sopravvissuta

bene.

serata passata in centro, col vento e il blu di berlino tra i capelli.

rimugino il da farsi e poi scelgo di cenare a alexanderplatz prr poi prendere comodamente da lí la S3 direyione Erkner per tornare a Köpenick.

quindi arrivo al binario e leggo:

“s3: Bombenalarm Ostkreutz”.

ora, non occorre essere Goethe per capire cosa voglia dire “bombenalarm” ma io dubito perfino di aver capito e vado da un controllore.

“scusi, come faccio per andare a köpenick con la S3?”

“non puó, c´é una bomba a Ostkreutz”

“scusi, bitte?”

“una bomba”

“ah, va bene, buona serata”.

decido:

1) di prendere il primo taxi

2) di non chiamare casa fino a che non sono in camera in albergo

ma intanto chiamo il capo, e gli chiedo di cercare su internet se trova delle notizie.

non trova nulla.

chiedo al tassista, alla radio non hanno detto nulla.

inizio a pensare di non aver capito bene, eppure il controllore mi era parso chiaro.

dopo qualche chilometro, dalle parti di Ostkreutz, tutte le strade intorno alla stazione della S3 sono bloccate da camionette della polizia.

ok. decido che sono autorizzata a avere paura.

dopo mille giri arriviamo all´hotel. ringrazio il tassista e volo in camera.

accendo la televisione.

nulla.

possibile?

alla fine, forte del fatto di essere in hotel al sicuro, chiamo HDC.

trova la notizia.

Ostkreutz  é una stazione dove fanno moltissimi lavori di allargamento e hanno trovato un ordigno della seconda guerra mondiale di 500 chili inesploso.

ora é disinnescato.

avevano evacuato 10 000 persone.

stamani alla reception dell´hotel ho chiesto altre informazioni e ho commentato:

“beh, sempre meglio quello che un attentato terroristico…”

“frau, una bomba di un attentato terroristico non si sa quando esploderá, queste della seconda guerra mondiale… pure”.

uhm.

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10 risposte a sopravvissuta

  1. 4ngel0 ha detto:

    No…il tritolo dei militari distrugge le infrastrutture e non Hammazza le perZone…

  2. crash ha detto:

    eh no !….io gli avrei battuto la testa sul bancone (in senso figurato…) per fargli capire la differenza….

  3. ADBlues ha detto:

    Hihihi…

    Mi figuro il krukkissimo controllore che con fare normale ti dice “eine bomben”.

    Certo anche questi inflessibili tetesken che disinnescano le bombe in piena settimana e dopo cena…
    Ma da noi quando ne trovano una non lo fanno di domenica per minimizzare il casino?

    —Alex

    PS = quanti metri è lunga la parola che usano i crucchi per chiamare una “bomba di attentato terroristico”? Terrrorristikattakkenbomben ? :-D

  4. Bianca-Hamburg ha detto:

    Ma per quanti decenni ancora ne troveranno?

  5. marcoghibellino ha detto:

    per molti molti decenni Bianca, in francia e belgio lungo quello che era il fronte della grande guerra (14-18 come se la seconda fosse piccola) tuttora annualmente emergono tonnellate di ordigni ( alcuni caricati a gas) che nel corso degli anni hanno ucciso decine di artificieri e civili, a Gottinga in germania il 2 giu di quest’anno sono morti tre artificieri tedeschi a causa di una bomba inesplosa identica a quella di cui parla lucia
    http://www.blitzquotidiano.it/cronaca-europa/gottinga-bomba-residuato-guerra-morti-tre-artificieri-404452/
    a pochi km da casa mia nel comune di Rassina (casentino aretino) annualmente attorno al ponte sull’Arno durante lavori saltano fuori ordigni simili così come attorno a qualsivoglia straccio di ponte esistente già nel 43 .

  6. marcoghibellino ha detto:

    PS dal 1940 al 1945 su Berlino furono lanciate oltre 60.000 tonnellate di bombe di peso variabile da 7 a 5000kg, si calcola che una percentualòe variabile dal 9 al 13% non sia esplosa (7800 t.)

  7. stefafra ha detto:

    Devo dire che avrei pensato a una bomba “vecchia” e non a un attentato in un caso simile a quello di Lucia…
    Per quanti anni le troveranno?
    Dipende, dalle parti dei miei cugini sul Piave a ogni piena escono dalla sabbia vecchi obici della prima guerra mondiale, pericolosi perché instabili e molto spesso ancora in grado di esplodere. E qualche temerario “collezionista” o raccattatore di metallo da rivendere ogni tanto ci lascia le penne per tentare di ripulirle o disinnescarle in casa.
    Ne trovammo una piccola una estate, un proiettile da mortaio che spuntava da un banco di ghiaia, lo raccontammo allo zio che andó alla finanza a fare la denuncia, ma passó anche per il bar del paese….quando alla sera tornammo sul posto col finanziere del proiettile non c’era traccia. Svanito nel nulla.
    E mia madre prese un accidente quando telefonó alla zia e lei come niente fosse le disse che eravamo andati sul Piave a vedere la bomba ;-)

    E di quelle della seconda guerra mondiale é piena l’Europa, se il terreno é sabbioso o comunque “morbido” ed é stato bombardato intensamente di bombe inesplose ce ne sono di certo. Vicino a ponti, ferrovie, industrie..se erano lí al tempo della guerra é terreno pericoloso.

  8. stefafra ha detto:

    Per esempio, questo modenese che collezionava reperti bellici:
    http://tinyurl.com/346rhfp
    Premio Darwin, decisamente

  9. Bianca-Hamburg ha detto:

    Qualche anno fa ne hanno trovata una pure a Napoli, in pieno centro. E io ci avro’ passeggiato su per una trentina d’anni almeno. Brrrr…

  10. marcoghibellino ha detto:

    leggere stefafra mi ha fatto ricordare un film neorealista molto bello
    I Recuperanti, sui poveracci che nel primo dopo guerra andavano sulle trincee alpine e campavano recuperando gli ordigni per rivenderne i metalli, poi c’è un film con Belmondo dove si vede come i francesi per bonificare le spiagge del DDay usavano i carcerati con la promessa di accorciare le pene..
    e inoltre Nevio Mantoan un grande esperto di armamenti della prima guerra mondiale prematuramente scomparso( naturalmente) che metteva sempre in guardia su come a distanza di quasi 100 anni tali ordigni possano ancora uccidere..anni fa alcuni ragazzini americani sono riusciti a ferirsi con un ordigno della guerra di secessione …sic

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