“è la vostra sakineh”

Ahmadinejad è un poco di buono, a capo di uno stato teocratico e violento che reprime nel sangue ogni forma di protesta.

Obama è un gentile ragazzone, a capo di uno stato definito “il faro della democrazia occidentale”.

lo stato di Ahmadinejad si chiama Iran.

quello di Obama USA.

nello stato di Ahmadinejad una donna è stata condannata alla pena di morte in seguito alla condanna in merito all’uccisione di suo marito.

nello stato di Obama anche.

ne vogliamo parlare?

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30 risposte a “è la vostra sakineh”

  1. Simona ha detto:

    mi viene soltanto in mente la parola ipocrisia..della seconda notizia ovviamente non si parla, e non fa scandalo, perché gli USA sono un “paese civile”…
    che tristezza!

  2. crash ha detto:

    …sento il dovere di dire un mio pensiero. Premetto che non si dovrebbe parlare di pena di morte da nessuna parte, in nessun Paese, in nessuno Stato e di conseguenza tantomeno non si dovrebbe assistere ad esecuzioni….diciamo che dovrebbe essere uno – fra tanti – segni caratteristici di “civiltà”. Detto ciò….il confronto dal pto di vista unicamente processuale non si può fare: da una parte viene svolto un processo “civile” dove – si spera – esiste una sentenza condivisa dai più alla luce di prove, testimanianze e quant’altro, dall’altra esiste una….farsa, nel vero termine della parola: non si può chiamare processo un qualcosa dove qualcuno viene torturato a confessare qualcosa perchè fa comodo così…. (copio/incollo)il figlio, alla domanda “nel suo intimo è sicuro che l’accusa sia infondata?”: «Nel mio intimo, sì. Mille volte sì. È una pura menzogna. Insieme a un’incredibile ingiustizia. Mia madre, che non ha fatto niente, niente, rischia la lapidazione. Intanto, il vero omicida, Taheri, è libero…». Ripeto: no alla pena di morte per entrambi, però il confronto non è da fare ! da una parte c’è un colpevole dall’altra una palese innocente. Secondo me.

  3. elena ha detto:

    condivido in parte il pensiero di crash, ma c’è da sottolineare che sono davvero tanti gli innocenti che negli USA sono stati giustiziati e tanti sono in attesa nel braccio della morte. In alcune circostanze, per assurdi cavilli, non viene accettata la prova del dna che scagionerebbe l’imputato senza ombra di dubbio, e si procede alla sua uccisione senza alcun ripensamento… se si è “Il Faro della Democrazia Occidentale” forse si deve cercare di fare qualcosa di meglio!

  4. crash ha detto:

    ..hai perfettamente ragione Elena.

  5. lucia ha detto:

    a me preoccupano gli innocenti condannati alla pena di morte, ma per quanto mi riguarda anche i colpevoli sono ingiustamente condannati alla pena di morte, perchè è la pena a non essere commisurata alla colpa.
    e la commisurazione fra colpa e pena è uno dei cardini principali degli stati civili.
    per me, di fronte alla pena di morte, innocenti e colpevoli pari sono.
    sta scritto “non uccidere”, e non “non uccidere gli innocenti”.

  6. Roberta ha detto:

    sai quante volte mi scontro con gli americani per questo? Soprattutto con quegli americani che, assolutamente contrari all’aborto sono i primi a voler mandare gente sulla sedia elettrica.

  7. Roberta ha detto:

    PS=purtroppo temo che la pena di morte negli Stati Unti non verra’ mai abolita perche’ nessun candidato alla presidenza che vi si proclami apertamente contro riuscirebbe mai ad arrivare alla Casa Bianca, perche’ nessun candidato alla poltrona di governatore riuscira’ mai ad ottenere i voti necessari per essere eletto se nel programma presenta l’abolizione alla pena di morte.

  8. paleomichi ha detto:

    Roberta: perché, sarebbe necessario metterlo nel programma? non si potrebbe cercare di cambiare le cose una volta al potere?

  9. marcoghibellino ha detto:

    perchè in america Paleo la democrazia parlamentare funziona e il presidente , anche se è il PRESIDENTE degli USA npon può fare quello che cazzo gli pare come un Silvio qualunque in una qualunque vomitevole italietta delle banane

  10. marcoghibellino ha detto:

    qui la lista dei 91 paesi che hanno , ad oggi la pena di morte
    ( fortunatamente il loro numero diminuisce costantemente )
    http://library.thinkquest.org/23685/data/oggi.html

    la cosa che mi perplime un pò è perchè , giustamente ci incavoliamo sempre per le esecuzioni in america mentre si sente parlare pochissimo di quelle in Russia ,Arabia saudita , Cina, India.. ecc ecc , non è che anche nell’indignarsi siamo, a volte un pò snob?

  11. zundapp ha detto:

    1 – sono contrario alla pena di morte in ogni caso ed in ogni circostanza (tranne forse per i delitti sui bambini, ma quella sarebbe vendetta, il discorso si farebbe un pò lungo…)
    2 – le due cose secondo me non sono minimamente paragonabili: Sakineh è stata condannata alla lapidazione (una morte orrenda) per adulterio, l’altra è stata condannata per un duplice omicidio accertato e sarà giustiziata con una iniezione letale.
    ripeto, mi fa orrore anche la seconda, ma non è nemmeno paragonabile al caso di Sakineh

  12. stefafra ha detto:

    Marcoghibellino,
    ci si scandalizza perché gli americani dovrebbero essere una nazione avanzata, democratica, al punto da esportare la democrazia al prossimo (a modo suo).

  13. Roberta ha detto:

    Paleomichi, ti ha risposto Marco.
    Io ho votato Obama e l’ho votato perche’ sinceramente pensavo (e penso) si fosse candidato per tutte le ragioni che io ritengo giuste. Secondo me lui davvero vorrebbe cambiare le cose, ma da quando e’ presidente gli e’ stato concesso davvero poco, questo soprattutto dai rappresentanti del partito democratico stesso che, in teoria progressisti, quando si tirano in ballo cose come “aborto”, “gay nel servizio militare” eccetera eccetera, chissa’ come mai sono peggio dei piu’ incalliti conservatori…

  14. AD Blues ha detto:

    La pena di morte è orrenda in qualsiasi stato essa venga praticata.
    Forse un po’ più orrenda in uno stato che si definisce libero, democratico e faro della civiltà.
    In altre parole, da una dittatura sanguinaria mi aspetto di tutto da uno stato civile e democratico meno.

    Però c’è da dire un paio di cose:

    – proprio perché è uno stato democratico se la maggir parte della popolazione vuole la pena di morte è cruciale fare in modo che questo avvenga, sennò che è democrazia solo quando ci piace?

    – la Virginia (come il Texas o la California, etc.) non sono lo “stato di Obama”. Gli USA sono uno stato federale, quindi se la Virginia ha la pena di morte nel suo ordinamento giudiziario neppure un presidente degli Stati Uniti ha il potere di evitare questo (neppure se si fosse apertamente schierato contro la pena di morte). La sovranità spetta al singolo stato, al massimo, al Congresso federale il Presidente può proporre una riforma costituzionale ma ovviamente necessitando la maggioranza degli stati degli USA la cosa verrebbe quasi sicuramente bocciata.

    Quindi, va bene criticare i singoli stati per la perdurante presenza della pena capitale nei loro ordinamenti ma non diamo però la colpa ai singoli…

    E poi mi pare che qui se ne faccia un problema di donne o uomini ma a me la pena di morte fa’ orrore qualunque sia il sesso, l’età o l’etnia del condannato.

    —Alex

  15. paleomichi ha detto:

    Marcoghibellino: calmino, eh!
    forse mi sono espressa male, ma avresti anche potuto usare un tono un po’ meno aggressivo. Quello che ho pensato è che dato che esprimere un’idea del genere può togliere voti forse si potrebbe prima cercare di diventare presidente e poi lavorare a questa idea discutendola in parlamento in modo democratico e assolutamente legale. In ogni caso ha risposto Alex, ma ci tenevo a puntualizzare che non sono la berlusconiana antidemocratica che mi hai dipinto.

  16. paleomichi ha detto:

    P.S.: mi ha risposto anche Roberta, grazie

  17. Roberta ha detto:

    Anche la Pennsylvania–dove vivo– (Che in teoria sarebbe uno Stato democratico-nel senso democratico vs repubblicano) ha la pena di morte, purtroppo. Non dipende dai colori politici, ma da quello che la maggioranza vuole (come giustamente scrive Alex). In California ci hanno provato ad abolire la pena di morte, ma poi l’hanno reinserita. Chi ha goduto di questo e’ stato Charles Manson che, prima era stato condannato a morte, poi la pena e’ stata commutata in ergastolo (adesso, per non so quale cavillo legale e’ sempre ergastolo nonostante la pena di morte sia stata reinserita)

  18. lucia ha detto:

    io vorrei provare a riflettere sul commento di zundapp.
    è vero, sakineh è stata condannata per un motivo assolutamente inutile.
    è vero, la sua condanna è atroce.
    ma non credo che alla tipa americana sia di gran conforto sapere che c’è chi muore giustiziata in modo peggiore del suo.
    io vorrei soltanto che la pena di morte diventasse una vergogna civile “in sé”, indipendentemente dalle modalità dell’esecuzione (che, certo, non sono trascurabili nel giudizio generale).
    ma è come paragonare i due paesi,è di fatto impossibile, come ho provato a scrivere, uno è una democrazia, l’altro una sanguinosa teocrazia.
    ma forse è proprio dalle democrazie che ci si aspetta la civiltà…
    (e sull’aggettivo “sanguinoso”… dopo l’era bush… avrei qualcosa da dire anche sugli USA, direi…)
    la cosa mi stuzzica, ora ci rimugino.

  19. Lilith ha detto:

    La pena di morte è un abominio sempre e comunque. Ma quello che mi sgomenta di più è che sono proprio gli stati più religiosi e bacchettoni (da ogni parte del mondo) ad eseguirla!
    In effetti in nome di Dio si sono svolte anche le più efferate guerre e persecuzioni…chissà se c’è un nesso?;-)
    Da parte mia, se proprio dovessi scegliere…preferirei una punturina indolore per un crimine commesso, che una sassaiola in testa per quello che non ho fatto…;-)

  20. AD Blues ha detto:

    Lilith: purtroppo pare che la punturina sia tutt’altro che indolore… Anzi, in alcuni casi si traduce in una morte lenta e dolorosa.
    Meglio allora una pallottola in fronte.

    —Alex

  21. marcoghibellino ha detto:

    ????????????????????????????????????????????????????????

    vabbhèè
    si Stefafra hai ragione, questo è infatti ciò che volevo dire io ( quando dico SIAMO forse snob mi riferisco sopratutto ai media non tanto a noi singoli cittadini)

    quando dici :
    ci si scandalizza perché gli americani dovrebbero essere una nazione avanzata, democratica, al punto da esportare la democrazia al prossimo (a modo suo).

    mi viene da pensare ah allora il burkina faso che hanno l’osso di pollo al naso possono anche averla la pena di morte tanto sono neanderthal….

    questo è lo snobismo, a mio avviso

  22. Lilith ha detto:

    Alex: ok, vada per la pallottola in fronte allora! ;-)
    Comunque stavo scherzando, eh?

  23. stefafra ha detto:

    No, amrco, non é quello che intendo. É che gli americani hanno la preteda di dire al resto del mondo come comportarsi, senza guardare prima a casa loro.
    E quando gli fa comodo prendono e invadono il prossimo, lo bombardano, e gli impongono il loro modello, o ci provano non sempre senza riuscirci. Spesso spinti da interessi economici travestiti.
    Chi vuol dare il buon esempio dovrebbe cominciare da casa sua a far pulizia.
    E dietro ai casi come quello di Shakineh c’é sempre un gran lavorio di propaganda, che l’Iran é il prossimo candidato alla “civilizzazione a suon di bombe”, per finire ridotto come l’Iraq, che non sará stato democratico, ma almeno era un paese che in qualche modo funzionava, non un casino pazzesco come adesso.
    Perché non esportano la “democrazia” in Arabia Saudita? In fondo la condizione della donna negli emirati non é molto migliore che in Afganistan, anche se dorata da tanti petrodollari…
    Ipocriti sepolcri imbiancati che non sono altro.

  24. stefafra ha detto:

    Marco, scusa per la storpiatura del nome, sono di fretta e quando scrivo a volte le dita mi si intrecciano come a Fantozzi…

  25. marcoghibellino ha detto:

    sfondi una porta aperta stefafra , la penso come te ma allora è bene diversificare le indignazioni, mi indigno perchè:….gli americani hanno la preteda di dire al resto del mondo come comportarsi, senza guardare prima a casa loro. e è una cosa,

    mi indigno verso tutte le pene capitali nel mondo ; ed è un altra cosa ,

    non è che perchè gli USA sono gli USA per le pene capitali negli USA mi io mi indigno di più , mi pare uno strano modo di fare politica :
    La penso come Roberta o si è democratici dentro o NON lo si è non esistono mezzi toni

  26. pensierini ha detto:

    “Nessuno tocchi Caino”, non si parla di Abele. http://www.nessunotocchicaino.it/
    Certo che i colpevoli, anche più abietti, vanno puniti, ma devono essere rieducati, dando loro, attraverso la detenzione – una chance di ravvedimento. Gli USA sono poco democratici, finché applicano la pena di morte, io almeno la vedo così.

  27. marcoghibellino ha detto:

    a mio avviso la pena capitale negli usa è un grave problema , ma molto più grave è il problema che ( fonte L’internazionale settimana scorsa che cita inchieste di giornali americani) 1 amricano si 100 è in galera e che 1 americano su 32 ha avuto problemi di giustizia, tant’è che questo della giustizia è un altro grosso nodo che interessa Obama, se non lo affossano prima ; si dice che Obama sia tutto sommato un mediocre…………
    mi9 guardo attorno qui9 in Italia….avelli!!!

  28. marcoghibellino ha detto:

    PS explicatio non petita

    sul mio Postato giovedì, 23 settembre 2010 alle 8:20 am da marcoghibellino

    sopra la fila di ????? doveva esserci

    Marcoghibellino: calmino, eh!
    forse mi sono espressa male, ma avresti anche potuto usare un tono un po’ meno aggressivo. …. ma ci tenevo a puntualizzare che non sono la berlusconiana antidemocratica che mi hai dipinto.

    mi dimentico sempre che se virgoletto scompaiono le frasi =.=

    a prescindere che Pleomichi è così sexy quando si incazza; la mia di incazzatura in quel post non era volta a lei ma al ns governo e alla ns Italia, non mi risulta di considerarla berlusconiana antidemocratica anche perchè se così fosse nemmeno mi prenderei la briga di dialogarci

  29. ADBlues ha detto:

    Scusate, sarò un pignolissimo sofista ma a me l’equazione tra “pena di morte” e “democrazia” non torna.
    .
    Democrazia è il potere del popolo, quindi se il popolo vuole la pena di morte, questa ci deve essere nell’ordinamento dello stato.
    .
    La pena di morte è una questione di civiltà, di rispetto dei diritti umani ma non di democrazia.
    .
    —Alex

  30. marcoghibellino ha detto:

    il chè è anche vero, ma un popolo è democratico sopratutto se non è ignorante, e dietro pena di morte razzismi e ogni forma di azione repressiva che titila i bassi istinti di un popolo c’è una crassa ignoranza; a…da statistiche se facessero un referendum la pena di morte in Italia passa domani

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