odore

diciassette di mattina presto. salgo con gli occhi appiccicosi di sonno e vedo che c’è un posto libero, uno solo, in mezzo alla folla, accanto a una zingara.

mentre mi avvicino per sedermi la ragazza si alza per scendere.

nell’istante in cui mi siedo capisco che era libero solo a causa di quella vicinanza non desiderata e penso: “tanto peggio per chi fin’ora ha evitato di sedersi!”

lo capisco perchè due persone sulla settantina si gettano sul posto accanto a me rimasto vuoto.

decido di non alzarmi, se si voleva sedere, la vecchia babbiona, poteva farlo benissimo prima che la ragazza dalla gonna a fiori scendesse dal bus.

accanto a me finisce il marito, o forse, il fratello di lei.

un signore dai capelli bianchi, la barba vecchia di qualche giorno, le unghie lunghe e un odore pestilenziale.

mi rattrappisco verso il finestrino, cerco di concentrarmi sul solitario di carte del cellulare, mia salvezza ogni volta che sul diciassette si presenta la necessità di alienazione immediata.

l’odore mi raggiunge e mi circonda, mi rintana sempre più verso il vetro, non sono educati gli odori, gli odori arrivano e si presentano, senza tanti complimenti.

un odore di vino, aceto, cipolle, mescolato a medicine, canfora, sudore, pipì e denti non lavati.

la stratificazione di una vita intera, di mille giorni di trascuratezza, di vecchiaia non accolta ma subita.

ho sperato scendessero presto, ci è voluta qualche interminabile fermata d’autobus.

puzzare è di certo un diritto inalienabile degli esseri umani.

ma a volte non è semplice accettare il puzzo altrui.

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0 risposte a odore

  1. ADBlues ha detto:

    urk… di prima mattina….

    —Alex

  2. crash ha detto:

    capisco in caso di necessità: impossibilità di lavarsi, cambiarsi…..succede. Ma qui siamo di fronte ad un “apparire” disgustoso ( da quello che si evince) abitudinario, non casuale. Al limite che vada alla Caritas: una doccia, un cambio di biancheria…glielo fanno. Ho paura che sia una persona indigente, ok, ma che del “prossimo” non gliene importa un fico secco. Una cosa che a me fa letteralmente vomitare – in genere – è l’alito puzzolente di una persona: probabilmente con questo individuo, Lucia, non l’hai sperimentato…magari ce l’ha “profumato”….

  3. biancaalba ha detto:

    Eh, l’acqua e il sapone, una combinazione a volte provvidenziale.
    E non ti dico quando capita di avere il collega troppo pigro o troppo scenziato per fare una doccia al giorno…
    Vabbe’, ti mando un rarissimo raggio di sole amburghese per consolarti :-)

  4. biancaalba ha detto:

    ops, volevo dire scEnziato :-)

  5. Lilith ha detto:

    Sono molto sensibile agli odori, ai profumi, agli afrori. Vado sempre di naso, come un cane da tartufo, mi fanno sognare, ricordare, immalinconire, gioire, indignare. Purtroppo sono molte le persone che emanano cattivo odore, e in questo il portafoglio e l’età anagrafica sono davvero ininfluenti. Qui in biblioteca, luogo frequentato soprattutto da giovani studenti e da integerrimi studiosi e scEnziati, sono cicondata da continue zaffate di “miasmi di palude” o per dirla alla Villaggio, varii fetori tipo “fogna di Calcutta”. @___@

  6. 4ngel0 ha detto:

    Chosì iNpari a fregare il posto ai Wecchi!

    @BH: Ecco…WoleWo ben dyre…occhio all’ortograFIA!

  7. biba ha detto:

    Non è indigenza, è che ai vecchi generalmente non piace lavarsi (hanno freddo, non ne hanno voglia, non è necessario) se non sono costretti da qualcuno (figli, badanti, infermieri…). D’altra parte l’esigenza della doccia quotidiana non fa parte del loro bagaglio culturale e delle loro abitudini, di molti di loro almeno (lo specifico perché altrimenti mi seppellite con le storie dei vostri nonni pulitissimi…)

  8. Donna allo specchio ha detto:

    Io pure sono sensibilissima agli odori e anch’io ne sento delle belle, specie da quando sono obbligata a prendere gli autobus per spostarmi in città. Il problema è che non riesco a rimanere neutra perchè gli attacchi di nausea, conseguenza immediata del cattivo odore (ebbene si, sono pure delicata di stomaco), mi si leggono in faccia.

    E dire che sognavo di fare l’investigatrice per il Tribunale penale internazionale, dove di odori putridi ne avrei sentiti di belli. Non è un caso se la vita mi ha portato altrove.

    In tutto cio, il paradosso è che a quegli stronzi gli faceva schifo la zingara… è proprio vero che uno guarda la pagliuzza nell’occhio del vicino e non la trave nel suo occhio

  9. Marcoghibellino ha detto:

    ghghghghg

    Secondo la neuropsichiatra, Francesca Fabbrizi, «la parte più antica del nostro cervello si chiama cervello olfattivo, e non è un caso. È la parte che noi usiamo di più, soprattutto da piccoli. Che ci fa riconoscere la mamma, le sue carezze, dall’odore della pelle. Ma anche i fatti della nostra vita, belli o brutti che siano, sono quasi sempre ricollegabili a un profumo. C’è qualcuno che ha la nevrosi della pulizia e arriva a lavarsi le mani in continuazione o a mettere un asciugamano sulla sedia dove sta per accomodarsi. La paura degli odori e di conseguenza dello sporco è paura del contatto con il resto del mondo».

    e… last but not least

    ” signora, stò arrivando, non lavatevi”

    Napoleone a Giuseppina, via corriere militare

  10. cugifà ha detto:

    dura prova!
    Ma prova allora ad andare sulla metropolitana, linea B di Roma verso le ore 13 di una calda e afosa giornata di luglio (già alle 8 di mattina il dramma si presenta) ma alle 13 …. tutti sudaticci e stipati stile sardine in scatola, se ti va bene ti trovi davanti al naso l’ascella di quello accanto a te che si arregge al palo di traverso in alto…. e quando la metropolitana frena di scatto dove la trovi l’ascella pezzata dello sfortunato viaggiatore vicino a te?
    brrrrrr che schifo!

  11. Donna allo specchio ha detto:

    già i nobili non si lavavano molto…, (prima cosa che il buon vecchio prof di sociologia ci ha insegnato all’università), figurati poi se non si lavavano proprio

  12. stefafra ha detto:

    Ho avuto un compagno all’universitá che per sua dichiarazione “abitava in un pagliaio”. Bel ragazzo, alto, biondo, probabilmente di buona famiglia (aveva frequentato un liceo di quelli “buoni” e parlava benissimo, un po’ da fighetto).
    Ma era sporco all’inverosimile: tanto per dire, aveva i capelli lunghi e dritti, trattenuti in una coda, erano tanto sporchi che piú che biondi erano verdi-grigiastri, poi decise di tagliarli, da come arrivó il giorno dopo aveva preso una forbice e tagliato la coda sopra l’elastico. Ma si vedeva ancora la forma della coda, da come l’unto li teneva assieme. Anelli di crosta di sporco a polsi e caviglie, scarpe “da tennis” putrefatte, etc etc.
    Credo avesse problemi mentali, diceva di volere “la vita libera” e a volte arrivava in ritardissimo a lezione perché “era venuto a piedi”, che da dove abitava erano 30 km circa. Un’altra volta arrivó fino all’uni ma lo trovammo svaccato in mezzo al prato alla fine della lezione perché “era bel tempo e a a fare tutta quella strada si era stancato, peccato venire a lezione col sole”.
    Quando entrava in aula, e le nostre erano aulette microscopiche visto che eravamo una ventina scarsa (scienze naturali), c’era il fuggi fuggi generale perché puzzava orribilmente, poi se apriva lo zaino era la fine, miasma di topo morto, calze defunte e altre meraviglie. Una volta mi si piazzó di fianco a una lezione di microscopia, quasi muoio, due ore a respirare di straforo.
    Non fece mai un esame e sparí come era arrivato, chissá che storia aveva…

  13. lucia ha detto:

    era pig pen! :)

  14. Megant ha detto:

    Fa riflettere….

  15. Marcoghibellino ha detto:

    1l Grande Sudicio, UU epoca che va approssimativamente dall’XI sec all’ultimo quarto del XIX, è caratterizzata da alcuni fattori ben precisi:

    1) La Chiesa , lavarsi è peccato , la Chiesa non è che avesse tutti i torti perchè dalla caduta dell’impero romano d’occidente , in europa di esso era rimasto sopratutto l’abitudine dei bagni pubblici (nell’europa centro settentrionale) solo che…spesso non erano divisi per sesso , erano rigurgitanti di …professioniste escort maschi e femmine vu cunprà ecc ecc e creavano anche problemi di ordine pubblico, ci sono editti carolingi e ottoniani divertenti in tal senso
    2) I Medici ( rinascimento e seicento) lavarsi fa male : apre i pori della pelle e dai pori aperti possono entrare i MIASMI delle malattie ( medico di Caterina dei Medici ed altri)
    3) In una società pre industriale dove i profumi sono appannaggio solo di una infima parte della popolazione per il loro costo, c’era più abitudine agli…odori

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