ANPI

logo_2e alla fine ce l’ho fatta. dopo anni di “bisognerebbe proprio che mi iscrivessi all’ANPI” alla fine ieri, con una coccarda gigante appuntata sul giacconerancione, l’ho fatto.

il modulo mi chiedeva se ero

partigiano: ho messo “molto”

patriota: ho messo “poco”

antifascista: ho messo “di sicuro”.

e poi mi chiedeva di spiegare perchè volevo iscrivermi all’associazione nazionale partigiani italiani.

e quindi ci ho pensato.

avevo poche righe a disposizione.

ho pensato ai partigiani “veri” e alla loro memoria offesa.

ho pensato alla voglia di tornare a fare “di tutta l’erba un fascio” anche fuor di metafora.

ho pensato ai repubblichini dipinti di fresco, ai fascisti presidenti di regione, ministri della repubblica, parlamentari.

a una nipote che pensa che è meglio essere fascisti che froci.

ho pensato che a lucca c’è casa pound e che ci sono normalissimi cittadini luicchesi che non ci credono che siano fascisti fascisti, sono solo “ragazzi”.

infine ho pensato che in questo sciagurato paese, tutto diventa zuppa, una tremenda zuppa di niente. le migliori idee vengono mescolate e diliute in un’unica brodaglia televisiva, dove tutto si appiattisce, diventa uguale, dello stesso colore.

da bambina giocavo spesso col pongo, chissà se qualcuno se lo ricorda.

per ottenere nuovi colori andavano mescolate le palline di plastilina dei colori già ottenuti.

ma prima o poi ci si faceva prendere troppo la mano e si mescolavano il rosso, il verde, il giallo, il blu, il bianco, il nero e si lavorava la pallina con le mani, si mescolava, si uniformavano le striature.

e alla fine, sempre, si otteneva una palla di plastilina gigante color merda.

quello è quello che sta succedendo in questo paese.

si accende la televisione ed è tutto uniformato, identico, urlato.

si va per parole chiave:

comunista, persecutorio, teorema, partito dei giudici, eletto dal popolo, riiforme, federalismo, menzogne, bugie, mi consenta, no, mi faccia finire, mi faccia esporre, io l’ho fatta parlare, le sinistre, stalin eccetera eccetera eccetera.

ci stanno mescolando tutti in una immensa palla di pongo color merda.

e io ho deciso di essere partigiana.

voglio rivendicare il mio colore, lo voglio portare addosso, lo voglio vivere.

e il mio colore è un bel rosso vita.

Dall’articolo 23 dello Statuto:
Possono essere ammessi come soci con diritto al voto, qualora ne facciano domanda scritta:
a) coloro che hanno avuto il riconoscimento della qualifica di partigiano o patriota o di benemerito dalle competenti commissioni;
b) coloro che nelle formazioni delle Forze Armate hanno combattuto contro i tedeschi dopo l’armistizio;
c) coloro che, durante la Guerra di Liberazione siano stati incarcerati o deportati per attività politiche o per motivi razziali o perché militari internati e che non abbiano aderito alla Repubblica Sociale Italiana o a formazioni armate tedesche.

Possono altresì essere ammessi come soci con diritto al voto, qualora ne facciano domanda scritta, coloro che, condividendo il patrimonio ideale, i valori e le finalità dell’A.N.P.I., intendono contribuire, in qualità di antifascisti, sensi dell’art. 2, lettera b), del presente Statuto, con il proprio impegno concreto alla realizzazione e alla continuità nel tempo degli scopi associativi, con il fine di conservare, tutelare e diffondere la conoscenza delle vicende e dei valori che la Resistenza, con la lotta e con l’impegno civile e democratico, ha consegnato alle nuove generazioni, come elemento fondante della Repubblica, della Costituzione e della Unione Europea e come patrimonio essenziale della memoria del Paese.

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0 risposte a ANPI

  1. marco ha detto:

    ma il pongo non esiste piu? poveri bimbi di oggi.. anche quello gli hanno tolto!!!

  2. AD Blues ha detto:

    Ci credi se ti dico che anche io sono un paio d’anni che mi dico la stessa cosa ma che ancora non l’ho fatto?
    Pigrizia?

    —Alex

  3. AD Blues ha detto:

    PS = dimenticavo: ben fatto!

  4. marcoghibellino ha detto:

    Dio non voglia

    ==che vi venga chiesto davvero==
    che di pagare non ci sia bisogna==solo kermesse , incruenti cortei, tessere chic==Dio non voglia vi si chieda dimostrare davvero==Dio non voglia dobbiate mostrare coi fatti un anima vergine==mettere in gioco posizioni lavoro sicurezza economica==dire magari..io lo sò quell’ AD* ha i quattrini a Lugano e io partigiano lo dico==Dio non voglia anche a voi sia chiesto di fare e non solo di dire e mostrare==

    *Ad non è ovviamente Alex ma un ipotetico AD di una altrettanto ipotetica multinazionale farmaceutica i cui proprietari sono inquisiti per aver esportato e celato svariati milioni in banche estere

  5. marcoghibellino ha detto:

    Sarò brutale.
    Ovviamente la mia poesia-invettiva è una provocazione di cui non ho alcuna intenzione di scusarmi, dato che mi montava da tempo una grave forma di insofferenza . Insofferenza alle (inevitabili) lamentazioni sterili, alla vergogna che provo per questo governo questa opposizione questa Italia, insofferenza al sentirmi impotentente e al vedere come chi dovrebbe guidare e gestire l’opposizione sia nella migliore opzione incapace e nella peggiore colluso e comunque distante anni luce non solo dalla realtà dei cittadini democratici ma anche dal’avere e proporre una qualsiasi idea di come abbattere questo governo indegno. Perchè il succo è questo, questo governo non è più assolutamente sopportabile. E’ quindi necessario smettere di blaterare e cominciare ad agire in prima persona perchè personalmente , mi si scusi la volgarità , ne ho le palle piene. In parte devo questa decisione a quel fascista e troll di Ventus che haimè , a ragione temo, ci ha accusati di essere radical chic, e sinceramente la cosa,dopo attenta autoanalisi, mi ha fatto davvero incazzare per la sua brutale veridicità.
    L’unica scelta è quindi cominciare a muoversi ed agire usando ovviamente metodi legali e non violenti, perchè cose fattibili efficaci e utili ce ne sono da fare.
    Questo Blog è popolato da menti educate al lavoro scentifico e/o intellettuale, non vi spaventerà quindi fare delle analisi ed eventualmente conoscere imparare ad usare ed eventualmente diffondere metodi di resistenza non violenta . Se vi va ovviamente,se non vi andasse tornate pure alle lamentazioni o alle fatine del 17 alle tante cose belle poetiche rilassanti (piacciono anche a me) che scriviamo qui .
    Nel caso invece che anche voi sentiste il bisogno di agire, allora propongo l’apertura di una sezione apposita nel blog con un titolo tipo: Che fare? e di cominciare a parlarne seriamente , perchè se c’è una cosa che non manca oggi in italia sono le energie positive , L’Onda, Il popolo Viola, le donne variamente organizzate ecc ecc , manca solo un indirizzo comune che non disperda come sempre queste forze, perchè le manifestazioni anche se numerose, non credo, da sole, siano la risposta.
    Se Lucia , come responsabile del Blog, ritiene necessario avere chiarimenti personali da me , dovrebbe avere la mia eMail data al sito al momento della registrazione e mi farà piacere se la userà.

  6. Simona ha detto:

    bella!!! sono viva..è solo che ho 5 classi a Sanremo e sto a casa praticamente solo per dormire.. :P
    Sabato ero a Torino alla manifestazione, e lì ho deciso che appena torno a Livorno mi iscrivo all’ANPI, i miei nonni ne sarebbero molto molto felici..
    smacche!!

  7. lucia ha detto:

    anche a te! Mpiciù!

  8. La penso come marcoghibellino, è tempo di fare. Qualcosa, anche qualcosa di piccolo, anche iscriversi all’ANPI, ma è tempo. Se ci pensate la giornata “Se non ora, quando?” è nata dall’iniziativa di 6 donne 6, 6 persone di scienza e coscienza che si sono prima parlate, poi riunite, poi organizzate e poi poco a poco hanno fatto qualcosa. Anche i blog servono. Tutto serve. Io ci sto. Avanti!

  9. marcoghibellino ha detto:

    Carissima Perfezione,
    direi che per cominciare sarebbe opportuno: A definire la situazione Italiana, per chiarire con cosa e chi abbiamo a che fare, B poi verificare che strumenti di resistenza abbiamo a disposizione, C darsi obbiettivi piccoli e raggiungibili; cominciamo…ogni mia seguente affermazione è passibile di confutazione ovviamente.

    A in positivo, NON siamo in una dittatura( per ora) , moltissimi Italiani sono pesantemente scontenti e una minoranza anche in modo cosciente; sono teoricamente utilizzabili le forze che citavo nel mio post sopra, il governo considera i cittadini bambini idioti ( è un vantaggio), la maggioranza è mostruosamente litigiosa .
    in negativo: Il Governo/Silvio controlla quasi tutti i Media, l’opposizione è inefficace e divisa, smuover gli italiani è storicamente impresa titanica.

    B strumenti: quello che più di tutti mi viene in mente è Gene Sharp e l’Albert Einstein Istitution ( http://www.aeinstein.org/ ) i testi a disposizione sono tradotti in 28 lingue ( ovviamente non in italiano!) e scaricabili gratis. Io lo stò leggendo in francese , consiglio di fare un giro sul web per farsi un idea di chi è e cosa fa Sharp . In seguito verificare se e nel caso cosa di Sharp è utilizzabile nella situazione Italiana

    C se le opere di Sharp saranno considerate utili, il primo obbiettivo è traduzione e diffusione

  10. Lilith ha detto:

    Mi sono persa qualche cosa? Non ho capito nulla…

  11. lucia ha detto:

    siamo in due! :)

  12. marcoghibellino ha detto:

    non preoccupatevi si parlava solo di fare qualcosa di concreto contro questo governo, magari usando le tecniche non violente del sociologo Gene Sharp, ma non credo vi interessi

  13. lucia ha detto:

    vedi marco, magari se tu provassi a spiegarti un pochino meglio, invece di restare fra il sibillino e l’allusivo? a volte, sinceramente, non capisco questo tuo modo di fare.

  14. marcoghibellino ha detto:

    io non vedo molta allusività in cosa scrivo, ho citato un nome e dato un link, è cosa facilissima usare il nome come termine di ricerca sul web leggere un pò di opinioni su Gene Sharp, un intervista, informarsi. Idem per il link del Albert Einstein istitution; perchè se ti dicevo io chi è cosa fa che ha scritto, come suoi manuali sono serviti ad abbattere delle dittature (milosevic per esempio) o come sono stati usati dai rivoltosi anti Mubarak la cosa era più degna di fede perchè l’avevo detta io?
    Il fatto è che ormai siamo arrivati ad una situazione tale che in Italia la democrazia è davvero a rischio, ed in una situazione come questa educazione formale e gentilezza dialettica , perdono importanza davanti alla necessità di definire le priorità , risolvere la situazione e fare in modo che non ci si debba più vergognare di essere italiani, e quindi contarsi. Il tempo dei se e dei ma è a mio avviso finito da un pezzo ; nulla di male se si preferisce parlare invece che fare , chi agisce di solito è sempre una ristretta minoranza , ma l’importante è che in quella minoranza sappiano su chi contare. La ripartizione del genere umano che nel Giorno della Civetta Sciascia fa spiegare al capomafia don Mariano Arena non solo è ancora validissima ma lo diventa sempre di più specialmente a sinistra.

  15. Ivano ha detto:

    Grazie..!
    R-ESISTERE.

  16. lucia ha detto:

    grazie a te! (e a tutti quelli come te!)

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