comunicare

come tanti, quando non ho niente da fare, leggo qualsiasi cosa dove mi cada l’occhio.

pubblicità delle compagnie telefoniche, volantini abbandonati, insegne, e gli zaini delle studentesse.

gli zaini delle studentesse mi sono sempre piaciuti tanto, sono per la maggior parte easpack e sono geroglificati in ogni punto scribivile, col pennarello o indelebile o uniposca, meglio indelebile che non si lava via, ma del resto l’uniposca ha colori più belli, vanno capite.

ho la mia teoria: che su uno zaino non scriva il proprietario ma scrivano gli altri.

tipo che una lascia lo zaino in classe e se lo ritrova graffitato.

altrimenti non si spiegano certe studentesse con scritto sullo zaino:

“sei carinissina! :*” oppure

“sonia mannini (non so se esiste, ho inventato) troia” che uno non è che lo scrive sullo zaino, sia che sonia mannini sia lei oppure no, almeno credo.

a volte però immagino ci scrivano anche loro stesse, spesso sono cuori, stelline, simboli del dollaro (quelli mi lasciano sempre perplesse) molto spesso frasi più lunghe del semplice “scamarcio bono bao” (ma uno con quel cognome?) o “juve for ever”.

a volte le scritte raggiungono vette liriche imperdibili, che quasi mi commuovono.

stamani ero seduta di fronte a una ragazzina alla quale, sotto al trucco complesso (mai stata capace di truccarmi così, tutta la mia ammirazione: alle sette di mattina questa aveva fondotinta, fard, matita sotto, matita sopra, due ombretti che sfumavano elegantissimamente uno nell’altro e il mascara, il tutto per andare a scuola) davo sì e no quindici anni.

scriveva la ragazzina sul suo personalissimo cartellone scolastico:

“senza amore si può vivere ma non senza di te”.

e devo dire che l’ho trovato anche interessante come concetto, così ho continuato a leggere quello che sembrava un proclama di adolescenza scritto su uno zaino.

“non riesco a immaginare la mia vita senza la tua, io ti ho dato tutto il mio cuore e invece tu hai preso l’amore e lo hai trasformato in sesso”

parliamone.

mettiamo anche sia così, lo scrivi sullo zaino?

forse sono davvero troppo vecchia.

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0 risposte a comunicare

  1. 4ngel0 ha detto:

    Vecchia e, sechondo me, pure un po’ scalcinata…

    Però Weesto che c’eri poteWi anche aggiungere Cualcosa no??

  2. gipo ha detto:

    Salve, sono Sonia Mannini.
    Come si permette?
    Avrà presto notizie dal mio legale.

    ;)

  3. ADBlues ha detto:

    Vorrei rinascere quindicenne… ;-)

    —Alex

  4. ADBlues ha detto:

    Più seriamente, c’è chi lo scrive sullo zaino e chi su un blog \ facebook \ twitter \ myspace, etc.

    Comunque potrebbe non essere farina del suo sacco; suona molto come tratta da un libro simil-moccia…

    —Alex

  5. zundapp ha detto:

    mettiamola così, la mia piccolina ha 9 anni, se tra qualche anno arriva a casa e io leggo questa frase sul suo zaino dopo faccio una strage. è il minimo.

  6. laperfidanera ha detto:

    Pensavo di essere una rarità, io leggo sempre le scritte sui muri, un po’ gli zaini -ma ne vedo pochi con la vita che faccio- e tutte le T-shirts che incontro. Se lo fai anche tu, allora non sono proprio alienata del tutto…

  7. Bianca-Hamburg ha detto:

    Ma sbaglio o alla nostra epoca si scriveva sul diario? La personalizzazione dello zaino solitamente era affidata a disegni e spille, per tutto il resto c’era il diario. Che serviva a tutto meno che a scrivere l’assegno.
    In ogni caso una parola come “sesso”, nel 1990, a Napoli, non l’ho mai vista nemmeno sul diario delle compagne piu’ , come dire, piu’ Serena Mannini.

  8. gipo ha detto:

    Uè, ancora?
    Allora ce l’avete proprio con me!!

    Cordialmente,
    Sonia Mannin

  9. crash ha detto:

    il discorso è molto vasto. Secondo il mio modesto parere…occorre considerare due cose, due aspetti. La prima: il “mondo”, la società cambia in continuazione sia in senso positivo che in senso negativo, ognuno fa/farà le sue valutazioni. La seconda: consideriamo l’età, ad ogni età sono presenti argomenti, considerazioni, espressioni comportamentali, linguaggi via via differenti. Stabilite queste due coordinate, dentro a quest’area troviamo moltissime situazioni tra loro diverse. In teoria si dovrebbe creare una linea tendenzialmente crescente…. In pratica…sorrido quando leggo o sento frasi del genere…..è l’età ! Sottolineo infine che (sempre secondo me) sono importanti – a quell’età – le compagnie, le amicizie……..è un’età MOOOLTO importante.

  10. marcoghibellino ha detto:

    la mia generazione già si dilettava di simbolismi esprimendo con essi alti ideali; del periodo sono noti gli ormai rarissimi “cazzi sul diario”

  11. marcoghibellino ha detto:

    PS ” Vorrei rinascere quindicenne… ;-) —Alex ”

    manco morto , se mi dici 38 40enne ti dico ..bhè parliamone ma adolescente maiiii

  12. lucia ha detto:

    per feliciano: grazie della dritta, per gipo: immaginati la dritta in questione.
    :D

  13. f.b. ha detto:

    povera – ehm! – sonia!!

  14. Silvia ha detto:

    Bello il concetto… così, lì per lì, mi ha colpita: semplice e diretto. Dopo boh… oggi la privacy non va più di moda, tra FB e i vari social network, mettere tutto in piazza pare diventata una moda. Ma mi viene un dubbio: non sarà mica il pezzo di una canzone? Perché, va bene il bisogno di esternare, ma, insomma… così… boh… forse sarò vecchia anche io :-/

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