l’acida crucca

rieccomi sul pullman dell’alba.

stamani ho elaborato una serie di strategie per non avere accanto nessuno, scrivere in santa pace, non dover essere cordiale alle sei di mattina, vivere, insomma, ancora per qualchee decina di minuti, da sola, come se non fossi stata catapultata nella vita sociale a metà della tazza di té alle sei e un quarto.

intanto scegliere un posto in fondo. la gente entra sull’autobus col principio di aufbau, i chimici sanno di cosa parlo: riguarda gli elettroni e come stanno nell’atomo, prima i gusci energetici più vicini al nucleo,poi via via quelli più esterni.
sedendo in fondo ci sono buone probabilità che la gente si sieda prima di arrivare a me.

seconda strategia: sedersi sul sedile che dà sul corridoio e non quello alla finestra. in caso di passeggeri nei paraggi chiederanno di sedersi a quello che non devono far spostare. non appena l’autobus ha presto l’autostrada spostarsi al finestrino per guardare fuori,che sennò è noioso.

terza strategia: tirare fuori il computer e scrivere il blogghino nel momento che passa dalla partenza del bus a quando non prende l’autostrada. la gente pensa che sei occupata e va a sedersi vicino a qualcun altro.

devo fare attenzione, o l’acida crucca che ormai mi abita mi renderà una iena, se continua così dovrò fare un’esorcismo.

ma alle sei e venti di mattina chiedere a me stessa di essere socievole mi pare un fioretto troppo grosso.

buona giornata a tutti!

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12 risposte a l’acida crucca

  1. giovanni62 ha detto:

    condivido vista l’ora…ma poi andando avanti nella giornata si puo’ anche diventare piu’ “malleabil”…

  2. gipo ha detto:

    Secondo me anche tossire e grattarsi di continuo funziona benino..
    e sennò lascia casualmente la borsetta sul sedile accanto al tuo..
    Ciao!

  3. Bianca-Hamburg ha detto:

    Buondi’ dalla sempre fredda Amburgo con purtuttavia un raggio di sole!
    Io qui il principio dell aufbau non lo seguo perche’ e’ prerogativa delle vecchie che ti guardano in cagnesco se gli freghi il posto piu’ vicino all’autista o all’uscita.
    E cosi’ mi arrampico sul gradino degli ultimi posti dai quali posso godere una vista completa sul panorama esterno e sulla fauna locale del bus :-)
    Buon lavoro

  4. cugifà ha detto:

    sul treno circa della stessa ora per andare in università a Pisa io ho chetato (bruscamente ma abbastanza gentilmente) la mia allora ragazza oggi moglie che appena arrivata in treno cominciava a chiaccherare a ruota libera mentre per me almeno le prime tre ore del mattino le passerei in silenzio come un orso bruno appena svegliato dal letargo.

  5. cugilé ha detto:

    confermo quanto detto da cugifa’, comunque e’ vero che fu gentile si scuso’ per quanto stava per dire ma era piu’ forte di lui……
    e devo dire che dopo 19 anni che ci conosciamo inizio a essere “orsa” anche io la mattina!!!!
    Bentornata Luci!!!!!!

  6. crash ha detto:

    ….a volte conviene stare nel nucleo…tradotto: mettersi (se possibile) davanti (proprio dietro al conducente), la gente che sale scivola via…tanto, pensa, dietro c’è posto.

  7. animapunk... ha detto:

    dai che un po’ crucca sei diventata, va….

  8. ADBlues ha detto:

    Secondo me la krukkonia ti ha fatto veramente male…
    Urge tanto sole, mare, vino e quant’altro.

  9. lucia ha detto:

    :P
    e baci a tutti dalla spossata pendolare del lavoro! :D

  10. marcoghibellino ha detto:

    una strategia alternativa potrebbe essere quella di farsi un apposito animale da compagnia UU

    vah che carina!

    qui come allevarla UU
    http://www.diegocattarossi.com/blog/2009/07/15/moffetta-o-puzzola-americana/

  11. La Perfezione stanca ha detto:

    Ma trovà una casettina della giraffa a Firenze non se ne parla, per ora?? No, perchè sarebbe un tantinello meno massacrante. Piglià il pullman alle 6,20 può anche traumatizzarti per l’intera giornata, ovvia!

  12. Paolo ha detto:

    C’è anche chi segue l’elettrofisica: principio di dispersione delle punte…

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