tim card albania

mentre il referendum  sul blogghino va avanti e vi invito a dire la vostra, vi scrivo due righe di nuovo ispirate dal bus 17.

stamani mi sono dimenticata a casa il libro da leggere (il lunedì mi coglie molto spesso impreparata) e così ho passato il tempo un po’ a sonnecchiare, un po’ a rimuginare fra me e me e un po’ spiando il retro dei giornali altrui, tipo paperone col binocolo al parco.

su uno di quei giornali gratuiti che distribuiscono sul 17 l’ultima pagina portava la foto di una bella ragazza con un telefonino.

e sotto una scritta pubblicitaria:

“tim card albania” seguita dallo slogan che non mi ricordo perchè in albanese.

in effetti sul 17 ci sono le pubblicità delle poste italiane che invogliano gli stranieri a usare i loro servigi per mandare denaro a casa: ci sono pubblicità in rumeno, in cinese, in arabo, in hindi, in inglese.

credo che le compagnie di comunicazione, le banche, le poste, le aziende abbiano capito perfettamente quello che bossi, borghezio, calderoli e l’italiano medio ancora stentano a capire.

l’immigrato è una fonte di guadagno enorme.

l’immigrato paga affitti in case che nessuno si sognerebbe di abitare, l’immigrato possiede spesso due cellulari perchè deve chiamare casa ma non ha una linea telefonica (anche io ne avevo due per esempio) e nello stesso tempo deve chiamare gli amici in italia, i connazionali che vivono qui e tutte le altre utenze che si trovano nel paese di residenza.

l’immigrato “manda i soldi a casa” e su quei soldi ci paga la commissione a banche, o poste.

l’immigrato iscrive i propri figli all’asilo e alle scuole elementari in certi paesini di collina e di montagna che li avrebbero persi da tempo, asili, scuole, presidi sanitari, se avessero dovuto contare sul loro tasso di popolazione.

l’immigrato di fatto fa campare frotte di italiani, con i suoi soldi, le sue braccia, la sua forza, il suo lavoro.

la tim se ne è accorta.

quei gomunisti della tim.

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10 risposte a tim card albania

  1. ADBlues ha detto:

    Questo dovrebbe far aprire gli occhi (ah ah… pia illusione!) a quei rincoglioniti che votano lega ed affini: tutto il livore xenofobo, quei discorsi sul “rimandiamoli a casa”, sul “si stava meglio quando non c’erano”, sono solo fuffa propagandistica elettorale..

    Chi marcia su questa fuffa sa benissimo che gli immigrati fanno girare un sacco di soldi, sanno benissimo che gli immigrati generano ricchezza anche (e forse soprattutto) per gli Italiani.

    Ma l’Italiano medio è troppo occupato a guardare le veline mezze nude in TV per “leggere” il significato delle cose così come hai fatto tu.

    —Alex

  2. La perfezione stanca ha detto:

    A proposito di contratti telefonici, mi viene adesso in mente: se tu ti trasferisci su blogspot e ti fai un contratto omnicomprensivo con internet sul telefonino, puoi aggiornare il blogghino mentre viaggi fra Lucca e Firenze. In effetti così faceva AndreaB, che spesso ha commentato sul tuo blog, mentre viaggiava fra la mitica (e orrenda) cittadina di Birr in sguizzera e il suo domicilio in altra cittadina sguizzera un po’ più bellina.

  3. stefafra ha detto:

    Che poi io conosco (…) una certa leghista che adesso che la sua domestica ucraina é “tornata a casa sua” per sposarsi si lamenta perché non ne trova un’altra altrettanto efficiente.

  4. Jane Cole ha detto:

    Io ti amo, Lucia, sappilo!
    Leggo un post così e penso: la voglio sposare! Voglio che allevi i miei figli!

    Riesci sempre a spiegare con semplicità e chiarezza concetti che dovrebbero essere ovvi, ma che i più ignorano o (peggio) decidono di ignorare. Brava!

  5. paleomichi ha detto:

    piccolo off topic: mi va benissimo la timcard albania o romania (utilissima per chi la utilizza e fonte di guadagno per chi la propone), da italiana all’estero so bene quanto costa chiamare a casa. E allora mi chiedo: non potrebbero fare un passettino in piú e offrire un servizio simile anche per i parenti e amici di italiani all’estero? che ogni volta che i miei o Indy provano a chiamarmi in Tedeschia o in Sguizzera ci prende il coccolone per le tariffe. Se un servizio del genere non lo offre la Tedeschia dal numero crucco, non potrebbe offrirlo l’Iitalia per un numero crucco a scelta? Scusa l’off topic…

  6. ADBlues ha detto:

    @Paleomichi: ho paura che la Tim in questo caso non abbia potere in quanto le tariffe originano dal paese che ti ospita.
    MI pare di capire che se TIM può fare offerte per chiamare verso l’estero le proprie schede, non altrettanto può fare quando una propria scheda è all’estero perché in questo caso è l’operatore che ti ha sotto roaming a fare la tariffa.

    E meno male che l’Europa ci ha già dato una mano…
    Fino a qualche tempo fa si pagava anche 2€ al minuto per chiamare in Italia.

    —Alex

  7. stefafra ha detto:

    Ci sarebbe sempre la Lebara, quando funzione, ma conviene solo per chiamare verso i telefoni fissi, se siete afflitti da una madre telefoninodipendente come me, o da amici col telefonino e senza il telefono fisso non é molto utile.
    Sia dal fisso che dal protatile finisco per pagare un occhio della testa ogni volta che la chiamo, mannaggia.
    Quando stavo in Svizzera comunque pagavo meno per chiamare l’Italia che per chiamare l’Olanda, e avrei pagato la stessa cifre dell’Italia per chiamare negli USA, questione di domanda/offerta (dal fisso, che appena posso io mi collego al telefono fisso visto che i telefonini li detesto).

  8. laperfidanera ha detto:

    Io ho risolto il problema (non mi importa molto la spesa, telefono solo per comunicazioni imprescindibili, e si tratta di pochi giorni all’anno) con la doppia SIM, una spagnola che uso tutto l’anno, e l’altra italiana per i pochi giorni in viaggio. La compagnia è la stessa (Vodafone).
    La Vodaf. italiana mi dice che in roaming pago la mia tariffa normale (?boh?) + 1€ a chiamata e ricevo per 1€ al minuto, mi pare molto, SMS a 0,13€; la Vodaf. spagnola mi dice che la tariffa di roaming è di 0,50 €/minuto per chiamare e 0,22 per ricevere (senza quota fissa, pare), e SMS a 0,13€.
    Il buono è che sulle rispettive SIM ho tutti i numeri di telefono che mi occorrono a seconda di dove mi trovo. Prima dovevo cambiarla arrivando in Italia/Spagna, da quest’anno per semplificare ho i due cellulari (uno l’ho avuto con i punti, in Spagna).

  9. paleomichi ha detto:

    No, Alex, dicevo una cosa diversa. Se Indy, ad esempio, potesse fare dalla sua scheda italiana un abbonamento per chiamare un numero a scelta tedesco a prezzi non da sanguisuga, saremmo tutti molto felici (e credo che sia l’idea di base di timcard Albania, ma non ne sono sicura)

  10. ADBlues ha detto:

    Appunto Michi,
    quando Indy chiama te, lui paga solo per la chiamata “italiana”, come se il tuo cellulare fosse in Italia ma poi il tuo attuale roaming network (es. Swisscom) applica alla tua linea un “sovrapprezzo” che tu paghi.
    Potremmo raffigurarlo molto approssimativamente come lui che paga la tratta italiana e te che paghi la parte internazionale della chiamata.

    Il prezzo quindi non lo fa l’operatore italiano ma il tuo “ospite”.

    —Alex

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