ragazzine

diciassette, mattina presto.

quattro bimbe chiacchierano.

una di loro non ha studiato, “no, non ho neanche aperto il diario, ieri, non mi ci andava, non ce la facevo, mi veniva il vomito a pensarci”.

un’altra la consola, le dice che se vuole fare forca la copre, in classe.

un’altra la rimprovera dolcemente. “non puoi continuare così, devi studiare, non era niente di difficile il compito di ieri”.

ma anche lei è disposta a aiutarla.

nel bus strapieno le apre il capitolo di storia davanti, sono alle prime civiltà preistoriche, le grandi madri, l’arte del neolitico.

le legge alcune righe, evidenziate con un ingenuo pennarello giallo fosforescente.

le dice dolcemente che non c’è niente di complicato.

la ragazzina è preoccupata, se fosse più serena avrebbe già imparato tutto.

l’amica non demorde.

“se poi proprio non ce la fai, allora fai forca, ma da qui fino a scuola ti leggo il libro a voce alta, poi c’è l’ora di religione, vedrai che in un’ ora la studi per bene”.

hanno l’eyeliner intorno agli occhi che le rende un po’ ridicole, una ha la felpa di puffetta, che ora va di moda perchè alle ragazzine piace dimostrare che sono grandi portando cose che da piccole avrebbero rifiutato sdegnosamente, l’altra una passata nei capelli di strass rosa.

mi fanno tenerezza, perchè provano la vita, provano a misurarsi col senso di colpa e con la voglia di farla franca, con l’amicizia “nel bene e nel male”, con lo studio e con “la forca”.

provano a telefonare a gente già a scuola, ma hanno una due e l’altra cinquantasei centesimi nel telefono.

penso che il telefono serve di più alla mamma che a loro, visto che di fatto possono solo ricevere.

penso al telefono di sarah scazzi, portata via dallo zio orco.

penso all’allenatore di pallavolo denunciato da sei ragazzine che era oggi sul giornale distribuito sull’autobus.

penso a tutti gli orchi che vivono vicino alle ragazze.

e rabbrividisco.

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22 risposte a ragazzine

  1. ADBlues ha detto:

    La prima cosa che mi è venuta in mente è stata polemica:
    cosa s’inventeranno adesso per chiudere a stalla?

    Voglio dire, se il colpevole fosse stato l’ennesimo rumeno o magrebino, sarebbe immediatamente montata la protesta popolare a suon di fiaccolate e sicuramente sarebbero tornati a parlare di espulsioni, castrazioni, etc.

    Adesso che s’inventeranno? Una legge anti zii? Vieteranno gli allenamenti di pallavolo?

    —Alex

    PS = comunque questo zio era sicuramente un malato di mente, non capisco perché abbia fatto finta di ritrovare “casualmente” il telefonino. Poteva buttarlo in mare e sarebbe finita li, altrimenti se aveva senso di colpa bastava che fosse andato dai carabinieri a costituirsi…
    O sono io che sono lontano da certe logiche oppure questo ha la personalità del serial killer, quelli da telefilm che “vogliono farsi beccare” oppure “sfidano la polizia”.

  2. biba ha detto:

    Anche a me le ragazzine fanno troppa tenerezza! E sento empatia per le loro prove di vita che dovrebbero essere circondate da attenta discrezione. Non da orchi. Ma perché la famiglia non riesce a fare barriera, non può proteggere? Perché non si rivolgono subito a chi – chiunque sia – li può aiutare (anche i maschi)? Per un malinteso senso di autonomia? Perché parlandone rendono le cose più reali mentre vogliono dimenticare? Non lo so, so solo che queste cose capitano troppo spesso e non se ne può sopportare neanche una.

  3. lucia ha detto:

    perchè, temo, gli orchi è esattamente in famiglia che si nascondono.
    questo per esempio era il fratello della madre… come fai a difenderti?

  4. Franci ha detto:

    ancora non so se sarà maschio o femmina, ma la sostanza non cambia: è la mia paura più grande, non riuscire a capire, ad accorgermi, a difenderla.

  5. il più Cattivo ha detto:

    Ieri in tarda serata, mentre giravo tra i miei “rss feed” con la TV accesa, ho seguito la storia. Ricordo che quando mi arrivo la notizia su fb, il mio primo pensiero fu “E’ già morta”.
    In alcuni casi penso che sia persino meglio.
    Non so come difendermi (figuriamoci come difendere una figlia che vorrei intanto crescesse) e non penso che un telefono possa “salvarti la vita” (di lopezziana memoria).
    La cosa più triste è che non ne sono sorpreso, d’altra parte la maggiore quantità di violenza i figli la subiscono in casa (e nnon mi sto riferendo a ceffoni).

    Lucia, scusami dello sfogo, ma volevo scrivere qualcosa ma non avevo voglia di farlo sui miei blog….

    Comunque e sempre ….

    Un Sorriso

  6. il più Cattivo ha detto:

    Ah giusto… se ho scelto il tuo post è perchè è quello che sull’argomento mi è piaciuto di più

    ancora…

    Un Sorriso

  7. crash ha detto:

    …x Alex: non ho ancora letto giornali o visto notiziari, ho acceso adesso il pc…..probabilmente lo zio ha fatto ritrovare il telefonino per dare una traccia sul luogo dell’occultamento del corpo della povera ragazza, sperando di farla franca. Non ho parole.

  8. crash ha detto:

    ….colpisce anche a me – a volte – sentire i discorsi degli adolescenti, vedere la loro “genuinità” (e spontaneità) su certi argomenti, con un pizzico di gelosia tra loro, ma senza la malizia di noi adulti….. mi sento coinvolto nella loro discussione, e raramente (dipende dalla situazione) mi intrometto con molta delicatezza. Leggendo la tua attenta descrizione, Lucia, mi sarei aspettato un tuo intervento, un tuo consiglio, magari un cenno di sostegno all’amica volenterosa ed altruista….

  9. lucia ha detto:

    anche io ho pensato quello che ha pensato il più cattivo.
    per crash: no, a volte è bello anche solo stare a guardare, godersi la vita che fiorisce intorno a noi, proprio in mezzo a tanto schifo.
    quelle ragazzine sul bus non andavano toccate, sarebbe stato come andare a accarezzare degli uccellini sul nido.

  10. crash ha detto:

    pienamente d’accordo.

  11. Simona ha detto:

    ..a me fanno tenerezza! a parte quando sono mie alunne, allora il mio alter-ego da prof mi impone di sgridarle :)
    comunque ci voleva proprio un post così tenero, dopo le notizie di ieri..

  12. pensierini ha detto:

    Ho scelto questo mestiere proprio perché mi piace stare in mezzo agli adolescenti, hanno una limpidezza di sguardo che noi adulti raramente conserviamo. E mi domando come è possibile essere così fetidi da voler spegnere quella luce negli occhi. Il fratello della madre, poi. Bisogna essere fuori di testa.

  13. marcoghibellino ha detto:

    – perchè, temo, gli orchi è esattamente in famiglia che si nascondono.
    questo per esempio era il fratello della madre… come fai a difenderti? –

    è un infinita tristezza.. posso ben razionalizzare pensare che sono cose sempre accadute , anzi particolari di una tipica criminalità anzi, devianza rurale di cui ho letto documenti toscani del 5-600 (l’ammazzabambini e altri processi) posso anche vederli questi fatti ( l’allenatore no è un problema diverso di altro tipo ) come fatti antropologici che sempre accadranno che non si sa in famiglia perchè si rimuove ..si ignora incosciamente ..chi mio fratello?..pensateci..ma la mia antropologia sa di cenere comunque.

    Poco fa sorridevo nel microcosmo delle villette a schiera sotto il castello del 300 dove vivo ci sono un folto gruppo di bimbi e bimbe tutte sotto i 12 anni da neonato in su..italiane albanesi rumene tre..parlavano col mio gatto rosso attraverso la recinzione del giardino, treccine bambole 6-8 anni e il gatto al sicuro le ascoltava serio. Mi sono sentito bene , poi ho aperto il blogghino, di Sarah già sapevo anzi, giorni fa quando trovarono il cellulare con mio fratello si disse cinicamente: sarà lo zio e la troveranno in un pozzo…tragico copione ormai imparato a memoria.

  14. stefafra ha detto:

    E poi c’é chi ancora crede agli zingari che rapiscono i bambini.
    Chissá quante storie di orchi in famiglia si sono nascoste sotto a questa leggenda metropolitana, quando non c’era “chi l’ha visto” e i panni sporchi si lavavano, o nascondevano, in famiglia.

  15. aless ha detto:

    oggi non ho fatto che stringere le mie bimbe forte, accarezzare i loro capelli ancora con la crosta lattea, guardare tg e speciali con loro in braccio, occhioni sgranati e sorrisone beato e ignaro. Ho avuto tutto il giorno una stretta al cuore. Per quella madre, per quella figlia che scopre un padre orco, per quella sara tutta vestita di rosa, con l’eyeliner e lo sguardo malinconico e vivace. Per me stessa, che dovrò lasciarle andare per il mondo…

  16. marcoghibellino ha detto:

    e la cosa tremenda data dalla diffusione delle notizie è che si crea il sospetto, l’hanno scorso mi è successa una cosa che ancora mi da brividi e quasi le lacrime . Tornavo dalla BOTTEGA chi abita un gruppetto dic ase in toscana sa che significa; sacchettti della spesa pane ecc. nella stradina che va a casa in un giardinetto c’era una bimba , 3 anni forse si forse no, una di quelle di cui parlo più sopra, mi fa un sorrisone e attraverso i ferri della recinzione in silenzio mi tende uno di quei fiorelloni gialli di tarassaco o dente di leone ( un pisciacane insomma ^^) io mi sciolgo , sempre in silenzio e sorridendo lo prendo…arriva il padre quasi di corsa con uno sguardo allarmato e spaventato; lo saluto, sempre sorridendo e vado verso casa. Io l’ho capito(il padre non ha sbagliato) , non è quello, in fondo cavolo come fidarsi di quello starno signore che coltiva pomodori e peperoncini strani tra le rose che salda rottami e parla coi gatti a cui gli operai del comune telefonano o portano a casa ogni coccio,osso o pietra un po strani che trovano scavando , però ……che magone. E allora che si fa si danno ste notizie nella VANA speranza che il cittadino sappia leggerle e elaborarle o si fa come nel ventennio e si censura la nera?

  17. Francesca ha detto:

    ..una piccolissima precisazione, inutile, in questa immane tragedia: l’orco non era il fratello della madre, ma il cognato (marito della sorella della madre).

  18. ADBlues ha detto:

    Crash: beh, sviare le indagini facendo finta di ritrovare (lui) il telefonino in un campo di sua proprietà vicinissimo al luogo dove aveva scaricato il cadavere?

    E’ come accendersi una freccia sulla testa con la scritta “sono stato io”.

    Dammi retta, o quell’uomo è gravemente malato oppure è completamente idiota (o tutt’e due).

    —Alex

  19. crash ha detto:

    …Alex, mi sono espresso male. Per quel che conta il mio parere….ieri mi è venuto “a naso” da pensare che lo zio (che non è malato, a parer mio, ma come dici tu: completamente idiota) abbia inscenato il ritrovamento del cellulare per incanalare le ricerche in quella zona in modo tale da far ritrovare il corpo della ragazza…..tanto pensava (…da idiota..) sospetti/prove su di lui non esistevano. In questo modo le ricerche terminavano, non le indagini, e con esse terminavano il via vai di persone, giornalisti, cronache tv. E’stato talmente idiota che ha dato perfino un alibi (per quel giorno della scomparsa..) diciamo…”strano” e poco convincente: la rottura del trattore. Mah….. Lasciando stare un attimo questa triste figura…..a volte penso: ma le ricerche effettuate dagli investigatori…dove le hanno fatte ? esisteva un cumulo di terra e pietre, chi è il proprietario del terreno ? possibile che non sorga il sospetto o almeno l’esigenza di controllare ? Mi viene a volte in mente le indagini sul ritrovamento di “Ciccio e Tore” se ti ricordi….

  20. ADBlues ha detto:

    Crash: immagino che trovarlo fosse difficile come cercare un ago in un pagliaio…
    Dai racconti dei giornali (ci sarà da fidarsi?) pare fosse difficile da trovare anche dopo che lo stronzone aveva indicato il luogo.

    Oppure forse poteva darsi che fosse una precisa volontà degli investigatori tenere il colpevole sulle spine fino al suo crollo nervoso (che mi dicono avviene quasi sempre per gli assassini improvvisati).

    —Alex

  21. crash ha detto:

    …non dovrei dirlo (ehh…)…ma speriamo venga fatta piena luce dagli inquirenti prima che…..tolga il disturbo….o almeno ci provi.

  22. stefafra ha detto:

    QUalcuno ha avuto lo stesso pensiero che ho avuto io, ma che lo ha espresso meglio:
    http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/10/08/andar-via/70091/

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