la vergogna

non c’è una parola diversa, questo è il sentimento che ho provato ieri per tutto il santo giorno, a voolte più intenso, a volte meno, ma costante, come un acufene nell’orecchio, imperterrito e fastidioso.

abbiamo portato gli amici crucchi a firenze. “la perla del rinascimento”. sì. certo.

ma dal rinascimento a ora son passati qualche secolo, mi pare, si può sempre campare di glorie passate?

abbiamo deciso di non prendere la macchina ma di andare in autobus.

alla biglietteria già si è cominciato in gloria.

“buongiorno, io ho un abbonamento e loro sono in sei, esiste un biglietto di gruppo?” (lo so, era una domanda scema, perchè dovrebbero incentivare il turismo locale la domenica? eh? la domenica è fatta per andare al centro commerciale con la suocera, mica a vedere le città d’arte!)

“no, certo, devono fare sei biglietti”

mi ha detto con una ghigna degna di capitan uncino.

“ok, sono sei persone e un bassotto”

“un cane?”

“no, un ladro” ha risposto HDC. ma la bigliettaia non l’ha capita.

comunque sull’autobus scopriamo che non solo non è direttissima ma che di domenica NON ESISTONO DIRETTISSIME PER FIRENZE.

ottimo.

e così, lungo la strada interminabile (il viaggio è durato più di due ore) ho potuto mostrare ai miei amici le bellezze della toskana, cantieri abbandonati, edifici fatiscenti, strade devastate e mai riparate, la piazza della stazione di montecatini che sarebbe la perfetta ambientazione di un film di kusturica, con la fontana immensa vuota, secca e piena di rifiuti, le gente sul bus che si porta dietro le valigie e occupa tre posti invece di uno perchè non è capace di metterle nel portapacchi del bus, il bus stesso vecchio, puzzolente, che viaggiava come un trattore smarmittato.

poi siamo arrivati.

siamo passati subito dalla stazione dei treni per comprare il biglietto di ritorno, il bus non direttissimo non ci aveva ispirato più di tanto.

in tutta la stazione di firenze, perla del rinascimento, andavano due (lo riscrivo) DUE macchinette automatiche, vecchio modello, di quelle che fanno solo un biglietto alla volta. nessuna delle due accettava bancomat o carte.

dopo una fila chilometrica HDC è diventato idrofobo e ci siamo diretti verso il tabacchino che vendeva i biglietti a fascia chilometrica e così abbiamo conquistato l’ambito titolo di viaggio.

i treni per il ritorno erano facilissimi:

18:08

19:08

20:08

quello delle sette ci pareva il compromesso migliore.

siamo così andati in centro, passando per un sottopasso la cui scala mobile era rotta e i cui gradini sbreccati e con la gomma che li rivestiva ormai sbrindellata.

dopo il tunnel degli orrori eccoci finalmente nel vortice dei turisti, oooh… bello il duomo….

oooohh…belli gli uffizi….

ooohhhh….bello ponte vecchio.

ricordavo che c’era una fontana alla fine di ponte vecchio così sono andata allegramente a riprendere l’acqua che avevo finito.

ma perchè tenere aperta la fontana quando c’è gente che vende le bottiglie d’acqua a 3 euro per mezzo litro?

eh.

insomma, alla fine abbiamo passeggiato. mangiato qualcosa, e siamo tornati verso la stazione, in tempo per quello delle 19:08.

sul cartellone non c’era.

“forse ci siamo sbagliati?”

no. non ci eravamo sbagliati.

senza alcun cartello, senza avvisare, senza dire un cazzo di nulla, vengo a sapere interrogando un tipo fermo sulla porta di quello delle 20:08 già al binario che quello è l’unico del pomeriggio, che hanno accorpato gli ultimi tre treni in quello lì e che non arriva neanche fino a lucca, ma fino a altopascio.

“perchè?”

“potenziamento della linea” leggo alla fine.

potenziamento di che???

la “Linea” Firenze Lucca è a binario unico. per potenziarla andrebbe bombardata.

saliamo alle 20:08 (gironzolando intorno alla stazione per un po’ meno di un’ora, stanchi e affranti).

siamo arrivati a lucca alle nove e mezzo di sera. pensavo peggio.

abbiamo pagato in tutto, se si esclude il mio abbonamento, 34 euro per andare e 33 per tornare. circa: 67 euro.

in germania con 35 euro, la domenica, si può viaggiare con un biglietto valido per “fino a cinque  persone” da dresda a berlino e anche tornare.

dresda e berlino distano 200  chilometri.

lucca firenze 80.

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26 risposte a la vergogna

  1. ADBlues ha detto:

    A parte la menzione d’onore per la battuta di HDC devo dire che hai perfettamente ragione.

    Dico solo che ti sei dimenticata una cosa che completa il quadretto: il sudicio orrendo che c’è per le strade a Firenze che sembra non puliscano da una vita.

    —Alex

    PS = comunque sei stata anche un po’ sfortunata con il treno (ti deve avere in antipatia personale) perché avete beccato l’unica domenica con il servizio ridotto per lavori, cose che capitano una volta ogni 40 anni, e soprattutto perché non avete visto gli avvisi; nelle stazioni che frequento io, c’erano i cartelli di avviso da settimane attaccati un po’ dappertutto.

  2. lucia ha detto:

    vuoi dire che a prato c’erano gli avvisi e a firenze santa maria novella no?
    mi sembra ovvio.
    :D

  3. ADBlues ha detto:

    Nuovo Post Scriptum:
    incentivare il turismo locale della domenica ???? o_O !

    Oh, dico io, ma hai presente chi sono stati gli ultimi due “ministri” responsabili per il turismo???

    Rutelli e la Brambilla !!!

    Penso che peggio non si potesse fare!

    —Alex

  4. marcoghibellino ha detto:

    après nous le deluge

  5. crash ha detto:

    …bellissima descrizione, come sempre. Un piccolo rilievo Lucia: è mancata, secondo me, un minimo di organizzazione…a monte.

  6. aless ha detto:

    non sai come ti capisco. E’ una vita che faccio figure del genere con amici crucchi in giro per la Sicilia. Perla del Mediterraneo, sì, ma sempre vergognosa quando si tratta di trasporti e turismo. Solidarietà massima e viva il wochenende ticket tedesco jetzt und in Ewigkeit!

  7. animapunk ha detto:

    ecco perchè anche gli italiani si stancano dell’italia e se ne vanno a vivere in germania… o comunque altrove nel mondo.

  8. Simona ha detto:

    ehh..hai proprio ragione! qui i treni sono più cari, ma decisamente decenti, e soprattutto esiste l’abbonamento lavoratori che ti fa risparmiare un sacco (esempio: treno A-R Nizza-Ventimiglia 13 euro, abbonamento mensile Nizza-Ventimiglia 52 euro).
    E inoltre ci sono gli autobus che con 1 euro ti portano in giro per tutto il dipartimento delle Alpi Marittime (una zona un po’ più vasta di una provincia media italiana..)

  9. I.U.P. ha detto:

    Ti è piaciuto tornare nell’Italietta tua?

  10. zundapp ha detto:

    voglia di bestemmiare

  11. stefafra ha detto:

    Ehem, essendomi abituata ai perfetterrimi treni svizzeri, e ai leggermente meno perfetterrimi ma pur sempre dignitosi treni tedeschi e olandesi, quelli italiani sono tendenzialmente un gradino piú basso.
    Quelli inglesi tutta una scalinata.
    Siamo a 1.5 ore di treno da Londra, ma alla domenica puoi scordarti di fare una scappata urbana nella capitale perché ci sono sempre o quasi lavori in corso con autobus sostitutivo “che aumenterá il vostro tempo di viaggio”.
    I biglietti sono un casino tremendo, li devi comprare in lauto anticipo, che altrimenti sono carissimi, ma se li compri “datati” poi non li puoi cambiare senza pagare penali pesantissime.
    Il materiale rotabile (o come diavolo si chiamano i treni) che mettono nella nostra tratta sono tutti di seconda mano, con la mitica “apertura a braccio fuori dal finestrino”: per aprire lo sportello bisogna aprire il finestrino, sporgersi con tutto il braccio e aprire la maniglia da fuori (!!!) comodissimo soprattutto d’inverno, o immagino se siete piccoli o variamente impediti da vestiti o etá, e poi il treno é lercio e con questa manovra ci si insudicia, e ci si bagna se piove o nevica.
    Per non parlare dei ricorrenti furti di cavi e cavetti, in 3 volte che ho preso il treno da Londra a Norwich mi é capitato 2 volte, buona media.
    E gli autobus sono cari arrabbiati pure loro, quasi 3 sterline per andare da casa mia in centro (saranno 3 km a essere abbondanti).
    Pare che una volta la Thatcher abbia detto che “se un uomo di piú di 20 anni ha ancora bisogno dei trasporti pubblici é un fallito”, e i trasporti pubblici riflettono questa filosofia in pieno.

  12. Bianca-Hamburg ha detto:

    Beh, direi che siete ancora fortunati voi toscani. Quando ero a Napoli gli autobus non hanno mai seguito un orario. Anzi a dire il vero non so nemmeno se esista un orario. La domenica non sono nemmeno certa che esistano gli autobus.

  13. marcoghibellino ha detto:

    tutto ciò mi ricorda il mitico Mr. Bristow

    poi in stazione sente l’altoparlante che dice:
    Ding Dong…
    Le ferrovie Rapide Britanniche si rammaricano di dover annunciare ai viaggiatori il ritardo di 1 ora, dovuto a , spolverata di neve sui binari

  14. stefafra ha detto:

    marcoghibellino, é verissimo!
    Una spolveratina di neve e tutto il trasporto tutto va a farsi benedire, autobus, treni ma pure le macchine, visto che i pneumatici invernali non sanno neanche cosa siano e di pulire e salare le strade si parla pochino….

  15. Megant ha detto:

    Peccato che non siete passati da Santa Croce…almeno vi potevate consolare con un “camino rovente” al mercatino Internazionale.
    Per tutto il resto…non basta manco più la mastercard!!!

  16. crash ha detto:

    x stefafra…a proposito di treni svizzeri….partenza da Milano per Ginevra fine luglio di un paio d’anni fa…carrozze svizzere, treno svizzero: faceva talmente caldo che l’aria condizionata non partiva, è partita a Domodossola (con l’altezza…..), così ci è stato detto dal controllore. Colgo l’occasione: in quella carrozza, una volta entrati in svizzera, una persona, del mio “gruppo”, in piedi nel corridoio parlava con un altro, che era seduto: ho visto arrivare uno svizzero ultra settantenne che senza chiedere permesso ha dato -volutamente – una spallata alla persona in piedi, che era di spalle. Sono stato bloccato fisicamente alla poltrona….comunque con la voce mi sono fatto capire. Potrei raccontare altri aneddoti che sono accaduti con persone svizzere, ma mi fermo qui. Dico solo, con tutto rispetto per stefafra che è liberissima – ci mancherebbe – di parlarne: appena sento parlare di svizzeri e di efficienza svizzera…mi sale la pressione e mi incazzo. Scusate.

  17. pensierini ha detto:

    Confermo Statefra: In Inghilterra devono ancora inventarli, gli spartineve!

  18. stefafra ha detto:

    crash, io parlavo dei treni, che ho preso per 6 anni facendo svizzera, italia, germania e olanda in treno per vari motivi lavorativo-familiari.
    Poi se tu sei stato sfigato a beccare il treno scasso beh, come al solito la sfiga ci vede benissimo. E forse il 70 era traballante e antipatico per motivi suoi (non escludendo quelli alcolici, purtroppo non rari).
    É che il passaggio dai treni svizzeri a quelli inglesi éstato un trauma notevole, la prima volta abbiamo fatto metá viaggio a passo d’uomo perché un genio si era fregato i cavi di segnalazione, ho pensato “la mia solita sfiga”, ma pare sia un fenomeno ricorrente (ogni tanto con qualche ladro che vince il premio Darwin restando attaccato al cavo , elettrico e sotto tensione, che voleva fregare, oops).
    Non volevo vantare niente, ne offendere, scusa crash.

  19. stefafra ha detto:

    Ah, e non sono svizzera, manco di passaggio, ci ho solo abitato qualche anno…

  20. Umb ha detto:

    Cara lucia, ma ovviamente la colpa è tua che vai a mettere il naso fuori dall’Italia… altrimenti queste cose non le avresti neanche notate ;-)
    non contenta ti sei anche rinfrescata la memoria con la puntatina a Berlino prima della visita degli amici krukki… allora dillo che sei tu!!!
    Ciao
    Umb

  21. crash ha detto:

    …grazie stefafra, ma non devi scusarti. Ho preso spunto dal tuo racconto per “dire” un paio di mie vicissitudini nei confronti degli svizzeri, avrei molto ancora da raccontare su di loro…purtroppo. Quello che hanno di buono – per me – è solo la cioccolata, per il resto sono…il nulla. Sono d’accordo con te sulla “sozzeria” dei treni inglesi, ma con loro non mi stupisco più di tanto….. Un plauso invece ai francesi….

  22. 4ngel0 ha detto:

    Però anche te…propIo di domenicha volevi andare a Feerenze! Con tutti i turisti che ci sono!

    P.S.

    E poi, mi pare di richordare, la domenicha i treni e gli autobi sono un po’ ridotti…

  23. stefafra ha detto:

    Di treni francesi ho preso solo il TGV una volta, e il treno che si infila sotto al tunnel della Manica, non male devo dire, ma una sola volta non fa troppo testo.
    Gli “autobi” sono ridottissimi pure qua la Domenica, e le feste comandate, e quando non ci sono le scuole, e quando gli gironzola.
    Hanno cambiato gli orari la settimana scorsa e il giorno prima ancora non avevano i nuovi orari e percorsi on-line, non dico alle fermate. La scusa ufficiale: erano in tipografia!!! E parlo di compagnie private, che tutto é privatizzato e teoricamente conncorrenziale.
    Per cui spero che la mia bici regga e non me la freghi qualche studente, vado in bici che é meglio.
    Una cosa invece che funziona ed é economica quassú, i taxi. A partire da 3 persone conviene prendere il taxi, che costa meno dell’autobus e ti porta davanti a casa.

  24. coccobill ha detto:

    Ciao Lucia, anch’io spesso mi illudo che siamo ancora un paese europeo. Poi pero’ ogni volta gli avvenimenti mi riportano alla triste realtà.

  25. lucia ha detto:

    vedo che si è scatenato il commento! bene!
    solo una cosa sul commento di crash:
    vero, avrei dovuto organizzarmi meglio, avrei dovuto immaginare che i collegamenti fra la mia città (capoluogo di provincia) e firenze (capoluogo di regione) erano inaffidabili, e fare come tutti, prendere la macchina.

  26. cugifà ha detto:

    visitata Dresda e la sua precisione maniacale pure sugli orari dei tram e dei treni, tanto che ci puoi rimettere l’orologio (questa sarebbe la giusta dimenzione dei servizi offerti da una nazione decente, pure a Dresda il tram una volta ha ritardato ma c’erano motivi seri) capisco la tua vergogna, quando ci siamo sentiti casualmente mentre eri proprio li a Firenze ad aspettare il treno e ho capito il disagio ho pensato la stessa cosa: che vergogna con i crucchi!
    Ieri però mi hai raccontato come hanno guardato Firenze e gli altri posti dove li hai portati e li ho provato un po’ di senso di rivincita su tutta la vergogna provata per il resto, non che si possa fare pari e patta vince sempre la vergogna ma qualcosa da ridire sul modus viventi ce lo possiamo permettere pure noi

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