canne

lungo la strada che mi porta a firenze mi piace guardare fuori. stamani il sole è sorto a “ponte buggianese” paesino del quale avrei ignorato l’esistenza se venerdì non avessi sbagliato autobU e invece della “direttissima” non avessi preso il “lentodamorì”.

sul lentodamorì ho potuto constatare che montecatini centro esiste; per me “montecatini” è sempre stata una stazione ferroviaria, anzi due, che fermando il treno prima di lucca mi faceva venire il magone.

sul lentodamorì ho visto vie, case, giardini anni sessanta, con il travertino a circondare le finestre e le tuie in giardino e le pietre a vista solo negli angoli e gli scivoli di plastica per i bimbi nelle case dei nonni e ho rivisto i marciapiedi fatti di mattonelle di cemento, e le vecchie con le ciabatte, gli stinchi secchi e le vestaglie a fiori.

sul lento da morì ho visto gli orti con le canne.

e le canne sulle rive di ogni corso d’acqua, vicino a ogni punto fresco. come i pennoni di un esercito degli orti.

quando ero piccola santina tagliava le canne per farci salire sopra i fagiolini, per legarci i pomodori e per i piselli.

e le metteva a asciugare in un angolo della corte.

e noi si guardavano, belle, lunghe e perfettamente dritte, immaginando canne da pesca, flauti, bastoni, aquiloni, lance, frecce e tutto quello che si può fare con una canna se è estate e se si ha un fratello.

e ci si divertiva a sbucciarle dei residui secchi delle foglie, sporcandoci le mani della fuliggine nera che stava sotto, e si scappava quando santina ci vedeva, che non ci si poteva giocare con le canne, che servivano per i fagiolini e i pomodori e i piselli.

e quando le canne erano fresche e si tornava da scuola si prendeva il germoglio in cima, lo si svuotava e si suonava, trombettina sfiatata ma eccellente.

chissà se anche a ponte buggianese i bimbi giocano con le canne…

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12 risposte a canne

  1. marcoghibellino ha detto:

    probabilmente sono sempre stato un pò strano, anche da bambino,bisognoso anche allora di prendermi le mie solitudini,
    solitudini piene dense che bastava un nulla per trasformarle in porte per mondi impossibili.Una di queste porte erano le canne, d’estate quei grossi ciuffi di canne lungo la ferrovia assolata , l’odore del ghiaione tra le rotaie , il silenzio , le cicale , lo stormire delle fronde , il fruscio di un ramarro e allora era Salgari, Sandokan la giungla Tremal naik

  2. 4ngel0 ha detto:

    I biNbi magari no, ma stai tranCuilla che gli adolescenti con le canne ci giUocano…ecchome se ci giUochano!

  3. crash ha detto:

    ….bella descrizione Lucia e anche Marco…..(io ci facevo le cerbottane).

  4. gipo ha detto:

    Al ponte? Anche con le bodde giocano..
    (poi gli adolescenti passano ai rospi….)

  5. zundapp ha detto:

    @ 4ngel0: va bè, questo è un rigore….:-)

  6. crash ha detto:

    ….vorrei (ancora) sottolineare la descrizione di Marco…molto spontanea e molto bella, l’ho letta e riletta….

  7. marcoghibellino ha detto:

    Più crudele è la guerra
    e l’uomo sa cos’è la guerra
    Caldo e tenero è l’amore
    e l’uomo sa cos’è l’amore
    Giù dal cielo scende un tuono
    tutto intorno un grande suono
    nasce il seme dalla pianta
    il grande albero adesso canta
    Corre il sangue nelle vene
    grande vento nella notte calda si alzerà
    Sandokan Sandokan
    giallo il sole la forza mi dà
    Sandokan Sandokan
    dammi forza ogni giorno ogni notte coraggio verrà
    Sandokan Sandokan
    giallo il sole la forza mi dà
    Sandokan Sandokan
    dammi forza ogni giorno ogni notte coraggio verrà
    Sandokan Sandokan
    giallo il sole la forza mi dà
    Sandokan Sandokan
    dammi forza ogni giorno ogni notte coraggio ve…
    La conchiglia suona piano
    il mare ormai è già lontano
    Sale e scende la marea
    che tutto copre e tutto crea
    Corre il sangue nelle vene
    grande vento nella notte calda si alzerà
    Sandokan Sandokan
    giallo il sole la forza mi dà
    Sandokan Sandokan
    dammi forza ogni giorno ogni notte coraggio ve…
    Sandokan Sandokan
    giallo il sole la forza mi dà
    Sandokan Sandokan
    dammi forza ogni giorno ogni notte coraggio verrà
    Sandokan Sandokan
    giallo il sole la forza mi dà
    Sandokan Sandokan
    dammi forza ogni giorno ogni notte cora…
    dammi forza ogni giorno ogni notte cora…
    dammi forza ogni giorno ogni notte coraggio verrà

    C. Baglioni

    (mp3)
    http://spazioinwind.libero.it/circolo_anspi_sansebastiano_solarolo/sigle/index.htm

    U.U oh yeaaahhhhhhh SandoKaaannnn

  8. marcoghibellino ha detto:

    però non vi fa pensare che
    il sopracitato Sando Khan
    nazionalità Indonesiano
    religione mussulmano
    sospettato di: pirateria e terrorismo
    il sopraddetto sostiene di essere un combattente per la libertà , l’affiliazione del suddetto ad Al Quaeda non è provata

    da http://www.equilibri.net/nuovo/articolo/la-pirateria-nel-2009-e-lemergenza-somala

    … Nelle acque dell’arcipelago malese-indonesiano e del Mar della Cina si sono registrati complessivamente 47 incidenti, la maggior parte dei quali condotti all’arma bianca da piccoli gruppi dediti unicamente ad attività di rapina dell’equipaggio o di parte del carico. Se da una parte il Mar della Cina ha conosciuto, per il secondo anno consecutivo, un incremento degli incidenti riportati (21), si conferma il trend inverso nei famigerati stretti di Malacca e lungo le coste indonesiane.

    Sandokannn vive U.U

  9. Simona ha detto:

    che bello!!! io ho scoperto quella zona perché ci viveva una mia carissima amica dell’università (che ora vive a Paris), se no anche per me sarebbero stati tutti nomi di stazioncine imparate a memoria stando alla stazione di Pisa, di quello che avevo soprannominato “il trenino della Garfagnana”…
    Le chiederò se giocava con le canne da piccola! e le farò leggere il post, credo che le farà immensamente piacere questa tua descrizione!
    bacio!!!

  10. gipo ha detto:

    Mmm..
    non vorrei fare il pedante, ma il trenino della garfagnana da ponte buggianese non ci passa..
    ponte buggianese è in valdinievole, e il treno non ci passa proprio.
    Però ci passa il Buggiano (ruscello)
    ;)

  11. Tiziana ha detto:

    E’ vero che a Ponte Buggianese (che noi si chiama “il Ponte”) la vita sembra ancora quella di tanti anni fa. E’ il paese dove è nata la mia mamma e dove io mi sento di casa quando ci vado per suonare con la banda locale da quasi trent’anni ormai. Le persone hanno uno sguardo diverso, si respira ancora l’atmosfera di paese, le feste sono affollate e c’è ancora la casa del popolo, dove si parla di politica senza formalismi e dove si regala un bel salame a Franceschini. E ogni anno si ricorda l’eccidio del Padule, che costò la vita a tanti pontigiani, con la partecipazione di tanta gente alla cerimonia che tiene ben viva la memoria. E’ un paesone che sembra addormentato al sole del piano ma che se ci vai vedi vivo con tante iniziative…Non sono pontigiana, ma come mi ha detto il sindaco, è come se lo fossi…

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