tale radice va ricercata nel fatto che da sempre l’uomo che riflette su tali questioni, si è reso conto per ricercare e ricreare una situazione di armonia e sviluppo tra gli uomini e l’universo in cui vivono, risulta fondamentale regolare e “coordinare” gli impulsi più istintivi dell’uomo, ereditati dalla nostra primaria natura di animali. Riprendendo quanto detto da Lilith, ad esempio, non credo che l’origine den “non fornicare” fosse legata alla masturbazione o all’omosessualità, ma che piuttosto fosse un’esortazione a vivere il sesso in maniera armonica, rispettosa di tutti i soggetti coinvolti e consapevole della fortissima portata spirituale di un atto al contempo tanto fisico e tanto metafisico.
    Peccato che tutto questo sia stato completamente sconvolto e stravolto di cha capito che la maggior parte della gente non ha nessuna voglia di riflettere e usare il cervello, ma preferisce adeguarsi alla massa e sognere qualsiasi inquietudine spirituale possa mai arrivargli vicino. Le religioni “moderne” sono solo un palese tentativo (pienamente riuscito, direi) di evitare che tali inquietudini possano spingere le masse ad usare il libero pensiero, che unito ad un cuore puro e ad una mente allenata molto poco spazio lascerebbero a caste di ogni specie che da migliaia di generazioni opprimono l’umanità a loro proprio tornaconto.

  9. Gaja ha detto:

    Scusate mi è partito l’embolo metafisico stamattina…… penso sia l’abuso di cipolla di tropea di ieri sera!!!

  10. lucia ha detto:

    cavolo Gaja! stasera rimangiale! :D

  11. crash ha detto:

    chi si ricorda Susan Rice…1999, vice Segretario di Stato Americano per gli Affari Africani che compilò un rapporto per l’ONU e per la Presidenza Americana: “Con il preciso scopo di eliminare tutta la popolazione del sud – riferiva il rapporto – il governo di Khartoum ha sottratto alla minoranza nera mezzi agricoli, sementi e bestiame, costringendola alla fame […] Oltre a ciò, nelle campagne speciali nuclei dell’esercito islamico hanno incominciato a rimodellare con la forza l’identità religiosa dei nubiani”. Ma non è tutto. “In questi ultimi cinque anni, le milizie di Khartoum hanno incarcerato e poi venduto come schiavi migliaia di neri in Arabia e in altri emirati della penisola. Secondo le stime di Amnesty International, nel 2002 le fanciulle nubiane tra i 15 e i 17 anni venivano vendute sul mercato internazionale degli schiavi ad un prezzo oscillante tra gli 80 e i 100 dollari. “Sembra che il prezzo di ogni singola ragazza dipenda soprattutto dal fatto che sia vergine o meno e dal colore degli occhi e della pelle”. Sorte non migliore tocca ai ragazzi sotto i quattordici anni che, dopo essere stati separati con la forza dai genitori o dai parenti, finiscono anch’essi in qualche bordello o vengono avviati alle scuole coraniche per essere convertiti all’Islam (da Facing Genocide: The Nuba of Sudan, pubblicato da African Rights il 21 luglio 1995). …..e parliamo di pochi anni fa, non secoli….

  12. noncenientedafare ha detto:

    secondo quel che ci dicono gli scienziati, ed adottando il nostro metro di spazio-tempo, la terra gira intorno al sole alla velocità di quasi TRENTA CHILOMETRI AL SECONDO. Chi si trova, poi, all’ equatore, gira ancora ” in tondo” alla velocità di circa 464 metri al secondo, mentre chi sta esattamente sul polo resta fermo per tutte le ventiquattro ore.
    Sentiamo queste cose e finché la scienza – che sempre noi abbiamo strutturata – non ci spiega il perché questo avviene senza conseguenze spazio temporali per noi, non abbiamo altro da fare che ritenere che Qualcuno regoli ogni cosa; e l’ uomo, in genere, non riesce a pensare che ad un Essere il quale, comunque, abbia tutte ed ancor più delle sue qualità : in parole povere, umanizza il suo Dio.
    Perché, nonostante tutto, non riesce a riconoscere i propri limiti, la propria piccolezza , ammettendo : NON SO.
    Le religioni, poi : sorsero come necessità di freno, sono diventate col tempo oligarchie fini a se stesse.
    Ed a proposito, poi, dei gay : se il Dio dei cristiani li ha voluti nei suoi “imperscrutabili” disegni, perché poi condannarli senz’ appello ?

  13. Marcoghibellino ha detto:

    concordo solo in parte ( ma in parte si eh..) con Gaja perchè beata lei, leggo nel suo scritto che ancora non è totalmente pessimista sulla natura umana come me ( e pecco facendolo come diceva un gesuita per cui la disperazione è peccato ), ma andiamo con ordine:
    1. “Secono me la religione nasce per appagare una necessità fondamentale dell’uomo: l’uomo, a mio parere, contiene in sè il divino e la manifestazione di questo, e le varie rappresentazioni del sacro sono invariabilmente generate nell’ uomo per appagare questa necessità di vita sostanziale.” può essere , io userei il termine religiosità , e secondo me e altri ben più autorevoli, la religiosità nasce dal bisogno di razionalizzare e/o spiegarsi fenomeni altrimenti inspiegabili…da qui poi il fatto che o dire o dare scenza e religione sono e sempre saranno incompatibili.
    2. ” anche i vari precetti di cui sono infarcite la maggior parte delle “religioni organizzate” hanno secondo me una radice molto diversa da quella che vogliono farci credere oggi; secondo me tale radice va ricercata nel fatto che da sempre l’uomo che riflette su tali questioni, si è reso conto per ricercare e ricreare una situazione di armonia e sviluppo tra gli uomini e l’universo in cui vivono, risulta fondamentale regolare e “coordinare” qui non condivido affatto hai un angolo di lettura troppo ottimistico, eri tu che tempo fa mi dicevi essere antropologa vero? bhè è un pò come la dittatura dell’acqua , altro che armonia , appena i nuclei umani superano il semplice stadio di gruppo familiare e mutano in clan – tribù si instaura un contrasto di poteri velato o palese tra capo ( laico/guerriero/cacciatore) e sciamano – uomo medicina , imporre tabu è il metodo che qualunque gerarca religioso usa dalla preistoria ad oggi per avere potere reale sulle masse .
    3. il diverso..gay portatore di handicap diverso etnico ecc
    qui occorre scomodare l’etologia animale e notare che quasi universalmente gli animali gregari attaccano ed eliminano o scacciano i loro compagni di branco , paura avversione del diverso sono quindi comportamenti istintivi e animali. Ora però, poichè ci vantiamo di essere Umani e civili , va da se che occorra mantenere sempre alto il livello di vigilanza verso se stessi proprio perchè questi comportamenti sono istintivi . Quindi a mio avviso nessuno può dirsi mai completamente NON razzista, ne NON omofobo ecc , ma ad essere precisi dovrebbe definirsi uno che “strenuamente e giornalmente ” tenta di non esserlo ragionando

  14. Marcoghibellino ha detto:

    qualcuno per favore potrebbe premere il tasto del ritorno al futuro? a volte mi pare di essere bloccata in un eterno medioevo…

    ah Lucy Lucy l’evoluzione è faticosa dovresti saperlo, e si che porti il nome della tua omonima afariensis ;-)

  15. Marcoghibellino ha detto:

    un tarlo…… ammesso che attualmente in occidente i paesi più socialmente evoluti sono quelli protestanti: svezia danimarca norvegia inghilterra germania ecc ecc e quelli più retrivi e bigotti verso i diversi quelli cattolico ortodossi , la bassa posizione nella classifica dei paesi civili di questi ultimi è da imputare a Papi e Patriarchi ?
    oppure , visto che i punti di irradiazione di cattolicesimo e ortodossia sono Roma e Costantinopoli città mediterranee, del mar mediterraneo?
    ardua questione

  16. Gaja ha detto:

    Marcoghibellino, sì, confermo, sono inguaribilmente ottimista sulla natura umana. Perchè qualsiasi uomo sulla terra, se lavorasse seriamente su se stesso, sarebbe capace di creare un mondo migliore. E’ proprio ciò che ci rende umani, riconoscere l’etologia animale che, come giustamente sostieni, ci contraddistingue a livello istintivo, ma essere capaci di superarla ragionandoci e lavorandoci sopra “strenuamente e giornalmente”. Non credi che sia bellissimo avere questa capacità? Io la trovo una cosa talmente bella da considerarla la mia personale concezione del divino, la cui scintilla è dentro di me come dentro chiunque altro.
    E tremo a pensare quanto bello potrebbe essere il mondo, se davvero tutti utilizzassero questa potenzialità nel modo giusto. Ovviamente non sono Alice nel paese delle meraviglie, perciò so perfettamente che tutto ciò è utopico, ma perlomeno l’idea non smette di meravigliarmi e affascinarmi.
    Alla luce di tutto ciò, tanto più aborro qualsiasi forma di religione organizzata, che invece che alimentare e sostenere e vivificare questa scintilla nell’uomo, ci butta sopra quintali di cenere formata da dogmatismi, imposizioni, discriminazioni, sensi di colpa e tabù. Per me la religione così intesa è l’esatto opposto dell divino e del sacro.
    Comunque non sono assolutamente antropologa, ma linguista di formazione e impiegata sfigata di professione! (ma mi sarebbe piaciuto…)

  17. Lilith ha detto:

    Sissì Gajetta, sei proprio la mì figliola virtuale!! ;-)

  18. Marcoghibellino ha detto:

    non sei Alice tranquilla ^^ è bello che al mondo ci siano persone come te, il problema è che nel mondo di oggi viviamo in fretta, lavoriamo in fretta ci divertiamo in fretta amiamo in fretta per non parlare del mangiare eh.. questa attitudine alla fretta ci porta a volere che i problemi sia piccoli che grandi si risolvano in fretta; purtroppo non sempre è possibile. Per assurdo questa maledizione mitizzazione del veloce causa un effetto rebound , se il problema non si risolve in fretta causa prima depressione poi disinteresse..tanto non si risolve e si lascia perdere… ci sembra così strano da alieni che in certi paesi del terzo mondo siano disposti a combatterci per generazioni e generazioni anche solo a sassate , ma loro non hanno fretta

  19. ventus ha detto:

    a inventare la tratta degli schiavi sono stati gli arabi con le carovane della morte nel medioevo, poi gli europei nel seicento industrializzarono il commercio con le navi. per la precisione.

  20. Marcoghibellino ha detto:

    non credo Ventus , e la schiavitù in tutto il mondo precristiano? i fenici il cui mercato principale erano oggetti in vetro, coloranti e schiavi? l’egitto ? il mondo greco romano? per citare solo le culture che hanno avuto un preminente mercato e sistema di produzione schiavistico. Inoltre troviamo la schiavitù anche in popolazioni assolutamente primitive, ancorchè direi di tipo…artigianale ..africa amerindi cina mongolia (tutte le così dette culture dei popoli a cavallo ..sciti proto celti turchi cimmeri) e gli assiri?
    Temo fortemente che la schiavitù la tratta ed il commercio di esseri umani sia molto ma molto più antica ; più o meno non appena i popoli si differenziarono in, preminenti agricoltori sedentari e preminenti pastori nomadi ovvero diciamo un 8000 anni prima di cristo. Però in quello che dici non tutto è sbagliato, tra il 600 dC ed il 1400 avendo gli arabi compagini statali vie di comunicazione e strutture commerciali ben piu solide di quelle occidentali monopolizzarono quel commercio, poi venne Colombo e Magellano l’espansione coloniale e la pacchia finì

  21. Marcoghibellino ha detto:

    Paolo di Tarso, nella lettera agli Efesini (6.5): «Schiavi, obbedite ai vostri padroni secondo la carne con timore e tremore, con semplicità di spirito, come a Cristo…»

  22. crash ha detto:

    ……Marcoghibellino, devi dirla tutta però, ehh…….”Voi sapete infatti che ciascuno, sia schiavo sia libero, riceverà dal Signore secondo quello che avrà fatto di bene.
    Anche voi, padroni, comportatevi allo stesso modo verso di loro, mettendo da parte le minacce, sapendo che per loro come per voi c’è un solo Signore nel cielo, e che non v’è preferenza di persone presso di lui.”

  23. Marcoghibellino ha detto:

    bhè e che cambia? de facto la chiesa ha coperto la tratta per millenni , http://resistereoscappare.blogspot.com/2009/04/chiesa-e-schiavismo-in-europa-curiosita.html Paolo in fondo è uno dei meno colpevoli essendo orgogliosamente cives romanus , se mai è interessante notare come legislazioni ben più antiche di quelle romane trattassero gli schiavi meglio.
    ……………………………………………………………………………………………………….
    i Sumeri rappresentavano nei loro ideogrammi lo schiavo come uno straniero, rivelando così la presenza della schiavitù nel loro contesto sociale e la provenienza degli schiavi dai prigionieri di guerra (almeno in larga parte); a Babilonia il Codice di Hammurabi introdusse diverse novità in relazione alla schiavitù, distinguendo gli schiavi secondo la loro derivazione: prigionieri di guerra, debitori insolventi, comperati, nati in s.; a tutti riconosceva il diritto a sposarsi con donne libere, a commerciare e possedere beni, a convivere con concubine che avevano dato loro dei figli. Tuttavia il Codice di Hammurabi non giungeva a riconoscere allo schiavo la qualifica di uomo, ciò che invece avveniva nel codice ittita. A Babilonia e in tutto il mondo semitico lo schiavo poteva riscattare la propria condizione con la manomissione, l’adozione e il riscatto. Nella società ebraica lo schiavo per debiti era liberato dopo sette anni, se ebreo; ebreo o straniero, era liberato se reso inabile al lavoro per maltrattamenti; era punito il padrone che uccideva lo schiavo. In Egitto gli schiavi di guerra furono poco numerosi fino alle guerre espansionistiche della XVIII dinastia e perciò si aveva cura della loro vita: chi uccideva uno schiavo era punito con la morte.
    Dopo Solone (594 a. C.) scomparve la s. per debiti, perché era inconcepibile che un greco potesse essere schiavo. Il lavoro dello schiavo era di solito a tempo pieno, ma gli era possibile anche lavorare in proprio versando al padrone una parte del suo guadagno; privilegi particolari (fra i quali agire in tribunale) erano riconosciuti agli schiavi che esercitavano il commercio o ricoprivano incarichi amministrativi. Le pene erano a discrezione del padrone, ma per la morte occorreva l’assenso del giudice. Ogni eccesso di pena era punito dalla pólis. Oggetto e non soggetto di diritti, lo schiavo doveva tuttavia ricevere un sostentamento sufficiente, godere del necessario riposo ed essere rispettato come persona.

  24. crash ha detto:

    ..”che cambia ?”…”la Chiesa ha coperto la tratta per millenni”…
    come che cambia ?? più chiaro di così, considera il contesto storico-culturale-politico-sociale di quel “mondo” in cui ha vissuto S.Paolo: cosa poteva fare (?) se non prendere atto di una tale situazione (storica), sostenendo però a gran voce che presso Dio non esiste disuguaglianza di persone. E S.Paolo non è morto di vecchiaia…è stato solo decapitato, perchè cristiano, dai soldati di quel pazzo di Nerone (gli hanno risparmiato la crocifissione perchè cittadino romano…). Tieni presente inoltre (sicuramente lo saprai..) che S.Paolo, da giovane, è stato un persecutore dei cristiani, pensa te ! Altro tema….:il grande JP2 il 12 marzo del 2000 ha chiesto perdono per gli sbagli commessi nei secoli, tra cui lo schiavismo. Per cui….va bene presentare un libro scritto da un esponente “uaar” sui misfatti della Chiesa, cosa devo dirti: OK, prendo atto, ha ragione, ma guardiamo avanti.

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