stephanotis dal dottore

dopo neanche una settimana che ero arrivata a dresda comprai uno stephanotis alla lidl.

stephanotis era piccolo, ma era fiorito, io ero sola e fuori dalla camera era novembre, così pensai che sarebbe stato bello avere un po’ di natura in casa.

non vivevo ancora nella casa della giraffa, vivevo in un residence decisamente sguarnito, sia di cose che di colori che di allegria.

mi sentivo sola e chi ricorda i post di quel  periodo ricorda le notti che non dormivo, i giorni lunghi, le sere noiose.

lo stephanotis se ne stava lì, gentile e silenzioso ma presente, ostinatamente fiorito, verde e vivo, rotondo nel suo cerchietto di ferro.

quando sono andata a vivere nella casa della giraffa è ovviamente venuto con me, ha vinto un posto sulla komode verde e lì ha prosperato, a tal punto che alla prima primavera gli comprai un cerchio nuovo dove avvolgersi.

ha sopportato di tutto, dalle vacanze di natale durante le quali lo affidavo alle cure di Arne e lo ritrovavo con le orecchie a terra, al trasloco a lucca, l’arrivare in una casa nuova, coi lavori dentro, il muratore, l’imbianchino e le vacanze estive. è sopravvissuto all’indigestione d’acqua causata da ogni operaio, che passava davanti a lui e non si sa per quale misterioso motivo lo annaffiava, è sopravvissuto a tutto questo, ma non aveva previsto il gattaccio.

il gattaccio (che risponde al nome di priska e quando vuole sa anche essere un’adorabile gattina, ma a volte, come dottor jekyll e mr hyde diventa proprio un gattaccio) ha pensato bene di farci la pipì dentro, allo stephanotis, che, come ha detto la veterinaria “è molto gratificante per un gatto poter fare i bisogni nella terra” ho capito, ma proprio nello stephanotis?

maledizione.

e così un giorno sono arrivata a casa e stephanotis era bracco, ma bracco, ma bracco bracco bracco.

ho provato a lavargli il terreno, l’ho messo poi alla finestra, poi ci ho parlato, l’ho coccolato, gli ho detto che mi dispiaceva tanto, quando uno addomestica delle piante e se le porta via, dal lidl a casa e da casa in italia poi ne è responsabile, loro si fidano, si lasciano fare tutto, sono completamente nelle nostre mani.

e alla fine ieri l’ho portato dal dottore.

alla serra di marcoeliaria.

da marcoeilaria ci sono fiori e piante e in particolare un sacco, sia di fiori che di piante.

marco è scorbutico, ma fa finta, invece ilaria è bella e gentile così nature.

e marcoeilaria hanno guardato lo stephanotis e poi me.

e siccome mi conoscono hanno capito che era meglio se ci provavano, a sistemare lo stephanotis.

marco ha misurato la conducibilità e era a posto, almeno l’avevo lavato bene.

ma le foglie erano tutte giù, senza corpo, senza vita.

abbiamo guardato se e dove c’era qualche germoglio, ne abbiamo trovati due.

addormentati.

speranzosi abbiamo tagliato tutto, fino a quei due germogli e abbiamo cambiato terra e vaso.

e adesso lo stephanotis assomiglia a un cane tosato, ma è convalescente sul davanzale interno della finestra di cucina, dove c’è luce ma non batte il sole diretto, almeno in inverno.

ora c’è un motivo in più per aspettare la primavera.

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22 risposte a stephanotis dal dottore

  1. pensierini ha detto:

    Che brava che sei con le piante. Come si fa a lavare via la pipì dal terreno? Non si scioglie, la terra?

  2. Giangiacomo ha detto:

    Sai che devi farci sapere come andrà a finire, vero?

  3. lucia ha detto:

    per “lavare un terreno” bisogna mettere il vaso con molta delicatezza sotto l’acqua del rubinetto, facendo cadere un filo piccolo d’acqua.
    per far sì che l’acqua non “buchi” il terreno, si appoggia sul vaso un piccolo piattino, nel punto di contatto tra acqua e terra.
    la terra non si “scioglie” perchè si usa il vaso, con la pianta dentro. se lo si fa per esempio dentro un acquaio, poi dal foro di drenaggio l’acqua se ne va. l’importante è far scolare bene la pianta per non ammollarla troppo, il terreno va “lavato” solo in casi estremi come quello di un gatto piscione, :) di solito non si fa.
    per giangiacomo: contaci, se per caso migliorerà sarò molto felice di scriverlo!

  4. perseo ha detto:

    Io riesco a far morire anche le piante grasse ;) Ciao carissima.

  5. Bianca-Hamburg ha detto:

    E della gatta mascalzona che ne è stato?

  6. biba ha detto:

    Spero tanto che si riesca a recuperare questa piantina così carica di ricordi!
    I gatti, purtroppo, adorano fare la pipi nella terra dei vasi (in mancanza di meglio). Le piante sopravvissute al mio pollice nero, infatti, sono tutte insieme su un ripiano inaccessibile ai mici…

  7. lucia ha detto:

    la mascalzona è qui che ronrona come un trattore bielorusso… sa farsi perdonare… la satanica bestia!
    per ora non ho trovato un posto che non sia accessibile al gatto ma che lo sia per lo meno ai miei occhi… :) se le metto troppo in alto dimentico di annaffiarle!

  8. 4ngel0 ha detto:

    Invece di sospendere la pianta, proWa con la belWa felina…

  9. Lilith ha detto:

    Ho il pollice verde, qualunque pianta con me cresce, germoglia, rinvigorisce…al punto che perfino le mie vicine di casa mi affidavano le loro quando si seccavano, si afflosciavano, morivano. Questo fino a due anni fa, fino a che non ho adottato i due nuovi “gattieri” alla morte del mitico Gatto Centenario Gughi, flemmatico e saggio: a differenza di lui questi sono due belvette scatenate che si divertono a sbranare a morsi e a unghiate, qualsiasi cosa verde immersa nel terriccio, finchè non la riducono a brandelli…Non ho più piante in casa e i davanzali sono spogli e tristi, ma in compenso ho due gatti che adoro. Non si può avere tutto dalla vita no? ;-)

  10. paola ha detto:

    Per proteggere la terra delle mie adorate piante dai miei adorati gatti ho dovuto mettere nei vasi o una retina o dei sassi. Non riesco però a non far mangiare loro le lunghe foglie di alcune palmette( non so esattamente il loro nome) che usano al posto dell’erba gatto ( che non amano). Credo che però siano un po’ tossiche perché poi vomitano sui miei tappeti persiani.
    Oggi e sempre resistenza………

  11. crash ha detto:

    …anche la priska penserà: “ora c’è un motivo in più per aspettare la primavera”…..

  12. ADBlues ha detto:

    Adorabile micia!
    Che colpa ne ha lei se vuole un po’ di terra per i suoi bisogni???

    —Alex

  13. Lilith ha detto:

    Guarda qui, forse ti può interessare:
    http://www.pet-ethology.it/

  14. ardea cosmini contento ha detto:

    io adoro le piante ma sono come perseo,mi muoiono anche quelle grasse e non ho neanche la scusa della pipì dei gatti. i miei non l’hanno mai fatta nella terra. auguri per la convalescente

  15. stefafra ha detto:

    Un giorno che stavo piantando verdure in nell’orto una delle micette del vicino aspettó che io avessi un buco pronto, con tanto di aggiunta di compost e granulini fertilizzanti, per farci una pisciatina soddisfatta.
    Non capivo cosa volesse, mi osservava compunta e intenta scavare, mi giro per prendere la piantina da trapiantare e lei era lí , sospesa sopra al buco con la codina per aria e l’aroa concentrata. Pssssst.
    Ho mescolato la terra e trapiantato la piantina, tanto si diluiva in un orto intero.
    Gatta pigra, non puoi scavarti le latrine per conto tuo?

  16. lucia ha detto:

    grazie degli auguri! bella storia ste, una gatta proprio pigra! la mia gattona storica invece, che ha sempre vissuto a farneta, nell’orto ci andava a caccia, si metteva vicino al pollaio, meta preferita di uccellini di ogni genere e topolini e si faceva delle enormi scorpacciate al self service…

  17. Marcoghibellino ha detto:

    da possessore/posseduto di gatti io ho applicato alcuni accorgimenti, il mio piccolo orto ed i grandi vasi che sono nel mio mini giardino sono irti di fuscelli spinosi derivanti da potature di acace e rose, a scopo deterrente, insomma ho minato il terreno per renderlo inappetibile allo scavo ed evacuazione felina, avevo però fatto un errore ..ho un vaso dove ancora una pianta di peperoncino sopravvive a tutto, è stata messa in casa ieri perchè non gelasse, ha..pardon aveva 4 enormi pepeproncini piccanti rosso sangue ed è cicrcondata da altre piantine ( pepeproncini piccoli e neri nati spontanamente da vecchi rinvasi e frutti caduti) .Ieri pomeriggio la gattina ( sarà parente di Priska?) che è dei vicini ma abita da me ( troppo divertente per lei torturare il mio maschiotto non castrato) zompettava per casa con un grosso peperoncino rosso in bocca …adesso i peperoncini in pianta sono rimasti due

  18. ester ha detto:

    anche io cerco disperatamente di far convivere piante e gatta…comunque mi è accaduto una cosa bellissima: per evitare le pipì della micia in un vaso ho infilato con forza nella terra un tronchetto di un ramo di rosa appena potato e che avevo già buttato via ….incredibile ma ha germogliato e adesso ho una nuova pianta di rose!!!! speriamo solo che la mia adorata gattona non me la distrugga con la sua voglia di far pipì ….

  19. marco e ilaria ha detto:

    grazie dello scorbutico tanto presto ci vediamo a cena e mi rifaccio

  20. lucia ha detto:

    eheheheheheh!
    ester, vedi? non si sa mai cosa può succedere… “dai diamanti non nasce niente…”
    :)

  21. Simona ha detto:

    ma che addomesticatrice tenera sei! sono convinta che la tua piantina risboccerà completamente in primavera!
    smacche!!!

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