giappone: tokyo

eccomi nella capitale,  grande, ventosa e piena di gente, che quando te li vedi venire incontro tutti e capisci che sei nel senso contrario un po’ fa paura, ma è anche bello.

la mia camera è al 28esimo piano, dalla finestra grattacieli tipo blade runner e dentro la stanza invece il solito giappone di onahama:  il water riscaldato e con gli spruzzi, il kimono per stare in camera tranquilli, piccoli spazi tiepidi di tana in una città lontana.

la serata è passata meravigliosamente, mangiando tempura in una bettola che, dall’alto dei suoi ottantasette anni di vita, è considerata un’antichità.

ho imparato a dire “una birra e del riso, per favore!” e spero preso di poter arrivare anche a ordinare il companatico.

il collega-san è stato gentilissimo e cortesissimo, ci ha letteralmente scortato per il quartiere, che ,sostiene, essere confinante col territorio della jakuza e a me sembrava di essere in un film di kitano.

ho gli occhi rossi di sonno, ma stavolta sono le undici e mezzo, sono in linea con l’orario.

ho scoperto altre cose buone da sapere sul giappone.

1) il sale verde è sale mescolato al wasabi, ho quasi avuto un infarto assaggiandolo.

2) il brodo con le vongole è buonissimo, forse la cosa più buona che ho mangiato fin’ora

3) i giapponesi restano tutti un po’ bambini, ma è anche quello il loro bello.

4) questa città mi fa sentire stranamente a casa, mi pare di poterci vivere, anche nella sua follia di brulicante  formicaio.

5) sui treni la gente mangia di tutto, e i finestrini sono sigillati, quando si scende si puzza di fritto e di stufato.

6) in giappone può capitare di passare davanti a un posto misterioso e sentirsi dire “ah, lì e dove abita l’imperatore”.

7) tutti vanno estremamente veloci.

buona notte a tutti! (no, niente nasai stasera!)

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0 risposte a giappone: tokyo

  1. Roberta ha detto:

    buonanotte a te, la mia giornata e’ appena cominciata…
    Curiosa del punto numero 2.

  2. f.b. ha detto:

    riguardo al punto 3, sui giapponesi che restano bambini, ti posso dire che ieri mattina a camaiore, nella centralissima via vittorio emanuele, alle ore 10.00 ce n’erano due – di giapponesi – che si erano messi tranquilli e beati a giocare a badminton in mezzo alla strada.

  3. patrizia ha detto:

    sai che ho avuto la stessa impressione su tokyo? che infatti mi son chiesta da dove arrivasse la diceria della tokyo frenetica, insomma a milano o a londra ho visto gente molto più stressata! :D

  4. AD Blues ha detto:

    E poi ce lo insegni anche a noi il giapponese? :-D

    —Alex

    PS = buon ritorno!

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