l’ha presa bene…

zeus

dal nostro inviato alle porte del paradiso.

Amsterdam-non  tarda a arrivare la replica dell’interessato al libro di Hawking sull’origine dell’universo.

“io non ho certo bisogno di essere dimostrato, piuttosto dimostri hawking chi è LUI!”
la risposta piccata dell’alto dicastero celeste non si è fatta attendere in seguito alla notizia della pubblicazione del libro dell’astrofisico inglese (*).

“ai tempi d’oro una bella fascina di legna e una sacrosanta ruota della tortura non si sarebbe fatta attendere, il problema della chiesa SpA è che si è rammollita, imbolsita, piena di vecchi bacucchi che pensano solo all’ultimo modello di scarpe di prada invece di andare in giro a sistemare le cose….”

come se non bastasse, l’anziano patriarca ha ribadito:

“il problema della chiesa moderna è che spreca tutte le energie in cose che non c’entrano un divino cazzo con la religione, matrimoni gay, divorzi etero, fecondazioni assistite, ma che volete che me ne fotta a me di queste quisquilie? fra l’altro la fecondazione assistita l’ho usata anche io, ma pare che se lo siano scordato!”

infine la divinità ha congedato i presenti alla conferenza stampa dissolvendosi in una nuvola di zolfo.

ma vediamo più nel dettaglio i termini della questione: abbiamo intervistato un noto geologo-planetologo di  fama internazionale, HDC, da sempre ammiratore di Stephen Hawking e nello stesso tempo appartenente alle schiere celesti dei fedeli.

buongiorno HDC!

buongiorno!

che ne pensa dei titoli dei giornali di questi giorni?

allora, partiamo da quello che sappiamo: l’universo c’è e su questo nessuno ha dubbi. siamo abituati al fatto che quando una cosa esiste qualcos’altro l’ha prodotta, la luce è prodotta dal sole, le onde del mare dal vento, e un figlio dal genitore.

per cui il fatto che l’universo esista ci porta a pensare che qualcosa l’abbia prodotto.

a questo punto la domanda è: cosa o chi ha prodotto l’universo che conosciamo?

quello che l’articolo citato lascia intendere è che hawking abbia detto che non serve dio per giustificare l’esistenza dell’universo perchè la legge di gravità è sufficiente. questo però non ci porta molto avanti, perchè la domanda successiva è “chi o cosa ha prodotto la legge di gravità?”

capisco, ma vede, per la maggior parte dei credenti, l’universo ha un senso soltanto in relazione alla creazione umana, dio è stato creato molto verosimilmente per dare una spiegazione, prima che alla nascita dell’universo alla nascita dell’uomo, che viene visto come creatura “a sua immagine”: ora, se dio si è limitato alla legge di gravità, e se esistono molti universi, nei quali sono contenute infinite galassie, nelle quali ci sono infiniti pianeti, il tutto governato dalle semplici leggi della fisica, come si può pensare che dio abbia fatto l’uomo a sua immagine e abbia mandato il proprio figlio in un momento storico terrestre, sottoforma di terrestre e che sia morto da terrestre? cosa fare di tutti  gli altri abitanti dell’universo?

non sarebbe più semplice pensare che non sia l’uomo a immagine e somiglianza di dio ma il contrario: dio a immagine e somiglianza dell’uomo?

bella domanda. sicuramente dio è a immagine e  somiglianza dell’uomo, noi cerchiamo di capire e misurare il mondo secondo la nostra unità di misura che è l’essere umano, una volta si misuravano le distanze in passi, le lunghezze in braccia, e così se dobbiamo tentare di spiegarci o descriverci dio lo facciamo secondo le nostre unità di misura.

e quindi secondo lei dio com’è? e che ruolo ha avuto nella creazione umana? è stato a guardare mentre darwin faceva la sua parte o a un certo punto è intervenuto? e se è intervenuto, quando lo avrebbe fatto? allo stadio di homo erectus? oppure habilis? o australopiteco? o magari quando c’erano solo i rettili? oppure semplicemente da quando ha creato la gravità se ne sta seduto sul suo comodo divano, godendosi il film della vita e sgranocchiando noccioline?

andiamo per ordine: non lo so dio com’è, so come mi piacerebbe che fosse. ma questo è un altro discorso. padre coyne , gesuita ex direttore della specola vaticana, nel libro “la variabile dio” di riccardo chiaberge dice qualcosa tipo “se pensiamo a tutti gli eventi casuali che sono accaduti dal big bang alla formazione della materia, alla formazione dei pianeti, alla nascita della vita, fino all’uomo, sono talmente tante le variabili in gioco che non credo proprio che dio sapesse quando ha creato il mondo, che un giorno sarebbe nato l’uomo”.

quindi dio non è onniscente…

chi lo sa... il tempo e lo spazio esistono all’interno del nostro universo e non al di fuori di esso, se dio ha creato l’universo ne sta verosimilmente fuori o per lo meno lo contiene, per cui non ha senso parlare di una sequenza temporale, magari per lui quello che per noi è una retta del tempo è un presente continuo.

inoltre, esistono sulla terra e nell’universo moltissime cose che non sono “finalizzate all’uomo” i dinosauri o, che ne so,  i graptoliti o il mago otelma.

non cadiamo nell’errore di pensare che l’universo aspettasse noi. siamo su questa terra l’unica specie “che parla di dio e se lo rappresenta” ma questo non vuol dire che l’universo sia stato creato “per noi”.

urka. e questo joseph ratzinger lo sa?

(*) si ringrazia il movero per la correzione. :)

Questa voce è stata pubblicata in religione oppio dei popoli, SCENZA SENZA I e contrassegnata con , , , . Contrassegna il permalink.

21 risposte a l’ha presa bene…

  1. cugifà ha detto:

    è presto per questi discorsi!
    di solito con HDC si fanno dalle 1.30 – 2.00 di notte in poi seduti su un cofano di una jeep frescheggiando su un colle.
    e comunque riferisca all’esimio sassologo che il concetto del tempo nello spazio non l’ho ancora digerito, sono anni che ci prova ma non mi ha ancora convinto, ogni tanto gli dico di si così è felice ma poi….

    comunque a parere mio il padrone del piano di cima se ne sta seduto dal giorno della creazione della legge di gravità a guardarci dal divano sulla sua personale TV (il grande fratello lo ha inventato lui), noi e tutti gli altri, intervenendo di tanto in tanto con qualche miracolo o con qualche personaggio (figlio e santi vari) facendoci a volte incazzare e a volte redimere.

  2. crash ha detto:

    Mah….il personaggio si è tradito dalla…nuvola di zolfo.

  3. Lilith ha detto:

    Noi siamo “su questa terra l’unica specie “che parla di dio e se lo rappresenta” ( e che ci crede aggiungo io) .Ora ho capito perchè amo così tanto gli animali! ;-)

  4. ADBlues ha detto:

    Secondo me adesso ci scomunicano HDC…

    E se proprio la scomunica tarda ad arrivare, starei bene attento ai temporali! Un avesse a scappargli qualche saetta!!!

    ;-)

    —Alex

  5. paleomichi ha detto:

    e bravo HDC! finalmente un discorso sensato su questo tema :)

  6. A. ha detto:

    per la verità siamo anche l’unica spece che parla *con* dio..
    A.

  7. marcoghibellino ha detto:

    La ricerca del lavoro non è tutto, più importanti sono i valori della fede . E’ in sintesi il contenuto del messaggio inviato da Benedetto XVI ai giovani di tutto il mondo

    suppongo che la divinità si incazzerà di molto al vedere i suoi futuri probababili crtedenti morire di fame

    hai hai signora longari un occasione per tacere persa

    ma ci fa o ci è?

  8. movero ha detto:

    Ahem… mi preme precisare che il mio collega S.H. non è “americano” ma British, a quanto mi risulta.
    Con l’occasione aggiungo il mio commento: come già scrissi una volta su queste pagine (un caffé a chi scopre dove e quando) io resto perplesso di fronte ai colleghi (per quanto illustri) che si impegnano a mostrare la (non)esistenza di Dio e/l la sua (in)compatibilità con la struttura dell’Universo così come la conosciamo attualmente. Di fronte all’intimo smarrimento che tutti noi proviamo rispetto alla mera esistenza dell’Universo (e al fatto che esso appaia regolato da leggi matematiche), la Fisica non ha altro che il principio antropico: l’Universo è così perché altrimenti non saremmo qui ad osservarlo. Siamo automaticamente in una posizione privilegiata, per quanto senza pretese di unicità (paradosso di Fermi a parte). La religione ha a che fare con altro, e lo sa bene (specie da quando, direi, sulla pretesa di spiegare “come” funziona l’Universo è stata battuta senza appello dalla scienza). Proprio per ribadirlo, io credo che gli scienziati debbano fare il loro mestiere e non perdere tempo a scrivere libri su Dio (anche se magari lo fanno per ragioni alimentari). L’assumere che ci sia o meno un disegno intelligente dietro l’ordine che scorgiamo nella Natura non serve a nulla, è un’inutile sovrastruttura che Occam raderebbe via.

  9. crash ha detto:

    ….4 aprile 2009 ? mi raccomando: caffè lungo e bollente !

  10. crash ha detto:

    …in Dresda, naturalmente.

  11. paleomichi ha detto:

    Movero: ti dico la mia di scienziata sulla tua ultima affermazione. La scienza ha innegabilmente dei limiti. Questi limiti sono normalmente superati dalla religione, che nel momento in cui la scienza si ferma di solito invoca un intervento soprannaturale (che infatti essendo fuori dalla natura non può essere investigato dalla scienza).
    Gli scienziati, naturalmente, si accaniscono proprio su questi limiti, cercando di superarli passettino dopo passettino e tentando di capire e di spiegare il più possibile. Credo che l’affermazione di Hawking voglia dire qualcosa di questo tipo: Fino a qualche tempo fa potevamo spiegare sulla base della natura solo fino al Big Bang, ora invece abbiamo un’idea di cosa potrebbe essere accaduto prima, e di come sia avvenuto.
    Questo non vuole assolutamente dire che ha cercato di dimostrare la non esistenza di Dio, ma che ha spostato un po’ (o un bel po’) più in là i nostri limiti e la nostra ignoranza sulla nascita dell’Universo. Come dice HDC “quello che l’articolo citato lascia intendere è che Hawking abbia detto che non serve dio per giustificare l’esistenza dell’universo perchè la legge di gravità è sufficiente. questo però non ci porta molto avanti, perchè la domanda successiva è “chi o cosa ha prodotto la legge di gravità?”” Un discorso diverso credo cha valga per Dawkins, ma non ne so molto perché per principio non ho letto niente in cui si schierasse contro la religione (mea culpa mea maxima culpa, ma è un comportamento che mi dà i nervi).

  12. movero ha detto:

    @Crash: mi dispiace ma non è quello! E’ un poco più difficile… Ti concedo un secondo tentativo…
    @Michi, maliziosamente mi verrebbe da rispondere: la Religione ha innegabilmente dei limiti, che sono normalmente superati dalla Scienza… (yuk yuk) Ma in realtà direi che la Scienza risponde solo ai “come” mentre la Religione prova a dare la sua risposta ai “perché”, quindi non c’è sovrapposizione… Il commento di HDC (molto brillante il commento e interessante anche il resto) mi pare che esprima un concetto simile (se non identico)
    Comunque la cosa non mi appassiona troppo anche perché, leggendo quel che dice la stampa sul libro di Hawking, non ho trovato altro che ribadito quel che già aveva scritto nel suo best-seller “Dal Big Bang ai Buchi Neri” (la “Mente di Dio”, la teoria del “tutto quanto”, un Universo “senza niente da fare per un Creatore”…); o il vecchio Stephen invecchia e si ripete, oppure sono i giornalisti a rimanere indietro…
    Quel che mi pare ci possa essere di nuovo riguarda gli aspetti matematici della teoria (la Fisica teorica consiste nel dare una descrizione matematica dell’Universo) che forse lui è riuscito a formulare senza l’apparire di “singolarità” (per i profani è qualcosa di simile a dividere per zero), concetto ben definito matematicamente ma che in un approccio “filosofico” si può confondere con la questione dell’origine dell’Universo e dell’intervento di un Creatore necessario a mettere una pezza alle leggi della Fisica laddove appaiono, allo stato attuale, non riuscire a spiegare cosa succede. Personalmente è un approccio che mi lascia perplesso, ma verosimilmente il problema è che io non ho la mente di Hawking (e nemmeno di Dio).

  13. marcoghibellino ha detto:

    un antico popolo ( mi sfugge il nome mea culpa ) sosteneva che la matematica è la voce di Dio; comunque concordo con movero su un fatto…ad ognuno il suo mestiere , agli scienziati la ricerca razionale e logica , ai religiosi il tentativo di mantenere le loro posizioni di potere e privilegio trastullandosi con il lato emotivo e irrazionale dei popoli…amen

  14. Simona ha detto:

    ma che bel post e che bella discussione!!! e da astrofisica, molto meno brillante di Stephen Hawking (infatti mi suonerebbe strano chiamarlo “collega” anche se tecnicamente forse non è sbagliato, ma avendo letto i suoi libri già dalla tenera età delle superiori…lo vedo più come mito), mi sento in obbligo di partecipare!
    Prima di tutto, bravissimi ai nostri autori: Luia che ha fatto le domande giuste nei punti dolenti, e Herrdeciaro che ha risposto in modo impeccabile e interessantissimo!
    Secondo me Movero ha ragione sulle diverse sfere di cui si occupano scienza e religione, la scienza spiega il come e non il perché (anche perché spesso il perché non c’è, vedi i pipponi evoluzionistici di Lucia: le mutazioni avvengono a caso…), quindi in linea di principio non dovrebbero nemmeno parlarsi. Il problema è che molti miti religiosi sono stati inventati proprio per rispondere alle domande alle queli l’uomo non era in grado di ripondere, e sono nati Zeus che sia arrabbia e lancia fulmini, Poseidone che faceva affondare le navi, ecc. Piano piano l’uomo è riuscito a capire molte cose, osservando la natura con occhio più critico, e ha capito che la pioggia è un semplice fenomeno atmosferico e che le correnti marine non sono punizioni divine. Ora questo fa ridere, ma come hanno reagito quendo la prima persona ha iniziato a dire “Zeus non c’entra, ho capito come nascono i temporali”? sicuramente è stata presa come matta, e osteggiata da tutti, in primis da chi ci guadagnava con l’esistenza di Zeus (sacerdoti vari…). Quindi nel corso della storia questi “scontri” sono stati purtroppo inevitabili, oggi però siamo giunti ad accordi più saldi, almeno per quanto riguarda le persone ragionevoli: io conosco molti scienziati credenti che, come Herrdelciaro, distinguono il perché dal come e non si fanno seghe mentali…
    Non ho ancora letto il nuovo libro di Hawking, per cui non so in che tono sia scritto, ma ho il forte sospetto che i giornalisti abbiano sensazionalizzato cose già dette e ridette…tanto per fare notizia; una cosa che a volte viene voglia di fare anche a me è fare pipponi stile Lucia per far capire che non bisogna credere come oro colato a tutto quello che ci viene detto, ma bisogna ragionare sulle cose, cosa che la chiesa si dimentica spesso di dire ai fedeli.

  15. marco ha detto:

    .. anch’io ho focalizzato l’attenzione sulla nuvola di zolfo… sembra quasi uno scherzetto voluto dall’autrice per poi vedere l’effetto che fa… come facevano quei pittori che inserivano nella folla dei volti rappresentati qualcuno di noto (o magari il proprio) o quei registi tipo Hitchcock che fanno la silenziosa comparsata nei propri film.. lungi da me comuqnue identificare l’autrice come “generatrice di nuvole di zolfo!” eh!!

  16. noncenientedafare ha detto:

    non sono astrofisico, non sono cardinale, non seguo maometto.
    poi, mi informano che il nostro pianeta gira intorno al sole alla velocità di trenta chilometri al secondo, mentre io cerco di ritornare, dopo tanto tempo, alla teoria geocentrica perché non riesco, nella mia piccolezza, ad immaginarmi su questo bolide sparato nel cosmo; altri mi dicono del big bang ( a proposito, vale ancora ?) , ma io, la mente imprigionata dallo spazio – tempo ( il tempo, però, che riesco a concepire come quarta dimensione unidirezionale ) non capisco troppo: perché, come nei giochi di parole, la domanda sorge spontanea : e prima del bing bang, che c’ era ?
    Allora, ho trovato la soluzione : il mio Dio si chiama NON SO.
    E’, in ogni caso, l’ umile riconoscimento di non pretendere – omuncolo infinitamente piccolo nell’ universo – di spiegare ogni cosa. Che lo facciano i cosiddetti geni.
    Le religioni, quelle, furono necessitate dalla natura umana, perché ( come racconta il cristianesimo) fuoco e fiamme puniranno i colpevoli o come promette Maometto centinaia di Urì premieranno i meritevoli.( Spero che un dono equivalente ci sia anche per le femmine : nell’ inferno, infatti, le troviamo, perché allora non premiarle se saranno state buone ?).
    Quando andrò via da questa terra ( secondo le statistiche dovrebbe avvenire a breve ) se mi sarà stato possibile, vi darò notizie più precise. Oggi leggo, nei limiti della mia capacità di comprensione, quello che raccontano i competenti: Io mi limito a constatare la piccolezza del mio cervello; per il resto, mi sono appropriato del consiglio di un tale Agostino : noli te foras ire, in te ipsum redi : in interiore hominis habitat veritas.
    Col permesso del pastore tedesco e di Gheddafi.

    ( a proposito, Lucia: sei veramente assai brava, ti leggo tutti i giorni)

  17. pensierini ha detto:

    Il mio parere l’ho espresso qui: http://pensierini.blog.kataweb.it/2010/05/13/ciao-darwin/
    e qui: http://pensierini.blog.kataweb.it/2009/01/20/la-variabile-dio-riccardo-chiaberge-longanesi-editore/, chi è interessato può leggerlo. Ma in estrema sintesi ripeto: Dio non è alla fine di un ragionamento logico, se uno decide di credere in Lui, come tenta la sottoscritta, non ha alcuna difficoltà a collocarlo al disopra del caso e della necessita, nel senso che anche quello che a noi pare casuale può essere visto da Lui come preordinato. Non so se mi sono spiegata.

  18. marcoghibellino ha detto:

    dimenticavo , le divinità sono anche comode, cosa non si farebbe per non ragionare

  19. marcoghibellino ha detto:

    mentre Hawking si occupa di quisquilie quali la nascita dell’universo con o senza Dio le migliori menti della politica e dell’economia italica si danno da fare su un problema davvero fondamentale; alcuni titoli ( no non è il male o il vernacoliere , è google news )

    CRISI PASSERA, AUTORITA’ EUROPEE PASSO AVANTI IMPORTANTISSIMO
    che c’era crisi l’avevo notato è da mo che non si batte chiodo

    Passera. Nominare il ministro per lo sviluppo
    sviluppiamo sviluppiamo

    Draghi e Passera uniti “Copiamo la Merkel”
    preferisco Naomi Campbel

    Crisi Passera, escludo scenario double
    double?? basterebbe una!

    Intesa Sanpaolo: Passera, non interessati
    imediato aumento della clientela gay di Intesa S Paolo

  20. crash ha detto:

    p.s. in merito a Draghi…..grandi tituli…posti di prestigio, ma niente di più: quando c’era da rassicurare gli italiani e dare un orientamento su cosa stava accadendo – settembre 2008 – ha minacciato di alzare ancora i tassi, adesso se ne lava le mani dicendo “dobbiamo fare come…”. Mi pare un burocrate messo lì, senza azioni propositive e innovative, alla stregua di un presidente di una bocciofila………

  21. marcoghibellino ha detto:

    in effetti Crash abbiamo fior di cervelli ai comandi in italia =.=
    Bondi alla cultura per esempio…
    roba da film di Jerry Lewis

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...