Tanti auguri (in ritardo) a Nonno Charles

NotadiLucia:
correva l’anno 2009, in particolare si stava avvicinando il compleanno di Darwin e decisi di chiedere a tutti quelli che mi parevano coinvolti, di scrivere un pezzettino su nonno Charles per festeggiare adeguatamente la ricorrenza.
lo chiesi anche a un HDC all’epoca non ancora tale, sapevo che era geologo, non ancora geotrogolo, e così gli chiesi un pezzo sulla discordanza angolare.
non lo fece.
mi incavolai.
scrissi al micugino che il suo amico geologo era una sòla.
da lì siamo arrivati a oggi.
quindi adesso vi beccate il pezzo sulla discordanza angolare, che sono finalmente riuscita a estorcere al geotrogolo.
buona lettura e buon pippone!

Sabato era il compleanno di Charles Darwin, e per festeggiarlo adempio, in ritardo di due anni e due giorni, alla promessa fatta a Lucia di scrivere un pippone (più un pippettino) scEntifico, come dice lei, su un argomento che lega la geologia a Darwin. E Luci a me.

Darwin, lo sapete meglio di me, è una delle menti che hanno rivoluzionato il pensiero scientifico e non solo. Con i suoi studi e le sue pubblicazioni ha dimostrato come le specie animali presenti oggi sulla Terra non sono sempre esistite, ma sono invece il frutto di una continua evoluzione. Un’evoluzione che ha portato dai primi esseri unicellulari di quasi 3.5 miliardi di anni fa a tutte le forme di vita che oggi popolano il pianeta (dai batteri estremofili alle balene, dai colibrì della foresta amazzonica al vostro panettiere), a tutte quelle che su questo pianeta hanno vissuto prima di estinguesi (dalle ammoniti ai dinosauri, dai graptoliti alle tigri dai denti a sciabola) e a tutte le nuove specie con cui noi sapremo convivere o soccomberemo. La lettura che Darwin diede della vita e dei meccanismi che  la regolano vita sul nostro pianeta, ebbe notevoli e importanti ricadute sul pensiero filosofico e religioso. Sia all’epoca in cui pubblicò i suoi studi sia dei periodi successivi. Ma è importante ricordare che i suoi studi si basarono anche su osservazioni condotte precedentemente da altri, come Hutton.

Questo medico scozzese, vissuto tra il 1726 e il 1797 è considerato uno dei padri della geologia, scienza che all’epoca non esisteva ancora. Le sue idee fondamentali furono formulate in un trattato dal titolo Theory of the Earth. Qui Hutton spiegò che la Terra doveva essere molto più antica di quanto si pensasse: fino ad allora, in base alle generazioni descritte nella Bibbia, si era calcolato che la Terra avesse circa 6000 anni. Hutton, inoltre, comprese che i graniti e i basalti su cui poggiavano le rocce sedimentarie osservate in Scozia non erano state originate dal diluvio universale ma prodotti da magmi provenienti dal centro della Terra. Un’ altra osservazione fondamentale formulata in quel testo fu che gli agenti che modellano oggi il nostro pianeta sono gli stessi che lo hanno modellato nei precedenti periodi geologici, un concetto che può essere riassunto in “il presente è la chiave del passato”. Ed infine descrisse e capì il significato delle discordanze angolari, l’argomento che lega Darwin e la geologia.

Una discordanza angolare, in geologia, indica una situazione in cui delle rocce più recenti poggiano su altre più antiche disposte con piani di stratificazione aventi un angolo ben differente dalle prime. Hutton osservò una di queste strutture presso Siccar Point, un promontorio della costa orientale della Scozia. Qui arenarie rosse depositate nel devoniano (345 milioni di anni fa) poggiano in discordanza angolare su altre rocce del Siluriano (425 milioni di anni fa).

La discordanza angolare di Siccar Point osservata da Hutton.

La discordanza angolare di Siccar Point osservata da Hutton.

Che cosa era accaduto negli 80 milioni di anni che stanno tra le rocce devoniane e quelle siluriane? Perché tra le due rocce c’era un buco temporale di 80 milioni di anni? Hutton spiegò che durante quel periodo le rocce Siluriane, precedentemente orizzontali, erano state sollevate a formare una catena montuosa, e piegate fino a trovarsi quasi verticali, per poi essere erose e divenire la base sulla quale le rocce Devoniane si sarebbero depositate. Un buco (o meglio uno iatus) quindi di 80 milioni di anni del quale non si avevano testimonianze. Questa situazione testimoniava come la Terra non fosse un corpo immutato dalla sua creazione ma sperimentasse invece continui cicli in cui la sua superficie veniva deformata e rimodellata, erosa e nuovamente ricoperta da sedimenti. E che dove un tempo esistevano mari oggi si trovavano montagne, e viceversa, in un ciclo continuo.
Darwin ovviamente conosceva le teorie di Hutton e tramite esse spiegò perché non fosse possibile avere una linea completa di fossili che testimoniassero l’evoluzione delle specie, ma ci fossero più semplicemente dei campioni distribuiti nel tempo. Perché se di un certo periodo non si hanno rocce, come nel buco (o iatus) temporale osservato da Hutton, non si ha neanche il materiale all’interno del quale i fossili possono formarsi e arrivare a noi.
Queste osservazioni, fatte su un promontorio in Scozia nel 1788 da un medico appassionato di geologia, hanno dato il via a processi che hanno fortemente influito sulla conoscenza dell’evoluzione del nostro pianeta e della vita che esso ospita, oltre che sul pensiero filosofico e teologico. E ci hanno portato lontano, più di quanto si potesse immaginare. Così lontano che oggi osserviamo le discordanze angolari perfino su Marte.            

Discordanze angolari presso la calotta polare settentrionale di Marte

Discordanze angolari presso la calotta polare settentrionale di Marte

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0 risposte a Tanti auguri (in ritardo) a Nonno Charles

  1. passalamoda ha detto:

    Chiaro ed interessante, ma più che un buon compleanno per CD non sarà un sanvalentino per te…..

  2. gipo ha detto:

    Ma il fatto che tu ora possieda una forma di persuasione tale da far scrivere a HDC il pippone sulle discrepanze angolari, che due anni fa non avevi.. non lo trovi molto darwinista?
    :)

  3. gipo ha detto:

    PS: fichissima la foto di marte!!

  4. biba ha detto:

    No, no, è proprio un pippone coi fiocchi! (lo leggo dopo, con calma, che io in queste cose non mi ci ritrovo mica tanto…)

  5. ADBlues ha detto:

    Lucia non trovi un po’ esagerato il fatto di averlo dovuto sposare per costringerlo a scrivere il pippone? :-D :-D :-D

    Non bastavano un paio di nocchini ben assestati?

    —Alex

    PS = bravo HDC, un bellissimo pippone! Grazie!

  6. 4ngel0 ha detto:

    E ci credo che c’ha messo du’ anni…è doWuto andare su marte per finirlo…un po’ di pazZienza no??!! cVibbio!!!

  7. lucia ha detto:

    i nocchini servono per altre cose! ;)

  8. zundapp ha detto:

    in ritardissimo aggiungo (HDC, non avertene): il lavoro di Hutton (e di Lyell), di cui Darwin osservò numerose conferme nel corso del suo viaggio, “creò” il tempo, all’interno del quale le teorie di nonno Charles si collocano comodamente, mentre se la terra avesse i biblici 6mila e rotti anni rispunterebbe la punta della barba del creatore non creato. Sono i geologi (o geotrogoli che dir si voglia) ad averci dato il tempo, ed il genio di Darwin ne ha colto subito le implicazioni.

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