caro matteo (lettera al sindaco di firenze)

caro sindaco,
penso di poterti dare del tu, abbiamo più oi meno la stessa età.
ti scrivo per raccontarti delle cose che sicuramente sai già, ma non ne posso fare a meno.
ho vissuto per due anni e mezzo in una città tedesca, Dresden, che i sassoni chiamano “Elbflorenz”, “la firenze dell’elba” ma sono di lucca e conosco un pochino Firenze, diciamo abbastanza da sorridere per il paragone. Dresden è meravigliosa, ma non è Firenze. Dresden ha l’ Elba e il Blauwunder, ma non ha ponte vecchio, non ha l’Arno e Blasewitz non è paragonabile a Fiesole neanche da lontano.
ma Dresden ha una cosa che Firenze non ha.
nei due anni vissuti lì non ho mai posseduto un’auto. il sistema tramviario di Dresden (la DVB, se ti andasse di andare a vedere cosa fanno e come sono organizzati) costa molto, un biglietto 1,90 euro, un abbonamento mensile 47 euro. ma io quando sono arrivata a Dresden non parlavo tedesco e riuscivo a andare ovunque, col mio abbonamento in tasca.
alle fermate un pannello mi diceva quale tram sarebbe passato, verso quale direzione e in quanti minuti.
sul tram un pannello mi annunciava le fermate successive e i collegamenti possibili.
da meno di una settimana lavoro a firenze.
arrivo con un bus, da lucca, a piazza adua e devo arrivare dalle parti dello stadio.
così mi sono avventurata nella jungla dei bus fiorentini.
alle sette e mezzo di mattina ho aspettato il 17, da brava, insieme a tantissime altre persone. non ho trovato posto a sedere, immagino sia molto difficile. a Dresden prendevo in giro i tedeschi, scocciati che qualcuno si sedesse accanto a loro quando sul tram c’era ancora molto posto libero.
siamo stati pigiati come sardine fino a piazza san marco, mi sono guardata attorno, in cerca della maniera di sapere dove scendere.
ho visto sull’autobus dei pannelli identici a quelli del trammino, ma erano spenti. l’unico modo per capire dove fossi era spencolarmi fuori a ogni fermata e leggere il nome, minuscolo, sulla palina. ovviamente cercando di distinguere il nome della fermata da quella del negozio che la sponsorizzava.
a un certo punto l’autobus ha preso una buca, poi un’altra e un’altra ancora e ho avuto la sensazione netta che stesse per sfasciarsi, che il soffitto stesse per perdere i bulloni, che gli sportelli delle pareti si staccassero e cadessero sulla testa della vecchietta di fronte.
non avevo idea di dove fossi, di dove dovessi scendere, di che strada stessi percorrendo.
Dresden è una città della cui freddezza mi sono spesso lagnata, che parla una sola lingua, il sassone, e i cui abitanti sorridono solo nei giorni e nei modi previsti dal regolamento.
ma perfino Dresden sapeva che i mezzi pubblici si chiamano così perchè possono essere presi da chuinque, non solo da dame fiorentine ingioiellate fino ai denti, o da studenti che conoscono la città come le loro tasche.
l’accoglienza che una città ti riserva è, a mio avviso, anche la possibilità di renderti autonoma e indipendente negli sposatamenti al suo interno.
non vedo come un giapponese possa resistere sul 17.
so che tanti fiorentini sono contrari alla tramvia. l’unico problema che ci vedo io è solo che è troppo piccola. auguro a firenze una tramvia degna di questo nome, un trasporto delle persone che ci renda tutti più civili di quello che ho visto fin’ora, con signore che si pestano per un posto a sedere o che ti frullano fuori dalla porta per uscire.
auguro a firenze di restare più bella di Dresden, ma di prendere anche un pochino della sua civiltà.

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17 risposte a caro matteo (lettera al sindaco di firenze)

  1. marcoghibellino ha detto:

    Dresden però non ha una cosa che ha invece Firenze, un presidente del consiglio che da anni taglia le risorse degli enti locali e continua a farlo.
    La civiltà costa

  2. markowaldisce paola ha detto:

    Vogliamo parlare dei bus di Roma? Mi sa che scriverò una letterina pur’io al nostro caro sindaco (non voglio nemmeno scriverne il nome). Bye e tienti forte sul 17.

  3. biba ha detto:

    Neanche arrivata e già a rompere gli zebedei?
    tuo matteo
    :)

  4. La Perfezione stanca ha detto:

    Bentornata! Ti volessi fare un giro a Napoli? Secondo te come nacque il proverbio “Vedi Napoli e poi muori?” Comunque assicuroti che se passi qualche giorno nella mia città, poi Florenza ti sembrerà la culla della più avanzata civiltà.
    A bientot!

  5. ADBlues ha detto:

    Non c’è nulla da fare…
    Non è il sindaco che fa’ la città.
    Sono i suoi abitanti.

    I fiorentini sono rigidi e conservatori, più dei sàssoni.

    Per questo non vogliono la tramvia, non vogliono la stazione AV, non vogliono nulla.
    Si lamentano ma non vogliono cambiare.

    E continuano a tener sudicia come un porcile una delle città più belle del mondo.

    I fiorentini non si meritano Firenze.

    —Alex

  6. animapunk... ha detto:

    confermo su roma, qui un autobus lo puoi aspettare anche quaranta minuti….poi ne passano tre uguali tutti insieme…
    mi sa che ti eri scordata un bel po’ di cose italiane, stando lì a dresda…

  7. marcoghibellino ha detto:

    sapevo che il ritorno ti avrebbe traumatizzata Lucy

  8. laperfidanera ha detto:

    Lo sapevo io che già dai primi giorni avresti rimpianto Dresda, con teteschi e difetti e tutto! Io, quando vado in Italia una volta all’anno, non vedo l’ora di tornarmene tra i canari, anche loro “mangiapatate” e duretti di testa, ma gentilissimi e sorridenti e pronti ad aiutarti.
    Resisti! poi col tempo ti riabituerai.

  9. orfeo ha detto:

    Bentornata e bella combattiva. Ce n’è un gran bisogno. Aspetto un commento del sindaco anche per verificare l’efficenza del suo ufficio stampa.

  10. Lorenzo ha detto:

    Bentornata nel Paese del sole

  11. lucia2 ha detto:

    Cominciamo dal fatto che a dresden tutti pagano il biglietto e a firenze forse arriviamo alla metá…..

  12. lucia ha detto:

    buongiorno! yawn! stamani mi sono svegliata presto e così vi posso salutare prima del pullman per firenze.
    vero quello che dice lucia2, anche se ieri per esempio è passato il controllore e tutti erano in regola.
    ed è pur vero quello che dice marco all’inizio, che non ci sono soldi, che fanno i tagli eccetera.
    diciamo così, la civiltà è anche pagare le tasse, pagarle tutti. e avere incambio servizi degni di questo nome.
    un bacio a tuttiiii!

  13. marcoghibellino ha detto:

    oddio…. mah la civiltà sarebbe anche Thomas Jefferson , conoscete sto bolscevico vero? ha detto

    che Sirvio ti fischia l’orecchie? naaaaa

  14. marcoghibellino ha detto:

    sorry mi dimentico sempre che kataweb cancella le frasi tra parentesi acute uff

    : l’albero della democrazia ogni tanto deve essere bagnato dal sangue dei tiranni

    T.Jefferson

  15. cugifà ha detto:

    per parafrasare 2 persone a te note (matteo e lucia2) per montare e scendere da 17 non ti resta chedire:
    “PUGNO SIMMICOL”,
    “GEOTRIBELLA”
    :)
    saluti a te e lucia2 che ricordo con gioia.

    I pulman e i tram in Italia sono tutti peggio di Dresda
    non sono mai pigiati e non sono mai puntuali.

  16. marcoghibellino ha detto:

    Lucy hai notato la diversità antropologica tra utente di tram urbano e utente di corriera a lunga percorrenza? E’ molto interessante

  17. lucia ha detto:

    il pugno simmicol e la geotribella sono mitici. li userò. :D

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