la ddroga

la tosse non accenna a calare, non si placa neanche guardando sandro bondi in tv, anzi, direi che in quel caso peggiora.

per cui siamo passati agli estremi rimedi.

paracodina.

20100110-7-altri-coloried eccomi qua, col sitar in mano, circondata da campi fioriti di papaveri al vento, mentre accendo il narghilé, inseguo un sottomarino giallo insieme a lucy  in the sky with diamonds e canto le lodi degli altopiani afgani.

ieri sera, dopo giorni di latrati alla luna, HDC si è stufato di sentirmi affogare ogni cinque minuti e mi ha intimato dieci gocce del terribile farmaco.

il medico aveva sentenziato: “ma figurati! io quando sto male ne prendo fino a cinquanta!”

la prescrizione ne prevede fra dieci e trenta, ho optato per dieci.

“preferisci in un bicchiere con un po’ d’acqua, o direttamente in bocca?”

“uhm… in un bicchiere?”

“in bocca soffri di meno, ma il sapore è più forte”

“ok… proviamo”

“una… due… tre…

le dieci gocce più lente dell’universo. sapevano di mastice e catrame appena mascherati da mentolo e culo.

ma ce l’ho fatta.

stava parlando ezio mauro a “che tempo che fa”.

questo è l’ultimo ricordo che ho.

mi sono addormentata sul divano, col gatto in testa che nei miei sogni era diventato una tigre giapponese, che salutava con la zampina come maneki -neko, il gattaccio che ho cercato per tutto il viaggio in giappone.

verso l’una e un quarto di notte HDC guardava rai tre e i rifiuti a napoli, il gatto era diventato un drago e io avevo in bocca il sapore di una sbornia mescolato alla sensazione di aver preso una mattonata nelle gengive.

ma in effetti non stavo tossendo.

mi sono trascinata a letto e mi sono addormentata come un sasso.

stamattina tossisco ancora come un camionista marlboro dipendente, ma credo che sarà difficile convincermi a prendere di nuovo “le goccine”…

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0 risposte a la ddroga

  1. Lilith ha detto:

    Le hai prese “pure”!! L’effetto è raddoppiato…Anche le pasticche per il mal di testa fanno più effetto se sciolte sotto la lingua, invece che ingurgitate con un bicchier d’acqua. Lo stesso vale per l’alcool: anche se la dose assunta è la stessa, mescolato con acqua fa meno male. Almeno, così mi diceva la mì mamma.

  2. lucia ha detto:

    per l’alcool mi sa che quello che ti diceva la tu’mamma non aveva molto fondamento… se uno beve un grappino diluito in un bicchiere d’acqua sempre l’equivalente di un grappino beve.

    sui farmaci:
    l’effetto di un farmaco dipende certamente dalle modalità di assunzione, (sotto la lingua è una via rapida perchè lì’ l’assorbimento è maggiore, ma io non l’ho prese sotto la lingua, ho solo aperto bocca tipo pellicano).
    ovvia… partiamo col pippone!
    le “pasticche” sono di solito compresse o capsule. le capsule possono essere di gelatina dura (tipo quelle bicolori per fare un esempio) o di gelatina morbida, nessuna di queste si possono sciogliere sotto la lingua.
    le compresse invece possono essere nude, rivestite a film o rivestite a zucchero.
    il rivestimento può avere varie funzioni, mascherare il sapore, colorare la compressa, e, soprattutto, influire sulle modalità di dissoluzione della compressa nello stomaco: ci possono essere film gastroresistenti che fanno sì che il rilascio sia più lento.
    far sciogliere delle compresse sotto la lingua, a meno che non sia espressamente dichiarato sul foglietto illustrativo, non è sempre azzeccato.
    per quanto riguarda le gocce, che se ne mettano dieci in un bicchiere e si aggiunga acqua o che si mandino giù tutte insieme non cambia nulla, è come la cosa del grappino nel bicchiere.
    :)
    fine pippone!

  3. ADBlues ha detto:

    Immagino che mettendole in bocca tu le abbia assorbite per via sublinguale invece che enterale…
    Chissà magari in quel modo è più biodisponibile…

    Comunque la tosse è tua amica, muove gli umori e gli spedisce fuori invece di farli accumulare dentro…
    Del resto se l’evoluzione ha selezionato la capacità di tossire un motivo ci sarà, no? :-D

    Dai guarisci alla svelta!!!

    —Alex

  4. lucia ha detto:

    nonono! le ho fatte scorrere SULLA lingua, non SOTTO la lingua. prova ne è che ho sentito perfettamente tutto l’orribile “bouquet”!
    :D

  5. ADBlues ha detto:

    Avevi già risposto mentre scrivevo la mia quindi preciso (sennò non sarei io!):

    Se metti una piccola quantità di liquido in bocca (10 gocce corrispondono convenzionalmente a circa 2ml) non pensi sia più facile che ti si disperdano all’interno della bocca stessa che ti raggiungano lo stomaco, no?

    :-D

    —Alex

  6. lucia ha detto:

    vero, ma dovevi assistere alla scena… era una roba tipo uccellino e verme!
    qualcosa può essere finito sotto la lingua, ma meno che se mettevo 2 ml in un bicchiere e provavo a berlo.
    l’effetto diluizione che dice lilith per esempio si sarebbe visto lì: se le avessi mescolate in un bicchiere d’acqua sarebbero arrivate più facilmente allo stomaco. ma sempre dieci gocce sarebbero state.

  7. lucia ha detto:

    dimenticavo! l’evoluzione mi ha anche dato la possibilità di innalzare la temperatura corporea, ma evviva la tachipirina! :D

  8. ADBlues ha detto:

    Infatti l’effetto citato da Lilith è completamente privo di fondamento, su questo siamo d’accordo ;-)

    Sulla febbre, Lucia questo da te non me l’aspettavo!
    La febbre è un effetto “meccanico” non evolutivo! :-D

    —Alex

  9. gipo ha detto:

    non ti preoccupare per le goccine: puoi smettere quando vuoi!
    :)

  10. lucia ha detto:

    e invece la tosse no? perchè tossire dovrebbe essere diverso? (dico sul serio, non mi è mai capitato di studiare queste cose dal punto di vista evolutivo, vado a occhio ma forse mi manca un pezzo di informazione…)

  11. Umb ha detto:

    Comincia a venirmi il sospetto che in Giappone le mascherine le mettino per non beccarsi malattie ;)

    Umb

  12. 4ngel0 ha detto:

    Hai proWato a farti togliere il malocchio dalla gHola??

  13. lucia ha detto:

    ci provai a suo tempo col naso e guarda come è andata a finire…

  14. Lilith ha detto:

    O bimbi, io un sono una scienziata eh? ;-) Però se bevo un bicchiere di vino non mi fà nulla, ma se butto giù un ditino di superalcolico mi và subito alle testa…come mai? Lo stesso succede se bevo vino puro o lo prendo annacquato, anche se la quantità di alcol è la stessa. La concentrazione di alcol in una bevanda non influisce in qualche modo? Non metto in dubbio che farà male lo stesso e la quantità nel sangue sia uguale, ma una differenza ci sarà no? Anche perchè bevendo parecchia acqua dopo una bevuta un po’ troppo abbondante, aiuta a smaltire…;-)

  15. ADBlues ha detto:

    Lilith: il ditino di superalcoolico lo senti subito perché c’è molto più alcool.
    A parità di volume la quantità d’alcool nel vino è da circa 4 fino a 7 volte inferiore a quella di un superalcoolico (12% contro un 45 – 70%).
    Se bevendo un dito di grappa (tutta insieme) hai un certo effetto “sbronza”, otterai la stessa sensazione bevendo, tutta in un fiato, una quantità di vino 7 volte maggiore.
    Se diluisci il dito di grappa in un bicchiere d’acqua e lo bevi tutto di un fiato, otterrai la stessa sensazione di sbronza (sebbene in bocca e nello stomaco brucerà di meno ;-) )

    L’effetto sbronza dipende come giustamente dici tu dalla quantità di alcool nel sangue, questa è direttamente dipendente dalla gradazione in alcool di quello che bevi e da tempo in cui lo bevi.
    Un dito di grappa buttato giù goccia a goccia in tre ore non avrà nessun effetto, o quasi, perché in ogni momento la quantità di alcool nel sangue sarà bassissima.

    Scusa il pippone!!!

    Lucia: se non sbaglio la tosse è una reazione nervosa (del sistema simpatico) per liberare i bronchi dal muco in eccesso.
    Allo stesso modo mi pare di ricordare che la febbre invece è data dalla maggiore attività fisiologica conseguente all’aumentata produzione di linfociti necessari a combattere le infezioni.

    Tenderei quindi a considerare “evoluzione” la tosse e un “banale” effetto collaterale del funzionamento del corpo la febbre.
    Oh ma la biologa sei tu, io sono un semplice chimichino! Magari sto prendendo una cantonata micidiale! ;-)

    —Alex

  16. biba ha detto:

    Di recente un medico mi ha detto che non si deve mai prendere tachipirina al di sotto dei 38 e mezzo, perché la febbre uccide i virus. Ma sarà vero? Boh!

  17. lucia ha detto:

    a dire il vero anche la “febbre” ha un suo valore evolutivo, (ma se guardi bene, praticamente OGNI cosa ha un significato evolutivo, altrimenti non saremmo qui a parlarne! ehehhe) nel senso che l’innalzamento della temperatura aiuta a combattere l’infezione, da un lato fluidificando il sangue e velocizzando le reazioni anticorpali, dall’altro perchè già con un grado o due di differenze alcuni virus si riproducono più lentamente.

  18. AD Blues ha detto:

    Ecco Lucia, questa mi mancava!
    Però mi sembrava più un effetto piuttosto che una causa…
    Ma forse è entrambi e qui scatta l’ammirazione per il meraviglioso lavoro fatto dalla vita.

    —Alex

  19. lucia ha detto:

    sì, certo che è un effetto più che una causa, ma questo non toglie che possa aver comportato un vantaggio evolutivo. a voler essere darwinisti ultraortodossi (e io non lo sono nel senso buono del termine, nel senso che secondo me darwin non era ultradarwinista) “visto che ce l’abbiamo vuol dire che nella migliore delle ipotesi ha comportato un vantaggio, nella peggiore è neutra”.
    poichè la selezione agisce sulle manifestazioni esterne dei fenomeni, eliminando coloro che presentano caratteristiche a bassa fitness, possono essere fattori di selezione positiva o negativa non solo le cause dei fenomeni ma anche i loro effetti.

  20. Megant ha detto:

    Sono anni che non prendo quelle gocce, mamma me le dava in un cucchiaino di zucchero per mascherare il saporaccio…ma lo zucchero perdeva miseramente!!!
    Negli ultimi anni mi è bastato il latte caldo con il miele d’acacia o un mix di olio da massaggio ed alcuni oli essenziali balsamici (eucalipto, timo, pino mugo e menta) che mi spalmo tipo vix vaporub!!
    Oltre alle mitiche e sempre attuali fumenta con gli stessi oli essenziali.

  21. lucia ha detto:

    il latte col miele è stato sperimentato con successo anche da me molte volte. ecco qui la ricetta del mio mitico nonno:
    far bollire il latte con delle foglie di salvia
    quando bolle mettere in una tazza con una cucchiaiata di miele (lui usava quello di castagno solo perchè gli piaceva di più)
    aggiungere un goccio di cognac (o brandy)
    si dorme beati!
    (penso soprattutto per il cognac!)

  22. lucia ha detto:

    dimenticavo! non mescolate MAI i due metodi! codeina e alcool non vanno ASSOLUTAMENTE bene insieme! :)

  23. AD Blues ha detto:

    Beh, dipende dall’effetto che si vuole ottenere!!!

    :-D

    —Alex

  24. 4ngel0 ha detto:

    Beh…dipende da quanto è grande questa “goccia” di cognac…

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