vittime per caso

ho spalancato le finestre e accarezzato il gatto

le notizie che leggo dentro al computer mi parlano di terre vicine, devastate dalla guerra e terre lontane, devastate dallo tsunami e dal nucleare.

penso al mio amico giapponese e alle sue spiegazioni sullo shintoismo

…”per noi il mare è dio, il fuoco è dio, la montagna è dio…”

e mi viene da piangere.

e allora scosto le tende, faccio entrare il vento, faccio mulinare il pulviscolo nel raggio di sole della finestra, tolgo il tricolore, lascio la bandiera della pace che le avevo messo accanto, metto via le maglie pesanti, cerco e ripiego quelle leggere, alleggerisco il letto, cambio l’acqua al vaso dei fiori, annaffio le piante, passeggio per casa a piedi nudi.

aspetto domani, che domani è primavera e già si annusa nell’aria.

gli odori sono diversi, l’aria profuma di torta, di arrosto, di domenica di nonni che aspettano nipoti, di ristoranti coi tavoli fuori, di macchina calda parcheggiata al sole, di muretto tiepido, di vento di mare.

aspetto di mettere anche io un tallo nuovo, un po’ di verde pulito e aspetto che il mondo faccia  altrettanto.

ieri, con tanta altra gente ho letto una lista di nomi, di morti ammazzati per mafia.

era organizzato da libera, l’associazione di don ciotti contro le mafie.

per ore, in piazza san michele, le persone si sono alternate a leggere l’elenco infinito della violenza.

a me è tocccato il 1993.

a volte, accanto al nome, c’era qualche indicazione, come “giovanni falcone, magistrato” oppure “ilaria alpi, giornalista” oppure “libero grassi, imprenditore”.

a volte, accanto al nome, l’espressione “vittima per caso”.

vittima per caso.

mi suona strano e non mi piace.

vittima per caso.

quante sono, le vittime per caso?

i ventimila morti giapponesi sono vittime per caso?

e quelli investiti dalla radioattività?

e chi muore di tumore a causa dei rifiuti smaltiti dalle mafie, è una vittima per caso?

e chi passa da una via, da una piazza, da una chiesa, quando questa esplode, è una vittima per caso?

e chi finisce sotto le bombe di gheddafi prima e nostre dopo, è una vittima per caso?

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0 risposte a vittime per caso

  1. Adblues ha detto:

    La cosa incredibile è proprio quella, che in in modo o nell’altro si prendono in testa sempre le solite bombe…
    —Alex

  2. Simona ha detto:

    …e chi muore di tumori perché si sa che l’amianto è cancerogeno ma nei cantieri navali si è continuato ad utilizzare perché così è più comodo?

    scusa lo sfogo, Lucia..concordo perfettamente con te!

  3. 4ngel0 ha detto:

    Nel caso degli operaj costretti a lavorare con materiali pericolosi sença le dovute cautele parlerei piuttosto di vivi per caso…

  4. marcoghibellino ha detto:

    ” Il Caso, in filosofia, denota la mancanza di concatenazione causale (oggettiva, ipotizzata o percepita)”

    ………….per me Wiki ci prende per il culo

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